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La vita sta cambiando pelle

NERO

Soggetto per un film

La scena iniziale prevede uno sfondo color nero-black-notturno. Due amici al tavolo di un bar "Nero Wolf" che si raccontano storie. Fa il suo ingresso un uomo di colore con tappeti sulla spalla, si avvicina al banco dinoccolandosi ritmicamente chiedendo un caffè nero e proponendo al barista nero di capelli:
- Amico, tu comprare!

I due amici al tavolo sorridono sotto i baffi corvini. Il bar è arredato con tavoli di legno mogano scurissimo.
Uno dei due - Arturo - è un ex-imprenditore edile, l'altro - Guido - un ex-editore. Entrambi stanno raccontandosi le loro vicissitudini di lavoro, alternate da battute sulla loro situazione sentimental-amorosa. Sono entrambi sui quaranta ancora piuttosto piacenti ma sofferti: insomma, due che ne hanno visto di tutti i colori e, adesso, sono in un periodo nero della loro vita che più nero non si può. Per sbarcare il lunario ed uscire da questo periodo di nerezza non vedono altra soluzione che mescolarsi ai neri e lavorare, anzi, farli lavorare.

Arturo ha vissuto il dramma di tangentopoli implicato in giri di tangenti, di false fatturazioni con avvisi di garanzia e con vari processi da sopportare e che l'hanno portato pure in gattabuia. Arturo ha a suo carico un arresto domiciliare durante il quale ha rifatto la cancellata della sua villetta costruita nei trionfanti anni sessanta quando i tempi erano proprio color dell'oro. Ora si trova in situazione di doversi rifare e trovare un lavoro e non ha la più pallida idea di che cosa fare. Arturo è uno dalle mille battute, un ex giocatore di calcio, piccolo campione e sta bevendo un cappuccino proponendo contemporaneamente una brioche che era appena arrivata al bar. Guido invece è un editore che non è riuscito a dar vita ad una sua rivista e a un suo gruppo editoriale e sta cercando - dopo aver chiuso la rivista - un'edea - errore volontario - per inserirsi nel lavoro. Guido aveva sempre avuto la malsana idea di voloer fare il regista e propone ad Arturo di aiutarlo nella produzione di un film noir. Per trovare i finanziamenti necessari i due devono però mettere in piedi un lavoro che consenta di guadagnare senza impegnarli troppo perché - in particolar modo Guido si sarebbe dedicato alla scrittura e alla regia del suo noir. Arturo, invece, avrebbe dovuto occuparsi dei contatti con i produttori e della distribuzione del film. A questo punto era assolutamente necessaria un'ida con la quale sbarcare il lunario e, nel frattempo, lavorare per il film. L'entrata di questo nero nel bar "Nero Wolf" accende in Guido un'idea. Propone ad Arturo di costituire una cooperativa di pulizie e servizi tutta composta da neri. Ad Arturo, che in quel momento vendeva macchine per le pulizie, l'idea piace assai.

Decidono di costituire la società "Black is Beautiful" e si fanno portare dal barista una bottiglia di Black & White ed invitano pure il venditore di tappeti e la donna con brioche: Vesna la slava. Arturo si intrattiene con Vesna e, scoperto che non ha lavoro, le propone di diventare segretaria della costituenda società. Il venditore tappetifero - Ghanu proveniente dalla Costa d'Avorio - di origine araba chiede di poter entrare anche lui nella Black Society e si propone di tenergli i conti spiegandogli che la matematica l'hanno inventata gli arabi e che lui con i conti ci sa fare davvero. L'accoppiata Ar-gu sotto i fumi del black & white accettano subito Ghanu e gli danno la carica di Amministratore Delegato nel senso che lo delegano alla raccolta e alla chiamata dei futuri neri, come se fosse un muezzin.

I quattro eleggono il bar "Nero Wolf" come loro provvisorio quartier generale e qui si ritrovano l'indomani mattina per formulare il contratto e stendere un piano d'azione. Le cooperative, però, per essere funzionanti e, soprattutto, sovvenzionate, hanno bisogno minimo di undici soci. Il barista viene eletto all'unanimità Sindaco della coop. Mancano però tutti gli altri. Ghanu - già ex-venditore tappetifero viene sguinzagliato per la città - alla ricerca dei neri perduti che lui ha il compito di ritrovare entro la serata quando il nero è più nero e i neri possono confondersi con la notte. Aspettando il ritorno di Ghanu Vesna improvvisa un rapido pasto con Claudio un po'scettico; ma, tanto, chissenefrega forse con questo qui che vuole fare il regista e che è capitato proprio in quel bar dove lui lavora, forse può uscire dalla rottura catastrofica di questa città oramai in stato pre-necrotico. Claudio un regista non l'ha mai conosciuto e quando Vesna è in preparazione dei pasti le chiede se il regista è bravo lei - come se lo conoscesse da sempre - le dice che è davvero il migliore sulla piazza.

In piena organizzazione della coop "black is beautiful" viene ricoverata alla neuro la mamma di Arturo - la signora Rina -. Arturo corre al capezzale della mamma e qui , dovendo far decollare la sua cooperativa - attira parecchi tra i suoi neri ed improvvisa con il suo fare istrionico uno spettacolino per i degenti sull'orlo della pazzia facendoli divertire pazzamente con gran meraviglia della istituzione ospedalaria che non riesce a capacitarsi come questi straccioni dalla pelle scura riescano a stabilire un contatto - attraverso il riso - con alcuni ricoverati con i quali loro - camici bianchi e lindi - non avevano mai avuto nessun rapporto tutti presi dalle loro teorie caartacee. Questi neri, invece, malmessi come sono e con una leggera puzza che non può lasciare indifferenti fanno risvegliare i ricoverati. Ci sarà un dottore - forse un po' spostato pure lui come i pazzi e i neri - che vede in ciò una conferma della sua teoria degli odori e degli umori che risale fin al medio evo e che nessuno voleva considerare perché sembrava più stregoneria che altro. E, i neri, si sa con la stregoneria ci marciano...

Arturo, visto, i benefici effetti della presenza nera fra i camici bianchi corre in stazione a stampare biglietti da visita sulla coop "Black is Beautiful", affida la sua mamma al primo nero che trova; ritorna all'USL proprio mentre i parenti dei pazzi stanno recandosi a visitarli e distribuisce loro biglietti da visita illustrando la nascita della nuova coop d'assistenza neuronica e di pulizia corpo, viso e quant'altro.

La "Black & White" inizia a funzionare a pieno ritmo e il retro del "Nero Wolf" è stato trasformato nel quartiere generale della neonata coop. Il lavoro procede a gonfie vele e Arturo, Ghanu e il loro sindaco partono per l'Africa nera perché Ghanu - oramai vero factotum e faccendiere realizza che la mano d'opera che può trovarsi là in nero è molto più reddittizia di quella già emigrata. (Parma 1994)

Luigi Boschi
ha collaborato alla stesura Loredana Mantelli

Interpreti
- Arturo: Diego Abatantuono;
- Guido: Daniel Auteuil;
- Vesna: la Natalja di Kusturica in Underground;
- Ghanu il Venditore: Eddie Murphy o l'attore pubblicitario di Tartufon;
- Claudio il Barista: Claudio Bisio

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