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La vita sta cambiando pelle

Parma capitale? Dell'ignoranza e del degrado

Camillo Langone

Martedì ero in una trattoria di Parma, anzi, in una degusteria, come stucchevolmente cominciano a chiamarsi questo tipo di locali, e mangiavo anolini in brodo, serviti nella scodella, e guardavo le fotografie di Giuseppe Verdi, incorniciate alle pareti, e ascoltavo le canzoni di Sanremo, diffuse ad alto volume dall'impianto.

Com'è potuta venire in mente al titolare una simile disarmonia, tale fragorosa stonatura? In quel posto non entrerò più perché esprime troppo bene lo sconfortante programma della mia città, sì, la capitale della cultura 2020: calpestare il proprio passato e però sfruttarlo per accalappiare i turisti. Che, essendo di bocca buonissima e di ignoranza grassissima, cascano nelle trappole dei peggiori ristoranti del centro che servono lasagne alla bolognese e melanzane alla parmigiana come se fossero specialità locali.

Se questa è cultura sono cultura anche le gondole di plastica made in China sulle bancarelle veneziane (in effetti Gillo Dorfles sul kitsch dei souvenir ci ha scritto addirittura un libro). Io, se permettete, ho idee diverse: per me cultura è il produrre cultura, non il dilapidare la cultura prodotta dai nostri avi. Appena ho saputo della proclamazione mi è venuta in mente una vecchia frase di James Joyce: «Roma fa pensare a un uomo che si mantiene mostrando ai viaggiatori il cadavere di sua nonna». Ovviamente, al posto di Roma, si può mettere il nome di una qualsivoglia città d'arte italiana: Parma compresa, compresissima. La cosa più bella dell'operazione «Capitale della Cultura» è il marchio disegnato da Franco Maria Ricci, massimo parmigiano vivente.

Terremoto magnitudo 7,2 in Messico: epicentro nel sudovest

Colpita la regione di Oaxaca, ma un forte boato si è avvertito fino nella capitale dove i palazzi hanno oscillato. A distanza di un'ora seconda scossa di magnitudo 5,9.

Terrore in Messico, dove alle  17:39 di ieri ora locale (00:39 odierne in Italia) si è registrata una fortissima scossa di terremoto. La magnitudo, inizialmente indicata pari a 7,5, è stata misurata a quota 7,2 dallo U.S. Geological Survey, l'ente americano di rilevamento sismico, mentre l'epicentro è stato localizzato nella regione di Oaxaca, nel sudovest del Paese. L'ipocentro è 25 km di profondità, in una località rurale a circa 8 km da Pinotepa Nacional, cittadina nei pressi della costa del Pacifico. Un forte boato però si è avvertito anche nella capitale, Mexico City, che si trova a 500 km di distanza e dove gli edifici hanno oscillato pericolosamente, facendo registrare alcuni danni.

LA MAPPA L'epicentro del sisma

A distanza di un'ora (le 18 e 36 locali), nella stessa area si è poi registrata una seconda scossa di magnitudo 5,9. L'epicentro stavolta è stato a circa 10 km da Santiago Jamiltepec, sempre nello stato di Oaxaca. E due ore dopo il fenomeno sismico più rilevante, secondo l'istituto sismico messicano si erano registrate 150 repliche di minore entità.

Il ministro degli Interni messicano e le autorità di Oaxaca riferiscono che nella zona dell'epicentro ci sono edifici danneggiati - tra i quali anche ospedali - ma al momento non si hanno segnalazioni di vittime della scossa. Le verifiche, però, sono tuttora in corso. Nessun avviso di imminente tsunami è stato diramato per la costa del Pacifico. La scossa sarebbe durata oltre un minuto ed è stata avvertita anche in Guatemala, secondo i media internazionali.

Parma Capitale Cultura 2020

Parma  piazza Duomo Parma Capitale della Cultura 2020

In finale erano Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l'attuale città della cultura italiana

ROMA -  Parma sarà la capitale italiana della cultura nel 2020. È stata scelta tra dieci candidate: Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. Palermo è l'attuale città della cultura italiana, nel 2017 era stata Pistoia, l'anno prima Mantova.

L'annuncio è stato dato al termine dei lavori della Giuria di selezione, comunicato dal presidente Stefano Baia Curioni al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact a Roma. "Grazie ai sindaci, ai comitati promotori, ai membri della Commissione per la lealtà reciproca, il senso di amcizia, l'atmosfera che ha portato alla decisione" ha detto Baia Curioni spiegando i progetti che sono stati presentati. "Sono stati messaggi in bottiglia che ci hanno raccontato la capacità delle nostre comunità. Una capacità di forza. Il tratto comune delle città che si sono presentate è la loro voglia e capacità di riscatto. Dalle violenze operate sul territorio, dalla natura, dai procesi esagerati di crescita urbana".

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC mercoledì 21 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo Surdo

PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA IL “GENIO RUSSO”: RACHMANINOV E SOSTAKOVIC
La conferenza anticipata a mercoledì 21  febbraio -  inizio alle 18

Mercoledì 21 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini (e non giovedì 22 come annunciato in precedenza) Valentina Lo Surdo racconterà al pubblico di Impariamo il concerto, la genesi e le storie di due pilastri del grande repertorio russo del Novecento.

Il primo brano è il celeberrimo Rach 3, il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov reso famoso da un fortunato film (Shine, 1996) e di grande difficoltà esecutiva, in quanto richiede al solista una solidissima tecnica virtuosistica e molta resistenza. Infatti, sebbene i singoli episodi pianistici non siano singolarmente insostenibili, la loro difficoltà tecnica e la loro somma nell'insieme, la quasi ininterrotta presenza del pianoforte e la notevole lunghezza del brano ne fanno nel complesso uno dei più impegnativi concerti dell'intero repertorio pianistico; probabilmente il più difficile del repertorio correntemente eseguito. La Decima Sinfonia di Šostakovič è invece stata definita la "migliore pagina sinfonica dell'autore russo", anche se in essa domina un linguaggio tormentato, ricco di chiaroscuri, di allusioni, di amara ironia, post-staliniano.

“Guasti, ritardi e degrado” il caos delle ferrovie regionali

A tre settimane dal disastro di Pioltello viaggio di “Repubblica” sulle linee Trenord tra i disagi dei pendolari

Paolo Berizzi,
Dal nostro inviato

BERGAMO - Stazione, ore 7.23, binario 1. « Il primo che arriva fa un fischio, ok? » . Riesce a scherzare Federico, che ha 22 anni e lo zaino gonfio come le borse che gli piombano gli occhi. Questa la chiamano la «banchina della felicità » . Studenti iscritti all’università a Milano, centinaia di lavoratori sfibrati da anni di doppi spostamenti mattina-sera. Il popolo dei pendolari è qui e partecipa alla clonazione del proprio destino: l’attesa. Sul binario 7 è partito (in ritardo) il 7.02. Lo spazio all’uscita della scala che dal tunnel porta ai treni è finalmente vuoto: adesso tocca al 10760, Bergamo-Milano via Carnate.

Per misurare la qualità del servizio ferroviario un buon indicatore è ancora la quantità di lettere di protesta che arrivano nelle redazioni dei giornali. Ma non basta. E allora siamo qui: taccuino, e una dose di buon senso. Perché gestire 1.900 km di rete, 17 linee, 2.300 treni al giorno nella regione più mobile d’Italia, con i suoi 740mila passeggeri, è complesso, e lo è ancor di più nelle settimane successive a un deragliamento. La rotaia killer di Pioltello, tre morti e decine di feriti per l’assurdità di una zeppa di legno trovata sotto il giunto di un binario rattoppato. Però è anche vero che l’efficenza del servizio pubblico, in Lombardia come altrove, dovrebbe essere garantita a chi, oltre alle tasse, per viaggiare paga un biglietto.

Il M5S regge, Pd sotto il 22% e il centrodestra può battere tutti

Il sondaggio pre elettorale di Demos: il movimento di Di Maio tiene quota 28 nonostante il caso-rimborsi. I dem giù di un altro punto, mentre la coalizione di Berlusconi è al 35%. Ma quasi un elettore su due non ha ancora deciso chi votare

DI ILVO DIAMANTI

A due settimane dal voto prevale ancora l'incertezza. Come mostra il sondaggio di Demos per Repubblica, gli elettori indecisi sono circa il 45%. Qualche punto meno di un mese fa. Sempre troppi, per formulare ipotesi precise. Ma anche imprecise. Tanto più perché la nuova legge elettorale, il Rosatellum, presenta una combinazione di sistemi di voto diversificata. Tra collegi "uninominali" e "proporzionali". Difficile proporre scenari attendibili, in assenza di riferimenti storici ai quali affidarsi. D'altronde, i sondaggi non servono a pre-vedere, ma a tracciare il profilo degli orientamenti in una fase specifica. In questo caso, le stime di Demos forniscono indicazioni "incerte", ma utili a comprendere quali tendenze caratterizzino questa campagna elettorale.

GUARDA I GRAFICI

BIBLIOTECHE DI PARMA: UNIONE CON REGGIO E MODENA LA VIA DA PERCORRERE

Lavori in corso alla Biblioteca Civica di Parma

Parma, 15 febbraio 2018 L’imminente decisione sulla capitale italiana della Cultura 2020 porterà, come ogni competizione, delusione o soddisfazione. Ci auguriamo ovviamente che il premio di un milione di euro e le facilitazioni amministrative connesse possano arrivare alla nostra città.

Temiamo che poco muterà per le biblioteche comunali di Parma. 

Sì, di fronte allo svilimento che da molti anni avvolge i principali servizi culturali dedicati alla popolazione, il fatto stesso che ci si metta a competere per il titolo di “Capitale di qualcosa” ci lascia perplessi, ma capiamo che possa essere emozionante. 

Le valutazioni sull’operato del ministro Franceschini (durante il suo mandato è nato il concorso) riguardano temi di scala nazionale, ma leggere le classifiche che vedono l’Italia in coda a quasi tutti i paesi UE per le spese destinate alla cultura ci dà la misura di quanto siano folkloristiche e pubblicitarie competizioni come quella di questi giorni. 

Tornando a Parma, facciamo alcune considerazioni sullo stato delle biblioteche, come utenti interessati al loro sviluppo. Troviamo, in un allegato al recente Documento Unico di Programmazione, queste parole: “Dopo aver SNELLITO e OTTIMIZZATO il sistema bibliotecario comunale, attivazione di nuove biblioteche in modo che nel medio e lungo periodo ogni quartiere possa avere la propria” (DUP 2018-2020, nota di aggiornamento, p. 185).

BELLA ADDORMENTATA CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA AL Teatro Regio di Parma venerdì 23 febbraio 2018

BELLA ADDORMENTATA

CON LA COMPAGNIA JUNIOR BALLETTO DI TOSCANA

A ParmaDanza il capolavoro di Čajkovskij

in una nuova creazione  di Diego Tortelli

Teatro Regio di Parma

venerdì 23 febbraio 2018, ore 9.00 e ore 11.00 per le scuole

sabato 24 febbraio 2018, ore 20.30 Abb. ParmaDanza A 

Il capolavoro di Pëtr Ill’č Čajkovskij va in scena sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma, per il pubblico di ParmaDanza, nel nuovo spettacolo Bella addormentata della Compagnia Junior Balletto di Toscana, sabato 24 febbraio alle ore 20.30.  

A firmare lo spettacolo, che reinterpreta e attualizza la celebre fiaba di Aurora, è il giovane Diego Tortelli, che ne cura la drammaturgia e la coreografia, con la drammaturgia musicale di Francesco Sacco, le luci di Carlo Cerri e i costumi di Santi Rinciari. 

Troppo inquinamento, la Germania prepara la svolta storica: mezzi pubblici gratis

L'idea per scongiurare la denuncia alla Corte Ue per l'eccesso di gas di scarico, la stessa che pende sull'Italia. Già pronta la sperimentazione in cinque città. Il governo promette i 13 miliardi necessari per coprire il buco dei Comuni, che però non si fidano

BERLINO - Mezzi pubblici gratis? Non è un'utopia. In molte città tedesche, forse in tutto il Paese, questa rivoluzione potrebbe diventare presto realtà. Una rivoluzione affatto banale nell'"Autoland Germania", nella patria mondiale delle automobili, dove sono di casa colossi come Daimler, Volkswagen o Bmw.

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PARMA

Lettera dell'avvocato Arrigo Allegri

IL CORPO DELLA POLIZIA MUNICIPALE SVOLGE FUNZIONI ESSENZIALI PER LA COMUNITA’: PER ASSICURARE L’ECCELLENZA DEL SUO FUNZIONAMENTO SE NE NOMINI “A TEMPO PIENO” IL COMANDANTE. 

Tutte le funzioni del NOSTRO CORPO DEI VIGILI che, pur con le attuali carenze, opera in modo ENCOMIABILE, sono di vitale e primaria importanza. Se ne assicuri il funzionamento rispondente alla ECCEZIONALITA’ DEL RUOLO.

Questo in tre mosse.

1)   Se ne nomini, a tempo pieno, il Comandante. Ora la dr.ssa Signifredi lo è soltanto ad interim. Con funzioni parziali, perché opera contemporaneamente  come Responsabile nel Settore Risorse Umane e come Vice Segretario Generale. Con situazione anomala.

E’ abilitata a svolgere le funzioni di Comandante. Ha già sostituito PER QUATTRO PERIODI i precedenti Comandanti, riconoscendole con ciò il Comune  la capacità sul campo, oltre che la presenza di un titolo. Le si conferisca il comando effettivo ed a tempo pieno!

2)   Si integrino le carenze di organico  rispetto a quelle normativamente previste. Necessarie anche perché il servizio va concretamente espletato con la metodologia della istituzione del (o dei) Vigili di quartiere.

3)   Si realizzi, in prossimità degli Istituti scolastici, da parte dei singoli vigili, una effettiva prevenzione antidroga. Necessaria a salvaguardia dei giovani e utile per risalire dai singoli spacciatori alle organizzazioni importatrici e distributrici della droga.

Attualmente mi risulta che i Vigili partecipino soltanto alle operazioni congiunte con Carabinieri e Polizia di Stato; e non svolgono invece il servizio capillare davanti agli Istituti scolastici.

Falsi rimborsi M5S, lo scandalo dei bonifici fatti e poi annullati: un «buco» da oltre un milione

 Rimborsopoli M5S: Andrea Cecconi e Carlo Martelli

Annalisa Grandi

La denuncia delle «Iene»: bonifici pubblicati sul sito e poi annullati. Coinvolti capilista nelle Marche e in Piemonte. Di Maio: «Vanno espulsi. Le mele marce le trovo e metto fuori». Loro restituiscono l’ammanco e annunciano: «Se eletti rinunceremo a posto»

Della restituzione di metà degli stipendi dei loro parlamentari il Movimento 5 Stelle ne ha fatto una bandiera. «È quello che ci differenzia dagli altri partiti» sottolinea il candidato premier Lugi Di Maio. Peccato che, a quanto pare, non tutti deputati e senatori del Movimento siano proprio immacolati da questo punto di vista. La trasmissione «Le Iene» ha infatti scoperto che in alcuni casi quelle restituzioni non avvengono. E i politici i soldi se li tengono in tasca. Cifre e conti che non tornano, per un «buco» che arriverebbe a superare il milione di euro.

I rimborsi

La denuncia parte da un esponente 5 Stelle che preferisce rimanere anonimo. Il meccanismo è questo: ogni mese i parlamentari si sono impegnati a restituire metà di quanto percepito, tramite un bonifico destinato a un fondo per il microcredito (per sostenere le piccole e medie imprese). Sul sito www.tirendiconto.it ogni deputato pubblica il suo rendiconto personale, con tanto di copia dei bonifici con le cifre restituite.

I soldi mancanti

Dighe e casse, il disastro è servito

Cassa di esponsione

Esporre con competenza e chiarezza le proprie idee.

Per favorire un’opposizione convinta e informata alle decisioni imposte dal potere amministrativo e politico.
La sicurezza della pianura si determina in montagna, mantenendo l'effetto spugna del manto boschivo.

La Cenerentola di Rossini in scena al Teatro Municipale di Piacenza venerdì 16 e domenica 18 febbraio 2018

La Cenerentola di Rossini

in scena al Teatro Municipale di Piacenza

Angiolina-Cenerentola

venerdì 16 e domenica 18 febbraio

nel 150° anniversario della morte del compositore

con i costumi originali di Luzzati 

La Stagione d'Opera 2017/2018 del Teatro Municipale di Piacenza prosegue con La Cenerentola di Gioachino Rossini, venerdì 16 febbraio alle 20.30 e domenica 18 febbraio alle 15.30 (con anteprima per le scuole mercoledì 14 alle 15.30). S'inaugura con quest'opera “Rossini 150”, il cartellone che la Fondazione Teatri di Piacenza dedica alle celebrazioni per il 150° anniversario della scomparsa del compositore pesarese.

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN

JOHN AXELROD  Titti Daniele Baglini Maurizio

NEL NOME DI BERNSTEIN JOHN AXELROD RITORNA A NUOVE ATMOSFERE: IN PROGRAMMA ANCHE ELLINGTON E GERSHWIN
Giovedì 15 e venerdì 16 alle 20.30 con la Filarmonica Arturo Toscanini

Giovedì 15 e venerdì 16, in entrambi i casi con inizio alle 20.30, i capolavori della musica americana del Novecento ritornano a Nuove Atmosfere. I due concerti della Filarmonica Arturo Toscanini, validi rispettivamente per il Turno Verde e per quello Rosso, saranno diretti da John Axelrod, una delle bacchette più amate dal pubblico degli appassionati, e vedranno l’esecuzione di Harlem, brano di jazz sinfonico creato da Duke Ellington nel 1950 su commissione di Arturo Toscanini, di una serie di brani di Leonard Bernstein (le danze sinfoniche dal suo capolavoro, il musical West Side Story creato nel 1957, Prelude, Fugue and Riffs, per clarinetto e orchestra jazz (1955, solista Daniele Titti) e i Three Dances Episodes creati nel 1947 e tratti dal musical On the Town che Bernstein aveva composto nel 1944) ed infine della Rhapsody in blue, per pianoforte e orchestra, di George Gershwin (solista Maurizio Baglini).

IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO RACCONTA LA GRANDE MUSICA AMERICANA DEL NOVECENTO mercoledì 14 febbraio 2018 ore 18

Valentina Lo surdo


PER IMPARIAMO IL CONCERTO VALENTINA LO SURDO

RACCONTA LA GRANDE MUSICA AMERICANA DEL NOVECENTO

La conferenza mercoledì 14  febbraio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

 

Duke Ellington, Leonard Bernstein e George Gershwin sono tre giganti della musica americana del Novecento, celebri per l’inimitabile ritmo delle loro composizioni che assorbe in quelli che sono orami capolavori della musica “colta” le tradizioni e i generi “popolari” americani. Mercoledì 14 febbraio, come sempre alle 18 presso la sala conferenze dell’Auditorium Paganini, sarà Valentina Lo Surdo a raccontare all’affezionato pubblico diImpariamo il concerto, il ciclo delle conferenze introduttive alla stagione sinfonica della Filarmonica Toscanini, i segreti, gli aneddoti e i dettagli delle musiche in programma nei due concerti del 15 e del 16 febbraio diretti daJohn Axelrod.

11 febbraio, Beata Vergine Maria di Lourdes

Beata Vergine Maria di Lourdes

In un secolo tutto incredulità, in una nazione pervasa di ateismo, quale era la Francia nel secolo xix. Maria si proclama Immacolata, e inizia una serie di miracoli che sono la più eloquente apologia del soprannaturale. 

Il dogma dell'Immacolata Concezione di Maria SS. era stato proclamato da appena quattro anni, ma le discussioni in pro ed in contro continuavano tuttavia: Maria pone loro termine, confermando il dogma pontificio. 

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: «Se vuoi, puoi guarirmi!»

Guarigione

Don Umberto Cocconi

Allora venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi guarirmi!». Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, guarisci!». Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: «Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro». Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: anche Gesù va in collera

Pannello del soffitto dipinto, Chiesa di san Martino, Zillis (svizzera),1109-1114.

11 febbraio 2018
VI domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Mc  1,40-45

In quel tempo, 40venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». 41Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». 42E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. 43E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito 44e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». 45Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.


Nel vangelo di questa domenica leggiamo un racconto che ha un inizio improvviso, senza precisazione di tempo e di luogo, un racconto che facilmente ci appare attuale, collocabile qui è ora: è l’incontro tra Gesù e un uomo affetto da lebbra.

Il lebbroso era allora ed è ancora adesso un malato ripugnante, a tal punto che lo si qualificava come un uomo morto. Per un giudeo, poi, la lebbra era segno di un preciso castigo di Dio, una malattia mediante la quale erano stati colpiti per i loro peccati la sorella di Mosè, Miriam (cf. Nm 12,9-10), il servo del profeta Eliseo (cf. 2Re 5,27) e altri peccatori. Grande è l’orrore, terribile la reazione di fronte a questa malattia che devasta fino alla putrefazione della carne il volto e il corpo dei malati.

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