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La vita sta cambiando pelle

OMELIA DEL VESCOVO DI ASCOLI PICENO GIOVANNI D’ERCOLE 24 AGOSTO 2016

Giobbe e il mistero della sofferenza - Marc Chagal

FUNERALI SOLENNI DELLE VITTIME DEL VERSANTE ASCOLANO DEL TERREMOTO DEL 24 AGOSTO 2016
OMELIA DI S.ECC.ZA MONS. GIOVANNI D’ERCOLE, VESCOVO DI ASCOLI PICENO

1. “E adesso, vescovo, che si fa?” Quante volte in questi giorni, amici miei, mi son sentito ripetere questa domanda. Dai familiari delle vittime; da chi si ritrova senza famiglia e senza casa; dai giornalisti in cerca di notizie; dai parenti e dagli amici nell’obitorio fra le salme che aumentano con il passare delle ore e dei giorni. Domande spesso solo pronunciate con il pianto e lo sguardo perso nel nulla. Esiste una risposta? Spesso l’unica è il silenzio e l’abbraccio.

Dal terremoto in Emilia a quello del Centro Italia: Vasco Errani nominato commissario

Il governo lo chiama per la ricostruzione: verrà adottato il modello emiliano

BOLOGNA - Il governo pensa al “modello emiliano” per ricostruire il centro Italia colpito dal terribile sisma del 24 agosto e chiama l’ex presidente Pd Vasco Errani a gestire l’emergenza come commissario straordinario. Un incarico che Errani ricoprì anche nella sua terra dopo il sisma del 2012. "Teniamo botta", il motto dell’allora presidente della Regione che disse no al modello dell’Aquila delle New Town facendo una promessa sul “cratere” tra Reggio e Modena. "Non è questione di modello ma di identità".

La tristezza del Festival del genocidio del maiale in piazza Garibaldi a Parma

Foto Luigi Boschi: prosciutto Parma Festival 2016 Foto Luigi Boschi: Festival Prosciutto Parma 2016

Foto Luigi Boschi: Festival Prosciutto Parma 2016 Foto Luigi Boschi: Festival Prosciutto Parma 2016

Foto Luigi Boschi: Festival Prosciutto Parma 2016 Foto Luigi Boschi: Festival Prosciutto Parma 2016

Il festival dei cadaveri stagionati ogni anno decade sempre più nonostante l'appoggio incondizionato del Sindaco ex pentastellato Pizzarotti. LB

Terremoto, nuova forte scossa avvertita nelle Marche. Altri crolli nella scuola di Amatrice

Il sindaco Pirozzi: "Ricostruiremo vicino agli edifici colpiti". Istituto distrutto: la gara vinta a febbraio da un'azienda indagata per tangenti, ma il cantiere non è partito. Altre tre vittime sotto hotel Roma. Bilancio rettificato: 290 morti. Messa nelle tendopoli. Parte 'supersquadra' anti sciacallaggio. Ingv: dalla notte del sisma superate le duemila repliche

ROMA - La terra continua a tremare nel Centro Italia. Una forte scossa sismica di magnitudo 4.4 è stata avvertita alle 17.55 ad Ascoli Piceno ad una profondità di 9 chilometri. I tavoli, i lampioni e le tende del campo allestito di Pescara del Tronto hanno visibilmente oscillato, scatenando grande preoccupazione tra gli sfollati e i soccorritori. Il sisma è stato avvertito anche in altri comuni, fino ad Ancona. In corso verifiche per accertare se vi siano stati danni.

Intanto, la scossa di terremoto di magnitudo 3.7 registrata alle 15.07 di oggi, la più forte della giornata ad Amatrice, ha causato ulteriori crolli nell'edificio della scuola Romolo Capranica. Dal sisma del 24 agosto la sede dell'Istituto comprensivo di Amatrice, recentemente ristrutturato, ha subito diversi crolli che interessano in gran parte l'ala in cui è ubicato l'ingresso principale. La scossa di oggi è stata sentita da alcune persone anche nell'aquilano.

Don Umberto Cocconi: La tavola è metafora della vita.

Gesù diceva a coloro che erano stati invitati una parabola, osservando come sceglievano i primi posti, dicendo a loro: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non stenderti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più ragguardevole di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cedigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece quando sei invitato, va’ a scendere all’ultimo posto perché venendo colui che ha invitato te ti dica: “Amico, sali più alto. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà abbassato e chi si abbassa sarà esaltato». Diceva a colui che l’aveva invitato: «Quando fai un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, i fratelli, i parenti, i ricchi vicini, perché anch’essi non t’invitino in ricambio e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando fai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi, e sarai beato perché non hanno da ricambiarti perché ti sarà dato in cambio alla Risurrezione dei giusti» (Vangelo di Luca).

Terremoto Centro Italia, il Paese delle scosse chiude i dipartimenti per formare i geologi: erano 29, ne restano 8

L'Italia del consumo del suolo e dei terremoti taglia le sedi dove non ci sono almeno 40 docenti, per effetto della riforma Gelmini del 2010 che nel frattempo nessuno ha corretto. In 6 anni chiuse 21 strutture. E ora anche Pisa e Firenze sono a rischio. L'esperto: "Così col tempo perderemo la conoscenza diretta del nostro territorio"

Melania Carnevali

È il dipartimento universitario che forma i geologi, ossia coloro che collaborano alla pianificazione territoriale tramite la valutazione dei rischi naturali, come eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane e terremoti. Eppure nel Paese dove il rischio sismico è di tutti i giorni, la geologia è a rischio estinzione. Le sedi diScienze della Terra in Italia sono passate da 29 (nel 2010) a 8(nel 2016), per effetto della riforma Gelmini del 2010 che ha imposto il taglio di tutti i dipartimenti che non raggiungano i 40 docenti. Cioè, nel caso di Scienze della Terra, praticamente tutti. Alcune regioni, come l’Emilia Romagna, non hanno più neanche un dipartimento. Quello di Bologna, la prima sede italiana dedicata alla formazione dei geologi, è stata tagliata. Le 8 sedi rimaste sono alla Federico II di Napoli, alla Sapienza diRoma e poi a Bari, Pisa, Firenze, Torino, Milano e Padova. Le altre sono state accorpate ad altre aree, in dipartimenti pot-pourri, sulla base di un tornaconto numerico e non di un progetto formativo vero e proprio. E Pisa e Firenze sono a rischio.

Terremoto, il dramma dei soccorsi nel paese isolato

Tra ponti pericolanti, terrapieni franati e macerie, la zona è difficilmente raggiungibile. Per andare dall'ospedale alla tendopoli principale bisogna guidare per oltre due ore. Le vittime accertate sono 291. Ma si cercano ancora 19 braccianti stagionali romeni

DI FABRIZIO GATTI DA AMATRICE

Il terremoto ha raso al suolo anche stalle, masserie, cantine. E il bilancio delle vittime potrebbe salire rispetto ai 291 morti finora recuperati: mancherebbero infatti all'appello diciannove lavoratori stagionali romeni. Lo dice padre Anastasi, il prete ortodosso venuto con altri due sacerdoti a dare assistenza alla comunità di connazionali: «Dieci romeni sono morti. Ma mancano all'appello altre diciannove persone. Ci hanno contattato i parenti. Stiamo verificando se non si siano spostati altrove. Ma è difficile che non abbiano avvertito. Ho paura che siano ancora sotto le macerie».

Gli stagionali stranieri non sono residenti e molti di loro non sono nemmeno registrati. Come Mariana, Alina, Flora e Sabina, romene di Craiova ingaggiate in nero ad Amatrice in una coltivazione di fragole e lamponi: la notte del 24 agosto, tutte e quattro sono rimaste ferite nel crollo della loro stanza nella frazione di Sommati. Ma hanno dovuto lavorare giovedì e venerdì, già poche ore dopo il loro appuntamento con la morte scampata. Ieri mattina, giorno di riposo, hanno chiesto il pagamento degli stipendi arretrati. E il datore di lavoro le ha mandate via senza soldi. Le hanno viste i vigili del fuoco di Caserta tra i ruderi pericolanti del paesino di Villa San Lorenzo, mentre vagavano trascinando un trolley rosso e le borse con le loro poche cose salvate dalla macerie.

Non andare al tempio per mettere i fiori ai piedi di Dio

Non andare al tempio per mettere i fiori ai piedi di Dio,
Prima riempi la tua casa con la Fragranza dell’Amore.
non andare al tempio per accendere le candele davanti all’altare di Dio,
Prima rimuovi l’oscurità del peccato dal tuo cuore.
non andare al tempio per inchinare la tua testa in preghiera,
Prima inchina la tua testa in umiltà davanti al tuo prossimo.
non andare al tempio per pregare piegato sulle ginocchia,
Prima piegati per offrire sostegno agli oppressi.
non andare al tempio per chiedere perdono per i tuoi peccati,
Prima perdona dal cuore coloro che hanno peccato contro di te. 
Rabindranath Tagore

Enzo Bianchi: Dov'è Dio e l'uomo


L'orologio della Chiesa di Amatrice fermo all'orario del sisma

di ENZO BIANCHI

Il giorno dei funerali delle vittime del terremoto è il momento in cui il dolore dei singoli assume una dimensione e una visibilità comunitaria, sociale. Nelle bare, che sono sempre troppe, insopportabilmente troppe, sono rinchiuse le speranze di chi è rimasto sotto le macerie e di chi da quelle macerie è uscito distrutto nei suoi sentimenti più cari. In modo misterioso, i veri celebranti del rito funebre sono proprio i morti: sono infatti le loro vite spezzate, la comunione che alimentavano attorno a sé, l’amore di cui si sono mostrati capaci ad aver convocato quanti li hanno amati e quanti hanno tragicamente scoperto la fragilità di ogni esistenza, la solidarietà nella comune debolezza umana. Non ci sono parole all’altezza di questi eventi: ciò che spetta a noi tutti è assumere, ciascuno con i propri limiti, la responsabilità di farsi prossimo con umiltà e nella compassione.

Da alcuni giorni non cessano di risuonare due domande che sono un unico grido di dolore: “Perché?” e “Dio, dove sei?”. Sono domande antiche come il mondo e brutalmente nuove di fronte a ogni catastrofe. Soprattutto sono domande che ciascuno sente sgorgare in sé all’improvviso, dopo che tante volte aveva potuto illudersi che riguardassero solo gli altri. Poi, più ancora che la forza delle immagini trasmesse dai media, basta l’evocazione di un luogo conosciuto, la somiglianza con un volto familiare, il ricordo di un’amicizia lontana per rendere la disgrazia vicina, nostra.

Hub del gas bloccato in Abruzzo: è a rischio terremoto

La Strategia Energetica Nazionale di Corrado Passera si ferma in Abruzzo: la centrale di ricompressione Snam di Sulmona non si farà perché la Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Abruzzo ha negato l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) all’opera. Il motivo del no è semplice: la legge regionale 28 del 18 giugno 2012 vieta la costruzione di grandi gasdotti in aree sismiche.

>>Leggi il testo definitivo della Strategia Energetica Nazionale

Ora è tutto da rifare: la centrale serviva a “spingere” il gas proveniente da Massafria (Puglia) fino a Minerbio (Emilia Romagna) ed era l’unico impianto in grado di farlo nel progetto Rete Adriatica di Snam Rete Gas. La Rete Adriatica, nelle intenzioni di Snam (e quindi di ENI) servirà a canalizzare il gas proveniente dal futoro gasdotto ITGI Grecia-Italia che, a sua volta, servirà a importare gas proveniente dal Caspio.

La Rete Adriatica dovrebbe comporsi di cinque tratti e una stazione di compressione, quella di Sulmona appena bocciata. Il primo tratto collega Massafria (TA) con Biccari (FG), è lungo 195 chilometri e sfiora il Texas gas-petrolifero italiano: la Basilicata. Il secondo tratto va da Biccari a Campochiaro (CB), è lungo 71 km e passa da Puglia, Campania e Molise. Il terzo tratto è il Sulmona (AQ)-Foligno (PG) e attraversa Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria con un percorso di 169 chilometri.

Notiziario 27 agosto 2016 di Franco Abruzzo

Notiziario  27 agosto 2016  di www.francoabruzzo.it

27.8.2016 - CESENA - Pensioni: partita l'azione legale. Ricorsi Uil contro la mancata restituzione dei soldi stabilita dalla Consulta. - di corriereromagna - TESTO INhttp://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=21459 

27.8.2016 - La Corte di Cassazione sull'iscrizione in più albi professionali. Incompatibile la presenza nell'Albo degli avvocati e contemporaneamente nell'Albo dei  geometri. (La legge consente agli avvocati di essere iscritti nell'elenco pubblicisti dell'Albo dei giornalisti). - a cura di AteneoWeb S.r.l. -  TESTO IN  http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=21457

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: La tavola, luogo di finzione o di comunione?

Rirkrit Tiravanija, soup/no soup (zuppa/non zuppa), performance presso il Grand Palais di Parigi, aprile 2012

28 agosto 2016
XXII domenica del tempo Ordinario anno C

di ENZO BIANCHI

Lc  14,7-14

In quel tempo a casa di uno dei capi dei farisei Gesù diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: «Cedigli il posto!». Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va' a metterti all'ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: «Amico, vieni più avanti!». Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l'aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch'essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Terremoto Centro Italia, le vittime salgono a 291. Mattarella: “Non vi abbandoneremo”. Il vescovo: “Signore, che si fa?”

Iniziate alle 11:30 le esequie di 35 dei 49 marchigiani morti. Il prelato: "Stare insieme è la scialuppa di salvataggio nel mare in tempesta". Nel giorno di lutto nazionale il capo dello Stato ha visitato Amatrice, dove si contano 224 morti, e Accumoli. Alla piccola Giorgia, salvata dopo 16 ore tra le macerie, ha regalato una bambola. Il sindaco Pirozzi: "Lei potrebbe essere ricordato come il presidente della ricostruzione a tempo di record"

“E adesso, Signore, che si fa?”. Così il vescovo di Ascoli, Giovanni D’Ercole, durante i funerali di Statodi 35 delle 49 vittime marchigiane del terremoto del 24 agosto che si sono tenuti nella palestra del capoluogo. Ma durante l’omelia ci sono state anche parole di speranza: “Sotto le macerie c’è qualcosa che ci dice che le nostre campane torneranno a suonare”. Poi il prelato ha invitato a “stare insieme”, perché “siamo una sola famiglia” e è questa la “scialuppa di salvataggio nel mare in tempesta”. Alle esequie ha partecipato il capo dello Stato Sergio Mattarella, che in mattinata ha visitato Amatrice e Accumoli, e agli sfollati ha assicurato:”Non vi lasceremo soli. Non vi preoccupate, faremo tutto il possibile per starvi vicino”. Il presidente della Repubblica ha anche visitato i feriti del terremoto nell’ospedale Mazzoni,  regalando una bambola alla piccola Giorgia, la bambina estratta viva dalle macerie dopo 16 ore, che oggi fa il compleanno.

Presenti ai funerali anche il premier Matteo Renzi con la moglie Agnese, visibilmente commossa, i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, e il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. I funerali religiosi delle vittime di Amatrice e Accumoli si svolgeranno martedì alle 18. A Roma e Pomezia si sono già tenuti alcuni riti privati.

Terremoto Centro Italia, l’ombra dei legami con i boss sui lavori nella scuola crollata

Intrecci societari e di parentela tra il gruppo siciliano che ebbe l’appalto e un altro, omonimo, colpito da un’interdittiva antimafia (poi sospesa)

Davide Milosa e Davide Vecchi

La scuola elementare “Romolo Capranica” di Amatrice è crollata per il terremoto (leggi). E questo nonostante nel 2013 fossero stati spesi circa700mila euro per metterla in sicurezza. In attesa degli sviluppi dell’inchiesta aperta dalla Procura di Rieti (leggi), un primo dato emerge netto: attorno all’azienda che ha lavorato, pesa forte l’ombra di collegamenti con i clan di Cosa Nostra. Per capire bisogna partire dal sito della Valori Scarl. Qui, nell’elenco delle opere, alla voce “Restauro e riqualificazione ambientale” si legge: “2013: Amatrice, ristrutturazione polo scolastico verticalizzato”. Parte del denaro speso (200mila euro) è stato prelevato dal fondo messo a disposizione dal governo dopo il terremoto de L’Aquila.

Punti raccolta LNDC (lega del cane) EMRGENZA TERREMOTO

LNDC (Lega Nazionale per la Difesa del Cane) è vicina alle popolazioni colpite dal terribile terremoto del 24 agosto.
In queste ore ci siamo messi a disposizione della Protezione Civileper poter organizzare un’azione coordinata al fine di tutelare anche gli animali.

Grazie alla capillare rete di volontari e Sedi territoriali di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, attualmente è possibile recarsi presso i seguenti punti di raccolta (in costante aggiornamento):

Terremoto Centro Italia, le vittime salgono a 284: altri tre corpi estratti da macerie dell’hotel Roma. Mattarella ad Amatrice, oggi funerali di Stato

Nel giorno di lutto nazionale il capo dello Stato è arrivato prima delle 9 nel paese del Reatino che ha pagato il prezzo più alto: 224 persone hanno perso la vita a causa del sisma. Il sindaco Pirozzi: "Lei potrebbe essere ricordato come il presidente della ricostruzione a tempo di record". Alle 11:30 ad Ascoli le esequie di 35 dei 49 marchigiani morti

Nel giorno del lutto nazionale e dei funerali di Stato di 35 vittime marchigiane ad Ascoli, il bilancio provvisorio dei morti a causa del terremoto del 24 agosto è salito a 284. Questa mattina, ha riferito la Protezione civile, sono infatti stati estratti tre nuovi corpi dalle macerie dell’hotel Roma di Amatrice. Nel paese del Reatino il numero delle persone rimaste uccise sale così a 224. Restano 11 le vittime ad Accumuli e 49 ad Arquata. Sono poi 388 i feriti ricoverati in ospedale, mentre sul versante marchigiano non risultano più dispersi. Nelle zone colpite continua lo sciame sismico: dalla mezzanotte le nuove scosse sono state 92, che portano il totale a 1.332. La più forte, di magnitudo 4.0, è stata registrata in provincia di Ascoli Piceno, non lontano da Arquata del Tronto, alle 4:50.

Notiziario 26 agosto 2016 di Franco Abruzzo

Notiziario  26 agosto 2016  di www.francoabruzzo.it

26.8.2016 - Il Tar Lazio rimette nuovamente alla Corte costituzionale la disciplina che ha introdotto il tetto retributivo per i magistrati  (Tar Lazio, sez. I, ord., 21 luglio 2016, n. 8358 – Pres. Volpe, Est. Perna). - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=21453

26.8.2016 - La Corte dei Conti del Lazio condanna la Cooperativa LINEA e Claudio Pescatore a pagare alla Presidenza del Consiglio/DIE circa 9 milioni di euro per danno erariale per aver incassato senza titolo i contributi per l'editoria per il mensile“L’OFFICINA (non più pubblicato) e il quotidiano “LINEA” (non più pubblicato). La cooperativa LINEA era anche inquilina INPGI in via dei Lincei a Roma. - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=21452

Notiziario 25 agosto 2016 di Franco Abruzzo

Notiziario  25 agosto 2016  di www.francoabruzzo.it

25.8.2016 - SISMA. ORDINE DEI GIORNALISTI: “IL  RACCONTO DELLA TRAGEDIA RISPETTI LA DIGNITÀ DELLE PERSONE”. - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=21449

25.8.2016 - Malattia: sì ai controlli investigativi sul lavoratore se l’azienda sospetta un comportamento illecito. - I datori di lavoro possono contestare i certificati medici non solo avvalendosi dei dati sanitari, quindi di una eventuale visita di controllo, ma anche sulla base di comprovati dati di fatto, quindi con elementi oggettivi che dimostrino che la patologia denunciata dal lavoratore è inesistente. E' quanto emerge da una sentenza della Corte di Cassazione. - di assostamparegionali - TESTO INhttp://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=21450 

Terremoto, 281 vittime. Nelle Marche non ci sono più dispersi. Il governo: "Centri saranno ricostruiti come erano"

Oggi alle 6.28 la terra ha tremato con una magnitudo di 4.8. Amatrice, Campotosto, Capitignano e Montereale i comuni più vicini all'epicentro. 238 estratti vivi dalla macerie. Pubblicati i nomi delle persone identificate. Domani Mattarella e Renzi alle esequie ad Ascoli. Alfano: "I soccorsi un miracolo laico". Oltre 1000 le scosse

di AGNESE ANANASSO e GIOVANNI GAGLIARDI

Continua a tremare la terra ad Amatrice e aumenta il bilancio delle vittime delterremoto, che ora è di 281 morti fa sapere il dipartimento della Protezione Civile. Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Sono circa 2.500 le persone rimaste senza casa.

Una nuova scossa di magnitudo 4.8 è stata registrata nella zona di Rieti oggi alle 6.28. Amatrice e, nell'Aquilano, Campotosto, Capitignano e Montereale sono i comuni più vicini all'epicentro. Dopo la scossa distruttiva di magnitudo 6.0 delle 3.36 di mercoledì, questa è la seconda replica di assestamento più forte dopo quella di magnitudo 5.3 nella zona di Perugia registrata sempre mercoledì alle 4.33. Le scosse registrate dall'Ingv sono state 1.059 dalle 3.36 di mercoledì, orario in cui si è verificata la scossa devastante nel Reatino e nell'Ascolano. Nella sola giornata di oggi le scosse sono state 220: 10 con magnitudo compresa tra 3 e 4 e una di magnitudo 4.8 registrata alle 6.36.

Terremoto Centro Italia: i morti sono 278. Sindaco Amatrice: “Paese da radere al suolo”. “Ad Accumoli terreno si è abbassato di 20 cm”

Per tutta la notte la terra ha continuato a tremare, alle 6 e 28 la scossa più violenta di magnitudo 4.8 nel paese dove hanno perso la vita 208 persone, 49 sono morte ad Arquata e 11 ad Accumoli. Domani proclamata giornata di lutto nazionale. Ad Ascoli Piceno i funerali delle vittime marchigiane, saranno presenti Mattarella e Renzi

La terra continua a tremare nelle zone già distrutte dal terremoto e il numero provvisorio dei morti deve essere nuovamente aggiornato: è salito a 278. Questa mattina alle 6 e 28 una violenta scossa di magnitudo 4.8 ha colpito Amatrice, nel Reatino, provocando nuovi crolli. “Amatrice è da radere al suolocompletamente” ma “risorgerà”, ha assicurato il sindaco Sergio Pirozzi. E’ questo il paese più colpito dalla catastrofe dove “si cercano ancora quindici persone”, e quello che ha pagato il prezzo più alto in termini di vite umane: delle 268 vittime, 208 persone sono morte qui, 49 ad Arquata e 11 adAccumoli dove a causa del sisma il suolo si è abbassato di 20 centimetri. I Vigili del Fuoco hanno fatto sapere che nelle Marche “non risulta più alcun disperso“. Le ricerche in tutto il territorio colpito vanno comunque avanti. Si scaverà “finché c’è speranza” ha detto Bruno Frattasi, capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco nella sede della Protezione Civile a Roma.

Protezione civile: “387 feriti, 238 persone salvate”

LA DISGRAZIA DI CONSIDERARSI ONNIVORI

LA DISGRAZIA DI CONSIDERARSI ONNIVORI

Se da una parte l’onnivorismo ha consentito all’uomo di superare tempi di penuria dall’altra è stato ed è la rovina della nostra condizione fisica e morale

Franco Libero Manco 

Nella comune accezione si considerano onnivori gli animali che usano mangiare di tutto. E anche se l’essere umano non ha alcuna caratteristica degli animali onnivori, lo si ritiene tale, senza considerare  che furono estreme necessità di sopravvivenza a costringere la specie umana ad adattarsi a mangiare anche la carne.

Fuorvianti e tendenziose le immagini che in tv mostrano gli uomini primitivi consumare sanguinolenti pezzi di carne di animali abbattuti, come se i nostri progenitori si fossero nutriti solo di carne: in questo caso non sarebbero sopravvissuti un solo mese. Gli animali carnivori mangiano l’animale intero (cosa che l’uomo non può fare), cioè ossa, cartilagini, muscoli e le interiora con il cibo ingerito della preda.

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