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La vita sta cambiando pelle

Triade Minore di Luigi Ferrari: un inaspettato romanzo con la riscoperta di uno straordinario compositore

Medtner and Rachmaninof with wifes (1938)

Enrico Votio Del Refettiero

“Triade minore”: un romanzo che vale il recupero di uno straordinario compositore. E non solo …

A Luigi Ferrari devo molto con questo suo libro. Innanzi tutto il fatto che mi abbia fatto tornare la voglia di scrivere per qualcosa di cui valga la pena. Poi la riscoperta di uno straordinario compositore del quale avevo sì sentito parlare ma – confesso – del quale avevo ascoltato pochissimo. E pure il piacere di una lettura serrata, praticamente ininterrotta, dalla prima parola all’ultima di un romanzo che non posso evitare di definire – passatemi la banalità – davvero avvincente. Collateralmente, la vera a propria scoperta di una altro protagonista, anche se minore, della storia della musica di quel periodo davvero cruciale che è stato il primo Novecento, nel quale è successo talmente tanto, che ci siamo potuti permettere di dimenticarci personaggi come Alexei Stanchinsky, morto a soli 26 anni, lasciando una produzione certo non abbondante ma comunque di grandissimo fascino.

Bormioli: "Calici per brindare, siamo di nuovo uniti nel vetro"

Il percorso di un gruppo che oggi conta su un potenziale di 2.250 dipendenti, 450 milioni di fatturato, 13 forni in attività con una capacità fusoria di mille tonnellate al giorno, 2,5 milioni di pezzi prodotti ogni giorno

di GLORIA RIVA*

In Emilia Romagna quando si parla di Bormioli, si parla di vetro: le due parole sono pressoché sinonimi. Del resto il know how della famiglia Bormioli risale addirittura a venticinque generazioni fa, cioè al 1300, quando i testi dell’epoca raccontano la maestria della famiglia Borniolle, proveniente dalla Francia del Nord, nell’arte della lavorazione del vetro.

Nel XVI secolo le tracce di quell’antica casata si ritrovano nel genovese, ad Altare, dove la famiglia emigra e cambia il cognome in Bormioli. Traslocherà ancora, dalla Liguria (mantenendo però una storica sede) a Fidenza, nel 1825 per via dell’abolizione dell’Università del vetro ad Altare.

GIÙ LE MANI DA MOZART!

Mozart

Carlo Vitali

Un evento squalificante a Mondomusica 2018

Abbiamo appreso della presentazione del secondo tomo del fantasioso pamphlet Mozart. La caduta degli dei, che si terrà il 29 settembre 2018 nel quadro di Mondomusica, presenti gli autori Luca Bianchini e Anna Trombetta.

Una manifestazione seria come quella che si tiene a Cremona – ne fa fede il patrocinio, tra gli altri, del MIUR-AFAM e del Ministero dei Beni culturali – non dovrebbe inserire tra i suoi eventi, al prezzo di perdere credibilità, la presentazione di un lavoro dilettantesco, mistificatorio e revisionista. In quelle pagine scolorite si contesta il genio di Mozart negando financo l’evidenza, come hanno fatto alcuni irresponsabili con l’Olocausto. Il libro in questione, inoltre, è retto da un meccanismo tipico di chi vuole a tutti i costi dimostrare l’impossibile, usando a piacere citazioni, spacciando per verità inconfutabili semplici ipotesi infondate, nascondendo fonti e documenti e traendone conclusioni false sin nelle premesse. In tal modo gli autori non gettano solo fango, pretestuosamente, sulla figura di Mozart, ma sull'intera comunità musicologica italiana, e in primo luogo su un’Istituzione prestigiosa che onora la città di Cremona, come il Dipartimento di Musicologia e beni musicali, che i due, dopo la laurea, contestano a più riprese con argomenti capziosi, mal posti e indegni di attenzione. 

La caduta di Luca Bianchini e Anna Trombetta

Ahinoi, ché cadiamo, n. 154
Diseredato? Supercazzole prematurate  nella spezieria di Sondrio
Lettera aperta di Carlo Vitali all’Accademico Feraspe

Caro Feraspe,

il tuo contributo multimediale sulle esternazioni televisive di Bianchini & Trombetta (LINK) suscita in me un divertito sgomento, e con esso un paio d’interrogativi. Primo: dove trovi il tempo e lo stomaco per trascrivere codeste ciance ventose? Secondo: ma ti pare caritatevole mostrare nella cruda evidenza del body language la miseria spirituale di personaggi che in fondo sono esseri umani? Come noi e come Mozart, verso cui nell’intervista all’emittente Telemonteneve Livigno, rubrica “Grandangolo”, i due Bufalari ostentano un’affettata pietas: “Poi Mozart di per sé è un uomo, è una persona umana che è stata sfruttata”. Certo, soprattutto da loro due per impiantare una manifattura casalinga di bufale scadute. La quale, tutto sommato, deve rendergli benino, poiché nelle immagini catturate dal video si rivela una sperticata dilatazione della sfera corporea che mi viene spontaneo mettere in relazione con la rossiniana Società dei Pappataci: “Le guance tumide, le pance piene/ fanno conoscere che vivon bene”. Per inquadrarli serviva appunto un grandangolo; mai nome di rubrica televisiva fu più azzeccato.

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: "Se uno vuole essere il primo"

se uno vuol essere il primo

23 settembre 2018

XXV domenica del tempo Ordinario
Mc 9,30-37
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo Gesù con i suoi discepoli 30attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». 32Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.33Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». 34Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. 35Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti». 36E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: 37«Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Padre Enzo Bianchi: Ecce homo

Ecce Homo: Il Caravaggio (1571-1610)

di Enzo Bianchi

Il tema Ecce homo che mi è stato assegnato porta un titolo estremamente significativo ma anche poco compreso nel suo valore profondo che gli viene dato dalla collocazione nel quarto Vangelo. Conoscete tutti il contesto in cui questa parola è stata detta pubblicamente, è durante il processo fatto a Gesù da parte dell’Impero Romano dopo che Gesù è stato consegnato dalle autorità religiose ebraiche come un bestemmiatore e come un malfattore. Gesù viene addirittura flagellato e a un certo punto viene presentato in pubblico, in quel luogo alto, Gabbatà, quella specie di balconata che stava davanti al Pretorio, luogo che non era accessibile per gli Ebrei, perché luogo pagano e impuro, ma luogo che permetteva una vera e propria ostensione del processo e del condannato. È in quella occasione che Gesù viene portato fuori dalle guardie imperiali nella condizione di condannato, di perseguitato, di uomo oggetto di violenza e di disprezzo, di schiavo ridotto a cosa, spogliato della sua soggettività umana. In quella occasione Pilato pronuncia le parole: «Ecco l’uomo». Queste parole nel quarto Vangelo non sono semplicemente una indicazione, ma hanno una portata rivelativa profonda: «Ecco l’uomo», l’uomo per eccellenza, l’uomo come Dio l’ha pensato, l’ha voluto e l’ha creato in Adamo, l’uomo che ha avuto la sua pienezza di umanità, la sua realizzazione piena in Gesù di Nazareth.

È questo Gesù l’uomo per eccellenza, è l’uomo come Dio l’ha pensato, l’uomo che diventa per noi davvero quell’immagine verso la quale da cristiani dovremmo tentare di diventare conformi, attraverso una sequela puntuale della sua vita, del suo operare, del suo parlare.

Giuseppe Sigismondo Apoteosi della musica del Regno di Napoli

Carlo Vitali

apoteosi della musica del Regno di Napoli

a cura di Claudio Bacciagaluppi, Giulia Giovani e Raffaele Mellace con un saggio introduttivo di Rosa Cafiero editore Sedm pagine 334 euro 40

A due dotti austriaci, Franz Sales Kandler (1792-1831) e Aloys Fuchs (1799-1853), nonché al tedesco Georg Poelchau (1773-1836), si devono il riordino e il salvataggio dei corposi zibaldoni manoscritti di Giuseppe Sigismondo (1739-1826), che ora si stampano in forma integrale dall’apografo berlinese dopo che Degrada e altri studiosi moderni ne avevano pubblicato stralci parziali. L’autografo era stato plagiato e poi disperso dal famigerato marchese di Villarosa (1762-1847), il che si rileva a scorno dei rozzi teoremi sciovinisti escogitati dai fantamusicologi Bianchini, Trombetta, Amato & Co.

Parma-Cagliari 2-0 Highlights 22-09-2018

Parma, D’Aversa: “Gervinho? Colpito dalla sua umiltà, che fortuna averlo”
“Erano anni che non si vedeva un gol del genere”

Roberto D'Aversa è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la vittoria maturata 2-0 tra le mura amiche per Tardini contro il Cagliari; ecco quanto dichiarato dall’allenatore del Parma:
“Gervinho? Erano anni che non si vedeva un gol del genere, siamo fortunati ad avere un giocatore così importante. Sono impressionato dalla disponibilità e dall’umiltà di Gervinho, ha capito bene la realtà Parma. Adesso a me interessa che cresca di condizione e che regga i 90 minuti. Lui fa una partita di sacrificio, gli piace svariare e superare l’uomo. Poi il resto della squadra sa che lui gode di una certa libertà. Complimenti a Gervinho e in generale alla squadra per il risultato raggiunto. Stiamo dando continuità nei titolari e questo lo si ottiene giocando sempre insieme. Poi nell’ultima settimana di mercato sono arrivati Inglese e Gervinho. Non dimentico giocatori importanti che sono rientrati dagli infortuni. Mi dispiace non aver schierato ancora Ciciretti, ma giocheremo ogni tre giorni e ci sarà modo”. 22 settembre 2018 

Fonte Link: http://www.itasportpress.it/serie-a/parma-daversa-gervinho-colpito-dallumilta-che-fortuna-averlo/?intcmp=parma-daversa

‘Ndrangheta Emilia, ‘infiltrazione omeopatica. Scuola ha detto no a iniziative su strage di Capaci’. Commissario: ‘Lasciati soli’

L'analisi è dell'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell’Università di Milano (Cross). A presentare la sintesi del report frutto di 8 mesi di lavoro e interviste sul campo il direttore Nando Dalla Chiesa. Alla vigilia della sentenza Aemilia, è stato analizzato il processo di insediamento e messo sotto accusa il modo in cui è stato affrontato il tema da parte delle istituzioni locali anche dopo l'inizio del maxi processo. Il dottor Giacomo Di Matteo, uno dei tre commissari prefettizzi ad aver gestito Brescello dopo il commissariamento: "Diffidenza e pregiudizi". Assenti molti dei politici locali

di 

Cittadella di Parma, ex ostello abbandonato: "Ora basta, dimissioni dell'assessore"

Alla presentazione del progetto e del suo utilizzo nell’ex chiesa San Tiburzio dissi all'Assessore Alinovi che non mi convinceva, e gli suggerivo altre soluzioni. "Di tutti questi progetti in esposizione si capisce il vuoto cerebrale nella loro funzionalità"... "Possibile che in un luogo dove si pratica lo sport non vi sia un presidio medico di pronto intervento? Una palestra per intervallare l’attività all’aperto con quella indoor? Un luogo educativo allo sport comprendendo una corretta alimentazione? [LINK] Durante i lavori mi recai a far visita al cantiere scattando fotografie ed era già palese il disastro, l'inadeguatezza progettuale nel suo aspetto funzionale. "Del recupero e del restauro, mi permettevo, infatti, di sollevare forti perplessità su alcuni aspetti di completamento negli esterni. Poco funzionali ad una alta fruibilità popolare"...  "Si metteva in discussione non il recupero architettonico, ma la scelta politica del progetto funzionale inadeguato al complesso che avrebbe meritato più attenzione e scelte in linea con l'uso popolarmente adottato da moltissimi anni. LB

Presidenza Rai, dal Cda via libera a Foa per la seconda volta

Marcello Foa

Voto contrario del Pd, si astiene il rappresentante dei dipendenti. Sarà decisivo il passaggio in Vigilanza, dove adesso però il giornalista può contare, all'indomani dell'intesa tra Berlusconi e Salvini, sul sì di Forza Italia

Il consiglio d'amministrazione di Viale Mazzini ha votato la nomina a presidente di Marcello Foa, con 4 voti a favore, un voto contrario e un astenuto. Il voto contrario è quello della commissaria Rita Borioni, in quota Pd, l'astenuto Riccardo Laganà, rappresentante dei dipendenti Rai. Foa, membro del cda, non ha partecipato alla votazione.

Adesso la nomina di Foa passa, o per meglio dire ritorna, al vaglio della commissione di Vigilanza, il cui presidente Alberto Barachini dovrebbe convocare il giornalista per l'audizione a Palazzo San Macuto, presumibilmente tra martedì e mercoledì.

Comune di Parma: nuove telecamere e più vigili per la sicurezza

L'annuncio del sindaco Pizzarotti e dell'assessore Casa. E con il decreto sicurezza arriva il teaser per la municipale

Nuove telecamere di videosorveglianza in via Venezia, via Verona, via San Leonardo, all'altezza dello stabilimento Chiesi, sotto i portici del piazzale della stazione, in piazza Duomo e a Vicofertile in piazza Terramare.

Assunzione entro l'anno, a conclusione del concorso che apre una graduatoria per 40 posti, di sette vigili che si aggiungo ai tre già assunti (due ispettori e un vigile) nel 2018. L'organico resta tuttavia depotenziato: 180 dipendenti a fronte dei 220 necessari.

Inge Feltrinelli morta, si è spenta a 87 anni l’ultima editrice “rivoluzionaria”

Soprannominata "The queen of publishing" - la regina dell'editoria - affiancò Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa culturale editoriale. E alla morte del fondatore della casa editrice, nel 1972, è stata lei a guidare l'impresa per poi consegnarla al figlio Carlo. Fotografa, diventò celebre per le fotografie scattate a Ernest Hemingway e Pablo Picasso

di 

È morta Inge Feltrinelli, l’ultima editrice “rivoluzionaria”. Aveva 87 anni e per oltre 45 anni ha diretto la casa editrice omonima, autentico fermento cultural letterario della sinistra italiana. Nata nel 1930 a Gottinga da una famiglia della media borghesia tedesca, padre di origine ebrea che viene fatto fuggire dalla moglie in America, Inge Schonthal cresce con un “padrino” ufficiale della cavalleria nazista tedesca e una mamma intraprendente floricultrice.

Fin da adolescente freme per diventare fotografa e reporter, imbevuta comunque di un’idealità che la porterà a intervistare e fotografare per diverse riviste personalità progressiste della letteratura, del cinema, della politica, dell’industria. Conosce l’editore Axel Springer e comincia a raccontare la Spagna franchista del dopoguerra, poi finisce ospite nella casa newyorchese della pronipote del banchiere J.P.Morgan.

E' morta Inge Feltrinelli, ultima grande regina dell'editoria internazionale

Avrebbe compiuto 88 anni il prossimo novembre. In un'Italia ancora provinciale, sessant'anni fa, portò un pezzo di mondo

E' morta stanotte Inge Schönthal Feltrinelli, l'ultima grande regina dell'editoria internazionale. Il 24 novembre avrebbe compiuto 88 anni.  Se n'è andata con la stessa riservatezza silenziosa con cui aveva l'abitudine di lasciare una festa. Non amava le cerimonie degli addii, forse perché ne aveva vissuti tanti. E la malattia e il dolore appartenevano a un suo lato privato che preferiva tenere in ombra.    

La chiamavano The queen of publishing, l'ultima grande regina dell'editoria internazionale. In un'Italia ancora provinciale, sessant'anni fa, portò un pezzo di mondo. E nella caotica redazione di Via Andegari, laboratorio di rivoluzioni e utopie, affiancò Giangiacomo Feltrinelli nella sua impresa culturale, moderna e cosmopolita. Dopo la tragica morte del fondatore, nel marzo del 1972, fu la vera salvatrice della casa editrice, poi consegnata al figlio Carlo in buona salute e con un patrimonio culturale invidiabile.

L’esterno del Battistero di Parma nella lordura.

Foto Luigi boschi: Il Battistero Antelamico di Parma nell'immondizia

Giuseppe De Filippo

Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza.
Socrate

Alla voce inascoltata di MARIO BOTTA [LINK]sul degrado della Pilotta va ad aggiungersi quella di  LUIGI BOSCHI, parmigiano amareggiato per la mancanza di “civitas” che circola all’esterno del Battistero di Parma “ridotto a luogo dell’immondizia”. La civitas, invenzione dell’antica Roma, sembra deceduta in tutte le sue propaggini, mentre le sopravvissute  Indifferenza e  Maleducazione spadroneggiano.[LINK]

Per essere cittadino non “di Atene o della Grecia, ma del mondo”, per come desiderava Socrate, non bastano gli editti di ordine politico del genere Caracalla, imperatore romano che concedeva la  cittadinanza romana (la “civitas”) a tutti i domiciliati nell’impero, ma ci vuole la Conoscenza e un altissimo grado di sensibilità civica. Con un passaporto di questo genere, dove al cognome cum segua il nome scire, è possibile non solo percorre intelligentemente e responsabilmente spazi di bellezza incommensurabile, nel nostro caso quegli ottagonali del Battistero in marmo rosa di Verona, ma anche contravvenire alla guerra postmoderna tra cum e scire. Una guerra solo apparentemente senza morti il cui portato è l’inciviltà!

I "nomadi digitali" che abbattono i muri

di BARBARA ARDU'

ROMA - Se non la sicurezza del posto, almeno il diritto alla felicità. E’ un po’ il motto dei nomadi digitali. Giovani abili con le tecnologie e spesso specializzati su un lavoro tra i tanti che stanno rivoluzionando il mondo. Nomadi digitali perché per loro lavorare in un luogo piuttosto che in un altro cambia poco. Fanno tutto tramite la Rete. E’ dal web che arriva il lavoro, è con pagamenti elettronici che vengono pagati ed è sempre attraverso il web che consegnano.

Parma, Festival Verdi 2018: INAUGURAZIONE VERDI OFF

Festival Verdi 2018 -Verdi Off

INAUGURAZIONE VERDI OFF

Lo spettacolo di danza verticale Full Wall #Verdinaria

e l’installazione multimediale Macbeth Immersive Experience,

commissioni in prima assoluta, animano il cuore della città

e danno il via al mese di spettacoli a ingresso libero in occasione del Festival Verdi

Piazza del Duomo

venerdì 21 settembre 2018, ore 21.00 

Piazza del Duomo si accende dei colori e della musica di Verdi per l’inaugurazione di Verdi Off e l’anteprima del Festival Verdi, sabato 21 settembre a partire dalle ore 21.00, con Full Wall #Verdinaria e Macbeth Immersive Experience, commissioni del Festival Verdi in prima assoluta, che animano il cuore della città con la forza e la poesia della danza verticale e il fascino di una suggestiva installazione multimediale.  

L’Avvocato Arrigo Allegri investito a Parma da un Taxi in vicolo del Battistero

Foto Luigi Boschi: Vicolo del Battistero

L’Avvocato Arrigo Allegri investito da un Taxi in vicolo del Battistero

Verso le ore 14 di oggi 17 settembre 2018, l’avvocato Arrigo Allegri è stato investito volutamente da un taxi di Parma in vicolo del Battistero in cui da poco tempo era stato posto il divieto di transito [LINK] e posizionata una fioriera come dissuasore che non si capisce perché venga rimossa e riposizionata [LINK]. Di chi la responsabilità? Qualora per esigenze di forza maggiore la fioriera dovesse essere temporaneamente spostata, dovrebbe anche essere quanto prima riposizionata.  
Il Taxi successivamente, dopo il procurato incidente, non si è fermato e non ha prestato soccorso.
Sono stati quindi chiamati i Vigili urbani che hanno rilevato quanto accaduto, presenti testimoni.
Intervistato telefonicamente l’avvocato Allegri ci ha dichiarato che stava indicando al Taxista che “non poteva passare essendoci un divieto di transito per tutti i mezzi”.
(Parma, 17/09/2018)

Luigi Boschi  

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Riposizionata nel vicolo del Battistero di Parma la fioriera dissuasore al transito

UN GIORNO DI REGNO AL FESTIVAL VERDI 2018

UN GIORNO DI REGNO

AL FESTIVAL VERDI 2018

Nell’allestimento di Massimo Gasparon da un progetto di Pier Luigi Pizzi,

Francesco Pasqualetti, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna,

dirige l’opera nell’edizione critica a cura di Francesco Izzo

affidata all’interpretazione di giovani talenti

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto

28 settembre, 3, 5, 6, 9, 10, 11, 13, 18, 21 ottobre 2018 

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