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La vita sta cambiando pelle

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI. Per un Natale senza sangue

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia

per milioni di animali un appuntamento con la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

La vita di ogni essere vivente è sacra, come la tua: rispettala.

Astieniti dal mangiare la carne di qualsiasi animale.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno terrore della morte.

Gasdotto Tap, dichiarato inammissibile l'emendamento per arrestare chi entra nei cantieri

Parere negativo del presidente della Commissione Bilancio della Camera sulla mossa del governo per trasformarli in siti di interesse strategico. Contro si erano già schierati M5s e Liberi E Uguali 

Il governo vorrebbe "militarizzare" i cantieri della Tap, iI terminale del nuovo gasdotto in corso di realizzazione nel Salento, presentando un emendamento alla manovra per trasformare i cantieri in "siti di interesse strategico nazionale". Ma viene stoppato dal presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, che dichiara l'inammissibilità dell'emendamento avviando i lavori sulla legge di bilancio.

L'emendamento, "al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori e tutelare la sicurezza del personale impegnato per la realizzazione dell'infrastruttura", avrebbe applicato le pene previste dal codice penale a chi senza autorizzazione avesse travalicato i confini del cantiere o ne avesse impedito l'accesso: il Codice prevede anche l'arresto, da tre mesi a un anno. In base al testo del governo, per accelerare la realizzazione e limitare i disagi alla popolazione, le ulteriori autorizzazioni amministrative in materia ambientale e fitosanitaria sarebbero state adottate dalle amministrazioni centrali con l'ausilio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e dell'Istituto superiore di sanità. Ai due Istituti sarebbero stati destinati nel 2018 700.000 euro in totale.

Il mondo scientifico sostiene che il sale è il principale killer mondiale di morti premature

Christopher Wanjek

RIO DE JANEIRO — Want to save a few million premature deaths each year? Regulate salt, said researchers at the World Nutrition Rio2012 meeting held here last week.

"Salt [added to food] is the major cause of high blood pressure, and high blood pressure is the major cause of death worldwide," said Graham MacGregor, professor of cardiovascular medicine at Queen Mary, University of London. "The evidence for salt [in causing premature death] is overwhelming, equivalent to the onus of smoking."

Salt, or sodium chloride, is essential for human health; we need about 350 milligrams of sodium daily, according to the Centers for Disease Control and Prevention (CDC). That's about the weight of half a raisin. Unfortunately, Americans consume on average about 3,500 milligrams of sodium daily.

Most of that sodium comes not from the saltshaker but rather from processed foods, in amounts unrealized by most consumers. A bag of potato chips might be an obvious culprit; one serving contains more than 250 milligrams of sodium. But so does a single slice of store-bought bread or a bowl of breakfast cereal. The bigger offenders are canned vegetables, canned soups and frozen dinners, each with around 1,000 milligrams of sodium.

Worse yet is just about any meal eaten out; fast foods in particular can contain over 2,000 milligrams of sodium in each meal.

Riflessione sul Vangelo di don Umberto Cocconi: L’autenticità di una vera esistenza dipende dall’accettare le proprie ombre, nel costante mettersi in discussione, attraverso l’onestà con sé stessi.

Don Umberto Cocconi

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No». Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». Essi erano stati mandati da parte dei farisei. Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo» (Vangelo di Giovanni). Quello che viene tratteggiato dal Battista a coloro che gli chiedono “chi sei tu?” è una sorta di "autoritratto in negativo". Per certi versi una presentazione simile a quella che viene proposta nella poesia di Aldo Palazzeschi: “Chi sono?”. Questa lirica è un autoritratto ironico e divertente del poeta che si interroga sulla sua identità, ma anche sul ruolo della poesia. Già il titolo, attraverso la domanda "Chi sono?", mette a fuoco il cuore del problema: la ricerca di un'identità. «Son forse un poeta? No, certo. Son dunque un pittore? Neanche. Un musico? Nemmeno. Son dunque ... che cosa?». Varie “etichette”, tra cui quella di poeta, gli vengono affibbiate.

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: Giovanni, uomo mandato da Dio

Battesimo, pannello del soffitto dipinto, Chiesa di san Martino, Zillis (svizzera),1109-1114.

17 dicembre 2017
Terza domenica di Avvento
di ENZO BIANCHI

Gv 1,6-8.19-28

In quel tempo
6Venne un uomo mandato da Dio:
il suo nome era Giovanni.
7Egli venne come testimone
per dare testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
8Non era lui la luce,
ma doveva dare testimonianza alla luce.
19Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». 20Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». 21Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. 22Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23Rispose:
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Rendete diritta la via del Signore,

come disse il profeta Isaia». 
24Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. 25Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». 28Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

Terza Domenica di Avvento 17 dicembre 2017

Oggi è la terza domenica di avvento chiamata "Gaudete” e la nuova parola chiave è gioia. Prendiamo come esempio una neo-mamma al settimo mese in cui ormai il gioco è fatto: da un momento all'altro può nascere! Pensa che gioia per quei genitori!

Oppure quando una coppia decide di adottare un bambino, pensa che gioia per quelle persone qualche settimana prima che accoglieranno questo fanciullo!

Ecco oggi è come se fossimo in questo periodo perché il Signore è vicino, siamo a poche settimane dal Natale, lasciamo il cuore gioire perché questa è una “bella e buona notizia”, il Signore sta venendo a cambiare la nostra vita. 

La chiesa aiuta la preparazione al Natale con la voce dell'ultimo dei profeti, Giovanni Battista. Egli è l'apripista a Colui che deve venire, una voce che ci aiuta a capire come preparare le strade del nostro cuore e poter accogliere l'Emmanuele (Dio con noi)

Prima della venuta di Gesù, Dio ha pensato di preparare Israele all'incontro con suo Figlio attraverso la voce dei profeti che molte volte pagavano con la loro stessa vita: questo è il caso di Giovanni Battista, quella voce che urla, grida, cerca di farsi ascoltare, parla della venuta di Dio per preparar la strada. La voce di Giovanni è quella voce che sentiamo all'interno del nostro cuore che ci sta dicendo "preparati ad accogliere la salvezza che è vicina", "preparati perché in te avverrà la rinascita". Giovanni rende testimonianza alla Luce, quella vera, che sta per nascere in ogni uomo, quella luce che a Natale si fa più viva per guidarci sulla strada di ogni giorno, sulla strada della vita.

Santa Lucia 13 Dicembre

Lucia nacque a Siracusa nell'anno 281 da nobilissima e ricchissima famiglia. Rimasta orfana di padre all'età di cinque anni venne educata nella religione cristiana dalla pia e saggia Eutichia, sua madre. 

Fatta grandicella e accesa di puro amore di Dio, decise all'insaputa della madre di mantenere perpetua verginità. Ignorando questo segreto la buona Eutichia, come allora usavasi universalmente, non tardò d'interessarsi per trovare alla figliuola uno sposo che convenisse. Era questi un giovane nobile, ricco e di buone qualità, però non cristiano. Lucia si turbò: ma non volendo manifestare il suo segreto alla madre, cercò pretesti per tramandare le nozze; ed intanto confidava nella preghiera e nella grazia. 

Ed ecco quanto avvenne: Eutichia fu presa da una grave malattia, per cui non bastando né medici nè medicine, per consiglio di Lucia, mamma e figlia decisero di portarsi in pellegrinaggio a Catania, alla tomba di S. Agata, per ottenere la guarigione. 

Giunte a Catania, e prostratesi in preghiera presso quelle sacre reliquie, Agata fece intendere a Lucia di rimanere fedele al voto fatto e di contenere, se necessario, anche il martirio per amor di Gesù. La madre ottenne la guarigione, ma una grazia maggiore ebbe Lucia: il suo avvenire era irrevocabilmente deciso. 

Tornate a Siracusa, Lucia si confidò con la madre ed ottenne che la lasciasse libera nella scelta del suo stato. 

Inchiesta Expo, il sindaco Sala chiede il processo immediato: "Sono sicuro, dimostrerò la mia innocenza"Inchiesta Expo, il sindaco Sala chiede il processo immediato: "Sono sicuro, dimostrerò la mia innocenza" quando era commissario Expo L'u

L'udienza preliminare fissata per il 14 dicembre 2017 davanti al gup, ma i legali del sindaco chiedono che si vada subito a processo. Sala è indagato per falso materiale e ideologico

di ORIANA LISO

L'udienza preliminare era già stata fissata per la prossima settimana, il 14 dicembre. Ma adesso il sindaco di Milano Beppe Sala chiede ai giudici: "Voglio andare direttamente a processo con il giudizio immediato, sono certo della mia innocenza". La vicenda è quella dell'inchiesta della procura di Milano sui lavori per Expo - la cosiddetta "Piastra": Sala, che dell'Esposizione universale è stato commissario unico, è indagato per falso materiale e ideologico: secondo l'accusa, infatti, avrebbe retrodatato i verbali di nomina di due commissari di gara, e la procura ha chiesto per lui il rinvio a giudizio. Per questo avrebbe dovuto comparire davanti al giudice per le indagini preliminari la prossima settimana, assieme all'ex manager di Expo Angelo Paris, l'ex dg di Ilspa Antonio Rognoni, l'ex presidente della Mantovani Piergiorgio Baita, il presidente di Coveco (Consorzio Veneto Cooperativo) Franco Morbiolo e un dipendente di Metropolitane Milanesi, Dario Comini. Imputate come enti anche Coveco e la stessa Mantovani. 05 dicembre 2017

Fonte Link repubblica.it

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Met Opera Suspends James Levine After New Sexual Abuse Accusations

MICHAEL COOPER

The Metropolitan Opera suspended James Levine, its revered conductor and former music director, on Sunday after three men came forward with accusations that Mr. Levine sexually abused them decades ago, when the men were teenagers.

Peter Gelb, the general manager of the Met, announced that the company was suspending its four-decade relationship with Mr. Levine, 74, and canceling his upcoming conducting engagements after learning from The New York Times on Sunday about the accounts of the three men, who described a series of similar sexual encounters beginning in the late 1960s. The Met has also asked an outside law firm to investigate Mr. Levine’s behavior.

“While we await the results of the investigation, based on these news reports the Met has made the decision to act now,” Mr. Gelb said in an interview, adding that the Met’s board supported his actions. “This is a tragedy for anyone whose life has been affected.”

The accusations of sexual misconduct stretch back to 1968.

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: “Viene dietro a me colui che è più forte di me”

San Giovanni Battista, pannello del soffitto dipinto, Chiesa di san Martino, Zillis (svizzera),1109-1114.

10 dicembre 2017
Seconda domenica di Avvento
di ENZO BIANCHI

Mc  1,1-8

1Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio. 

2Come sta scritto nel profeta Isaia:

Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero:
egli preparerà la tua via.
3Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,

4vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. 7E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. 8Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Dio non induce in tentazione, Francesco corregge il Padre Nostro

Dio non induce in tentazione Francesco corregge il Padre Nostro
di Andrea Tornielli
Padre Nostro da rivedere, perché Dio è un padre: non fa cadere in tentazione ma piuttosto aiuta a
rialzarsi. Nell’ultima traduzione della Bibbia curata dalla Cei nove anni fa il testo è cambiato, anche
se la formula della più conosciuta e diffusa preghiera cristiana recitata nelle chiese, per il momento,
è rimasta quella di sempre: «non ci indurre in tentazione». Ora anche il Papa sottolinea che questa
«non è una buona traduzione», perché fa apparire Dio come colui che induce in tentazione.
Francesco lo ha affermato nella video-intervista concessa al cappellano del carcere di Padova don
Marco Pozza, interamente dedicata al Padre Nostro e trasmessa a puntate su Tv2000, trasformata
anche in un libro edito da Rizzoli e Lev.
Bergoglio, nell’intervista, ha ricordato che «anche i francesi hanno cambiato il testo con una
traduzione che dice: “Non lasciarmi cadere nella tentazione”», aggiungendo: «Sono io a cadere, non
è Lui [Dio, ndr] che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa
questo, un padre aiuta ad alzarsi subito». «Quello che ti induce in tentazione», precisa Francesco, «è
Satana, quello è l’ufficio di Satana».
In Francia, da domenica scorsa, prima del tempo di Avvento in preparazione al Natale, il passaggio
della preghiera «Et ne nous soumets pas à la tentation» è stato sostituito nelle liturgie con: «Et ne
nous laisse pas entrer en tentation» («Non lasciarci entrare in tentazione»), ritenuto più corretto.
La Bibbia in italiano, nella nuova edizione pubblicata nel 2008, aveva già modificato il testo della
preghiera che Gesù stesso insegna ai suoi (Luca 11,1).

Dialogo " Qui trovi di tutto"

Edoardo Natale

Dialogo " Qui trovi di tutto"

l Laura  g Grazia

l Sai Grazia, quest'estate a casa dei miei amici in Toscana ho provato una nuova ricetta semplicissima da preparare. Il pinzimonio.

g Il pinzimonio? E cos'è?

l E' un antipasto. Sì, proprio così. Non l'avrei mai immaginato. Ho visto servirmi a tavola delle verdure di stagione crude e vicino una piccola scodella con olio, pepe e sale. All'inizio non sapevo cosa fare ma, poi, la mia amica Maria mi ha spiegato che dovevo intingere le verdure in questo liquido e poi mangiarle. Mhh! Che delizia!

g Beh, ti credo! in estate le verdure fresche sono gustosissime!

l Sì e la cosa più interessante è che si può preparare sempre in qualsiasi stagione: basta avere della verdura fresca di stagione e del buon olio d'oliva. Maria mi ha spiegato, inoltre, che si può servire anche con un buon aperitivo, magari con delle carote, dei peperoni, dei ravanelli, del finocchio... Insomma si può sempre fare e ti assicuro è proprio appetitoso!

g Allora lo proviamo subito!

 

All'inizio di questo dialogo, con l'introduzione del tema della conversazione si può evincere un'adesione ad una dimensione di tipo " soddisfatti" attraverso una sensazione di controllo della propria vita e con il conferire importanza al tempo libero. La possibilità di informare rientra nella dimensione di debole evitamento dell'incertezza con l'aggiunta della dimensione di un orientamento temporale a lungo termine perché una persona brava cerca di imparare dagli altri.

IL PICCOLO PRINCIPE E LA PECORA

IL PICCOLO PRINCIPE E LA PECORA


Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

IL PICCOLO PRINCIPE E LA PECORA

Dal punto di vista psicologico quali soggetti possiamo considerare appartenenti al gregge delle “pecore”?
Gli individui  che cambiano opinione a seconda della convenienza e  coloro che nella vita di ogni giorno cambiano partito a seconda di chi è il vincitore. A volte soggetti di questo tipo diventano dirigenti e la loro modalità di rapporto è caratterizzata “dall’essere deboli con i forti e forti con i deboli” . Per coloro che fanno parte del gruppo degli spaventati e massificati ”i forti” si identificano: con i superiori superbi e grossolani, gli iracondi, i mafiosi e coloro che conoscono l’arte di plagiare il prossimo illudendolo con le loro pretestuose e partigiane verità. Il gregge dei pecoroni è disponibile solo nei confronti di chi lo può avvantaggiare dal punto di vista economico e della carriera. Il pecorone si fa bello di fronte ai superiori delle idee brillanti rubate ai colleghi e se succedono dei guai la colpa e sempre dei suoi sottoposti. 

Rifugio Lagdei (Corniglio-PR) sabato 2 dicembre 2017 - Lunata d'inverno l'alba della Luna

Sabato 2 dicembre 2017 ore 16:30 - Rifugio Lagdei
Lunata d'inverno: l'alba della Luna
In punta di piedi nella foresta, tra i suoi abitanti e le sue leggende, ad ammirare l'alba della Luna
- Iniziativa a cura di: Guide Ambientali Escursionistiche -
Una Lunata è una via di mezzo tra un'escursione e una visita guidata ai segreti della Foresta dell'Alta val Parma, illuminata da una Luna piena o quasi piena, ma sempre spettacolare Ed è proprio la Luna che, lungo il facile sentiero, sembrerà sussurrare i particolari della storia naturale di questi monti e le leggende che in essi si tramandano. La Luna che in alcune sere si mostra netta e limpida, mentre in altre fa filtrare solo alcuni raggi che sembrano così rivestire le nuvole di una incredibile patina d'argento e illuminano la via verso il più vicino tratto di crinale, da dove la nostra vista potrà spaziare sugli ampi prati del Monte Tavola, sulla pianura, e sull’alta Lunigiana.
Dislivello 250 m, percorrenza soste escluse 2,5 ore. Adatta a bambini sopra i 6-7 anni. Necessario giacca a vento, abbigliamento e calzature da escursione, torcia possibilmente frontale, consigliati bastoncini da trek. (Possibilità di prenotare alla guida anche la cena, alla carta, al Rifugio). Costo: € 13 adulti, 7 bambini.  Info e prenotazioni obbligatorie Guida A.E. Antonio Rinaldi cell. 328.8116651 - antonio.rinaldi.76@gmail.com - www.terre-emerse.it

Proposte di lavoro da Parma

Scaffalisti
Archimede S.p.A.  »

Dimensioni culturali negli atti linguistici

Edoardo natale

Dimensioni culturali negli atti linguistici

Introduzione

Questo articolo intende collocare la dimensione culturale all'interno dell'analisi degli atti linguistici come complemento informativo di natura extralinguistico. Per quel che concerne la parte interna alla lingua possiamo dire che gli atti linguistici sono portatori di forza illocutoria attraverso il modo del verbo, come ad esempio l'imperativo piuttosto che l'indicativo o il condizionale. Il tempo futuro è più forte del presente o del passato. La struttura sintattica della frase di tipo interrogativa piuttosto che dichiarativa. La presenza di verbi modali come potere, volere e dovere così come la presenza di avverbi o congiunzioni ( sicuramente, tuttavia), l'intonazione all'orale e la punteggiatura allo scritto.

L'atto illocutorio può essere eseguito quando c'è il bisogno di esplicitare la forza, mediante un enunciato " performativo" che contiene un verbo illocutivo alla prima persona del presente indicativo ( io ti prometto, io ti ordino).

Partendo da un insieme di atti linguistici tratti da un lavoro della Sbisà vorrei provare ad usare il metodo di analisi culturale presente nei lavori di Geert Hofstede.

Affare canili: il numero reale degli animali? Occorre fare l’accesso agli atti!

 Barbara Corbellini

Sulla scia dei sopralluoghi delle forze dell’ordine all’ex Nova Entra avvenuti nelle scorse settimane, Sudpress ha fatto una visita all’Asp3 Veterinaria per sapere se viene fatto un censimento dei cani, quanti animali ci sono nei canili di San Giovanni Galermo e se questi dati sono pubblici. Carmelo Macrì e Michele Privitera: “Il numero dei cani ospitati in una struttura è un dato che possiamo trasmettere solo alle autorità, ai comuni e ai canili, i cittadini devono fare un accesso agli atti con valide motivazioni”

Si parla di circa 1000 cani per le strutture de “Il rifugio di Concetta”, sia quelle di San Giovanni Galermo che di Adrano. Dato questo fornitoci dal veterinario dell’Asp3 di Catania, Michele Privitera. Dai sopralluoghi delle forze dell’ordine risulta sempre che, nelle strutture di via Villa Flaminia, talvolta sono detenuti circa 500 animali e talvolta più o meno 600. Secondo la legge regionale però l’appalto per un canile si può formulare su un tetto massimo di 400 cani. Numeri che non tornano dunque e spesso approssimativi.

Ma qual’è il numero reale ed effettivo dei cani all’ex Nova Entra? Ci sono degli elenchi pubblici? Il censimento esiste e viene fatto in maniera costante, ma un cittadino qualunque non può avere libero accesso a questi dati se non facendo una specifica richiesta agli atti con opportuna motivazione.

Questo è quello che ci comunica l’Asp veterinaria di Catania dove il dottor Carmelo Macrì e Michele Privitera hanno spiegato a Sudpress come funziona il sistema informatico di raccolta dati riguardo ai cani registrati che si trovano nei canili.

Socializzazione e consumo del cibo tra amici in spazi privati.

Edoardo Natale

Socializzazione e consumo del cibo tra amici in spazi privati.

La possibilità di consumare i propri acquisti, realizzati in altri posti, all'interno del bar in cui si intende passare il proprio tempo con gli amici mi pare una pratica molto più diffusa in Francia che in Italia. Con questo enunciato di partenza intendo dire che talea prassi mi pare un modo pregnante per osservare la vita sociale in Bretagne. La presenza di questi acquisti compiuti all'esterno da elencare nella formula delle pietanze da antipasto sono come delle forme alimentari leggere da consumare insieme al pasto di parole tra amici. Questo atto di portare del cibo significa enfatizzare l'appartenenza ad un dato gruppo di amici in uno spazio ben delimitato come il bar in sintonia con la dimensione culturale di breve orientamento temporale con il fatto che compiere degli acquisti per la vita sociale è un dato positivo. Inoltre si può aggiungere la dimensione di tipo " collettivismo" con un " noi di tipo coscienzioso" e un'enfatizzazione dell'appartenenza come tratto dominante di questa dimensione. Questi due elementi coniugati insieme mi sembrano conferire un senso di " presenza" all'interno della comunità dei parlanti bretoni. Questi dati sono utili perché fanno capire come esistono solo pochi luoghi capaci di creare questa parentesi di ottenimento di un insieme di dimensioni culturali quali ad esempio un debole evitamento dell'incertezza, unito ad una dimensione di breve orientamento temporale con un senso di tipo " vincolati" da intendere come tratti positivi.

Questo raggruppamento di dimensioni potrebbe essere il connubio per la ricostruzione del concetto di persona " presente" in un dato evento comunicativo.

Birmania: un intero popolo, all’inizio del nuovo cammino

Yangon 26 November 2017

Dichiarazione della Sen.Albertina Soliani

Per la prima volta in 100 anni di storia della Birmania, Aung San Suu Kyi sta operando l’inclusione della popolazione musulmana nel Rakhine State.
La regione avamposto del buddismo, sul confine mussulmano del Bangladesh, da decenni segnata da tensioni, è oggi la nuova frontiera dove si vive in modo più acuto la sfida della convivenza pacifica. Aung San Suu Kyi vuole vincerla. Con tutto il suo popolo. Non si pronuncia il nome con il quale i mussulmani del Rakhine, identificano se stessi, perché esso, con le sue implicazioni, può accendere i fuochi. Solo la politica può far vincere il diritto, l’uguaglianza, e la pace. Sul terreno economico e sociale, prima ancora che religioso. Questo sta facendo Aung San Suu Kyi con il suo governo. Nelle condizioni del Myanmar, dove la democrazia è la speranza di un intero popolo, all’inizio del nuovo cammino.

La nozione di mercato come luogo di presenza per una comunità

Edoardo Natale

La nozione di mercato come luogo di presenza per una comunità.

In questo breve articolo vorrei parlare della mia interpretazione in chiave culturale del mercato domenicale nella città di Brest. Il mercato domenicale mi pare rientrare nella categoria delle attività " utili e dilettevoli" perché gli acquisti di prodotti alimentari rientrano nelle attività utili per la gente ma allo stesso tempo si evince in quel dato contesto il pretesto o il bisogno d'incontrare gli amici di sempre dopo aver svolto le proprie attività domenicali con le provviste di cibo utile per sé o per gli amici. Questo è un elemento molto interessante perché unisce l'idea dell'utile al dilettevole nel proprio agire inteso come una doppia adesione ad una dimensione di forte evitamento dell'incertezza ma collocando insieme la dimensione di tipo " soddisfatti" con un sentimento di controllo della mia propria vita.

LA MOSTRA LUCENTE SPIRITO A CURA DI RUGGERO MAGGI DALL’ 1 AL 22 DICEMBRE 2017, LA GALLERIA DELL’UNIVERSITA’ DEL MELO (GALLARATE VARESE)

Dall' 1 al 22 dicembre 2017 verrà presentata la mostra "Lucente Spirito" presso Officina Open il nuovo progetto culturale ed espositivo condiviso dall'Assessorato alla Cultura, dal Melo e dal Museo MAGA, nato dalla consuetudine alla collaborazione ed allo scambio di opportunità e competenze propria di Officina Contemporanea, la rete culturale urbana promossa dalla Fondazione Cariplo nel 2013.
Sede del progetto e della mostra è la Galleria di Arti Visive dell'Università del Melo, un ambiente particolarmente adatto ad ospitare rassegne ed eventi dedicati a pratiche artistiche innovative. Officina Open si presenta quindi come un laboratorio di idee ed uno spazio di sperimentazione.
 
Secondo appuntamento di questo stimolante e particolare percorso espositivo ed emozionale il progetto "Lucente Spirito" a cura di Ruggero Maggi costituito da una selezione di opere dal profondo contenuto spirituale e concettuale come "The Quest" vero e proprio work in progress di due artisti: Carla Bertola e Alberto Vitacchio protagonisti congelati nell'atto fotografico insieme con le pietre megalitiche, divenendo anch'essi elementi immobili e silenziosi del paesaggio e sottolineandone i mutamenti della luce, dell'oscurità e dello scorrere del tempo. Silenti performances che hanno costituito il tema centrale del loro progetto.

Il percorso di "Lucente Spirito" si articola poi in modo giocoso e fluttuante con le opere verbo-visive titolate "Fiabe al vento" di Marcello Diotallevi che traggono ispirazione direttamente dal vento della poesia e dalla naturale inclinazione dell'artista verso un'ironica interpretazione della realtà e della vita. Elementi leggeri che potrebbero (il condizionale è d'obbligo) a tutti gli effetti fluttuare al vento ma che, per loro stessa natura, rappresentano veicoli poetici, strutture con una propria chiave di lettura cromatica, articolata ed affascinante.

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