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La vita sta cambiando pelle

Archive - 2004

December 24th

SIAMO ALLA FRUTTA

Chi vive in frontiera vede prima degli altri ciò che c’è al di là. Così come penso di essere stato un buon premonitore inascoltato, qui a Parma, sulla importanza della società della comunicazione, sulla economia delle conoscenze, sulla necessità di valorizzare i saperi e i sapori locali con musei del cibo e percorsi enogastronomici, culturali, sulla rivoluzione digitale, sulla qualità urbanistica, sul problema della prima casa per tutti…io sostengo (scrivevo nell’agosto 2003) che il sistema industriale di produzione alimentare di derivazione animale è al collasso perché insostenibile sotto l’aspetto etico, ambientale, sociale, economico, sanitario. Attenzione! Se le aziende che insistono su questo sistema insostenibile, sono finanziate pesantemente dal sistema creditizio e quindi dal risparmio collettivo, quale sicurezza avrà il nostro patrimonio economico individuale? Sappiamo tutti come spesso gli istituti di credito abbiano sostenuto junck bond! Questi sistemi economico/finanziari basati sull’annientamento della vita animale sono finanziati quindi dai nostri risparmi e sostenuti dall’ignoranza dei nostri consumi. Tutto ciò che è violenza e crudeltà messi a sistema non possono essere alimentati! Il valore della vita è un imperativo cosmico. L'industria alimentare di derivazione animale presenta limiti di sostenibilità che deve preoccupare non poco il nostro territorio la cui economia in tale settore, come si sa, è consistente. Invece, senza mettersi minimamente in discussione, si crede che un sistema economico basato sulla alterazione e distruzione della vita animale sia sostenibile e abbia un crescita futura. Per non parlare poi delle implicazioni sociali, sulla salute, sull'ambiente. Così come per le sigarette (sostenute per anni dai monopoli di Stato!), vi è oggi questa giusta presa di posizione, perché costituiscono un danno per la salute individuale e pesano sulla qualità della società e sul bilancio sanitario, questo sistema alimentare di derivazione animale annienta la vita degli animali, distrugge l’ambiente, causa il cancro e altre malattie, affama i popoli poveri. L’industria alimentare di derivazione animale facendo leva sull’ignoranza del consumo, ha ridotto la vita animale a un cruento processo di produzione di massa alimentato dalla speculazione finanziaria. Se l’economia delle conoscenze costituisce l’indirizzo futuro dei Paesi, anche l’interesse di pochi che si alimenta con l’ignoranza di molti, attraverso l’economia animale e della carne, dovrà farne i conti.

L’annientamento della vita animale costituisce l’esempio della prepotenza dell’uomo. La capacità di dono dell’animale è stata violentata dalla sopraffazione dell’interesse egoistico: dietro al demagogico  “la carne per tutti” si sono costruiti lager e viene praticata quotidianamente la mattanza industriale.

VIVERE

Politica generativa e della vita, etica della responsabilità individuale e collettiva, alta riflessività sociale, solidarietà cosmopolita, sono le modalità della nuova convivenza nella economia delle conoscenze, che persegue il diritto universale alla felicità e all'autorealizzazione; combatte la povertà, assoluta e relativa, il degrado ambientale, il potere arbitrario, la violenza nella vita sociale; riporta la persona attore della vita sociale, i cittadini a partecipare direttamente ai processi decisionali; accetta, rispetta e considera le differenze valori universali.

December 15th

PROVACI ANCORA SAM

Innovazione, Innovazione, Innovazione…Soprattutto le menti e il contesto. E' un concetto culturale prima ancora che commerciale o di processo. Non si innova comprando tecnologie, ma mutando il contesto. Dove sono i parchi tecnologici? Quanto investono le Fondazioni in ricerca o progettualità futura? Qual è la quota che le aziende investono in ricerca annualmente, quanto contribuiscono alla ricerca, quanto investono in formazione, reale!! non finzione per incassare finanziamenti? Qual è l'attenzione che viene riposta dalla P.A. al cambiamento culturale e alle spinte innovative? Qual è stato il loro contributo negli anni passati al sostegno dell'economia delle conoscenze? Qual è il programma di ricerca universitaria? E' prioritario alla didattica? Quale rapporto tra Università e impresa per la ricerca applicata? Qual è la reale volontà collettiva per il cambiamento, per l'espressione delle potenzialità individuali? Quando e quanto i partiti sono più vicini alla meritocrazia piuttosto che al regime partitocratico? Montezemolo:"I freni all'innovazione e le barriere burocratiche finiscono per premiare i più furbi e i meno onesti, invece che i più bravi e i più innovativi".

December 7th

IDENTITA' PERDUTA

E’ come se si fossero persi il passato e il futuro, si vive solo nel presente. Domina l’impulso animale telecratico e si perde la poesia. Non c’è più la poesia nella quotidianità. E se c'è viene repressa, stroncata. La poesia non vive nella stupidità! Richiede l'anima, lo spirito, l'intelletto, la sensibilità. Un contesto divenuto ormai sconosciuto. Vi è un continuo attentato alla vita col discredito; una volontà di non far bene, ma subito male. Jankélévitch: "il bene è una cosa che occorre fare seduta stante, immediatamente...sempre subito, sempre ad ogni istante, ed in particolare in questo istante stesso, in questo momento, nel minuto stesso in cui lo diciamo.

November 23rd

SEGUACI

Robert Kennedy: "Ogni volta che un uomo lotta per un ideale o agisce per migliorare il destino degli altri o combatte contro l'ingiustizia, manda avanti una sottile onda di speranza. E queste onde alimentano una corrente che può spazzare via il più solido muro di oppressione e di resistenza." Tempi sempre più duri per il coraggio, la tenuta etica e il pensiero libero critico. Sono sempre più numerosi i tengo famiglia, capaci sì di critica, ma latente, denigratori dietro le quinte, unitamente però a un "giustificato", ripiegato asservimento. Si contengono il primato di crescita demografica con i saltatori sul carro dei vincitori, dotati di esemplare opportunismo diplomatico: Italia o Spagna purché se magna!

November 17th

VEGADINNER 17 NOVEMBRE 2004

Incontri conviviali con la cucina vegana

Mercoledì 17 novembre 2004 ore 20
Trattoria "Il Cortile" borgo Paglia 3 - Parma
Prenotazione entro 15 novembre. Costo 32 Euro cad.
Per informazioni: Tel 333 7363604. E-mail: vegadinner@libero.it

Menù
Aperitivo
-Prosecco di Valdobbiadene “Guia”
-Succo di frutta
-Verdure pastellate

Antipasti
-Sfogliatine ai carciofi,
-Torte vegetariane,
- Erbazzone, Bruschette

A seguire
-Pasta e fagioli
-Risotto al radicchio rosso
-Polenta pasticciata ai porcini

Dessert
-Strudel di mele
-Castagnini

Caffè e Distillati

Vini
-Prosecco Valdobbiadene “Guia”

November 14th

INSIEME CONTRO IL CEMENTIFICIO

"se la maggioranza dei cittadini di Sorbolo non vuole il Cementificio, il Cementificio non si fa!"

Il tavolo "Insieme contro il Cementificio" esiste, è un tavolo aperto a tutti, di lavoro, di proposte, di fronte comune. Le persone devono mobilitarsi, si devono adoperare per la difesa di un bene comune, della propria salute, per lo sviluppo sostenibile del proprio territorio. Il problema del Cementificio è un problema di tutti non di un delegato. Ogni singola persona deve dare il proprio attivo sostegno, il paese deve contarsi e far sentire il proprio peso.
Qualcuno nell'incontro del 29 ottobre si lamentava che i media non parlavano del Cementificio: penso che in pochi giorni le cose siano cambiate. Oggi vi è una consapevolezza diffusa di ciò che sta accadendo a Sorbolo su tutto il territorio parmense.

October 29th

I COLORI DELLA SALUTE

L’antico buon gusto non contempla certo l’anonimato e chi lo auspica farebbe bene ad essere almeno coerente nelle maniere!
Non abito in via della Salute, ma la lettera del lettore mi ha sorpreso…negativamente. Personalmente, ho sempre considerato che quella via fosse un reale esempio positivo di segni di vita, di attenzione verso il proprio ambiente abitativo, di come i cittadini dovrebbero tenere ai luoghi, ai quartieri. I colori trasmettono da sempre identità, culture, stati d’animo, conoscenze. Forse chi “non si firma” non è stato attento agli scempi urbanistici compiuti nel nostro territorio, quelli sì che meriterebbero un manifesto dissenso collettivo in quanto oltre che al buon gusto offendono la civiltà. Ma i colori no, sono gioia, condizione necessaria appunto per la salute delle persone…proprio come indica il nome della via. Una via con pennellate di colore in cui le diversità trovano unità di espressione paesaggistica. Provi a guardare i luoghi anche con altri occhi e saprà apprezzare i colori anche a tinte forti.

October 26th

L'ECONOMIA DELLA BETONIERA

L'economia della betoniera sta a quella delle conoscenze come Ubaldi a WalMart. Se Parma sarà "centro mondiale della logistica" (propaganda del Sindaco del Ducato, così come Parma con "Verdi al taglio" doveva divenire la Salisburgo italiana nella musica), Ubaldi non potrà esserne il sindaco; non per ineleggibilità da fine secondo mandato, ma perché Ubaldi non è WalMart. Il più grande gruppo mondiale distributivo applica infatti il "Commercio collaborativo" che si basa su "Previsioni congiunte". Modello esposto dal professor Shapiro a cui ho proposto, al termine del suo intervento nel convegno sulla logistica, di tenere seminari ai sindaci delle città, adattando alla politica questo indirizzo operativo...ne hanno bisogno! Quando mai Ubaldi ha praticato la "collaborazione politica"? Quando mai Ubaldi ha sviluppato programmi partecipati, percorsi condivisi? Quando mai Ubaldi ha ricercato previsioni congiunte? Per avere previsioni congiunte, bisogna avere visioni, conoscenze e progetti condivisi. E questo si chiama "democrazia partecipata". Quella di Ubaldi è invece "democrazia demandata". Un ossimoro linguistico che si traduce in una banalizzazione della politica e spesso in città invivibili. Quando mai Ubaldi ha avuto visioni strategiche, condivise? Sinceramente non sembra vada oltre le pratiche della "Città cantiere" e anche qui con molte perplessità che il tempo rileverà. Basta oggi vedere le piste ciclabili realizzate e il sistema di trasporto merci urbano, per valutare la qualità logistica della città.

October 24th

Lettera al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli

Risposta al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli che negava l'appoggio Istituzionale al progetto PARMAVIDEOSAPERE che aveva già ottenuto un assesenso di massima per la copertura economica da FONDAZIONE CARIPARMA e UNIONE INDUSTRIALI PARMENSE.

Vincenzo, ti scrivo dopo la tua lettera del 22 settembre 2004 con cui ritenevi di aver risposto al mio progetto “Parmavideosapere”. Ho meditato se risponderti oppure no. Ho aspettato. Sì, pensavo almeno ad un incontro anche informale... dovuto! Invece nulla. E allora il tuo silenzio ha fatto prevalere la mia necessità di franchezza, e di chiarimento, quindi ho deciso di scriverti. Sono considerazioni politiche, non sul piano personale, e tali vorrei rimanessero. In questa occasione come Presidente mi hai deluso, come Assessore alla cultura hai disatteso il ruolo.

LE PRIMARIE

Il Movimento Sorgenti ha da sempre sostenuto la necessità delle "Primarie" come fondamento della democrazia, in quanto costituiscono la modalità di partecipazione elettorale per costruire insieme una vera "Democrazia Partecipata". Primarie Autonome dei Cittadini dove gli elettori partecipano con un potere uguale alla presentazione e alla scelta delle proposte per i programmi e i candidati. Non è più sostenibile, in quanto deprime i valori della democrazia e della convivenza civile, far derivare le scelte dalle decisioni di pochi nei loro conciliaboli. Tutti devono essere invece invitati ad avanzare le loro proposte, tutti possono essere candidati per attuarle.
Quattro i punti cardine: a)conoscenza e informazione diffusa, b) proposte, c) scelta dei programmi e dei candidati, d) controllo e revoca. Il Movimento Sorgenti presenterà, in conferenze pubbliche con simulazione operativa, il proprio modello di Primarie, collegato in particolare alle Amministrative, che riporta più potere ai cittadini e alle Istituzioni del Paese; progetto elaborato da un gruppo di studiosi e pubblicato dal Mulino ad opera di Vito Mondini. (24 ottobre 2004)

Luigi Boschi

October 16th

UBALDI E LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA

L’economia della betoniera sta a quella delle conoscenze come Ubaldi a WalMart.
Se Parma sarà "centro mondiale della logistica" (delirio provinciale da propaganda del Sindaco del Ducato, così come Parma con "Verdi al taglio" doveva divenire la Salisburgo italiana nella musica), Ubaldi non potrà esserne il sindaco; non per ineleggibilità da fine secondo mandato, ma perché Ubaldi non è WalMart.
Il più grande gruppo mondiale distributivo applica infatti il “Commercio collaborativo” che si basa su “Previsioni congiunte”. Modello esposto dal professor Shapiro a cui ho proposto, al termine del suo intervento nel convegno sulla logistica, di tenere seminari ai sindaci delle città, adattando alla politica questo indirizzo operativo... ne hanno bisogno!

Quando mai Ubaldi ha praticato la “collaborazione politica”? Quando mai Ubaldi ha sviluppato programmi partecipati, percorsi condivisi? Quando mai Ubaldi ha ricercato previsioni congiunte?
Per avere previsioni congiunte, bisogna avere visioni, conoscenze e progetti condivisi. E questo si chiama “democrazia partecipata”. Quella di Ubaldi è invece “democrazia demandata”… (in particolare per gli affari). Un ossimoro linguistico che si traduce in una banalizzazione della politica e spesso in città invivibili.
Quando mai Ubaldi ha avuto visioni strategiche, condivise?
Sinceramente non sembra vada oltre le pratiche della "Città cantiere" e anche qui con molte perplessità che il tempo rileverà. Basta oggi vedere le piste ciclabili realizzate e il sistema di trasporto merci urbano, per valutare la qualità logistica della città.

October 12th

VEGADINNER 12 OTTOBRE 2004

Incontri conviviali con la cucina vegana

Martedì 12 ottobre 2004 ore 20
Ristorante "Orientale" piazza Garibaldi, Parma.
Prenotazione. Costo 35 Euro cad.
Per informazioni: Tel 333 7363604 E-mail: vegadinner@libero.it

Menù

Aperitivo
Prosecco Chardonnay "Jeio" Bisol
Carciofi alle erbe fini
Cipolline in agrodolce
Pomodorini del sole di Puglia

Antipasto
Riso long & wild saltato con ortaggi
Rollè di melanzane grigliate in salsa di lattuga
Sfornatini di cous-cous e crema di zucca

A seguire
Orzotto alla zucca e radicchio rosso
Gnocchi di patate verdi gratinati al ragù di ortaggi

October 11th

AVVOCATURA CIVICA

Costituzione di un servizio di "Avvocatura civica" per i cittadini di Parma dedicato al danno ambientale, biologico, esistenziale. Un difensore civico eletto dai cittadini (possibilmente in concomitanza dei turni elettorali e non su nomina) per la tutela della collettività nei confronti di eventuali reati o azioni irregolari di Enti pubblici. Un servizio che consentirebbe di poter agire nei confronti dei soggetti che procurano danni soggettivi e collettivi e che i costosi procedimenti legali, la particolarità giuridica, la recente introduzione del nuovo reato, impediscono una più attenta rilevazione e difesa dalle azioni criminose praticate.
Questo in linea, in particolare per l'ambiente, con il principio del Trattato Costituzionale Europeo: "Chi inquina paga" e che mira a realizzare un elevato livello di tutela e di miglioramento della qualità dell'ambiente. Principio fatto proprio ora dalla direttiva 2004/35/CE. 

L'attivazione del servizio legale per l'ambiente e il danno biologico potrebbe costituire un modello di prova anche a livello nazionale e il prologo per ampliare appunto questo servizio ad una "Avvocatura Civica Territoriale": divenuta una necessità per il cittadino impossibilitato spesso ad agire nei confronti delle Istituzioni. (Parma, 11 ottobre 2004)

Luigi Boschi

October 4th

VICINI A MONTALI O A VAIRO

Regione Emilia Romagna, Comune di Palanzano, Provincia di Parma, Comunità Montana EST, NOE, NAS, ARPA, AUSL, Organi di Sicurezza, perché non intervenite con dovere istituzionale e impegno etico sulla porcilaia di Vairo e consentite invece da diversi anni a una società senza alcun scrupolo e remora di inquinare l´ambiente e creare disagio sociale?
Cosa aspetta Senatore Vicini ad intervenire come promesso pubblicamente sulla necessaria chiusura della porcilaia? La Comunità Montana non dovrebbe tutelare il patrimonio ambientale della Montagna, che costituisce il vero valore e non i 600 maiali maltenuti, come da verbali Azienda Sanitaria, che alimentano una tampa irregolare, procurano un inquinamento ambientale, costituiscono un disagio abitativo, un impoverimento della già depressa economia montana?

September 29th

IV GUERRA MONDIALE

Siamo tutti ostaggio delle élite di Stato che hanno deciso per noi! Si vuole alimentare lo scontro tra civiltà che è funzionale solo ai poteri. Scriveva Céline che gli Stati si nutrono del sangue per la loro autoperpetuazione e si rigenerano nelle guerre. C'è un uso strumentale, ideologico del morto, della morte, dell'ostaggio! Si alimentano le cause e le condizioni per dichiarare lo Stato di Polizia in cui vengono lesi i diritti acquisiti e cambiano le relazioni sociali.

Se è la Televisione che, come dice De Kerckhove, ci guarda, oggi è Internet che ci parla. Le guerre si vivono nel loro orrore e tragedia sui luoghi, si accendono e si spengono nei media. Si vuole il coinvolgimento emotivo, lo schieramento, si impone di prender parte: è il Thanatos Festival nel reality show della guerra, della guerriglia, del terrorismo.

September 28th

MANI SULLA CITTA'

A noi fa piacere, Sindaco Ubaldi, che lei e l'Amministrazione Pubblica abbiate compreso, capito i grandi cambiamenti sociali in atto. Non ce li stia a teorizzare: tutti noi lo sapevamo già da tempo, io glielo ho anche scritto più volte. Forse disturbi di udito le hanno impedito l'ascolto! E' la P.A. e una classe dirigente inadeguata (e di cui lei fa parte), su cui lei stesso ha convenuto e più volte si è espresso pubblicamente, che non hanno voluto vedere oltre, che non hanno consentito lo sviluppo attraverso il sostegno politico, culturale, economico del nuovo che veniva proposto. Gli investimenti sono stati indirizzati in altre aree. Si è preferito l'economia nostalgica e della betoniera! E oggi ci si trova in balia dei marosi; si ricorda!

September 23rd

CEMENTI REPLICANTI

Plaudo allo sforzo culturale dell'architetto Quintelli. Ma ai politici mi rivolgo. Non è coi festival che si fa la città, ma con la qualità dei progetti architettonici e urbanistici, con la trasparenza, il rigore, la visione dello sviluppo del territorio, con una mobilità intermodale reale, connessa, con la partecipazione collettiva dei saperi interconnessi: queste sono le espressioni politiche di qualità etica e volontà di impegno sociale. Pur nelle sue denunce, così come viene proposto, il Festival, mi sembra un paravento delle nefandezze compiute e in corso dagli "apparatici". E' il decorativismo per l'illusione, l'intrattenimento per la distrazione dalla realtà. L'esercizio espositivo estetizzante dei progetti, dei disegni, dei plastici, non è, nella maggior parte dei casi, paragonabile poi alla produzione reale.

Il pensiero teorico degli architetti non sempre ha la tenuta nella prassi, anzi è spesso ripiegato sulle esigenze di una committenza speculatrice. Pochi sono quelli che riescono nel sostenere il primato della qualità progettuale. Prevale lo studio di insediamento su quello della qualità realizzativa e di vita che si andrà a generare. E' la qualità dell'antropizzazione ambientale che determina la qualità di vita.

Le città sono strati storico culturali conviventi, civiltà che si sviluppano in un processo di contaminazione continua. Bisogna avere il coraggio di sperimentare soluzioni; si deve avere l'orgoglio di lasciare l'impronta culturale generazionale.
Manca invece un disegno di insieme, la progettazione di quartieri completi, differenziati, con proprie caratteristiche che consentano la relazione, la crescita culturale e sociale: "La città policentrica".

September 22nd

DAVIDE E GOLIA

Autointervista di Luigi Boschi

L'industria della carne, una scelta economica sbagliata?
-E' quantomeno un ecocidio. Si è pensato di sviluppare industrialmente la cultura contadina e l'effetto è stato devastante, perciò insostenibile. E' sotto gli occhi di tutti. Un Kg di carne richiede 3.750 litri di acqua, da 7 a 14 Kg di alimenti vegetali; il 50% di cereali prodotti è per uso zootecnico di cui il 70% è prodotto nei paesi del Terzo Mondo, dove muoiono di fame; la concentrazione di liquame inquina l'ambiente, vedi in particolare le falde acquifere. E' scientificamente provato che l'alimentazione con grassi e proteine animali è causa di gravi patologie mediche. Le basta? Pensi che in questo settore si sono finanziati a fondo perduto (cioè con risorse collettive) interi stabilimenti di trasformazione, macelli e allevamenti di privati. Insomma abbiamo regalato capitali a "prenditori" spesso senza scrupoli in cambio di un disastro. Ovviamente non abbiamo finanziato la ricerca, non abbiamo sostenuto le nuove professioni dell'economia delle conoscenze e oggi ne paghiamo le conseguenze. Sono scelte che la storia già dimostra esser state ridicole! Investimenti pubblici miliardari, per anni, in processi industriali per maiali, vacche, polli, con disastri ambientali...e i ricercatori a far la fame o costretti a emigrare! Ma si rende conto? Anche internet, il web inventato a Ginevra...sono stati volutamente dimenticati dalla nostra classe dirigente per molto, troppo tempo, anche perché forse troppo impegnata a finanziare "la fabbrica degli animali".

September 15th

VEGADINNER 15 SETTEMBRE 2004

Incontri conviviali con la cucina vegetariana vegana

Mercoledì 15 settembre ore 20
Ristorante "Parmigianino"-Grand Hotel de la Ville. Barilla Center.
Prenotazione entro il 10 settembre. Costo 35 Euro cad.
Tel 338 7152065. E-mail: vegadinner@libero.it

Menù

Aperitivo
-Malvasia Calzetti e tails analcolici alla frutta
-salatini e olive, verdurine sottolio e sottaceto
-trancetti di millefoglie di verdure e germogli di soia alle erbe fini

Antipasti
-Couscous vegetariano su crema di ceci
-Bauletti al radicchio rosso e lenticchie di Castelluccio
-Piccoli involtini di melanzane alla menta

September 11th

VAIRO RITORNERA´ PULITA?

VAIRO RITORNERA´ PULITA?
risposta al sindaco di Palanzano

Montali, non meni il maial per l´aia! Rispetti i suoi cittadini prima e i liberi movimenti politici indipendenti; o si pone censore della libertà di pensiero, di opinione, di rappresentanza politica? Non sia ridicolo! La responsabilità del nostro Movimento per cause, progetti, visioni anche impopolari è da molti riconoscita e ben lo sa! Piuttosto sia lei responsabile, visto il ruolo istituzionale che ricopre, evitando "sbandamenti" di stile.

La vicenda della Porcilaia di Vairo è ormai antica, risale a diversi anni fa. "Polis", ancora settimanale, la rilevava penso nel 2000. Di liquame da allora ne è passato sotto i ponti!

September 7th

PORCI E BALOCCHI

L'incontro sulla qualità del prosciutto: un autoincensamento senza un minimo di capacità critica, tanto da far dire a Gambarotta che "il Prosciutto Parma non fa notizia". E gli argomenti per cercare di porre qualche doverosa interrogazione c'erano. Non mi è sembrato però di buon gusto irrompere in quel consesso con domande o considerazioni imbarazzanti di fronte a una platea così compiacente, desiderosa solo di sentirsi dire ciò che voleva: che il prosciutto è buono, fa bene, bisognerebbe mangiarne di più, tutti i paesi del mondo dovrebbero mangiare prosciutto Parma; che la filiera non inquina l'ambiente, che lo Stato italiano dovrebbe concedere più contributi vista la qualità dell'opera, che i maiali sono sempre più felici di essere ben allevati, accuditi, macellati e di dare le loro cosce al mondo. Un distretto economico insomma esemplare, da sostenere. Un ambiente così autocelebrativo, e convinto che la salute vien dopo l'economia del porco, dimentico delle raccomandazioni dell'OMS, tanto da applaudire alla infelice battuta di Gambarotta sulla malattia cardiaca di Clinton, attribuita sembra alla cura dimagrante, omettendo l'ospite piemontese di dire che la dieta seguita dall'ex Presidente americano era iperproteica!

September 6th

FUORI I MAIALI DA VAIRO (PR)

Il Movimento Sorgenti chiede al Presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, al Vicepresidente con delega all’agricoltura Pier Luigi Ferrari e all’Assessore all’ambiente Giorgio Pagliari, di intervenire sulla annosa vicenda della porcilaia sita nel paese di Vairo che è fonte di inquinamento ambientale e causa gravi problemi di vivibilità nel paese, spesso circondato da odori insopportabili, generati dall’allevamento e dalla sua tampa irregolare sita nell’area cortilizia. Si chiede che l'argomento possa essere dibattuto in Consiglio Provinciale in modo che questo Organo Istituzionale Amministrativo sia informato e si esprima in merito. Si inoltra l'invito a Agostino Maggiali, consigliere eletto in quel collegio e Presidente del Parco dei Cento Laghi, che ben conosce la situazione, di farsi portatore in sede istituzionale dei problemi presenti con una eventuale interrogazione.

August 31st

DOVE VA LA SANITA'?

Vorrei prendere in considerazione fatti riguardanti i tre soggetti principali che compongono il sistema portante della struttura operativa sanitaria del nostro territorio. Tralascio volutamente i politici degli organi Istituzionalii (Regione, Provincia, Comuni) a cui riservo invece alcune considerazioni finali. Azienda Ospedaliera: penso che dovrebbe essere fatta chiarezza. I cittadini dovrebbero sapere di chi sono le responsabilità per i ritardi e per il raddoppio del costo (600 miliardi di lire) dell'Ospedale Maggiore, per il decadimento qualitativo interno sanitario. Pare possibile fare tagli sulla salute pubblica e bruciare tutte queste risorse della collettività per un ospedale che quando sarà finito sarà vecchio e con un elevatissimo indice di costo realizzativo? E chi era preposto era anche lautamente remunerato! Chi sono i soggetti per ora impuniti che hanno condiviso e partecipato a questa diseconomia sanitaria? Chi sono queste persone, che hanno speculato sulla salute pubblica, rimaste impunite e lasciate magari a replicare? Non solo, ma gli sono stati dati anche premi economici per gli obiettivi raggiunti!! Dalla cronaca cittadina si rileva inoltre l'inadeguatezza del Prontosoccorso; infermieri della Medicina di Urgenza che chiedono di essere trasferiti per gli eccessivi carichi di lavoro; reparti, di cui mi sembra corretto non fare nomi, inadeguati, con ritardi tecnlogici e comportamenti che provocano l'irritazione pubblica. Vi è insomma un malcontento negli operatori, negli infermieri, che rende sempre più critica l'organizzazione e la sua qualità di servizio. Il sistema sanitario non propone rimedi e quello territoriale non interviene adeguatamente cercando soluzioni anche collaterali idonee.

DOVE VA LA SANITA'?

Vorrei prendere in considerazione fatti riguardanti i tre soggetti principali che compongono il sistema portante della struttura operativa sanitaria del nostro territorio. Tralascio volutamente i politici degli organi Istituzionalii (Regione, Provincia, Comuni) a cui riservo invece alcune considerazioni finali.

Azienda Ospedaliera: penso che dovrebbe essere fatta chiarezza. I cittadini dovrebbero sapere di chi sono le responsabilità per i ritardi e per il raddoppio del costo (600 miliardi di lire) dell´Ospedale Maggiore, per il decadimento qualitativo interno sanitario. Pare possibile fare tagli sulla salute pubblica e bruciare tutte queste risorse della collettività per un ospedale che quando sarà finito sarà vecchio e con un elevatissimo indice di costo realizzativo? E chi era preposto era anche lautamente remunerato! Chi sono i soggetti per ora impuniti che hanno condiviso e partecipato a questa diseconomia sanitaria? Chi sono queste persone, che hanno speculato sulla salute pubblica, rimaste impunite e lasciate magari a replicare? Non solo, ma gli sono stati dati anche premi economici per gli obiettivi raggiunti!! Dalla cronaca cittadina si rileva inoltre l'inadeguatezza del Prontosoccorso; infermieri della Medicina di Urgenza che chiedono di essere trasferiti per gli eccessivi carichi di lavoro; reparti, di cui mi sembra corretto non fare nomi, inadeguati, con ritardi tecnlogici e comportamenti che provocano l'irritazione pubblica. Vi è insomma un malcontento negli operatori, negli infermieri, che rende sempre più critica l´organizzazione e la sua qualità di servizio. Il sistema sanitario non propone rimedi e quello territoriale non interviene adeguatamente cercando soluzioni anche collaterali idonee.

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