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La vita sta cambiando pelle

Pd, l’addio di Errani tra lacrime e abbracci. Ai militanti della sua sezione a Ravenna: “Ecco perché lascio”

di David Marceddu

L’intenzione di lasciare il Partito democratico era nota da giorni. Ma per ufficializzare il suo addio al Pd e spiegarne le ragioni, lo storico governatore dell’Emilia-Romagna Vasco Errani ha atteso di trovarsi difronte ai compagni della sua sezione a Ravenna. Tra gli abbracci commossi dei presenti, Errani ha voluto precisare che la sua decisione non ha nulla a che fare con le sue dichiarazioni sullo stato della ricostruzione post terremoto, e le polemiche che hanno scatenato visto il suo ruolo di Commissario per il post sisma nel Centro Italia. “Detesto la deriva di questo partito: il Pd è ormai totalmente organico all’establishment, e al suo interno non c’è ascolto”, ha spiegato. E ancora: “Ho sempre riconosciuto la leadership di Matteo Renzi. E l’avrei apprezzato se all’Assemblea nazionale si fosse alzato e avesse detto: “Vi ho ascoltato, non sono d’accordo con voi ma il progetto del Pd è più grande, quindi ritorniamo a discutere”. Ma non lo ha fatto”. E sul nuovo progetto: “Voglio pormi il problema di come contrastare le rendite: di quale welfare, universalistico, comunitario serve alla società. Dobbiamo rimettere al centro i nostri valori. La solidarietà, la giustizia, la libertà. Non mi convince la democrazia se è fatta di popolo e leader”.  25 febbraio 2017

Fonte Link  ilfattoquotidiano.it

La domenica conformista

Mario Sechi

“Fin dal primo momento ci fu un ufficiale che mi mise a posto. Stavo vicino al biliardo e, ignorando come si svolgesse il gioco, ingombravo il passaggio; lui doveva appunto passare, e allora mi prese per le spalle e in silenzio, - senza avvertirmi né spiegarsi – mi mise dal posto dov’ero in un altro, quindi passò come se nulla fosse. Io magari le busse gli avrei perdonato, ma in nessuna maniera potevo perdonargli d’avermi cambiato di posto con quell'aria di completa indifferenza. (...) Ero stato trattato come una mosca”.

Ricordi dal sottosuolo, Fëdor Dostoevskij. (Traduzione di Tommaso Landolfi, Adelphi).

E' domenica, ho letto i giornali, mi ronza in testa una canzone di Giorgio Gaber:
Gaber non c'è più, ma ci sono i giornali a renderlo così attuale, il signor G fu asincrono senza saperlo, proiettato in avanti, inesorabilmente inascoltato. Sul mio taccuino restano questi appunti, l'imperfetta biografia di una domenica italiana: 

Lunedì 27 Febbraio 2017, si terrà a Roma una manifestazione/presidio in Piazza Montecitorio con orario 10.00/14.00.

lunedì 27 Febbraio 2017, si terrà a Roma una manifestazione/presidio in Piazza Montecitorio con orario 10.00/14.00 per contrastare la legge n.160/arti 24, rivendicare l'articolo 9 della Costituzione Italiana, riaffermando la  funzione culturale delle Fondazioni come " Bene Comune". Il 23 Febbraio scorso è stato approvato in via definitiva alla Camera il Decreto Milleproroghe, che conteneva una serie di emendamenti di modifica alla legge n.160; TUTTI CASSATI. Un chiaro segnale da parte di  questo Governo, nel proseguire la sua strada senza ascoltare i Lavoratori. Ricordiamo che la stessa legge approvata nell'agosto 2016, passò con voto di fiducia.

DOCUMENTO PDF LAVORATORI TEATRO LIRICO DI CAGLIARI 

Presidio Oipa di parma non deve essere associato ad alcuna iniziativa elettorale

Qualche sera fa è accaduto un fatto che ci ha profondamente ferito ed amareggiato poiche a seguito di un presidio [LINK] da noi organizzato ci siamo trovati pubblicati su una pagina elettorale in vista delle prox elezioni amministrative. 
Vogliamo sottolineare che accogliamo serenamente  chiunque partecipi come privato cittadino ma siamo ben distanti dall'essere mescolati a partiti e gruppi politici: questa modalità di sostegno anche se effettuata in modo indiretto non ci appartiene, e non la desideriamo abbinata al nostro gruppo.
Oipa accoglie chiunque sia interessato alla causa animalista senza chiedere cosa venga votato in cabina elettorale: chi si discosta da questa linea di indizzo dell’associazione compie un atto grave e lesivo della sua terzietà.
Le elezioni si avvicinano, la nostra speranza è che questo candidato e assieme a lui tutti gli altri  si astengano dal tentativo di “metter cappello” sulle nostre iniziative.
A noi interessano gli animali, la loro salute, il loro benessere. E solo quello.

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: Non potete servire Dio e Mammona!

Mosaico di Musrara (particolare), VI sec., Gerusalemme (nei pressi della porta di Damasco).

26 febbraio 2017

VIII domenica del tempo ordinario
di ENZO BIANCHI


Brevi note sulla prima lettura

Isaia 49,14-15

Se nel brano evangelico di oggi Dio è narrato da Gesù come “Padre” che ama i suoi figli, li custodisce e si prende cura di loro, Isaia lo contempla come Madre. Accanto all’immagine del padre, è eloquente anche quella della madre che non può dimenticare il figlio, carne della sua carne, da lei portato in grembo per mesi. E anche se qualche volta accade (ma solo per follia!) che una madre dimentichi il suo bambino, Dio invece non dimentica mai i suoi figli. La città di Gerusalemme, desolata dopo la sua distruzione, si lamenta gridando: “Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato”; ma in verità l’amore del Signore è per sempre (le-‘olam), gratuito, fedele, è amore di tenerezza materna, è amore paterno che sceglie e fa alleanza per sempre.


Mt  6,24-34

PAOLO SCARPA: IL PONTE NORD DIVENTI UN LUOGO VIVO PER GIOVANI E ASSOCIAZIONI

visita al Ponte Nord di Parma con Paolo ScarpaEravamo davvero in tanti oggi pomeriggio al Ponte Nord. Tanti cittadini desiderosi di dare un futuro a un’opera che fino ad oggi ha rappresentato soltanto un monumento allo spreco e una pessima immagine per la nostra città. Cosa possiamo fare per rendere fruibile i 4.000 metri quadrati coperti di una struttura che è costata allo Stato ben 18 milioni di euro mentre altri 4 sono stati pagati dal Comune per il suo completamento? Da candidato sindaco alle primarie cittadine del 5 marzo, mi impegno a fare quello che l’Amministrazione Pizzarotti non ha fatto negli ultimi 5 anni: restituire alla città il Ponte Nord. La legge Galasso vieta che la struttura possa essere destinata a funzioni permanenti, ma consente che possa ospitare attività temporanee. La cena esclusiva di qualche mese fa, autorizzata dal Comune, lo dimostra. Per trasformare un contenitore vuoto e inutile in uno spazio a disposizione della cittadinanza bisogna che il Comune rediga un regolamento di utilizzo, qualcosa di simile a quanto già esiste per le sale civiche di cui la città da anni usufruisce, e lavorare a un ricco calendario di eventi e iniziative. Il Comune di Parma non ha fatto nulla di tutto questo, aggiungendo spreco allo spreco. Il Ponte Nord appartiene a Parma e può essere un luogo d’incontro per le attività dei giovani, per le nostre associazioni per quanti hanno voglia di fare qualcosa per la città. Per ciò che riguarda le attività permanenti, bisogna lavorare assieme ai nostri parlamentari che già in passato si sono spesi per un possibile recupero della struttura. Abbiamo bisogno che la Presidenza del Consiglio dei Ministri prenda a cuore il caso e provveda a derogare alla legge Galasso.

Arrestato Valeriano Mureddu collaboratore del padre della Boschi, accusato di bancarotta. E' coinvolto nello scandalo di Banca Etruria

Redazione Tiscali

Aveva già subito una perquisizione con l'accusa di bancarotta fraudolenta, poi sono scattate le manette. Il gup della Procura di Arezzo ha disposto l'arresto di Valeriano Mureddu, collaboratore stretto di Pier Luigi Boschi, indagato per reati economici sul caso di Banca Etruria dalla Procura, scortato dalla Guardia di finanza fino al carcere di San Benedetto. 

Il fallimento della Geovision

A portare all'arresto di Valeriano Mureddu è stato il fallimento della Geovision, azienda di imballaggi dell'Aretino interessata da passaggi di denaro sospetti, evasione di Iva e distrazioni patrimoniali che hanno configurato il reato di bancarotta fraudolenta. Il magistrato ha disposto che Mureddu fosse arrestato di fronte alla possibilità dell'inquinamento delle prove e della reiterazione del reato. Interdetto Emiliano Casciere, figlio dell'ex legale di Mureddu e titolare della Geovision. 

Il legame con Boschi e Carboni

Mureddu era già salito alla ribalta per aver rivelato di essere un accompagnatore e collaboratore di Pierluigi Boschi, padre di Maria Elena, sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio, quando questi doveva trovare il nuovo direttore generale di Banca Etruria, il cui crack economico ha poi travolto molti piccoli investitori. Assieme a Boschi padre, in queste missioni si muovevano Mureddu e Flavio Carboni, il faccendiere noto per i suoi rapporti con la P2 di Licio Gelli, la Banda della Magliana e la mafia corleonese del boss Pippo Calò. 

Primarie 2017 a Parma, compromesso sul caso seggi: San Pancrazio avrà il suo

Scarpa: "Mi sarebbe piaciuto ce ne fossero di più. Il voto delle persone non deve mai fare paura, anzi"

Primarie 2017, San Pancrazio avrà il suo seggio elettorale. Ma la conta definitiva fa comunque segnare un meno cinque rispetto alle primarie del 2012.

Dopo la spaccatura nel comitato organizzatore tra favorevoli all'allargamento dei seggi e contrari e una serie di rimpalli di competenza, si è giunti a un compromesso che tutela almeno i residenti del quartiere a ovest della città che domenica 5 marzo vorranno partecipare alla consultazione per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra.

Il seggio sarà aperto nella sede dell'Arci Di Vittorio. A questo punto si presume - a 12 giorni dal voto - che potrà andare in stampa il materiale informativo con orari e sedi del voto a favore dei cittadini.

"Il seggio di San Pancrazio c’è. Una bella vittoria per chi si è battuto fino all’ultimo per mantenerlo e così garantire la giusta rappresentanza al nostro territorio e il diritto dei cittadini di votare alle primarie. Questo è il primo passo per far capire ai cittadini di Parma che vogliamo coinvolgerli e che facciamo sul serio: con il voto del 5 marzo possiamo lanciare una grande volata che porti a una campagna elettorale vincente alle elezioni amministrative, ma ciò può avvenire solamente se invitiamo davvero i Parmigiani a votare. Se li accogliamo in questo percorso da subito. 
Mi sarebbe piaciuto ci fossero più seggi? Certamente, il voto delle persone non deve mai fare paura, anzi, ma trovo comunque un bel risultato che il seggio di San Pancrazio sia rimasto" commenta Paolo Scarpa.

Ciò che Gustavo Dudamel non dice e, invece, dovrebbe dire - denunciare - del suo Venezuela

Pietro Acquafredda

Ciò che Gustavo Dudamel non dice e, invece, dovrebbe dire - denunciare - del suo Venezuela

Già all'apice del successo mondiale, nonostante la giovane età, chiedemmo una volta a Lang Lang, nel corso di una intervista pubblica, perché non protestava neppure timidamente per il non rispetto dei diritti fondamentali della persona nel suo paese, la Cina. Ci rispose che non gli sembrava che la libertà fosse calpestata in Cina. Bontà sua.

La stessa domanda, al tempo di Chavez, rivolgemmo a Diego Matheuz e lui glissò nella risposta, ma nel caso di Matheuz era più comprensibile. Lui giovane direttore, non certo all'apice del successo, seppure la sua fulminea carriera sul podio fosse stata benedetta e voluta nientemeno che da Claudio Abbado, non poteva esporsi più di tanto, né avrebbe avuto l'autorevolezza e l'incidenza di Lang Lang o di Gustavo Dudamel. Di cui andiamo ora a dirvi.

Gustavo Dudamel, intervistato per 'La repubblica', alla vigilia del suo 'primo' Concerto di Capodanno da Vienna, la sua consacrazione planetaria,  non una parola di condanna ha detto, esplicitamente richiesto, nei confronti di Maduro, il dittatore succeduto a Chavez, che sta riducendo nella miseria e disperazione tutto il popolo venezuelano che resta sempre ed ancora anche il paese di Dudamel, sebbene i suoi successi lo abbiamo portato da alcuni anni -  e ora ne ha trentasei appena - all'apice del successo, incoronandolo direttore di una delle compagini sinfoniche più note d'America, a Los Angeles.

LAV: "Il lupo va protetto non ucciso, la convivenza tra animali e attività umane è possibile"

“IL LUPO VA PROTETTO NON UCCISO, LA CONVIVENZA TRA ANIMALI E ATTIVITA’ UMANE E’ POSSIBILE”, LA LAV REPLICA ALLE RICHIESTE DEGLI AGRICOLTORI ALTOATESINI 

“Chiediamo che la Provincia di Bolzano si attivi subito per elaborare la migliore strategia di convivenza tra le attività umane e i predatori selvatici presenti sul territorio”, questo il commento della LAV alla richiesta degli agricoltori dell’Alto Adige di abbattere i lupi, colpevoli, a loro dire, dell’uccisione di alcuni animali selvatici, i cui resti sono stati ritrovati in Val Badia. 

Ancor prima di capire chi ha ucciso i selvatici, ancor prima di avere raccolto un segnale certo che certifichi la presenza dei lupi, già ne viene chiesta la condanna a morte senza appello. – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali selvatici – La richiesta degli agricoltori non è solo crudele e violenta, ma anche priva di qualsiasi fondamento giuridico, infatti i lupi sono animali particolarmente protetti dal 1971, nessuno li può uccidere!”. 

Dopo anni in cui la Provincia di Bolzano ha accolto reiteratamente qualsiasi loro richiesta, consentendo l’uccisione di animali protetti, è ovvio che ora gli agricoltori si aspettino che anche il lupo sia passato per le armi dei cacciatori, ancor prima di aver prodotto qualsiasi pur lieve danno. 

Ricade ora sull’amministrazione Provinciale l’importante compito di far capire agli agricoltori che se i lupi sono tornati – eventualità tutta da verificare – questi non potranno certamente essere uccisi. Solo una seria politica di convivenza, che applichi le migliori tecniche di prevenzione dei danni, può consentire agli agricoltori di continuare ad esercitare la loro professione nella certezza di ridurre al minimo gli attriti tra attività umane e presenza del lupo. 

Centro Studi Movimenti Parma: Ecologia, politica, decrescita e democrazia

Ecologia politica, decrescita e democrazia

Corso LUSC a cura di Marco Deriu ed Emanuele Leonardi

Il prossimo 6 marzo 2017 partirà un nuovo corso della Libera università del sapere critico:

 

Ecologia politica, decrescita e democrazia

L’emergere di una sfera pubblica socio-ambientale

a cura di Marco Deriu ed Emanuele Leonardi

 

Periodo: 10 incontri dal 6 marzo al 29 maggio 2017

Giorni: lunedì dalle 21.00 alle 22.30

 

“L’utopia oggi non consiste affatto nel preconizzare il benessere attraverso la decrescita ed il sovvertimento dell’attuale modo di vita; l’utopia consiste nel credere che la crescita della produzione sociale possa ancora condurre ad un miglioramento delle benessere, che essa sia materialmente possibile” (André Gorz, Ecologia e libertà).

 

IMPARIAMO IL CONCERTO: GIUSEPPE MARTINI PRESENTA MENDELSSOHN E BEETHOVEN all’Auditorium Paganini martedì 20 febbraio 2017 ore 18

Giuseppe Martini

L’incontro si tiene martedì all’Auditorium Paganini

Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico, il ciclo di conferenze e prove aperte presentato dalla Fondazione Toscanini quale introduzione al proprio ciclo di concerti della stagione Nuove Atmosfere e che è realizzato anche grazie all’apporto di Cedacri, Banca Mediolanum Parma e Dallara Automobili, prosegue martedì 28 febbraio alle ore 18 con la conferenza tenuta da Giuseppe Martini presso la sala prove dell’Auditorium Paganini. L’accesso, dalla portineria dell’Auditorium posta sul lato del parcheggio, è possibile acquistando il singolo biglietto alla cifra simbolica di 1 euro. Ciascuna conferenza del ciclo presenta al pubblico storia, aneddoti e caratteristiche di un singolo programma musicale.

In questa occasione, causa il fatto che il concerto di mercoledì 1 marzo (Turno Rosso) sarà tenuto da un’orchestra ospite e non dalla Filarmonica Toscanini come di consueto, la conferenza non sarà preceduta dall’accesso alle prove. L’ospite è infatti l’Orchestra Regionale Toscana diretta da Dietrich Paredes (uno dei migliori prodotti del Sistema musicale venezuelano creato da Abreu) con la presenza solistica del pianista Saleem Abboud Ashkar, che gli appassionati parmigiani ricorderanno nella magnifica esecuzione del Concerto di Schumann due anni or sono.

La Dichterliebe di Robert Schumann, genesi e interpretazione al Conservatorio di Musica “Arrigo Boito”

Il Tenore Leonardo De Lisi

La Dichterliebe di Robert Schumann, genesi e interpretazione

In Conservatorio, tre conferenze e due concerti a ingresso libero dedicati al ciclo liederistico di Robert Schumann. 

La Dicherliebe di Robert Schumann è forse il ciclo liederistico più emblematico del pieno romanticismo tedesco. Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” propone un percorso di tre giorni con tre conferenze e due concerti dedicati a questa raccolta di Lieder. Lo fa grazie alla presenza a Parma di Leonardo De Lisi, tenore che ha conquistato prestigiosi premi nei maggiori concorsi internazionali di canto dedicati al Lied tedesco e alla vocalità da camera italiana ed internazionale, e che è oggi tra i più conosciuti interpreti italiani di questo vasto repertorio. Con lui, musicologi e alcuni docenti del Conservatorio di Parma. Mercoledì 1 marzo alle 16.00, in Auditorium del Carmine, Giordano Montecchi (docente di Storia della Musica del Conservatorio di Parma) parlerà di “Heine e Schumann. Le difformità elettive”.

PAOLO SCARPA: UN PROGETTO DI VITA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

In queste settimane di campagna per le primarie della città ho avuto l'opportunità di entrare in contatto con operatori, associazioni, cooperative e familiari che operano al fianco di persone con disabilità. È stata per me un'esperienza arricchente e sono profondamente grato a quanti mi hanno descritto i profondi cambiamenti in atto e le nuove prospettive sulla “disabilità”. Le condizioni di fragilità e vulnerabilità richiedono un cambiamento del modello di welfare puramente assistenzialista, privilegiando progetti di vita personalizzati, in grado di considerare il contesto di vita e le relazioni delle persone. Ho verificato che molte realtà del nostro territorio hanno già intrapreso questa strada, ma occorre che l'Amministrazione comunale sia al loro fianco con azioni concrete di facilitazione e indirizzo. Assistiamo a una crescita dell’aspettativa di vita delle persone con disabilità, ma le politiche di welfare devono attuare un costante monitoraggio della qualità della vita di questi concittadini più deboli, promuovendone l’autonomia e l’inclusione sociale. Occorre coraggio e iniziativa per progetti innovativi che permettano la domiciliarità in sicurezza per tutti, anche coloro che hanno scarse disponibilità economiche. I famigliari delle persone con disabilità devono poter vivere con serenità il loro ruolo di sostegno affettivo, senza sentirsi isolati o esclusi dalla comunità.

MIFUR IS TOXIC OIPA ORGANIZZA UN PRESIDIO SCENOGRAFICO NEL CENTRO DI MILANO PER PROTESTARE CONTRO LA FIERA INTERNAZIONALE DELLA PELLICCERIA

“MIFUR IS TOXIC”: L’OIPA ORGANIZZA UN PRESIDIO SCENOGRAFICO NEL CENTRO DI MILANO PER PROTESTARE CONTRO LA FIERA INTERNAZIONALE DELLA PELLICCERIA 

Sabato 25 febbraio, ore 15.30
Piazza Duomo, Milano
 

Dal 24 al 27 febbraio a Milano torna il Mifur, la fiera internazionale della pelle e delle pellicce, e in contemporanea, sabato 25, l’OIPA organizzerà unpresidio nel cuore della città per protestare contro l’industria delle pellicce, che causa la tortura e la morte di milioni di animali ogni anno. Ma non solo: il dito sarà infatti puntato anche contro la tossicità delle pellicce, spesso conservate grazie all’utilizzo di sostanze cancerogene come la formaldeide. Anche indossare piccoli inserti in pelliccia può quindi essere rischioso per la salute, oltre che inaccettabile dal punto di vista etico e morale.

I volti dei volontari schierati saranno coperti da maschere anti-gas per simboleggiare la tossicità dei capi in pelliccia e, intorno a loro, volontari con la maschera da volpe faranno da cornice alla protesta. La cittadinanza sarà coinvolta tramite la distribuzione di una scheda informativa sui danni del mercato delle pellicce.

Alcune cellule sopravvivono dopo il decesso: è il "crepuscolo della morte"

Uno studio su pesci e roditori ha svelato che c'è attività anche molte ore dopo il trapasso. Una scoperta che potrebbe migliorare i trapianti d’organo negli esseri umani

di EMILIO VITALIANO

C'E' CHI non si arrende alla morte e continua a lottare per portare avanti il proprio compito: si tratta di alcune cellule che dopo il decesso rimangono attive per ore ed ore e proseguono nel loro lavoro. Una scoperta operata da un team dell'University of Washington a Seattle, i cui risultati sono stati pubblicati dalla rivista Open Biology e che suggerisce come la morte di un organismo segua un andamento graduale.

In termini tecnici, l’espressione genica (quel processo per cui le informazioni memorizzate in un gene conducono alla produzione di una proteina o di altro ancora) talvolta addirittura aumenta, perché non tutte le cellule sono caratterizzate dalla stessa durata, tanto che alcune pare cerchino di autoripararsi anche dopo il decesso. Il gruppo di studiosi che comprende, tra gli altri, Alex Pozhitkov e Peter Noble, ha utilizzato per la ricerca dei pesci (zebrafish) e dei roditori, ma il team crede che le osservazioni possano essere estese a tutti gli esseri viventi, compreso l’uomo. Così è stato scoperto che il processo conosciuto come trascrizione dei geni (la formazione di RNA a partire da DNA) associato al sistema immunitario, o allo stress, o alle infiammazioni, o al cancro ha subito un incremento. Non solo. E’ aumentata anche la trascrizione collegata allo sviluppo embrionale, come se avvenisse un ritorno proprio alle fasi dello sviluppo.

Ridurre il consumo di zucchero, anche le aziende dolciarie pensano alla salute

È delle ultime ore la notizia che entro il 2020 Nestlé escluderà almeno diciottomila tonnellate di zucchero dai prodotti che finiranno sugli scaffali dei supermercati europei. Ciò equivale a dire che, da qui a tre anni, la gamma dei prodotti Nestlé ne conterrà in media il 5% in meno. Il tutto, confermano dall’azienda, senza alterare la sapidità dei propri prodotti.  

Le conseguenze dell’eccessivo introito di zuccheri  

La notizia conferma la volontà di supportare la Commissione Europea nell’azione che mira a migliorare i prodotti alimentari di origine industriale nel prossimo futuro. È una necessità incombente, d’altronde, visto che sulle nostre tavole finiscono quotidianamente alimenti e bevande che apportano una quantità eccessiva di zuccheri semplici.  

 

Trump lancia la corsa al riarmo: "Arsenale nucleare Usa va ampliato"

Il presidente contesta la decisione di Mosca sui missili Cruise: "Ne parlerò a Putin". E minaccia: "Stati Uniti non cederanno la supremazia sugli armamenti"

di ALBERTO FLORES D'ARCAIS

NEW YORK - Aumentare l'arsenale nucleare per fare degli Stati Uniti il "top of the pack", la più potente di tutte le nazioni che hanno l'atomica. In una intervista nello Studio Ovale data ieri alla Reuters, Donald Trump è tornato a parlare - questa volta con il timbro della Casa Bianca - della corsa al riarmo nucleare sostenendo che gli Usa sono adesso indietro rispetto alle proprie capacità ed attaccando la Russia per il missile 'cruise' recentemente dispiegato dal Cremlino in violazione del trattato sul controllo delle armi ("ne parlerò con Putin al primo incontro").

Si è detto "molto arrabbiato" per i test missilistici della Corea del Nord e ha sottolineato come una delle diverse opzioni disponibili per fronteggiare la minaccia di Pyongyang sia quella di accelerare la realizzazione di un sistema di difesa missilistico per gli alleati Usa nella regione quali Giappone e Corea del Sud. Il presidente americano si rivolge quindi anche alla Cina spiegando che "se volesse" potrebbe risolvere le sfide sul fronte della sicurezza poste dalla Corea del Nord "molto facilmente", alzando il livello di pressione sul regime di Pyongyang.

Un'intervista a tutto campo, in cui ha parlato di Cina (definita un "grande campione nella manipolazione della valuta") della 'border tax', la tassa doganale ("incoraggerà le aziende americane a tornare negli Usa e a costruire fabbriche qui") e si è detto "totalmente in favore" di un governo dell'Unione Europea.

Google, arriva “l’allarme” che segnala agli editori i commenti offensivi degli haters

Si chiama Perspective: rivede i commenti e assegna loro un punteggio basato su quanto siano simili ad altri messaggi che gli utenti hanno indicato come "tossici" o tali da spingere le persone ad abbandonare la conversazione. "Almeno un terzo di loro si autocensura per paura delle reazioni"

Non censura e non banna, ma avverte gli editori della presenza di commenti offensivi sotto le notizie pubblicate online attraverso il machine learning. Dopo la decisione di Twitter di cancellare gli account fake, Google mette a punto un nuovo strumento per contrastare gli haters. Si chiama Perspective ed è stato messo a punto da Jigsaw, incubatore di New York. Funziona così: rivede i commenti e assegna loro un punteggio basato su quanto siano simili a commenti che gli utenti hanno indicato come “tossici” o tali da spingere le persone ad abbandonare la conversazione. Per imparare a identificare un linguaggio potenzialmente ingiurioso, Perspective ha esaminato decine di migliaia di commenti che sono stati etichettati manualmente da revisori umani, ogni volta che lo strumento di Jigsaw trova nuovi esempi di commenti potenzialmente offensivi, o la sua valutazione viene corretta dagli utenti, “migliora la capacità di valutare i commenti in futuro”.

La Corte dei Conti contesta la nomina del dg del Comune di Parma Marco Giorgi

Sindaco Pizzarotti, si è già dimenticato delle sentenze a lei sfavorevoli relative a Marta Segalini? [LINK]La smetta di dire sciocchezze, falsità e banalità. Ma se è così preoccupato, perché si ricandida? Facciamo senza di lei. Se ne torni a fare l'impiegato a chiamata. Parma non ne vuole più sapere di lei. Il suo bidone è colmo. LB

Il sindaco Federico Pizzarotti ha annunciato con un post sulla propria pagina Facebook che la Corte dei Conti gli ha inviato una contestazione in merito alla nomina del direttore generale del Comune di Parma:

"Stamani la procura della Corte dei Conti mi ha inviato una lettera di contestazione con alla base l'ennesimo esposto di un esponente PD. Ormai fare politica con meno contenuti ma con molti esposti è diventata la prassi, ricorderete sicuramente quello finito con archiviazione per abuso d'ufficio.

Mi vengono richieste informazioni perchè a loro avviso la nomina del direttore generale, avvenuta nel 2015, è contestabile.
Risponderò quanto prima esponendo le mie ragioni, forte di tutti i pareri che sostengono il contrario e che finora non ci hanno richiesto: posso dire con assoluta tranquillità di aver sempre agito nella massima correttezza e nell'interesse della città, come ho sempre fatto.

PAOLO SCARPA: UNA PASSEGGIATA SUL PONTE NORD DI PARMA, 25 febbraio alle ore 15

Ponte Nord di Parma con Paolo Scarpa

Cosa ne facciamo del Ponte Nord? Per rispondere a questa domanda, che tanti parmigiani si pongono oramai da anni, ho organizzato una passeggiata “con sguardo sul Ponte Nord” aperta a tutta la cittadinanza. Ci ritroveremo per analizzare i problemi di una struttura attualmente inutilizzata e inutilizzabile, per discutere delle proposte oggi sul tavolo e presentare le nostre soluzioni per sanare una ferita ancora aperta nella nostra città. Il Ponte Nord è un simbolo dello spreco che ha contraddistinto una stagione dissennata della storia amministrativa di Parma, un esempio della scellerata espansione urbanistica che ha slabbrato il tessuto della città e un problema sotto gli occhi di tutti che attende ancora una soluzione. Sono convinto che il Ponte Nord può ancora rappresentare un’occasione per tutta la cittadinanza, a patto di individuare le giuste funzioni da assegnare a un contenitore che non può restare oltre privo dei possibili contenuti, ridotto a costosissimo monumento di un’epoca contraddistinta dagli sprechi e dall’assenza di razionale pianificazione. L’appuntamento è per sabato prossimo, 25 febbraio, alle ore 15, con ritrovo in via Reggio. Da candidato sindaco alle primarie di Parma sono convinto che anche dal Ponte Nord possa ripartire la rinascita della nostra città.

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