Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

LA BARBA DI FERRAGOSTO

Ferragosto... risveglio all'alba... mi mangio una mela e torno a dormire. Perché mi sveglio se ancora sono stanco? Testa e corpo sfasati! Eh sì! E così poi ci svegliamo in tarda mattinata. Controllo il blog e le mail...La barba cresce da un paio di settimane... in questa afa... svogliato. Ti guardi allo specchio. Che faccia! Davanti a quello specchio che non sai più chi riflette. Quasi non ti riconosci. Ma chi è quello lì? Sei tu? No! Io sono un altro. Quello è un falso... la barba maschera
Ma sì rasiamoci... Ma non cambia, sempre un falso si rispecchia. Mi dà quasi fastidio quella faccia che vedo nello specchio.
Anche quest'anno quindici di agosto... Un giorno in cui ho sempre fatto cose un po' particolari. E lì davanti a quello specchio mentre inizio a insaponarmi, cerco di immaginare cosa fare. Quest'anno l'avevo presa lunga. Infatti nella settimana di Ferragosto ho deciso di attenermi totalmente alla alimentazione crudista. Scelta che da tempo stavo meditando e parzialmente praticando dopo quella ormai storica vegana nel 2003. Il caldo di stagione aiuta. Frutta, verdura, germogli, olio extravergine e acqua lontano dai pasti. Unica concessione pane azzimo croccante.
Il cibo cotto deve essere calibrato e certamente non è essenziale. La cottura rompe l'equilibrio naturale... e propone una diversa lettura.
La natura ci dà cibo già pronto con tutto ciò di cui necessitiamo. Sembra che ce lo siamo dimenticati. Certo sulla cucina si son formate le civiltà, l'élite che si ammalavano in pantagrueliche abbuffate e la gente che moriva di stenti per la fame. Forse siamo ancora lì su scala mondiale. In Occidente la salute non può esserci tra Coca Cola, bibite, alcol... e preparati industriali e culinari che predispongono verso la malattia, l'autodistruzione... l'obesità una pandemia... Cibo per deficienti!... E un Terzo mondo in cui muoiono di sete e fame (dato Fao: un bambino ogni otto secondi).
Valdo Vaccaro: "Un mondo dove tre quarti dei terreni è riservato alla cerealicoltura d'allevamento. Tre quarti delle risorse assurdamente impiegate per alimentare stalle e macelli. Tre quarti della popolazione mondiale bacata nel cuore e nel cervello, convinta che tutto quanto sta accadendo sulla terra è logico ed inevitabile, per cui va bene così".

L'aria, l'acqua, l'orto, i campi coltivati, è da lì che prende nutrimento la vita... non dai macelli! La nostra base alimentare è naturale, semmai integrata, ma non sostituita. Una cosa poi è la degustazione, altro la quotiana abbuffata. 
Ehii medici!! Zitti... Voi sapete!!... Tacciono consapevoli del disastro, prigionieri allopatici e del cibo... continuano a ordinare medicinali... vere e proprie droghe per attenuare il sintomo, senza intervenire nelle cause, ma riducendo i pazienti a dipendenti per la vita. Responsabili, come gli architetti, al servizio dei cementificatori, per l'invivibile urbanistica delle città.

Di recente sono rimasto a cena a casa di amici: pasteggiavano a Sprite... come rovinare qualsiasi piatto! Ecco il mio neurone specchio si è rifiutato di seguire... nonostante fossero amici! Meglio attenersi all'acqua. Ma non è il solo caso... Non riesco più a stare in quelle tavole imbandite di porcherie contro la salute, dove ogni pensiero etico è mescolato a salse, intingoli, cadaveri... Con quelle bocche porta rifiuto e trituratrici di ogni specie... Se vado in cucina mi vien male!!

Non sono un integralista... accetto e tollero le differenze di scelta alimentare, pur non condividendole... ma almeno la moderazione... Però non riesco più a stare in quei banchetti dell'ingoio... quelle bocche rigonfie che tracimano e ingurgitano veleni e nefandezze. Poi ce li prendiamo in carico... per curarsi chiedono il contributo pubblico... come non sostieni la loro salute? Beh se ci mettessero almeno anche un po' di loro coscienza preventiva capirebbero... O no? Una inciviltà di idioti. Un conto è la predisposizione genetica o il caso, altro la mancanza assoluta di autocontrolo e il degrado nella quotidiana "gran bouffe".
Lo scoramento nel vedere tutta questa insensibilità è tale che a volte mi chiedo perché... perché essere consapevoli! Non riesci a capire come la gente faccia a non vedersi, a non guardarsi in quell'orgia di prominenti stomaci mai sazi. Il gusto del cibo? Non san nemmeno che sia. Ho visto mangiare a bordo di una piscina un piatto ricolmo di patatine salate, accompagnate da Coca Cola e poi un bis di tiramisù... in attesa della grigliata serale... E tu, in quel contesto, non sai che dire... diventi il diverso, quello da schivare, da evitare... a cui sperano forse succeda qualcosa... E la domanda è sempre la solita:
-Continui ancora a non mangiar carne?
-E tu continui a mangiar cadaveri? Non sei sazio?
Sigarette, telefonini, alcol, cibo di derivazione animale, Tv, macchine... se va bene... poi aggiungiamo il resto a piacere... questi gli strumenti della socializzazione... della civiltà.
Difficile, raro trovare un bar in cui puoi gustarti un po' di frutta... Perché?
Nutrirsi è darsi una visione della vita... e io non riesco più a dialogare, condividere il pensiero, con chi non ha rispetto per sé e le altre forme di vita... già faccio fatica con me per non aver capito prima... per esserci arrivato così tardi... perché ti cambia dentro!!... quelli poi che si dichiarano socialmente impegnati e non han ritegno per ciò che riversano nei loro stomaci... che lievitano... e nei culi che ridondano, è il disgusto!

Per non parlare delle distese di piatti in bella vista per le strade dove il trancio di cadavere non manca mai... Mc Donald's, carni arrosto, bollite, salumi, Kebab che imperversano e aleggiano le vie con puzze... come i banchi con il fritto di pesce... impestanti!! Una celebrazione del gusto macabro, conseguenza di una totale ignoranza alimentare. Tavole sempre piene di animali... da divorare! Fra un paio di settimane iniziano i festeggiamenti, per un mese, del "Festival del Prosciutto". Una mucillagine di consumatori pronti a trangugiare orde di porco affettato.

Alcol a fiumi che scorre per strada dal tramonto. Sigarette a gogo... Ignoranza su cui si sono costruite multinazionali della malattia e di conseguenza dei drogati di medicine. Vedremo fra un po' di anni i costi sanitari dovuti a questa degenerazione dei fegati, degli intestini e dei cervelli. Si campa più a lungo, vediamo come! Un mio amico medico del Pronto Soccorso mi dice che gli interventi per malattie da anziani stanno bloccando l'ospedale. Patologie bisognose di cure e assistenza quotidiane e i familiari non se ne prendono carico. Interi reparti di lungodegenza molto prossimi a ospizi. Una gran parte della responsabilità ce l'ha il cibo, la qualità alimentare, l'ignoranza di come ci nutriamo. Il 60% degli ammalati ospedalizzati è di origine alimentare. E non parliamo dei pasti in ospedale, il contrario di ciò che dovrebbe essere per i luoghi di cura!

Andrebbe attivata una class action!!... contro questi produttori di cibo devastante. Perché, come nelle sigarette, su questi alimenti non viene messa l'etichetta "nuoce gravemente alla salute"? Tutte le ricerche scientifiche lo dicono, l'OMS ne sconsiglia l'uso di grassi animali... E mi limito alla salute. Dovremmo intentare e chiedere i danni per il disastro ambientale, quello economico. E che si fa invece? Il proibizionismo!! Dico perché non si tenta una azione pedagogica? Perché a scuola non si dice che danni produce l'alcol? Le carni? Ma no! Lo Stato si para il culo con leggi proibizioniste e lascia nell'ignoranza, che muove l'economia! Pensate, a Parma, "Food Fast Nation" non è stato mandato nel circuito cinematografico... nemmeno in seconda visione. La risposta mi pare ovvia! Non turbare il consumatore nella terra orgogliosa del maiale.

Se poi volessimo dare la parola agli animali non umani? Beh lì è crimine contro la vita! Allora sì, non basterebbero le galere... ma potremmo metterli negli allevamenti... farà bene anche a loro sapere come si vive visto che non ci sentono. Una vacanza ferragostana in un allevamento, senza arrivare al macello, siamo generosi, in catena al posto della mucca... o nelle porcilaie al posto dei maiali... nelle gabbie su misura al posto dei polli. Un mese così ai tycoon del cibo di derivazione animale... insieme ai più incalliti sostenitori... vedi tu che così si sensibilizzano e cambiamo il mondo? Non c'è bisogno del 2012. Illusione caro mio che le cose cambino!! Illusione! Deve avvenire una catastrofe naturale... quella che non guarda in faccia nessuno e riporta quell'equilibrio che abbiamo perso... Solo la natura può salvare se stessa... e lo farà. Perché il mondo è fatto per abitarlo, non per distruggerlo. L'uomo deve coltivare il benessere non la malattia.

Sì decisamente una faccia strana, ancora assonnata. Lo specchio mi rivela dei ricordi. Un anno, il giorno di ferragosto, partii con una mia amica... ero giovane, senza meta... si decideva all'improvviso sulla strada. La magia del viaggio... Costeggiammo l'Italia del Tirreno e dell'Adriatico. Senza guida, ma mi facevo influenzare dalle indicazioni stradali, dai nomi, quelli meno noti... una scoperta che non fotografai, ma mi rimase nell'anima. Improvvisi tramonti da scogliere o spiagge che si immergevano nell'alba del mare. Tuffi in acqua, cercando e cascando nei luoghi più sobri... dove non c'era la calca, ma si respirava aria di paese... di villaggio vero, non quello dei vacanzieri tutto incluso. E' l'abbraccio con il piacere della sorpresa.
Un'altra volta ero in montagna, partii a piedi in tarda mattinata e feci circa 50 kilometri. Arrivai la sera. Le feste popolari in montagna sono belle ma poi sono ripetitive... e alla base c'è solo il mangiare... sono grigliate di carne, formaggi... vini, liquori... lontano dalle verdure... e dall'acqua di sorgente che hanno a portata di mano... ma proprio non ci sentono... non si pongono il minimo dubbio! E non riesco più a frequentarle.
Incredibile fu quell'anno che organizzai una festa popolare, in città... era il 2001... piazzale del Lavoro a Parma. Non era ancora stato ristrutturato. Aveva ancora quel sapore antico che ora non ha. Una festa per quelli che a Ferragosto non vanno via. Erano in tanti... Un misto di giovani e anziani che si ritrovarono insieme fino a tarda notte a ballare, cantare... a cenare insieme... una comunanza allegra senza alcuna degenerazione. Non vi dico le difficoltà che mi fece l'Amministrazione. Ma mi ero allenato. Nei mesi estivi avevo organizzato incontri per le piazze dell'Oltretorrente, abbandonato nella solitudine. L'Amministrazione Pubblica ce l'hai sempre contro se non sei uno di loro. Come ti permetti tu suddito di fare quello che dovremmo fare noi! La sfida la vinsi tant'è che gli anni seguenti avendo visto il successo, nonostante il loro boicottaggio, pensarono di prendere in mano loro la cosa, sottraendomela. E' così che si fa... distruggendola però e facendola divenire un ridicolo osceno assembramento, la chiamano "Movida" dove ogni relazione è preclusa. Quando ci metton le mani loro si vede!! E' così poi che si riconoscono le idee disinteressate delle persone per la città. Sono i miserabili del consenso con cui abbiamo quotidianamente a che fare che rendono l'aria irrespirabile.

Ma che continui a ricordare davanti allo specchio... Nelle pieghe della faccia, nel profondo degli occhi rimangono ancora tutte le ferite. Difficile dimenticare. Ma un monastero laico? No, poi la mancanza dell'incontro femminile... ogni comunità muore se non si rigenera... E' nei piccoli gruppi che può crescere una intesa... ecco lì può venir fuori qualcosa... Lo vediamo nella musica: quattro, cinque persone... una orchestra sessanta... i gruppi di ricerca... in piccole comunità può nascere il futuro... le società di massa sono fatte solo per il consumo distruttivo, per la convivenza resa difficile... sono preda dei poteri forti che le governano a loro piacere. Il piccolo gruppo se ne fotte di questi qui, ha in sé la forza rigenerativa, quando la perde si scioglie.

Beh allora oggi che facciamo? Ma! Per ora facciamo la barba poi vedremo... I ricordi mi prendono continuano ad assalirmi. No non ho voglia di mettermi a scrivere... Suona il telefono.
-Ehi ciao Barbara...
-Che fai?
-Per ora mi sto facendo la barba... Tu?
-Sono in piscina... Buon Ferragosto... Ti va di venire qui? Sono con alcuni amici...
-Ma non so... sai che sono un solitario... magari vado a fare un giro in bici.
-Pensiamo di andare a una festa poi questa sera... un incontro in campagna...
-Vedo, ti faccio sapere... ma non penso di essere dei vostri. Possiamo sentirci domani... Se ti va andar per i monti... ho scoperto di recente un nuovo agriturismo sul confine con la Liguria...
-Eh!... A domani... Ciao.

Riprendiamo le rasoiate... Cambiale! non tagliano queste lamette! Le ho finite!... Continuiamo con queste, un po' di fatica... Un cielo splendido... Allora dopo la barba? Dove si va? Cosa si fa? Torniamo a dormire... Muh! Sei in vena di ricordi... cavalchiamo la bici, un po' di movimento non ti fa male, e andiamo tra i luoghi dell'infanzia. Un giro così, senza meta... Terminata la barba, doccia e un pranzo di frutta: pesche, banane e mele.
Panta da ciclista, canotta rossa, scarpe e via... Ipod... un po' di musica sui pedali fa compagnia.
Direzione la strada di Gaione, profumi di pomodoro... più avanti c'è un campo di basilico... dopo una settimana crudista/fruttariana che ne dici di una sera spaghetti, pomodoro fresco, basilico e olio toscano? Si può fare. Vediamo però... Li raccolgo nel ritorno, nel piccolo porta oggetti della bici porto sempre un sacchetto... qualche raccolta per assaporare cibi appena colti e non conservati... Arrivo a un paio di parchi che ricordo per averli attraversato in lungo e in largo da piccolo... Bei tempi. La bici ti fa bene... ancora un po' di dolore al ginocchio destro... andiamo a Calestano. Una bella rampa da Marzolara... Un po' di fatica... vediamo come rispondi. E ti togli dalla testa... Impossibile! Chi avrebbe detto che questo era il mondo che ci aspettava? Nemmeno loro, i grandi, lo sapevano.
E' vero hanno avuto la guerra... ma questa è l'autodistruzione... la civiltà dei predatori e degli idioti.
Finché non vi sarà autocoscienza... sensibilità per i temi etici, e la consapevolezza non prevarrà sull'edonismo, sui sistemi economici distruttivi, non vi sarà vita degna di essere vissuta. Eppure il disastro è davanti a noi, visibile a occhi nudi!!
Pedala!! Però, Calestano quanto disti!! Non ricordavo... (15/08/2009)

Luigi Boschi

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">