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La vita sta cambiando pelle

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Emergenza senzatetto, Paolo Scarpa: “Comune fa scaricabarile”

Il sindaco Pizzarotti ha lanciato lo slogan “Parma che cammina”, ma io non posso che chiedermi dove la nostra città stia andando e se questo percorso ci accomuni davvero tutti. L'attacco alla Chiesa di Parma è evidentemente un modo per scaricare le responsabilità del Comune nella gestione dell'emergenza freddo e attesta l'assoluta mancanza di coordinamento con chi si occupa degli ultimi. Tra tanti meriti, va a riconosciuto alla Caritas anche quello di aver pubblicato un report serio sulle situazioni di disagio che a Parma negano il futuro alla vita. Lo studio di Pier Giacomo Ghirardini fotografa una città a due velocità ed è giunto il momento di ridurre questo divario drammatico. Sono tanti gli attori impegnati su questo fronte, penso al progetto di welfare generativo di comunità della Fondazione Cariparma, ma serve più sussidiarietà con gli organismi che si fanno carico delle persone più in difficoltà. In una città ricca come Parma, il Comune deve impegnarsi a risolvere quelli che sono problemi strutturali anziché spacciarli per emergenze. Serve un censimento delle nostre fragilità e percorsi di integrazione reali da attivare mediante collaborazioni tra pubblico e privato nel riconoscimento del ruolo ricoperto dalle associazioni.

Primarie 2017 a Parma, Paolo Scarpa: "posso vincerle".

Intervista al candidato. "Il mio è un progetto vincente, nessun passo indietro". Urbanistica, mobilità, sicurezza, cultura e rifiuti: tutte le proposte

di RAFFAELE CASTAGNO

È sicuro l’ingegnere: "Posso affrontare Pizzarotti e vincere le elezioni. Abbiamo un progetto vincente, non ho intenzione di tirarmi indietro".

Paolo Scarpa, impegnato nella campagna elettorale per le primarie del centro sinistra, non nasconde gli obiettivi e si dice convinto di poter affrontare con successo le prossime Amministrative.

Un percorso che lo vede in competizione anche con Nicola Dall’Olio, il capogruppo Pd in Consiglio comunale, su cui negli ultimi giorni si stanno moltiplicando gli inviti perché converga proprio sulla candidatura dell’ex presidente dell’associazione Il Borgo.

"Nicola è un amico - spiega -  abbiamo fatto insieme tante battaglie, finendo spesso con l’essere isolati. Penso si sia candidato per voler marcare il lavoro importantissimo fatto in Consiglio comunale. Un messaggio credo destinato sopratutto al Pd, per cui si è speso molto".

Interrogazione di Roberto Ghiretti (PU) sul piano neve del Comune di Parma

Interrogazione a risposta scritta sul Piano neve del Comune di Parma L'inverno è ormai alle porte e secondo numerosi autorevoli esperti sarà un inverno particolarmente rigido. Non si escludono pertanto abbondanti nevicate nei prossimi mesi anche sul territorio comunale. Tutto ciò premesso si interroga l'assessore per sapere:
1. Come si sta preparando il comune di Parma sul piano neve?
2. visto che sono un paio di anni che non ci sono eventi atmosferici importanti sono stati richiamati tecnici o trattoristi a corsi di pronto intervento e studio sui percorsi?
3. sono stati definiti in modo chiaro la separazione tratti e confini fra Comune di Parma / Anas e Provincia?
4. onde evitare problematiche passate chi e quanti operatori intervengono sulla pulizia manuale del camminamento di tutti i plessi scolastici (asili e scuole)?
5. ci si è mossi per tempo per l'approvigionamento del sale e del cloruro di calcio? Dove sono le zone di stoccaggio?
6. con il servizio di raccolta differenziata ove i cittadini accedono ai marciapiedi a depositare i sacchi cosa si è previsto come servizio antighiaccio?
7. sono state fatte o programmate le verifiche su tutti i mezzi che dovranno intervenire?
8. quanti sono i mezzi a disposizione per lo sgombro neve? Quanti sono quelli spargisale?
9. chi è l'incaricato a far partire il Piano Neve?

Roberto Ghiretti
Parma Unita 

DOCUMENTO INTERROGAZIONE PDF  

Primarie 2017 a Parma, si vota domenica cinque marzo

In campo Dall’Olio, Alimadhi, Costi e Scarpa. La presentazione dei candidati all’insegna dei fair play. “Insieme possiamo vincere le elezioni”

Le primarie del centro sinistra si terranno domenica cinque marzo. Slitta dunque di due settimane (era prevista il 19 febbraio) la data del voto, che dovrà indicare il prossimo candidato sindaco alle Amministrative 2017. Saranno una quindicina i seggi (uno per quartiere). Urne aperte solo la domenica dalle otto-alle venti. Non votano i sedicenni, mentre per gli stranieri vi sarà la possibilità di pre-registrarsi dal 15 gennaio fino al 17 febbraio.
All’Hotel Verdi di via Pasini a Parma s’è tenuta la presentazione dei quattro sfidanti, dopo la rinuncia nei giorni scorsi di Francesco Samuele . S’affronteranno Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio comunale, che ha raccolto 967 firme, poi l'avvocato Gentian Alimadhi di origini albanesi (843), Dario Costi, docente di Architettura all'università di Parma, (1.605 firme) e Paolo Scarpa (692), ingegnere ed ex presidente dell’associazione Il Borgo.
Il primo incontro pubblico tra i candidati si è svolto all’insegna del totale fair play, di fronte a una platea piuttosto numerosa, con diverse persone rimaste fuori dalla sala. Nessuna polemica tra gli sfidanti, ma parole di stima reciproca e alcune idee che potranno trovare punti d’incontro. Filo conduttore degli interventi il richiamo alla partecipazione e all’ascolto dei cittadini. Sullo slittamento delle data del voto, il presidente del Comitato per le primarie Enrico Mari ha spiegato che è stata una scelta presa per garantire un confronto ampio e partecipato.

Sant'Ilario 2017, il discorso alla città del sindaco Federico Pizzarotti

Concittadini e autorità, buongiorno a tutti.

Vi ringrazio per essere sempre numerosi e fedeli alla cerimonia di Sant’Ilario, un giorno che per Parma rappresenta un tradizionale momento di riflessione, arrivato alla sua 30esima ricorrenza.

Ringrazio di cuore e mi complimento con chi oggi riceverà la civica benemerenza e la medaglia d’oro, e voglio ringraziare e ricordare anche chi in questi anni l’ha ricevuta per meriti, onori e responsabilità.

Siete tutti simboli di una Parma che ogni mattina alza la saracinesca e inizia la giornata col sorriso;
i rappresentanti di chi ogni giorno fa il proprio mestiere con orgoglio, tenacia e umiltà, nei borghi del centro storico, nella periferia in continuo mutamento, contribuendo con la vostra passione a fare di Parma una piccola capitale d’Europa.

Lo fate raccontando una Parma viva, attiva e operosa, pronta a “farsi su” le maniche e a lavorare con entusiasmo.
D’altra parte un grande del passato sosteneva che: “Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione”.

E la passione fa di Parma una realtà vitale della storia d’Italia, non certo ai margini del progresso.
Oggi è l’ultimo giorno di Sant’Ilario di un ciclo politico lungo, difficile ma entusiasmante.
Lo dico con particolare emozione, consapevole che per ogni cosa che finisce c’è sempre un nuovo inizio.
Tutti noi: parmigiani, istituzioni e imprese abbiamo raccolto questa sfida in un periodo storico davvero complesso.
È stato definito il tempo della “Confusione globale”. Utilizzando la satira, sempre pungente e sempre attuale, si dice che: “C’è così tanta crisi che Babbo Natale invece delle letterine riceve curriculum”.

Entrambe le espressioni raccontano di un mondo che non è più quello che conoscevamo.

Paolo Scarpa: “Il mio Sant'Ilario va alle tabaccaie di frontiera di Vicofertile”

Riccardina Abbati, tabaccaia di Vicofertile Parma

Riccardina Abbati, 85 anni, gestisce assieme a sua figlia Barbara Gabbi la tabaccheria di piazza Terramare a Vicofertile che, come tanti a Parma sanno, negli ultimi anni ha subito una lunga serie di furti e persino qualche rapina. Riccardina e sua figlia continuano a portare avanti l'attività di famiglia, avviata nel lontano 1913, tra mille difficoltà e un costante senso di pericolo dopo tante brutte esperienze vissute.

Roberto Ghiretti (PU): Centrale termica IREN in funzione senza soluzione di continuità

 

Centrale Termica Iren in via Santa Magherita a Parma centrale Termica Iren via Santa Margherita a Parma

Ci sono cose che per quanto apparentemente piccole rispetto a questioni più  impattanti sull'intera nostra comunità sono invece rivelatrici di un modo di gestire il rapporto con il cittadino che davvero non può più essere tollerato a Parma.

È il caso della piccola centrale termica di strada Santa Margherita che Iren ufficialmente utilizza per integrare il fabbisogno della rete di teleriscaldamento. Da anni i residenti del nuovo quartiere residenziale compreso tra via Budellungo e via Saragat lamentano che l'impianto funziona sia di giorno che di sera, emettendo nell'aria un cattivo odore che provoca anche bruciore di gola.

Il 25 marzo 2015, ben due anni fa, mi occupai della questione interrogando direttamente l'assessore all'ambiente Gabriele Folli. La risposta fu lapidaria: "Le caldaie dell'impianto di strada Santa Margherita, ed anche quelle di Via Lazio, vengono accese principalmente in orario mattutino e nei mesi più freddi per sopperire ai picchi di domanda del calore. Inoltre possono venire accese quando, a causa di guasti o anomalie di funzionamento della rete, è necessario assicurare il calore a tratti di tubazioni che altrimenti ne resterebbero sprovviste. Gli impianti di backup, dunque, non restano in funzione giorno e notte”.

Le foto che allego dimostrano abbastanza chiaramente che l'impianto funziona e non certo di mattina. I residenti che mi hanno contattato mi assicurano che l'orario di accensione dell'impianto spesso va ben oltre le sole ore mattutine.

Le firme raccolte da tutti i candidati delle primarie 2017 di Parma: possibile candidatura unitaria?

Questi i dati raccolti da tutti i candidati per le Primarie 2017 in programma per il 19 febbraio 2017:
Dario Costi 1605;
Dall'Olio 967;
Alimadhi 843;
Scarpa 692.
Samuele si è ritirato
E ora vedremo come andranno al voto. Quali accordi politici interverranno, quali proposte sottoporranno alla città? 
Lorenzo Lavagetto: "le firme raccolte dai cinque aspiranti candidati alle primarie per Parma sono quasi 5.000. Un buon risultato, ritengo, di mobilitazione".
Nel 2012 furono circa 8.000. Ora dopo questa prima conta tra loro sulle firme raccolte, se i quattro candidati riuscissero a trovare la quadra politica per una candidatura unitaria, come auspica anche Lorenzo Lavagetto (segretario PD cittadino), potrebbero elaborare insieme un progetto e un programma amministrativo condiviso con la città e andare quindi direttamente alle elezioni, saltando, a questo punto, l'inutile consultazione delle primarie. Si ricucirebbe, forse, anche la spaccatura interna al partito. E la politica a Parma, finalmente,si riprenderebbe il ruolo che merita. Questo sarebbe già un esercizio di prova sulla qualità politica dei candidati. Una soluzione deve essere trovata. C'è l'urgenza di un progetto molto qualificato, con persone competenti ed esperte (non abbiamo bisogno di nuovi laboratori e improvvisatori), che riprendano le fila di questa città anche nelle relazioni politiche collettive. Dimostratecelo prima del voto. (Parma, 10/01/2017; aggiornato 11/01/2017)

Luigi Boschi

Primarie 2017 del centrosinistra, Dario Costi incontra i quartieri. Primo appuntamento al Montanara

Pierluigi Zavaroni

Prende il via martedì con il Montanara la campagna di ascolto nei quartieri, che accompagnerà Dario Costi da qui alle primarie del centrosinistra di fine febbraio.

Il primo appuntamento è per martedì 10 gennaio alle ore 18.00 presso la sede del Circolo PD in via Montanara. L’incontro è rivolto a tutti i cittadini che hanno passione e voglia di parlare dei problemi della città e del loro quartiere in particolare, con l’obiettivo di costruire un programma politico-amministrativo per la prossima legislatura che nasca dagli elettori, non a tavolino nelle segrete stanze di qualche partito o movimento.

Il secondo incontro di Dario Costi nei quartieri è programmato per giovedì 12 gennaio, sempre alle ore 18.00, presso il circolo ARCI San Lazzaro in via Taddeo Ugoleto (a lato della chiesa di San Lazzaro), ed è rivolto ai cittadini  di Lubiana e San Lazzaro.

“I quartieri – puntualizza Dario Costi – sono gli anticorpi fisiologici che si oppongono al degrado progressivo che è davanti agli occhi di tutti. Per questo voglio  andare nei quartieri e incontrare i tanti cittadini che con la loro attenzione e la loro presenza svolgono un grande lavoro di coesione sociale. Associazioni, gruppi, società sportive, parrocchie, singole persone si impegnano tutti i giorni sostenendo intere parti di città, senza trovare nelle istituzioni il sostegno che meriterebbero. Per questo abbiamo deciso di ripartire da qui. Non a caso, inizieremo martedì dal quartiere Montanara che è riuscito ad aggregare intorno al «centro commerciale naturale» della strada uno spazio di vita e di incontro per tutti”. 09/01/2017

Fonte Link http://www.parmaquotidiano.info/2017/01/09/primarie-centrosinistra-costi-incontra-quartieri-primo-appuntamento-al-montanara/ 

Primarie, Lavagetto: "C'è ancora spazio per una candidatura unitaria"

Il segretario cittadino del Pd auspica convergenze

Il segretario comunale del Pd di Parma, Lorenzo Lavagetto, nel corso di un incontro promosso in Rete dai giovani del Pd, ha rivendicato l'importanza delle primarie aperte ma non esclude e anzi auspica la possibilità di arrivare a una candidatura unitaria.

Domani, martedì 10 gennaio, scade il termine per la presentazione delle 500 firme necessarie per essere ufficialmente in campo. Sabato 14 gennaio al circolo Arci Zerbini - dopo la validazione delle sottoscrizioni - ci sarà la proclamazione e l'avvio ufficiale della campagna per le primarie che potrebbero slittare di una settimana dal 19 al 25 febbraio come richiesto da uno dei partecipanti.

Gli aspiranti candidati sono Paolo Scarpa, Nicola Dall'Olio, Dario Costi, Francesco Samuele e Gentiah Alimadhi.

"Sono convinto dell'importanza delle primarie come percorso di selezione a carte scoperte ma non escludo affatto che da qui alla fine di questo percorso ci possano essere delle convergenze, delle relazioni più strette tra i candidati. E sarebbe interessante e molto opportuna - aggiunge Lavagetto - una candidatura unitaria anche per dare al Pd la possibilità di dare una propria valutazione di carattere politico. Le primarie sono uno strumento necessario per chiudere i conti col passato e proiettarsi verso una stagione futura. In campo ci sono tutte persone che non appartengono alla gerontocrazia, essendo tutti più o meno nuovi alla politica e tutti possono portare un arricchimento; senza primarie difficilmente li avremmo visti impegnati".

Parma, alle primarie del centrosinistra il favorito è un avvocato albanese

 

Gentian Alimadhi, legale 43enne, potrebbe essere il prossimo candidato sindaco del Pd nella città ducale. Arrivato dall'Albania nel 1993, un passato da immigrato clandestino alle spalle, dal 2010 è cittadino italiano e partecipa alle riunioni della Consulta degli stranieri: “Abbiamo pensato fosse giunto il momento di dare un contributo", dice

È arrivato in Italia nel 1993, sbarcato dall’Albania sulle coste pugliesi dopo le prime grandi ondate del Novanta. Ora si candida a guidare Parma, città che più di vent’anni fa lo ha accolto e in cui è riuscito a costruire la sua nuova vita. Gentian Alimadhi, che oggi ha 43 anni ed è un avvocato con uno studio legale avviato, potrebbe essere il prossimo candidato per il centrosinistra nel comune che nel 2012 è diventato la prima roccaforte Cinque stelle con l’elezione di Federico Pizzarotti. La discesa in campo del primo aspirante sindaco di origine albanese con un passato da immigrato clandestino alle spalle, passerà per le primarie aperte che si terranno il 19 febbraio.

Primarie Parma, un albanese in pole

(ANSA) - PARMA, 30 DIC - L'obiettivo è dichiarato: essere il primo sindaco d'Italia 'immigrato dall'Albania' e per farlo si è candidato alle primarie del centrosinistra a Parma, in vista delle comunali 2017. Gentian Alimadhi, 44 anni, cittadino italiano da sei, sposato, due figli, è avvocato ma con un passato comune a molti immigrati dal Paese delle aquile, arrivato clandestino nel 1993 su un barcone approdato in Puglia.
    Alle primarie sfiderà il capogruppo Pd in Consiglio comunale Nicola Dall'Olio, poi Dario Costi, Paolo Scarpa e Francesco Samuele. Lui però vanta il consenso pressoché unanime della Consulta degli stranieri e quello della comunità albanese che a Parma conta 8.000 persone, molti già cittadini italiani e quasi tutti, anche se non possono votare alle comunali, hanno i requisiti per le primarie. Alle ultime primarie del centrosinistra, nel 2012, votarono 8.400 persone: è chiaro dunque che Alimadhi ci sta davvero facendo un pensierino. Per Parma, dopo Pizzarotti primo grillino, è la volta del primo sindaco immigrato?

Fonte Link  http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2016/12/30/primarie-parma-un-albanese-in-pole_628b7b4c-9d61-4828-886f-275cb0d0fcc4.html

Paolo Scarpa candidato Sindaco di Parma annuncia di aver raggiunto le 500 firme necessarie per la partecipazione alle Primarie

Paolo Scarpa candidato Sindaco di Parma

Paolo Scarpa: raccolte in dieci giorni le firme per presentare la mia candidatura alle Primarie per Parma 

A dieci giorni dall'avvio della raccolta firme per partecipare alla Primarie per Parma sono felice di poter annunciare che la quota necessaria a ratificare la mia candidatura, 500 sottoscrizioni, è stata raggiunta e superata. Si tratta di un risultato di cui sono estremamente soddisfatto, considerata la concomitanza delle feste natalizie e di fine anno, che mi ha fatto toccare con mano l'entusiasmo con il quale i parmigiani guardano ad un progetto politico nuovo, che mira a costruire un'alleanza per la città che sappia superare steccati ed appartenenze per il bene della nostra comunità.

Ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per raggiungere con slancio questo traguardo e dico fin da subito che non ci fermeremo certo qui: la raccolta firme proseguirà fino al 10 gennaio prossimo con l'obiettivo di coinvolgere quante più persone possibili.

Io credo che il primo obiettivo che i candidati a queste Primarie per Parma si devono porre è quello di restituire entusiasmo e voglia di sognare ad una città che nel tempo ha perso fiducia nella buona politica. Se insieme sapremo fare questo sono certo che nessun traguardo ci possa essere precluso. 

Paolo Scarpa
Candidato Sindaco di Parma

 

Roberto Ghiretti (PU): Concerto di capodanno a Parma made by Pizzarotti

Quest'anno si chiude con le ultime repliche della sceneggiata di Pizzarotti sul “mi candido o non mi candido”. Come ampiamente prevedibile si candiderà con buona pace di tutti. Del resto bastava guardare attentamente il bilancio presentato in Consiglio comunale per capire che questo ero lo sbocco naturale di un Sindaco ormai perennemente afflitto da ansie da prestazione.

L'annuncio faraonico del risanamento del debito condito con opere pubbliche a pioggia sono solo la punta dell'iceberg di un progetto che mira a far dimenticare in un colpo solo quattro anni di immobilismo e scelte politiche sbagliate che hanno portato il Sindaco ad erodere il proprio consenso in città.

Si spiegano così alcune iniziative come questo concerto di capodanno all'insegna dello spreco che Pizzarotti ha pensato bene di regalare alla città. Un conto salatissimo, ben più alto di quello già alto pagato per Moroder accompagnerà la calata del Dj Fatboy Slim a Parma.

Ho preso qualche informazione sul musicista inglese e devo dire che un dato mi ha un poco preoccupato: questo signore qualche tempo fa ha radunato per un suo concerto ben 250mila persone per un concerto a Brighton. Alla luce di questa come di altre analoghe notizie che si trovano facilmente in rete viene da chiedersi se la scelta di posizionare il palco in piazzale della Pilotta sia delle più felici. Qualcuno ha calcolato quante persone aspettarsi il 31 dicembre al concerto?

Mi auguro davvero che tutto sia in ordine a funzioni per il meglio ma visti i precedenti di questa amministrazione avere qualche dubbio è forse più che comprensibile. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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150.000 EURO CIRCA PER IL CAPODANNO A PARMA CON FATBOY SLIM, FABIO DE LUCA E DJ ROCCA. IL DEGRADO IN PILOTTA CONTINUA

Pietro Vignali: lettera di Buon Natale ai parmigiani

Pietro, tutti riconoscono che la tua amministrazione è stato un fallimento a seguito anche del lascito Ubaldiano, ma tu non potevi non sapere cosa si stava facendo con SPIP, con SWS (Student Work Servece); il film di Salemme pagato con risorse di STT; l'operazione Buzzi e la vendita di Polis; la deriva etica dei tuoi dirigenti apicali, l'operato di Frateschi... e altro... Bernini e Signorini... Un amministratore di una città non può permettersi tutti questi errori. Inoltre la tua Amministrazione non era trasparente. Quante volte ti ho dovuto chiedere i costi del chitarrista Meli!! Per non parlare del profondo rosso del bilancio del Regio con eroso anche il capitale fondativo. 
Tu non hai mai avuto il coraggio di parlare apertamente ai tuoi concittadini su quel che stava accadendo in Comune e nelle partecipate. LB.  

Cari Parmigiani, Vorrei fare a ciascuno di voi il mio sincero augurio di Buon Natale.

A Parma il Natale è stato sempre sentito più che altrove. E' il momento in cui tutta la nostra comunità, famiglia per famiglia, si riunisce per condividere la tavola, scambiare un pensiero con chi ci sta a cuore e unirsi in una preghiera che guarda al domani. Ed io vorrei condividere con tutti un mio pensiero ed una mia preghiera.

LEGAMBIENTE: Assenza di una politica del verde a Parma

La vittoria dei cachi porta a riflessioni amare sull'assenza di una politica del verde a Parma, tra potature malfatte e privatizzazioni dei parchi

 

Il Natale per noi quest'anno ha il sapore dolce dei cachi. Siamo contenti perché la "festa del raccolto urbanoè una vittoria del fronte ambientalista, al quale Legambiente ha dato il suo apporto, discreto ed essenziale. Ringraziamo gli attivisti che si sono battuti in prima linea, le altre associazioni e i cittadini cui sta a cuore l'ambiente. Stimiamo di aver raccolto 1 tonnellata di cachi, grazie all'apporto di un centinaio di volontari, gli scorsi 10 e 11 dicembre. Tutti i cachi sono stati donati gratuitamente ai cittadini, singolarmente o tramite l'Emporio Solidarietà.

È tuttavia una vittoria con perdite, dato che 25 piante di cachi in via Picedi Benettini e in via Pellizzari sono state abbattute, e soprattutto è una battaglia che non avremmo mai voluto combattere: mai avremmo creduto che il Comune di Parma desse il via ad un'operazione insensata di annientamento pianificato del verde urbano.

Si impone qualche riflessione sul verde pubblico che vogliamo rendere pubblica. La prima è questa: gli alberi in città non sono un complemento d'arredo ma elementi fondamentali per la vita e la biodiversità. Pertanto è bene che, nel contesto urbano, siano variegati, di essenze diverse e che vi siano anche alberi da frutta, doppiamente preziosi perché in primavera offrono la coloritura dei fiori e in estate e autunno i frutti che contribuiscono al nutrimento degli uccelli, a loro volta preziosi nell'arricchire la vita, anche quella degli uomini.

Metro e mobilità a Parma, Paolo Scarpa: "Pizzarotti immobile, stessi problemi del 2012"

Il candidato alle primarie: "Il fatto che solo ora, a fine mandato, la Giunta ex Cinque Stelle promuova un Piano di mobilità, appare pura produzione di carta da macero, per belle intenzioni, senza progettualità"

Paolo Scarpa, candidato alle primarie del cENTRO SINISTRA DI PARMA, interviene sul tema della metropolitana e più in generale sulla mobilità.

Pantalone su Repubblica richiama la Metropolitana di Parma e un tema, quello della mobilità sostenibile, ancora del tutto irrisolto. Tre Giunte che si sono susseguite hanno prodotto solo danni e immobilismo, dall’ultima Giunta Ubaldi, sino a Pizzarotti, passando per Vignali.

Irrisolta a Parma è la questione dell’inquinamento dell’aria, dovuto in massima parte alle auto. Così come irrisolto è il tema della accessibilità al centro della città ed è sempre più caotico il traffico in ingresso e uscita verso le frazioni e i comuni limitrofi.

Alcuni doverosi richiami: Elvio Ubaldi, nella fase ipertrofica del suo secondo mandato, lancia il progetto Metropolitana: dodici chilometri di sviluppo di una linea prevalentemente sotterranea, oltre trecento milioni di preventivo, con una copertura parziale garantita dal Ministro Pietro Lunardi, che la inserì nella “legge Obiettivo”.

La città si divise tra chi si esaltava per l’ultimo progetto ubaldiano e chi invece si opponeva, in una città che ha già ipotecato il proprio futuro con scelte urbanistiche devastanti e progetti sbagliati (Ghiaia, Ponte Nord, le varie Stu).

Desidero ricordare, senza inutili rivendicazioni, che opporsi allora al pensiero dominante non era affatto facile, in una città come Parma, non proprio avulsa dai vizi della cortigianeria.

Parma, Costi si candida alla primarie: "Ho accolto richiesta del Pd"

Il docente universitario si presenta e lancia l’idea di "una città di tutti e per tutti". "Una discussione su Parma, per arrivare col vento giusto alle elezioni"

L’avventura politica di Dario Costi, 45 anni, professore di Architettura all’università di Parma, comincia dal casino del Petitot in piazzale Vittorio Emanuele. Un luogo che richiama uno degli snodi del progetto di città che Costi va spiegando da mesi attraverso una serie di incontri e la mostra a San Quirino.

Questo lo scenario scelto dal docente per lanciare ufficialmente la sua candidatura alle primarie del Partito democratico, che vedranno competere Paolo Scarpa, Nicola Dall'Olio, Francesco Samuele e Gentian Alimadh.Oggi si chiude la presentazione e si conoscerà la griglia definitiva in attesa del 19 febbraio

"Non sono un politico" ha detto Costi presentandosi. La sua è una candidatura che arriva dopo le esperienze maturate prima in Parma Urban Center e poi nell’associazione Parma città futura e che potrà contare sull’appoggio del senatore Giorgio Pagliari.

"Credo che il Pd - afferma - mi abbia chiesto l’impegno per allargare il quadro politico, stabilendo collaborazioni all’interno di un sistema di valori condivisi. Le primarie dovranno essere una discussione molto ampia sulla città, con proposte concrete. La mobilitazione è fondamentale. Così potremo arrivare alle elezioni col vento giusto".

Elezioni 2017 a Parma, Nicola Dall'Olio e Dario Costi si candidano a sindaco

Il capogruppo Pd in Consiglio comunale ha annunciato la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra del prossimo 19 febbraio. Pagliari rinuncia, c'è il docente universitario in corsa

"C'è bisogno di un salto di qualità da una gestione commissariale del nostro Comune, certo di non facile gestione in questi anni, e di un salto verso l'innovazione". Così Nicola Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio comunale, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Parma, prendendo parte alle primarie del centrosinistra stabilite dall'assemblea cittadina del Pd: il voto si terrà il 19 febbraio 2017.

Dall'Olio - in un incontro pubblico alla Corale Verdi, mercoledì sera - ha ripercorso i suoi quasi cinque anni in Consiglio comunale "dove abbiamo dato prova di aver fatto un'opposizione di merito, avanzando diverse proposte. Cinque anni - dice il capogruppo Pd - in cui all’azione di opposizione, sempre condotta nel merito dei provvedimenti, abbiamo accompagnato un costante lavoro di proposta con iniziative pubbliche, documenti, ordini del giorno. Questo lavoro costituisce la base da cui partire per costruire un progetto alternativo all’amministrazione uscente e il programma per il Comune che verrà".

"Ritengo che il patrimonio di esperienza amministrativa e di proposte di questi anni in Consiglio comunale non debba andare disperso - sempre parole di Dall'Olio nella presentazione della sua conferenza dal titolo "Dall'opposizione alla proposta per il Comune che verrà" - ma debba essere valorizzato e portato avanti. Per questo ho deciso di rimettermi in gioco e di candidarmi. Non da solo, ovviamente. Ma con tutti quelli che in questo tempo mi hanno sostenuto, sollecitato, aiutato. E con quelli che si riconoscono nel lavoro svolto e nelle proposte messe in campo".

Udienza ricorso Marta Segalini al TAR di Parma: "Che interesse ha, avvocato Riboli, questa sua assistita, nel ricorso contro il Comune dove è Dirigente"?

"Che interesse ha, avvocato Riboli, questa sua assistita, nel ricorso contro il Comune dove è Dirigente"?

Questa è stata la domanda che il simpatico Presidente del TAR sezione di Parma, Sergio Conti, ha posto all'avv. di Marta Segalini questa mattina alla fine dell'udienza. 

Lo splendido palazzo Pallavicino che ospita il TAR di Parma si anima alle 9,00 di una folla inconsueta, composta da un gruppo di sei-sette dirigenti rappresentanti l'Associazione Nazionale dei dirigenti Enti Locali (Direl) e da un folto gruppo di dipendenti (alcune decine di persone) comunali che, dopo avere timbrato l'uscita temporanea dai loro uffici, arrivano numerosi per solidarietà e per conoscere di persona i fatti inspiegabili che hanno portato i loro dirigenti Barani, Signifredi, Raffa in questo processo amministrativo. Dirigenti accusati di aver partecipato ad un concorso pubblico nell'anno 2010 con "buona fede non colpevole", ora rischiano di essere licenziati dopo decenni di onorato servizio.    

La giornata piovosa, si presenta subito molto calda, tutti sono in attesa di comprendere le vere motivazioni di questo ricorso che a tutti i dipendenti pubblici appare assolutamente assurdo, dispendioso ed incomprensibile… ma soprattutto si cerca di capire l’esito della sentenza.

Paolo Scarpa inizia la sua campagna elettorale e invita il sindaco Pizzarotti a un dibattito pubblico sui temi della città

Inauguro la mia corsa alle primarie della città, che inizio ufficialmente oggi, con un invito personale al Sindaco Federico Pizzarotti per un confronto pubblico aperto a tutti i cittadini.

Le primarie a cui mi candido sono le primarie della città, che devono lasciare un patrimonio di idee e contributi che devono restare a Parma a prescindere da chi vincerà il 19 febbraio e poi alle elezioni ammnistrative. Non intendo partecipare a una competizione in cui il tempo sia sprecato in battibecchi autoreferenziali tra candidati che appaiano impegnati solo in cerca di posti di potere.

Naturalmente lascio al Sindaco indicare luoghi e tempi del confronto pubblico, compatibilmente con gli impegni del suo mandato. Ma è tempo di individuare soluzioni rapide e condivise alle emergenze di oggi, dal momento che il mandato del Sindaco ha ancora sei mesi cruciali davanti e la città non può aspettare. Io voglio offrire a Parma il mio contributo da subito.

Ci sono problemi urgenti che hanno priorità rispetto ai tempi della politica. E del resto diffido di chi propone ricette facili a mezzo stampa a problemi complessi che non possono essere banalizzati: per questo un confronto non può che aiutare a superare una buona volta le dinamiche perverse della vecchia politica e mi auguro che il Sindaco possa accettare il mio invito.

Le emergenze di oggi si chiamano rispetto della legalità, sicurezza, degrado degli spazi pubblici, delle strade, delle piazze, precarietà. Ma più in generale c'è un problema di futuro di Parma, a partire dalla svendita di quei gioielli di famiglia con la quota pubblica di Fiere S.p.A., tema sul quale, dopo il mio intervento, è andato in fibrillazione il Partito del Sindaco.

Paolo Scarpa: Parma non può svendere i gioielli di famiglia, patrimonio del lavoro di una città

Paolo Scarpa

Un’amministrazione a fine mandato vende quote di partecipazione per fare cassa: non è certo questo il momento. Parma ha perso progressivamente troppi asset strategici in questi ultimi anni

I cittadini di Parma sono azionisti, attraverso il Comune, di Fiere di Parma Spa, partecipazione che adesso l’Amministrazione intende vendere. Si tratta, a mio avviso, di un errore. E per due ragioni. La prima è che l’Amministrazione Pizzarotti è a fine mandato e una decisione del genere porrebbe un’ipoteca grave sul futuro della città, e quindi non le compete. La seconda è la perdita di controllo progressivo sul sistema Parma. Una vendita di questa entità sostanziale non può avvenire con leggerezza, solo per fare cassa e per pochi euro (si parla di sei/sette milioni, circa il 3 % del monte investimenti a Bilancio).

Non si svendono i gioielli di famiglia frutto di anni del lavoro di una intera città, al fine di utilizzarne i proventi per qualche intervento contingente.

La perdita progressiva di controllo di Parma sui propri asset strategici è un problema che in questi anni si è ingigantito: abbiamo perduto Spip, abbiamo perduto Soprip, l’Aeroporto è a grave rischio di chiusura, mentre Tep rischia di scomparire e ora si parla di cedere le quote pubbliche di Fiere di Parma. Sono questioni tra loro profondamente diverse, ciascuna con una propria storia, ma testimoniano un impoverimento del sistema Parma.

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