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La vita sta cambiando pelle

62° Anniversario della morte del Maestro Arturo Toscanini

62° Anniversario della morte del Maestro Arturo Toscanini

Parma, 16 gennaio 2019. In occasione del 62° anniversario della morte di Arturo Toscanini, l’assessorato alla Cultura del Comune di Parma - Casa della Musica ha proposto alla città un momento di ricordo nella casa natale del Maestro, in borgo Rodolfo Tanzi 13: l'appuntamento si rinnova ogni anno con la volontà non solo di ricordare il direttore d’orchestra parmigiano ma, al tempo stesso, offrire spunti di riflessione sulla sua figura.

Era presente per l'Amministrazione Comunale l'assessore alla Cultura Michele Guerra, insieme ad Alberto Triola, sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini, alle Autorità, ai principali rappresentanti delle Istituzioni e Associazioni culturali e musicali della città e a tanti appassionati.

Al Regio di Parma lo strepitoso Ballo in Maschera di Sebastiano Rolli

Sebastiano Rolli Direttore d'orchestra

Rolli è una realtà da diversi anni, che i vertici della musica di Parma in tempi diversi (da Meli a Fontana),  non hanno mai voluto valorizzare. Qualcuno è arrivato pure a offrirgli soldi (da lui rifiutati), perché non eseguisse un Rigoletto per "Parma nel cuore" già in cartellone. Gli chiesero di dare forfait e se ne andasse per un periodo all'estero. Sono arrivati pure a questo per non permettergli di prodursi nel suo talento, dimostrato ogniqualvolta veniva ingaggiato in Italia e all'estero. Vogliamo ricordare il Falstaff a Busseto (F.V.2013), in cui ha ricevuto tantissima critica a favore tra cui quella di Elvio Giudici [LINK]; la Traviata a Busseto (stagione 2017/18). Vorrei inoltre ricordare il "progetto musicale Rolli-Pertusi [LINK
Fuori Parma, apprezzato direttore a
Bergamo al Festival Donizettiano, a Lima in Perù, a Città del in Messico (Messico); a Dublino (Irlanda); Bratislava (Slovacchia); Muscat (Oman); Jaromerice (Repubblica Ceca); Dijon (Francia); Telaviv (Israele) ; Tenerife (Spagna). LB   

Parma, SANT'ILARIO 2019: Albino Ivardi Ganapini medaglia d'oro

Sono felice per questa onoreficienza al dottor Ivardi Ganapini, persona che ho avuto modo di conoscere da vicino e stimare per le sue doti umane e professionali, con cui ho avuto l'onore di lavorare per molti progetti di comunicazione dell'ufficio di Presidenza Barilla ai tempi di Pietro. Serbo un bellissimo ricordo di quegli anni. Nel 1998 Ganapini avrebbe potuto diventare Sindaco di Parma. LB

Premio Sant’Ilario 2019 – Una Medaglia d'oro, sette Attestati di Civica Benemerenza e una Menzione Speciale.

Fed preoccupata dal debito Usa, bomba da $21,9 mila miliardi di dollari

Mariangela Tessa

Il presidente della Fed, Jerome Powell, manda segnali rassicuranti al mercato sullo stato della crescita Usa, definita “solida”, ma si dice “molto preoccupato” del crescente debito pubblico americano.

I commenti del numero uno della banca centrale arrivano mentre il deficit annuale degli Stati Uniti ha superato la cifra di mille miliardi di dollari. Nel frattempo, il debito totale degli Stati Uniti è di circa 21,9 mila miliardi di dollari, di cui 16 mila miliardi di dollari rientrano nel pubblico In parte a causa dei continui aumenti dei tassi sotto Powell, il costo degli interessi su quel debito potrebbe iniziare a diventare un onere sempre più grande.
"Abbiamo la capacità di essere pazienti” e vedere gli sviluppi dell’economia. La Fed può “aspettare, vedere ed essere paziente e flessibile” sui tassi di interesse, ha detto intervenendo all’Economic Club di Washington e, confermando di fatto, quanto già emerso dai verbali della banca centrale americana.

Il governatore ha spiegato che non c’è un “piano stabilito” per l’aumento dei tassi d’interesse e che l’istituto centrale “monitora l’evoluzione dell’economia”.

A ciò si aggiunge il fatto che Powell abbia anticipato che il bilancio della Fed sarà “molto più piccolo” rispetto al livello a cui si trova ora (fu gonfiato a 4.500 miliardi di dollari negli anni della crisi da tre round di programmi di acquisto di Treasury e bond ipotecari). Come se non bastasse, il governo federale resta parzialmente paralizzato. Nel ventesimo giorno di shutdown, Powell ha detto che se sarà lungo i suoi effetti negativi potrebbero iniziare a farsi sentire.

Un ballo in maschera inaugura la Stagione Lirica 2019 del Teatro Regio di Parma

Foto Roberto Ricci: Prove di un ballo in maschera, Teatro Regio di Parma 2019

UN BALLO IN MASCHERA

INAUGURA LA STAGIONE LIRICA 2019

Lo storico allestimento con le scene dipinte su carta di Giuseppe Carmignani del 1913 rivive in scena dopo un lungo e delicato lavoro di ripristino

curato da Rinaldo Rinaldi, con la regia di Marina Bianchi e la direzione di Sebastiano Rolli, sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Regio.

Protagonisti Saimir Pirgu, Leon Kim, Virginia Tola, Silvia Beltrami, Laura Giordano.

L’opera, nel centenario della morte di Cleofonte Campanini, è dedicata a Marcello Conati.

Teatro Regio di Parma

Parma, sottrae 600mila euro a una società del Comune e sparisce

Il consulente Federico Faccini a processo per truffa aggravata ma è latitante

Il consulente della società partecipata del Comune di Parma, Stu Authority, accusato di aver fatto sparire 570mila euro dai conti della controllata, è stato rinviato a giudizio.

Dell'uomo, tuttavia, non c'è più traccia da giugno 2017. È latitante da ottobre dello stesso anno.

Faccini, 56 anni, parmigiano, collaborava con Stu Authority in ambito finanziario dal 2013 ed è in prossimità dell'ultima scadenza contrattuale, il 30 giugno 2017, che fa perdere le proprie tracce. Alcuni indizi portano in Svizzera ma al momento è stato impossibile rintracciarlo.

Sul caso la Procura di Parma apre un'inchiesta per truffa aggravata mentre la Guardia di Finanza ricostruisce le mosse del collaboratore che ha fatto confluire il denaro depositato dalla partecipata su più conti in uno solo.

Dopodiché avrebbe disposto il maxi bonifico a favore di una sua società (chiamata Authority spa) falsificando la firma del liquidatore della vera Authority.

Un caso che ha dato vita anche a una rovente polemica politica anche se la spa ha riavuto i soldi dalla banca.

Il processo per truffa aggravata inizierà il prossimo maggio. "Da quando sono stato nominato difensore d'ufficio non ho mai avuto contatti con
lui, per cui non avrei potuto chiedere alcun rito alternativo" ha detto alla Gazzetta di Parma l'avvocato Michele Cammarata. 09 gennaio 2019

Fonte link: parma.repubblica.it

La morte di Valentin Proczynski: il diavolo e l’acqua santa

Valentin Proczynski

di Enrico Votio del Refettiero

La morte di Valentin Proczynski: il diavolo e l’acqua santa

Si è spento a Montecarlo uno dei personaggi più controversi del panorama musicale degli ultimi 30 anni, da quando nel 1989 il Giornale della Musica, a quel tempo uno degli strumenti di informazione più letti dagli addetti ai lavori, dedicò un articolo molto pesante al suo “intervento” nell’ultima apparizione di Leonard Bernstein in Italia con la Schleswig-Holstein Festival Orchestra al Teatro alla Scala: soprattutto perché, quel 19 Luglio 1989, Lenny alla fine aveva diretto solo una breve suite dal Roméo et Juliette di Berlioz, lasciando ai suoi giovani allievi Carl St. Clair, Eiji Oue e Mark Stringer il podio per la maggior parte del concerto.

E' morto il Maestro Valentin Proczynski

Valentin Proczynski Valentin Proczynski

Luigi Boschi

Il comunicato ufficiale della Old e New Montecarlo

Dear Colleagues, Partners and Friends,

It is with the deepest regret and sorrow that we announce the demise of Maestro Valentin Proczynski, who fought until the end against his illness for the sake of Art and Music.


A ceremony will take place at Chapel of the Monaco Cemetery on 4th January 2019 at 14h30.

He was a benefactor of "Médecins du Monde" and the "Ligue contre le Cancer". Should you want to express your condolences, instead of buying flowers you can make a donation to one of these organisations.

We are sure the Light of his work will continue to shine in the years to come.

All Partners, Artists and Promoters, with ongoing projects will shortly be reached separately to finalise the events.

The team of Old and New Montecarlo

01 gennaio: Maria Santissima Madre di Dio

autore Sassoferrato anno metà del XVII secolo titolo Madonna col Bambino dormiente

Maria Santissima Madre di Dio
Ricorrenza: 01 gennaio

Questa festa fu istituita dal Sommo Pontefice Pio XI nel 1931, in occasione del XV Centenario del Concilio Efesino, coll'Enciclica Lux Veritatis

Gesù nacque da una Vergine senza concorso di padre terreno, perché tale nascita conveniva al futuro Salvatore degli uomini, il quale, benché avesse in se la natura umana, ne doveva però ignorare le condizioni. Ciò fu opera della potenza divina: una Vergine è diventata Madre rimanendo Vergine. 
Questa Vergine è Maria SS. della stirpe regale di Davide: « Ecco che una Vergine concepirà nel suo seno e partorirà un Figlio a cui sarà posto il nome di Emanuele che significa: Dio con noi ». 

La fede della Chiesa nel dogma della Divina Maternità di Maria SS. si conservò ininterrotta attraverso tutti i secoli. 

Commento al Vangelo dal Monastero di Bose: Gli fu messo nome Gesù

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1 gennaio 2019

Lc 2,21

21Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Ricevere un nome, cosa c’è di più ordinario nella vita di una persona?

Tutti noi cominciamo il nostro cammino di individui ricevendo un nome, non scegliendolo, un nome che sarà per sempre legato alla nostra identità, che ci distinguerà come soggetti. Un nome pensato da chi ci ha generato, un nome a volte ricco della nostra storia familiare e culturale, che ci identifica come appartenenti a un luogo e a un’epoca, che dice qualcosa delle attese che i nostri genitori hanno su di noi, delle loro speranze e delle loro paure.

Quel nome cercheremo di incarnarlo per tutta la vita in quella incessante ricerca di equilibrio tra la libertà cui aneliamo e l’eredità che riceviamo.

Così Gesù riceve un nome, il suo Nome, e il brano del Vangelo di oggi ci presenta questo evento in modo molto scarno ed essenziale.

Otto giorni dopo la nascita, come era usanza del suo popolo, il bambino viene circonciso. È il segno dell’alleanza stipulata con Abramo, come troviamo nel libro della Genesi al capitolo 17. È l’alleanza nella carne che troverà il suo compimento nella nuova alleanza, profetizzata dal profeta Geremia (Ger 31,31-34), annunciata nell’ultima cena e compresa dopo la morte e la resurrezione di Gesù. E allora questi otto giorni rituali prescritti ci rimandano a quell’ottavo giorno, compimento della promessa e alba della resurrezione.

Chiude per sempre a Parma, l'Antico Forno Ferrari in borgo Giambattista Fornovo a fianco della Chiesa dell'Annunziata.

Un altro pezzo della Parma di una volta chiude i battenti per sempre. Stamattina passavo dal forno per chiedere un pane ai 5 cereali e ho trovato chiuso. 
Usciva da una porta laterale il proprietario a cui chiedevo perché era chiuso e quando avrebbe riaperto. Risposta lapidaria: "Non riapriamo più, chiuso per sempre". 

La cosa mi lasciava basito e un po' incredulo. Qusi fosse uno scherzo. Non ero un frequentatore assiduo, essendo il pane, per me, non un alimento della mia nutrizione quotidiana. Sporadicamente, però, mi fermavo a consumare qualche "micchetta ai 5 cereali", croccanti esternamente, e molto gustose all'interno. Un ottimo impasto, lievitazione  e cottura.
Parma, 31/12/2018

Luigi Boschi 

Martino Faggiani a Parma Lirica domenica 6 gennaio 2019 alle ore 15,30 con Un ballo in maschera

Un Ballo in maschera

Martino Faggiani, con Un ballo in maschera, apre la nuova stagione di Parma lirica, presenti tre degli interpreti dell'opera che inaugura la stagione lirica. Nel corso dell'evento sarà presentata la nuova programmazione del circolo culturale.
Domenica 6 gennaio 2019 alle ore 15,30 Martino Faggiani, direttore del Coro del Teatro Regio, terrà a Parma Lirica la conversazione “Una storia d'amore per un genio” durante la quale racconterà ed introdurrà Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, che aprirà la stagione lirica il prossimo 12 gennaio.

L'evento vedrà la partecipazione straordinaria del mezzosporano Agostina Smimmero interprete del ruolo di Ulrica, del baritono Sergio Bologna interprete del ruolo di Renato e del soprano Laura Giordano che, con la produzione parmigiana, darà l'addio al ruolo del paggio Oscar.
Sarà inoltre presente il giovane soprano Chiara Mogini. Pianista d'eccezione sarà lo stesso maestro Faggiani.
Con l'occasione verrà presentata la nuova stagione di Parma Lirica, ricchissima di eventi che soddisferanno tutti i palati: dagli appassionati di musica, a chi si interessa di mostre e di libri. La programmazione si concluderà il 14 giugno a Villa Malenchini di Carignano con una selezione della Traviata, a cura del coro Renata Tebaldi, il cui ricavato andrà a favore dell'Assistenza Pubblica

Riflessione sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Perché mi cercavate?

Perché mi cercavate?

Don Umberto Cocconi

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. (Vangelo secondo Luca).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: “Non sapevate che devo stare presso il Padre mio?”

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30 dicembre 2018
Domenica fra l’Ottava di Natale, Santa famiglia Lc 2,41-52

di ENZO BIANCHI

In quei giorni 41 i genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. 43Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.44Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». 50Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.

51Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

CONCERTO A VARANO (PR): GLI ARCHI DELLA TOSCANINI ALLA DALLARA ACADEMY

CONCERTO A VARANO: GLI ARCHI DELLA TOSCANINI ALLA DALLARA ACADEMY
Al nuovo Auditorium di Varano de'Melegari la violinista Mihaela Costea interpreta i capolavori di Corelli e Vivaldi con l'Orchestra Toscanini

L'Orchestra Arturo Toscanini sarà a Varano de' Melegari il prossimo venerdì 4 gennaio 2019, ospite del nuovissimo Auditorium realizzato all'interno della Dallara Academy. L'edificio dell'Academy, frutto della lungimiranza e della volontà dell'ing. Giampaolo Dallara, ospita in sé diverse anime, che prendono vita nelle diverse funzioni: il legame con il territorio circostante, l'importanza della formazione, la trasmissione della passione. La struttura, che si sviluppa su due piani, ha al suo interno un'area progettata per poter ospitare conferenze, meeting, presentazioni. Questo Auditorium, uno spazio modulabile con una capienza fino a 350 persone, ospiterà alle ore 19 il concerto offerto alla cittadinanza dalla generosità di Dallara e realizzato dalla Fondazione Toscanini. L'evento, che si svolge con il patrocinio del Comune di Varano de' Melegari e avviene in collaborazione con la Proloco di Varano, è offerto a chi vorrà partecipare nel limite dei posti disponibili. I biglietti che consentono l'ingresso possono essere richiesti e ritirati non solo in Dallara (per chi vi lavora) ma anche presso la sede della Proloco di Varano in Via Martiri Della Libertà, 8 (Tel. 0525 53 487 - info@prolocovarano.it) e la sede della biglietteria della Toscanini a Parma (biglietteria@fondazionetoscanini.it, 0521-391339).

La Stanza da bagno

Terme Romane

Le prime testimonianze di pratiche igieniche provengono già da civiltà antiche come gli Indù, nel 3.000 a.C., dove il bagno era la sede dove migliorare il proprio aspetto e soddisfare le esigenze fisiologiche. Inoltre si hanno testimonianze analoghe anche dalla civiltà egizia e da quella greca, di cui si ha traccia anche dell'utilizzo di un primo sistema del tutto simile alla attuale doccia.

27 dicembre: San Giovanni Apostolo ed evangelista, Protettore di editori, scrittori, teologi

San Giovanni apostolo

San Giovanni
Apostolo ed evangelista
27 dicembre
Protettore di: editori, scrittori, teologi
Figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo il Minore, esercitava la professione del pescatore nel lago di Tiberiade, quando Gesù lo chiamò all'apostolato. 

Giovanni allora era nel fiore degli anni, purissimo, e per questa sua purità meritò singolari favori dal Signore; udita la voce di Dio, abbandonò le reti e assieme al fratello seguì Gesù. 

I due fratelli ricevettero il nome di figli del tuono per la loro impetuosità. 

Giovanni, assieme a Pietro e Giacomo. fu testimonio della trasfigurazione e, nell'ultima cena potè reclinare il capo sul petto adorabile del Salvatore. 

Fu poi vicino a Gesù non solo nel tempo della letizia, ma anche in quello del dolore: nell'orto del Getsemani, e unico degli Apostoli, sul Calvario. 

Ricevuto lo Spirito Santo nella Pentecoste, infiammato di ardente amore, annunziò il Vangelo ai Giudei, in compagnia del Principe degli Apostoli.

Fu messo in prigione, flagellato, ma tutto sopportò con allegrezza, contento di essere reputato degno di patire contumelie pel nome di Gesù Cristo. 

Passò la maggior parte dei suoi anni in Efeso in compagnia della Madonna: quivi fondò una fiorente comunità religiosa e governò le Chiese circonvicine. 

Chiamato da Domiziano, dovette recarsi a Roma, ove fu condannato alla immersione in una caldaia di olio bollente. Il Santo però non ne ricevette alcun danno, anzi usci dal supplizio più vegeto di quanto vi era entrato. 

26 dicembre: Santo Stefano, Primo martire

Santo Stefano
Santo Stefano
Primo martire
26 dicembre
Stefano fu il primo a dare la vita e il sangue per Gesù Cristo. Ebreo di nascita, e convertito alla fede dalla predicazione di S. Pietro, mostrò subito un meraviglioso zelo per la gloria di Dio e una grande sapienza nel confutare i Giudei, che increduli disprezzavano il Nazareno. 
Fu eletto dagli Apostoli primo dei sette diaconi per provvedere ai bisogni dei primi fedeli, specialmente delle vedove e degli orfani di cui la Chiesa ebbe sempre cura particolare. 

E S. Stefano pieno di grazia e di fortezza, animato dallo Spirito Santo predicava con forza e confermava la predicazione coi miracoli. 

Per questo si attirò l'odio dei Giudei che non potevano soffrire tanto zelo, né resistere alla sua sapienza, operatrice di numerose conversioni. 

Essi vollero dapprima disputare con Stefano, ma vedendosi vinti dallo Spirito che parlava per bocca di lui, cercarono falsi testimoni per accusarlo di bestemmia contro Mosé e contro Dio. Il Signore però volle manifestare la innocenza del suo servo facendo apparire il suo volto bello come quello di un Angelo. 

Dopo la lettura delle accuse, il sommo sacerdote Caifa gli disse di parlare per difendersi, ed egli fece la sua apologia, rappresentando loro la bontà e la misericordia del Signore verso il popolo ebreo, cominciando da Abramo fino a Davide. 

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