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La vita sta cambiando pelle

Fastweb, multa da 4,4 milioni per pubblicità ingannevole

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Da tempo Fastweb usa pubblicità ingannevole. Anche con il collegamento ADSL dove mentiva sulla reale velocità del download e upload. Attualmente, solo dopo numerosi solleciti il download è di  (13,6 Mbps) e l'upload (0,9 Mbps). L'upload per uso professionale giornalistico è ridicolo! LB

In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali)

MILANO - Multa dell'Antitrust a Fastweb per pratica commerciale scorretta: la sanzione, che riguarda la pubblicità sulle offerte dell'operatore sul fronte della fibra ottica, ammonta complessivamente a 4.400.000 euro. Una multa simile era stata comminata anche a Tim e a Wind. In una nota l'Autorità spiega che nelle campagne pubblicitarie inerenti l'offerta commerciale di connettività in fibra ottica (sito web, below the line spot televisivi e affissionali), Fastweb, "a fronte del ricorso a claim volti ad enfatizzare l'utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione, ha omesso o non ha adeguatamente evidenziato le informazioni sulle caratteristiche dell'offerta, sui limiti geografici di copertura delle varie soluzioni di rete, sulle differenze di servizi disponibili e di performance in funzione dell'infrastruttura utilizzata per offrire il collegamento in fibra".

Che senso ha

Giuliano Serioli
Rete Ambiente Parma
salvaguardia e sostenibilità del territorio

Globalizzazione, finanziarizzazione dell'economia, sviluppo industriale e commerciale senza limiti, il mondo corre vero un disastro devastante.
Tutto ciò che è deleterio per la salute deriva dall’intervento dell’uomo sulla natura.
Dall'aria che respiriamo, ai boschi, alle campagne, ai coltivi, al paesaggio che dovrebbe riempirci gli occhi, non vi è luogo dove l’uomo abbia messo le mani, inaridendo il pianeta.
E' consumo di suolo la Tibre (Tirreno Brennero) che si attorciglia all'alveo del Taro, cementificando ed asfaltando senza sapere a cosa serva, per la collettività, quel troncone monco.

Elezioni Molise, centrodestra batte il M5s. Vince Toma (FI): “Il risultato fa capire che coalizione è unita”. Tracollo del Pd: 8%

Esulta Forza Italia: il suo candidato ottiene la poltrona di presidente e il partito arriva davanti alla Lega (9 per cento contro l'8%). E così rilanciano le trattative per la formazione del governo nazionale: "Il Colle tenga conto del risultato". Salvini: "Mattarella faccia in fretta". Amarezza per i 5 stelle: sono primo partito (31%), ma non basta per la vittoria. Ma il candidato grillino ad Agorà Rai3: "E' risultato storico, non fallimento"

Se dal Molise si aspettava un segno per il governo, quello è arrivato per il centrodestra. Il candidato di Forza Italia Donato Toma ha battuto l’avversario del M5s Andrea Greco con quasi sette punti percentuali di distacco. Le elezioni regionali del Molise consegnano una fotografia di un Paese in cui innanzitutto gli italiani disertano le urne. In questo contesto, Fi regge e si posiziona davanti al Carroccio (prendono rispettivamente il 9 e l’8 per cento), con i 5 stelle che pur essendo di gran lunga primo partito non riescono nell’impresa di portare a casa la poltrona di governatore. Il Partito democratico? Nemmeno sfonda il muro del 10 per cento.

PRESSIONE ARTERIOSA

PRESSIONE ALTA: QUALI SONO I “VALORI NORMALI”?

Infarti e ictus sono solo alcuni dei rischi che si corrono quando la pressione arteriosa è troppo elevata. Infatti, quando il sangue esercita una forza eccessiva sulla parete delle arterie, ci si può ritrovare anche alle prese con problemi come emorragie cerebrali, aneurismi, insufficienza renale, retinopatie e arteriopatie periferiche. Per tutti questi motivi è bene mantenere la pressione nella norma. Ma quali sono i valori considerati normali?

 

MINIMA E MASSIMA: DUE PARAMETRI DISTINTI

In realtà i parametri da prendere in considerazione sono due: la pressione minima (detta anche diastolica) e la pressione massima (detta anche sistolica). La prima corrisponde alla forza esercitata dal sangue sulla parete delle arterie tra un battito del cuore e l’altro. Per essere considerata “normale” il suo valore deve essere compreso tra 60 e 79 mmHg (millimetri di mercurio)1. La cosiddetta massima corrisponde invece alla forza esercitata dal sangue sulla parete delle arterie quando il cuore si contrae, ed è considerata “normale” quando è compresa tra 90 e 119 mmHg1. Entrambi i parametri devono essere tenuti sotto controllo. Per questo motivo, quando si misura la pressione, vengono indicati tutti e due, ed il risultato è considerato nella norma se i valori sono inferiori a 120/80 mmHg.

 

LA SOGLIA DELL’IPERTENSIONE

Se i valori di pressione massima sono stabilmente tra 120 e 139 mmHg e quelli della minima tra 80 e 89 mmHg, si parla di pre-ipertensione, un campanello d’allarme del rischio per lo sviluppo dell’ipertensione vera e propria. Quest’ultima è identificata da valori di massima maggiori o uguali a 140 mmHg e a valori di minima uguali o superiori a 90 mmHg1. Tuttavia, nel caso di alcune categorie a rischio come ad esempio nei soggetti con diabete mellito è raccomandabile mantenere dei valori di pressione arteriosa più bassi.

Commercio, accordo Ue-Messico: stop ai dazi su quasi tutte le merci

Calenda: "Passo importante per le nostre Pmi". Ma la Coldiretti attacca: "Via libera al Parmesano e al Dolcetto made in Mexico"

MILANO - Mentre Donald Trump alza le barriere commerciali e - tra le altre cose - è in attesa di una revisione degli accordi con i vicini nordamericani, Europa e Messico hanno raggiunto un accordo politico per l'eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi commerciali.

Lo ha reso noto la Commissione europea il cui presidente, Jean-Claude Juncker, ha osservato che "con questa intesa il Messico si aggiunge a Canada, Giappone e Singapore nella lista dei Paesi che vogliono lavorare con l'Ue per difendere un commercio equo e aperto". Grazie all'intesa 340 Igp europee saranno garantite contro le imitazioni e cadranno le tariffe sulle importazioni in Messico di pasta.

Voto in Molise, lo spoglio: centrodestra avanti, M5s insegue

I risultati in tempo reale di un voto regionale che può avere importanti ripercussioni sul nuovo governo. M5s alla ricerca di una conferma, i partiti del centrodestra si pesano. L'incognita del Pd
speciale ELEZIONI Molise 2018

CAMPOBASSO - Urne chiuse e dallo spoglio arrivano le prime indicazioni: dopo poche sezioni scrutinate, il centrodestra e il M5s sono testa a testa, con un vantaggio per la coalizione di Fi e Lega che si va allargando al passare dei minuti. La coalizione di centrosinistra, guidata dal Pd, è molto indietro.

Stiamo parlando delle prime centinaia di voti, un numero poco significativo da un punto di vista statistico, con risultati a macchia di leopardo in arrivo dai comuni più piccoli. Lo spoglio è quindi tutto da seguire.  

>> SEGUI LO SPOGLIO IN TEMPO REALE <<

Quattro i candidati alla carica di presidente: Andrea Greco (M5S), Donato Toma (centrodestra), Carlo Veneziale (centrosinistra) e Agostino Di Giacomo (CasaPound).

Erano chiamati alle urne 331mila molisani, di cui 78.025 residenti all'estero. E intanto - a spoglio ancora in corso - c'è già un vincitore: l'astensione. Solo un molisano su due ha deciso di votare oggi, il 52,16% per la precisione. Ben venti punti in meno rispetto alle politiche del 4 marzo.

· UN VOTO DAL VALORE NAZIONALE

Elezioni Molise, affluenza al 52,16%: testa a testa tra M5s e centrodestra. Il voto che influenza le trattative per il governo

Alle urne sono andate 172mila persone: poco più di un elettore su due. I molisani, quindi, non si sono lasciati impressionare dal fatto che la loro piccola Regione rischia di influenzare le trattative per formare un esecutivo nazionale. Atteso un testa a testa tra Toma, candidato del centrodestra, e Greco del Movimento 5 stelle, che qui alle politiche aveva raggiunto il 44,8%

L’hanno ribattezzato l’Ohio d’Italia ma non è bastato per convincere i suoi cittadini ad andare alle urne. Un molisano su due, infatti, non è andato a votare per eleggere il nuovo presidente e venti consiglieri regionali. Nella piccola regione italiana l’affluenza si ferma al 52,16%. Ai seggi, chiusi alle 23, sono andate 172.791persone su 331mila aventi diritto. Tra questi 78mila sono residenti all’estero: più di uno su cinque.

Più alta della media regionale l’affluenza nelle due città capoluogo di provincia: a Campobasso ha votato il 62,69%, a Isernia il 59,67%. Nel resto della regione, però, gli elettori non si sono lasciati impressionare dal fatto che il voto possa influenzare direttamente le trattative per formare un governo a Roma. Alle regionali del 2013 l’affluenza arrivò al 61,63%, ma si votava in due giorni, mentre alle politiche del 4 marzo scorso andò a votare il 71,62% degli aventi diritto. Avevano optato soprattutto per il Movimento 5 stelle, capace di raggiungere il 44,8% dei voti. Staccati il centrodestra (29,8%) e al centrosinistra (18,1%).

I dieci punti del contratto M5S

Le proposte a Lega e Pd: l’Italia tiene fede agli impegni europei. C’è il reddito di cittadinanza ma con un altro nome. Non si parla di Fornero e vaccini

Ventotto pagine: una premessa, punti di contatto e di divergenza e, soprattutto, una bozza di «accordo per il governo dell’Italia». I Cinque Stelle fanno la loro mossa: lo studio di Giacinto della Cananea mette nero su bianco l’offerta di Luigi Di Maio per un esecutivo con Lega o dem. Il team di studiosi — l’ordinario di diritto amministrativo si è avvalso della collaborazione dei colleghi Elena Granaglia, Fabio Giulio Grandis, Leonardo Morlino, Gustavo Piga, Andrea Riggio e Angela Ferrari Zumbini (quest’ultima solo per il patto alla tedesca) — ha consegnato al Movimento una «prima stesura» in modo da poter accelerare il dialogo istituzionale.

Dal fisco all’ambiente

Le convergenze tra M5S, Pd e Lega sono prese in considerazione in una serie di tavole sinottiche che coinvolgono tutte e tre le forze in campo contemporaneamente. Ma senza dubbio l’atto più rilevante è proprio il contratto di governo che sarà al centro del dibattito, un accordo «per promuovere a tutelare un insieme di interessi collettivi». «Occorre anche tener conto dei rischi d’instabilità finanziaria», si legge. Dieci i punti sul tavolo: giovani e famiglie, povertà e disoccupazione, ridurre degli squilibri territoriali, sicurezza e giustizia, difesa del Servizio sanitario nazionale, protezione delle imprese, nuovo Fisco, infrastrutture, salvaguardia dell’ambiente ed efficienza della Pubblica amministrazione. Ogni punto darà vita a dei tavoli di lavoro. 

La questione Europea

Germania, Spd sceglie Nahles: prima donna a guidare il partito

È stata eletta con una percentuale inferiore alle attese: il 66%. Gli analisti politici si attendevano che almeno tre quarti degli oltre seicento delegati tedeschi avrebbero votato per l’ex ministra del Lavoro

dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI

BERLINO - Andrea Nahles è la prima presidente donna della Spd, dopo 155 anni di storia. È stata eletta però con una percentuale inferiore alle attese: il 66%. Gli analisti politici si attendevano che almeno tre quarti degli oltre seicento delegati tedeschi avrebbero votato per l’ex ministra del Lavoro e attuale capogruppo al Bundestag.

Nahles sconta forse il lungo dibattito che ha lacerato il partito più antico della Germania prima del “sì” ad una nuova Grande coalizione. È la sua collega Brigitte Zypries, ex ministro dell’Economia, a fornire quasi in diretta questa interpretazione, ricordando ai microfoni di Pheonix che è un risultato analogo al referendum dei mesi scorsi tra gli iscritti. Anche lì non più di due terzi avevano votato “sì” alla Grande coalizione.

Appuntamenti a Parma e Provincia dal 20 al 22 aprile 2018

Venerdì 20
Ex ragazzi al cinema
Cinema D’Azeglio – Via D’Azeglio, 33
Alle 15.00 e alle 17.30 proiezione del film Assassinio sull’Orient express, di Kenneth Branagh.
Iniziativa riservata ai maggiori di 55 anni fino a esaurimento posti.
Mita Medici & Michela Murgia: cinquant'anni dopo il '68

Sala concerti Casa della Musica
Alle 17.30 incontro con Mita Medici, la ragazza del Piper, in conversazione con Michela
Murgia in una carrellata lunga cinquant’anni attraverso testimonianze, citazioni, storia e
riflessioni sull’identità e le possibilità delle donne.

Un concerto, un quadro
Voltoni del Guazzatoio – Palazzo della Pilotta
Alle 17.30 concerto con Federico Gad Crema al pianoforte, anticipato dalla presentazione di un
capolavoro del XIX secolo conservato nel palazzo e mai esposto al pubblico. Ingresso euro
6,00. Per informazioni tel. 0521233309.

Manuale minimo per lo spettatore teatrale
Teatro Due – Viale Basetti, 12/a
Alle 17.30 Da compagnia a fondazione, incontro con Gigi Dall’Aglio. Ingresso gratuito.

Quasi grazia
Teatro Due - Viale Basetti, 12/a
Alle 20.30 va in scena lo spettacolo di Marcello Fois con Michela Murgia. Ingresso euro 12,00
più prevendita. Per informazioni e biglietti www.teatrodue.org tel. 0521230242.

Nuove atmosfere
Auditorium Paganini – Via Toscana, 5
Alle 20.30 concerto diretto da Ton Koopman, con Tini Mathot al clavicembalo e organo,
musiche di Haendel, Haydn, Bach e Mozart. Per informazioni e biglietti tel. 0521391339 –
0521391372 – www.biglietteriatoscanini.it

Nuovo Teatro Pezzani: stagione di prosa
Borgo San Domenico, 7
Alle 21.00 va in scena L’occasione. Per informazioni e biglietti tel. 0521200241.

Nel segno del giglio
Parco Ducale della Reggia di Colorno

Concerto Aperitivo Cafè sur l’ocèan domenica 22 aprile 2018, ore 11, sala Gavazzeni, CPM Toscanini

Meozzi Elena

Cafè sur l’ocèan è il titolo del Concerto aperitivi in programma domenica prossima 22 aprile alla Sala Gavazzeni del CPM di Parco Eridania sede della Fondazione Toscanini. Un affascinante confronto tra le raffinate suggestioni del più geniale reinterprete del tango della seconda metà del XX secolo, Astor Piazzolla, e le particolari contaminazioni musicali delle composizioni di Jean Cras. Ne sarà interprete il trio d’archi composto dalla violinista Alice Costamagna, dal violista Behrang Rassekhi e dal violoncellista Fabio Gaddoni, accompagnati dal flauto di Sandu Nagy e dall’arpa di Elena Meozzi. Si tratta di un concerto molto atteso dal pubblico non solo degli appassionati che seguono fedelmente i Concerti della domenica mattina ma anche da una platea più vasta.

Il concerto sarà aperto da L’Histoire du Tango di Astor Piazzolla, nella versione per flauto e arpa (che qui sostituisce la chitarra originale). Scritto nel 1986 e pensato per trasportare il tango dai bordelli e dalle sale da ballo dell’Argentina alle grandi sale da concerto europee ed americane, è uno dei brani più famosi del grande compositore di tango, uno dei più brillanti allievi della leggendaria Nadia Boulanger (che insegnò, tra gli altri, a Leonard Bernstein, Daniel Barenboim, Aaron Copland, Philip Glass, Jean Françaix, George Gershwin, Herbie Hancocok, Dinu Lipatti, Jacques Ibert e Quincy Jones). Unico lavoro di Piazzolla per flauto e chitarra (gli strumenti associati al fiorire della prima forma di tango nella Buenos Aires degli Anni Ottanta dell’Ottocento), Histoire du Tango vuole riunire la storia e l’evoluzione del tango in quattro movimenti intitolati: Bordello 1900, Cafè 1930, Nightclub 1960, e Concert d'Aujourd'hui.

Pezzuto (PUC), Lavagetto (PD), Eramo(PP): Che fine ha fatto l’Aeroporto di Parma?

Ci siamo lasciati alcuni mesi fa, in Commissione Consigliare, con il Sindaco Pizzarotti che suonava la carica mettendosi alla guida della città per il salvataggio dell’aeroporto, abbiamo convenuto con lui sulla strategicità dell’opera per la città, ma solo a patto che venisse accompagnata dalla sostenibilità economica ed ambientale della trasformazione in aeroporto cargo, dopo di chè, abbiamo appreso dalla stampa, il 17 Gennaio, che era stato deliberato un aumento di capitale di quattro milioni e mezzo.

Poi il silenzio.

Abbiamo chiesto più volte, nelle commissioni consigliari, di avere informazioni aggiornate, ma i rappresentanti del comune si sono sempre trincerati dietro il massimo riserbo.

Oggi, quando siamo giunti quasi alla fine di Aprile, torniamo a porre pubblicamente le questioni più significative su una vicenda che coinvolge la città intera e su cui riteniamo che non si possa tacere oltre.

Poniamo le domande al Sindaco e agli assessori competenti ricordando che esiste un obbligo di informazione non tanto nei confronti dei consiglieri di opposizione, ma della città tutta.

Parmalat, utile a 27 mln ma il fondo Amber contesta

Bernier confermato ad della società

Il cda di Parmalat ha confermato Jean Marc Bernier amministratore delegato della società, dopo che l'assemblea lo ha nominato nel consiglio in cui era stato cooptato a settembre. L'assemblea, su indicazione dell'azionista di minoranza Amber Capital, ha anche eletto Pierluigi De Biasi presidente del collegio sindacale, in sostituzione del dimissionario Marco Pedretti.

Il bilancio 2017, chiuso con un utile di 27 milioni di euro, è stato approvato dalla stragrande maggioranza del capitale presente, portato dall'azionista di controllo Lactalis. Contrario il 3,5% del capitale intervenuto, tra cui il fondo Amber, mentre l'1,3% si è astenuto.

"I risultati 2017 sono stati condizionati da una situazione difficile in quasi tutte le aree e che sono confermati dai risultati principali concorrenti, quasi tutti sono negativi sull'anno scorso" mentre "ad oggi ritengo realizzabile la guidance" 2018 di una crescita dell'ebitda "tra il +3 e +5% crescita" ha detto Bernier. "Prevediamo - ha dettagliato - un primo semestre ancora difficile e un secondo semestre migliore".

Il fondo Amber, intanto, continua a contestare la gestione di Parmalat da parte dell'azionista Lactalis, muovendo molti rilievi all'operato del cda. Il 2017, ha detto il rappresentante di Amber, Arturo Albano, si è chiuso con "risultati finanziari deludenti" e "altrettanto deficitaria infatti è stata la performance" del cda.

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