Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

LAV, CROSTACEI VIVI SUL GHIACCIO: CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA PER DETENZIONE INCOMPATIBILE CON LA LORO NATURA

CROSTACEI VIVI SUL GHIACCIO: CASSAZIONE CONFERMA CONDANNA PER DETENZIONE INCOMPATIBILE A RISTORATORE DI FIRENZE. TENEVA ARAGOSTE E GRANCHI VIVI, RINCHIUSI DENTRO IL FRIGO CON LE CHELE LEGATE, IN CONDIZIONI INCOMPATIBILI CON LA LORO NATURA.
LAV: SENTENZA ESEMPLARE, PROCEDIMENTO SCATURITO DA NOSTRA DENUNCIA 

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un ristoratore di Campi Bisenzio (Firenze), condannato per aver detenuto aragoste e granchi vivi sul ghiaccio con le chele legate, confermando la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Firenze. 

“La decisione della Corte di Cassazione rappresenta un pronunciamento giudiziario che potrà produrre due effetti – commenta la LAV – le Forze di Polizia dovranno intervenire in seguito alle denunce di cittadini e associazioni per le diffusissime analoghe situazioni in pescherie e supermercati, considerate finora normali, e il Parlamento dovrà emanare una norma di chiaro divieto poiché questo tipo di esposizione degli animali, aldilà delle valutazioni etiche, ‘è incompatibile con la natura degli animali e produttiva di gravi sofferenze’. Una riflessione che anche i consumatori, auspichiamo, facciano propria adottando scelte conseguenti”. 

La vicenda era scaturita da un esposto della LAV, presentato nell’ottobre del 2012, che denunciava le condizioni di detenzione di alcuni crostacei all’interno di un ristorante di Campi Bisenzio (Fi). 

E’ tempo di divertirsi, IL TRIO ARCHÉ AI CONCERTI APERITIVO domenica 22 gennaio, 2017 alle ore 11 al Ridotto del Regio di Parma

Titti Daniele Behrang Rassekhi

IL TRIO ARCHÉ AI CONCERTI APERITIVO
In programma opere di Mozart e  Schumann
per viola, clarinetto e pianoforte 

Behrang Rassekhi (viola), Daniele Titti (clarinetto) e Davide Carmarino (pianoforte) sono i tre musicisti della Filarmonica Arturo Toscanini chiamati ad interpretare il prossimo appuntamento dei Concerti Aperitivo al Ridotto del Teatro Regio. Il concerto, che prevede musiche di Wolfgang A. Mozart e di Robert Schumann, si terrà domenica prossima, 22 gennaio, come sempre alle ore 11, ed ha per titolo E’ tempo di divertirsi.

Al caffè degli esistenzialisti” di Sarah Bakewell, Fazi Editore

Al caffè degli esistenzialisti” di Sarah Bakewell, Fazi Editore

AL CAFFÈ DEGLI ESISTENZIALISTI

Non mantiene forse tutte le promesse implicite nel titolo “Al caffè degli esistenzialisti” di Sarah Bakewell (Fazi Editore, € 20, pp.470) e tuttavia è un libro che vale la pena leggere, se non altro per vedere se hanno ancora qualcosa da dirci oggi gli esistenzialisti.

Le pagine più coinvolgenti sono quelle dedicate a Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, e ricostruiscono la loro complessa vita e rete di relazioni nella Parigi a cavallo dell’ultima guerra e oltre. Immersi nel flusso multiforme e cangiante dell’essere, convinti che il compito del filosofo non sia trovare la causa ultima delle cose, ma descrivere il qui e ora, il fenomeno, sono anche convinti che l’intellettuale debba essere engagé, prendere parola e partito circa le questioni scottanti della sua epoca. Una bella distanza dalla letteratura d’intrattenimento -o gastronomica che dir si voglia- prevalente oggi!

Il record di Alfano jr alle Poste: 200mila euro l'anno senza firmare neanche un atto

Il rapporto della guardia di finanza sul tavolo della Corte dei Conti. L'ex ad Sarmi, che aveva affermato di non aver riconosciuto il fratello del ministro al momento dell'assunzione, smentito dal suo braccio destro Picucci

di GIUSEPPE SCARPA

ROMA - Quattro anni in Poste. E nessun documento firmato. È quanto emerge dal rapporto che la guardia di finanza ha consegnato nei giorni scorsi alla procura presso la Corte dei Conti. L'indagine riguarda l'assunzione e la carriera record di Alessandro Alfano, il fratello del potentissimo Angelino, ex ministro della Giustizia nel governo Berlusconi, ex ministro dell'Interno nei governi Letta Renzi, ora ministro degli Esteri nel governo Gentiloni, nonché ex segretario politico del Pdl e ora leader di Ncd.

NEVICA SUL CUORE

Mamma Amelia sotto la neve a Sesta - ritratto di Carmen Zanicchi

NEVICA SUL CUORE

Nevica sul cuore, sui pensieri,
cancella le strade e i sentieri
questa neve che pigra scende
e su ogni cosa piano si stende.

Bacia i miei ricordi di bambino,
i miei sci di legno, il mio slittino.

CONDANNATE LE VOLPI IN ABRUZZO

volpe

Carlo Consiglio

Con delibera n. 92 del 10 marzo 2016 la Provincia di Teramo approvava il piano di controllo delle volpi per il periodo 2016-2018. Le associazioni EARTH, LAC ed OIPA impugnavano avanti al TAR dell’Abruzzo la delibera stessa limitatamente all’impiego della tecnica della girata, chiedendone l’annullamento con domanda incidentale di sospensione. Con ordinanza n. 2 dell’11 gennaio 2017, pubblicata lo stesso giorno, il TAR purtroppo respingeva l’istanza cautelare di sospensione.

CONSIGLIONEWS 37
17 gennaio 2017

 

Decima Edizione del Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini”

Arturo Toscanini

RITORNA IL CONCORSO ARTURO TOSCANINI

La decima edizione della competizione internazionale per giovani direttori d’orchestra si terrà a Parma tra maggio e ottobre 

Il Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Arturo Toscanini”, dedicato al grande direttore d’orchestra nato a Parma nel 1867 e morto a New York nel 1957, avrà la sua decima edizione in coincidenza con gli anniversari toscaniniani che ricorrono nel 2017 (il 150° della nascita e il 60° della morte). La Fondazione Arturo Toscanini ne ha annunciato le linee generali. Il Concorso, che si fregia dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Patrocinio del Presidente della Regione Emilia-Romagna e del Sindaco di Parma, è stato fondato nel 1985 e, dal 1987, è membro della prestigiosa Federazione Mondiale dei Concorsi Internazionali di Musica di Ginevra.

La Brexit cancella il lavoro di economista: previsioni tutte sbagliate

Stando ai dati economici dei primi sei mesi dal voto in favore della Brexit, risulta che il Paese non solo non si è arrestato, anzi ha iniziato a crescere più di prima aggiudicandosi la palma del miglior Paese del G7 nel 2016. L'economista è una professione in crisi

di ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA – Le Cassandre hanno sbagliato tutto: davanti ai risultati dell’economia dopo la Brexit, gli economisti devono sentirsi “in crisi” e ripensare il proprio mestiere. Lo dice la Banca d’Inghilterra, battendosi per prima il petto in un simbolico mea culpa, di fronte alle cifre sull’andamento del pil: la Gran Bretagna ha chiuso il 2016 come l’economia più forte del G7 e dunque del mondo, con una crescita per l’anno intero del 2,2 per cento, superiore a Germania, Stati Uniti e Francia, i paesi con il pil più solido alle sue spalle, per tacere degli altri, Canada, Italia e Giappone, ancora più indietro. 

Dicembre, come se non bastasse, ha registrato nel Regno Unito l’attività economica più florida dell’ultimo anno e mezzo; e in generale l’economia britannica ha accelerato dopo il referendum sull’Unione Europea del 23 giugno scorso, anziché rallentare o addirittura crollare come pronosticavano molti analisti. Il pil, infatti, è cresciuto dello 0,3 e dello 0,6 per cento nei primi due trimestri del 2016, e dello 0,6 e dello 0,5 per cento negli ultimi due, cioè nei sei mesi successivi alla consultazione referendaria con cui la Gran Bretagna ha deciso di uscire dalla Ue.

May sceglie hard Brexit: "con Bruxelles equa partnership"

Il primo ministro inglese esclude qualunque parziale associazione con l'Europa e punta a un negoziato che punti a un rapporto "tra uguali, fra una Gran Bretagna Globale, indipendente e sovrana, e i nostri amici e alleati della Ue"

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA – Fuori dall'Unione Europea, fuori dal mercato comune, fuori da tutto. Sembra questa l'intenzione di Theresa May per il negoziato con la Ue che comincerà a fine marzo: una 'hard Brexit', una Brexit dura, anzi durissima. "Non vogliamo nessuna parziale appartenenza alla Ue, nessuna associazione con la Ue, niente che ci lasci metà dentro, metà fuori", dirà il primo ministro britannico nell'atteso discorso di oggi sui suoi obiettivi per la trattativa con Bruxelles. "Non vogliamo adottare un modello già adottato da altri paesi", affermerà, secondo il testo che Downing street ha anticipato ieri sera ai media: quindi niente modello Norvegia (fuori dalla Ue, ma dentro il mercato comune), modello Svizzera (una forma di associazione al mercato comune) o modello Turchia (fuori dal mercato, ma dentro l'unione tariffaria doganale), pare affermare la leader conservatrice. "Non vogliamo mantenere dei pezzi di Ue, nel momento in cui la lasciamo", ribadisce la premier una volta per tutte.

Disuguaglianze in aumento, otto super Paperoni hanno stessa ricchezza di metà dell'umanità

Il rapporto Oxfam: colpa di miliardari e multinazionali. In Italia in sette hanno i beni del 30% della popolazione

di BARBARA ARDU'

ROMA. A furia di deregulation e libero mercato, viviamo in un mondo dove più che l’uomo conta il profitto, dove gli otto super miliardari censiti da Forbes, detengono la stessa ricchezza che è riuscita a mettere insieme la metà della popolazione più povera del globo: 3,6 miliardi di persone. E non stupisce visto che l’1% ha accumulato nel 2016 quanto si ritrova in tasca il restante 99%. È la dura critica al neoliberismo che arriva da Oxfam, una delle più antiche società di beneficenza con sede a Londra, ma anche una sfida lanciata ai Grandi della Terra, che domani si incontreranno a Davos per il World Economic Forum.

I dati del Rapporto 2016, dal titolo significativo, “Un’economia per il 99%” (la percentuale di popolazione che si spartisce le briciole), raccontano che sono le multinazionali e i super ricchi ad alimentare le diseguaglianze, attraverso elusione e evasione fiscale, massimizzazione dei profitti e compressione dei salari. Ma non è tutto. Grandi corporation e miliardari usano il potere politico per farsi scrivere leggi su misura, attraverso quello che Oxfam chiama capitalismo clientelare.

UIL Emilia: dopo sette anni di blocco, si torna a parlare di rinnovo della contrattazione.

Il Consiglio territoriale della UIL  Emilia (Parma e Piacenza) riunitosi nei giorni scorsi all’Hotel S.Marco di Ponte Taro, ha approvato un documento che coglie la discontinuità dell’ultima  legge di bilancio con le precedenti finanziarie, poiché,  grazie al dialogo del sindacato col governo, sono stati fatti notevoli passi avanti, sia per il settore privato che per il pubblico, per il quale, dopo sette anni di blocco, si torna a parlare di rinnovo della contrattazione.  Un fatto positivo, sui temi di politica generale, sono i benefici riconosciuti ad una parte di pensionati, con l’allargamento della platea per il diritto alla quattordicesima mensilità, all’aumento dell’importo della stessa e all’estensione della no tax area. I correttivi alla legge Fornero, che permettono di anticipare l’accesso alla pensione, compresi i lavoratori precoci e gli addetti alle mansioni usuranti, sono un segnale importante, anche se non esaustivo, che si è invertita la tendenza di fare ricadere le politiche di bilancio soprattutto sui lavoratori e pensionati. Con il rinnovo degli ultimi contratti nazionali di lavoro si è scongiurata l’idea di ridimensionare il contratto nazionale e  di introdurre per legge il “salario minimo”.

Sul Jobs Act la Uil intende stare dentro il dibattito sindacale, per rendere più equo l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, in particolare sui licenziamenti disciplinari, e per  regolare lo strumento dei voucher,   che vanno limitati ai lavori meramente occasionali.

Emergenza senzatetto, Paolo Scarpa: “Comune fa scaricabarile”

Il sindaco Pizzarotti ha lanciato lo slogan “Parma che cammina”, ma io non posso che chiedermi dove la nostra città stia andando e se questo percorso ci accomuni davvero tutti. L'attacco alla Chiesa di Parma è evidentemente un modo per scaricare le responsabilità del Comune nella gestione dell'emergenza freddo e attesta l'assoluta mancanza di coordinamento con chi si occupa degli ultimi. Tra tanti meriti, va a riconosciuto alla Caritas anche quello di aver pubblicato un report serio sulle situazioni di disagio che a Parma negano il futuro alla vita. Lo studio di Pier Giacomo Ghirardini fotografa una città a due velocità ed è giunto il momento di ridurre questo divario drammatico. Sono tanti gli attori impegnati su questo fronte, penso al progetto di welfare generativo di comunità della Fondazione Cariparma, ma serve più sussidiarietà con gli organismi che si fanno carico delle persone più in difficoltà. In una città ricca come Parma, il Comune deve impegnarsi a risolvere quelli che sono problemi strutturali anziché spacciarli per emergenze. Serve un censimento delle nostre fragilità e percorsi di integrazione reali da attivare mediante collaborazioni tra pubblico e privato nel riconoscimento del ruolo ricoperto dalle associazioni.

Primarie 2017 a Parma, Paolo Scarpa: "posso vincerle".

Intervista al candidato. "Il mio è un progetto vincente, nessun passo indietro". Urbanistica, mobilità, sicurezza, cultura e rifiuti: tutte le proposte

di RAFFAELE CASTAGNO

È sicuro l’ingegnere: "Posso affrontare Pizzarotti e vincere le elezioni. Abbiamo un progetto vincente, non ho intenzione di tirarmi indietro".

Paolo Scarpa, impegnato nella campagna elettorale per le primarie del centro sinistra, non nasconde gli obiettivi e si dice convinto di poter affrontare con successo le prossime Amministrative.

Un percorso che lo vede in competizione anche con Nicola Dall’Olio, il capogruppo Pd in Consiglio comunale, su cui negli ultimi giorni si stanno moltiplicando gli inviti perché converga proprio sulla candidatura dell’ex presidente dell’associazione Il Borgo.

"Nicola è un amico - spiega -  abbiamo fatto insieme tante battaglie, finendo spesso con l’essere isolati. Penso si sia candidato per voler marcare il lavoro importantissimo fatto in Consiglio comunale. Un messaggio credo destinato sopratutto al Pd, per cui si è speso molto".

MISSIONI INTERNAZIONALI ENPA: LIBERATO IL CANILE LAGER DI POGRADEC IN ALBANIA

Sono stati liberati nelle scorse ore i dannati di Pogradec, una quarantina di cani detenuti in condizioni allucinanti nel vituperato lager in Albania, già balzato più volte alla triste ribalta e oggetto di numerosi appelli degli attivisti locali. Ancora una volta allo sdegno e alla riprovazione ENPA ha risposto con l'operatività, attraverso un blitz che in poche ore dopo aver attraversato l'Adriatico ha portato la squadra di intervento delle missioni internazionali in una delle più impervie zone della Albania, viaggio su strade dissestate reso ancora più complesso da ghiaccio e neve che hanno spezzato più set di catene.

Coordinata da Marco Bravi, presidente del Consiglio Nazionale ENPA, e dal medico veterinario Meir Levy, l'azione ha avuto preziosi supporti come la preziosa esperienza nelle catture offerta dalla presenza di Marco Lupoli (ENPA Manfredonia) e l'aiuto di una decina di volontari locali, che hanno permesso di districarsi nell'operazione anche con la lingua albanese e le complesse procedure doganali.

Gli animali, ora sbarcati in Italia sani e salvi, avranno bisogno di attenzioni e cure particolari date le condizioni spaventose in cui erano detenuti. Poi verrà il momento della solidarietà: seguite l'operazione Pogradec sui social e sul sito ENPA e, nelle prossime settimane, oltre alla pubblicazione del video sull'operazione, vi faremo sapere come e dove aiutare (e auspicabilmente adottare) uno o più di questi sfortunati animali, regalando loro una nuova vita.

Il ruolo dei cavi nei sistemi robotizzati

Sempre più complesse e veloci sequenze di movimenti dei moderni sistemi robotizzati nelle applicazioni industriali richiedono cavi flessibili resistenti alla torsione con lunga durata di esercizio, ma non solo.

Quando si guarda un sistema industriale di una certa complessità, soprattutto se con parti mobili che eseguono velocemente sequenze di operazioni diverse, l’attenzione è soprattutto attirata dall’insieme dei movimenti, dalla rapidità e precisione delle azioni. Si ha quindi una percezione di insieme che porta a un’incompleta valutazione dei componenti di dettaglio costituenti la macchina, con priorità a quelli più appariscenti.

E’ il caso dei robot, per il quale si valuta la dinamica complessiva, concentrandosi semmai sul braccio mobile o sugli elementi di presa anche perché incuriosisce e stupisce il modo in cui la tecnologia sia riuscita a imitare movimenti tipici dell’uomo, per esempio afferrare e spostare. Più precisamente il riferimento è a una delle differenti categorie di robot, i cosiddetti robot antropomorfi, caratterizzati da una struttura cinematica aperta, con sei gradi di libertà e un inviluppo di lavoro sferico, il cui nome evoca la riproduzione della sembianza e del movimento di un braccio umano. Per curiosità, i sei gradi di libertà prima citati si possono associare a mano, polso, gomito, braccio, spalla e corpo (quest’ultima parte è la base cui il robot è ancorato). I movimenti si basano su complessi algoritmi di cinematica, gestiti da un controllo elettronico centrale, e gli elementi meccanici costituenti sono tra loro collegati da giunti e movimentati da motori elettrici che vanno ovviamente alimentati, senza dimenticare il flusso di segnali e dati da e verso il robot, e qui entrano in gioco i cavi, che non sono normali cavi elettrici, ma con caratteristiche adatte all’impiego in sistemi robotizzati.

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: riconoscere e rendere testimonianza a Gesù

Mathis Gothart Nithart (Grünewald), particolare dell’altare di Isenheim, tra il 1512 e il 1516.

15 gennaio 2017
II domenica del tempo ordinario

di ENZO BIANCHI

Brevi note sulla prima lettura

Nel tempo ordinario tralascio il brano dell’apostolo (la seconda lettura), perché il lezionario della chiesa cattolica privilegia la scelta della lettura continuativa di un testo, lungo le varie domeniche, rispetto al parallelismo con il brano evangelico e con quello dell’Antico Testamento.

Isaia 49,3.5-6

Questo brano dell’Antico Testamento scelto in parallelo a quello del vangelo secondo Matteo, è un “canto”, il secondo “canto del Servo del Signore”, tra i quattro incastonati come perle nel libro di Isaia (cf. Is 42,1-7; 49,1-7; 50,4-9; 52,13-53,12). Si tratta di oracoli che sembrano formare un libretto indipendente dal resto della predicazione del profeta. In essi si intravede e viene descritto un Servo del Signore (‘ebed ’Adonaj) anonimo, la cui identità non è svelata. È stato chiamato dal Signore, quale persona rappresentativa del piccolo resto di Israele, e a lui è affidata una missione presso il popolo di Dio, riscattare e radunare gli esiliati, ma anche una missione universale, che riguarda tutte le genti, l’umanità intera. Questo servo sarà “luce delle genti” (cf. anche Is 42,6), porterà la salvezza fino all’estremità della terra e sarà riconosciuto anche dai governanti della terra (cf. Is 49,7). I discepoli di Gesù hanno interpretato questa profezia come annuncio del Servo del Signore Gesù di Nazaret.


Gv  1,29-34

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo…”

Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo…

Don Umberto Cocconi

Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me". Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: "Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che bat-tezza nello Spirito Santo". E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio» (Vangelo di Giovanni). Il primo passo è compiuto da Gesù stesso, è lui a venirti incontro, ieri come oggi. Quando il Battista dice: “Ecco l’agnello di Dio che toglie il peccato del mondo…”, usa un’immagine che volutamente si rifà al sacrificio di espiazione nel Tempio. Gesù è colui che prende su di sé tutto il peccato del mondo, tutto quello che abbruttisce l’uomo sfigurando in lui l’immagine di Dio. L’Onnipotente, il Santo, l’Altissimo si fa carne e assume in Sé l’umanità, indossa la “maschera” del povero, del peccatore, della prostituta, del malato anzi, si potrebbe osare dire che egli è tutti costoro … facendoci capire che dietro le nostre maschere, e spesso anche a quelle che ci vengono attribuite, c’è ancora il vero volto che Dio ha disegnato.

Interrogazione di Roberto Ghiretti (PU) sul piano neve del Comune di Parma

Interrogazione a risposta scritta sul Piano neve del Comune di Parma L'inverno è ormai alle porte e secondo numerosi autorevoli esperti sarà un inverno particolarmente rigido. Non si escludono pertanto abbondanti nevicate nei prossimi mesi anche sul territorio comunale. Tutto ciò premesso si interroga l'assessore per sapere:
1. Come si sta preparando il comune di Parma sul piano neve?
2. visto che sono un paio di anni che non ci sono eventi atmosferici importanti sono stati richiamati tecnici o trattoristi a corsi di pronto intervento e studio sui percorsi?
3. sono stati definiti in modo chiaro la separazione tratti e confini fra Comune di Parma / Anas e Provincia?
4. onde evitare problematiche passate chi e quanti operatori intervengono sulla pulizia manuale del camminamento di tutti i plessi scolastici (asili e scuole)?
5. ci si è mossi per tempo per l'approvigionamento del sale e del cloruro di calcio? Dove sono le zone di stoccaggio?
6. con il servizio di raccolta differenziata ove i cittadini accedono ai marciapiedi a depositare i sacchi cosa si è previsto come servizio antighiaccio?
7. sono state fatte o programmate le verifiche su tutti i mezzi che dovranno intervenire?
8. quanti sono i mezzi a disposizione per lo sgombro neve? Quanti sono quelli spargisale?
9. chi è l'incaricato a far partire il Piano Neve?

Roberto Ghiretti
Parma Unita 

DOCUMENTO INTERROGAZIONE PDF  

Primarie 2017 a Parma, si vota domenica cinque marzo

In campo Dall’Olio, Alimadhi, Costi e Scarpa. La presentazione dei candidati all’insegna dei fair play. “Insieme possiamo vincere le elezioni”

Le primarie del centro sinistra si terranno domenica cinque marzo. Slitta dunque di due settimane (era prevista il 19 febbraio) la data del voto, che dovrà indicare il prossimo candidato sindaco alle Amministrative 2017. Saranno una quindicina i seggi (uno per quartiere). Urne aperte solo la domenica dalle otto-alle venti. Non votano i sedicenni, mentre per gli stranieri vi sarà la possibilità di pre-registrarsi dal 15 gennaio fino al 17 febbraio.
All’Hotel Verdi di via Pasini a Parma s’è tenuta la presentazione dei quattro sfidanti, dopo la rinuncia nei giorni scorsi di Francesco Samuele . S’affronteranno Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio comunale, che ha raccolto 967 firme, poi l'avvocato Gentian Alimadhi di origini albanesi (843), Dario Costi, docente di Architettura all'università di Parma, (1.605 firme) e Paolo Scarpa (692), ingegnere ed ex presidente dell’associazione Il Borgo.
Il primo incontro pubblico tra i candidati si è svolto all’insegna del totale fair play, di fronte a una platea piuttosto numerosa, con diverse persone rimaste fuori dalla sala. Nessuna polemica tra gli sfidanti, ma parole di stima reciproca e alcune idee che potranno trovare punti d’incontro. Filo conduttore degli interventi il richiamo alla partecipazione e all’ascolto dei cittadini. Sullo slittamento delle data del voto, il presidente del Comitato per le primarie Enrico Mari ha spiegato che è stata una scelta presa per garantire un confronto ampio e partecipato.

NO AL MES (MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'), NO AL FONDO SALVA STATI

NO MES Pandora Tv

LA PRIMA CAMPAGNA COMUNE CONTRO IL SILENZIO DEI MEDIA MAINSTREAM:
NO AL "FONDO SALVA STATI " - "NO AL MES - MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'"

Sant'Ilario 2017, il discorso alla città del sindaco Federico Pizzarotti

Concittadini e autorità, buongiorno a tutti.

Vi ringrazio per essere sempre numerosi e fedeli alla cerimonia di Sant’Ilario, un giorno che per Parma rappresenta un tradizionale momento di riflessione, arrivato alla sua 30esima ricorrenza.

Ringrazio di cuore e mi complimento con chi oggi riceverà la civica benemerenza e la medaglia d’oro, e voglio ringraziare e ricordare anche chi in questi anni l’ha ricevuta per meriti, onori e responsabilità.

Siete tutti simboli di una Parma che ogni mattina alza la saracinesca e inizia la giornata col sorriso;
i rappresentanti di chi ogni giorno fa il proprio mestiere con orgoglio, tenacia e umiltà, nei borghi del centro storico, nella periferia in continuo mutamento, contribuendo con la vostra passione a fare di Parma una piccola capitale d’Europa.

Lo fate raccontando una Parma viva, attiva e operosa, pronta a “farsi su” le maniche e a lavorare con entusiasmo.
D’altra parte un grande del passato sosteneva che: “Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione”.

E la passione fa di Parma una realtà vitale della storia d’Italia, non certo ai margini del progresso.
Oggi è l’ultimo giorno di Sant’Ilario di un ciclo politico lungo, difficile ma entusiasmante.
Lo dico con particolare emozione, consapevole che per ogni cosa che finisce c’è sempre un nuovo inizio.
Tutti noi: parmigiani, istituzioni e imprese abbiamo raccolto questa sfida in un periodo storico davvero complesso.
È stato definito il tempo della “Confusione globale”. Utilizzando la satira, sempre pungente e sempre attuale, si dice che: “C’è così tanta crisi che Babbo Natale invece delle letterine riceve curriculum”.

Entrambe le espressioni raccontano di un mondo che non è più quello che conoscevamo.

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti