Quarantadue minuti di colloquio. L’auto ha varcato i cancelli del Quirinale alle 19.01 e quando ha lasciato il palazzo alle 19.43 la crisi di governo era ufficialmente aperta. Matteo Renzi è salito al Colle per formalizzare le dimissioni da presidente del Consiglio. A distanza di due giorni dai due colloqui avuti dopo la sconfitta nel referendum costituzionale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che gli aveva chiesto di congelare il passo indietro annunciato domenica notte in attesa dell’approvazione della legge di Bilancio. “Il presidente della Repubblica – ha spiegato in una breve conferenza stampa Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica – si è riservato di decidere e ha pregato il presidente del Consiglio di rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti”.