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La vita sta cambiando pelle

Archive - Ott 15, 2017

Giorgio Gaber - IO SE FOSSI DIO (Integrale)

Io se fossi Dio
e io potrei anche esserlo
sennò non vedo chi.
Io se fossi Dio
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente
non sarei mica un dilettante
sarei sempre presente.
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com'è noioso
non commette mai peccati grossi
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l'errore piccolino
non lo conti o non lo veda.
Per questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico.
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli.
Io se fossi Dio
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
Io se fossi Dio
sarei sicuramente molto intero e molto distaccato
come dovreste essere voi.
Io se fossi Dio
non sarei mica stato a risparmiare
avrei fatto un uomo migliore.
Sì, vabbe', lo ammetto
non mi è venuto tanto bene
ed è per questo, per predicare il giusto
che io ogni tanto mando giù qualcuno
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino.
Io se fossi Dio
non avrei fatto gli errori di mio figlio
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio.
Infatti non è mica normale che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India
c'ha tanto amore di riserva che neanche se lo sogna
che viene da dire

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: “Venite alle nozze!”

Theaster Gates, Soul Food, performance

15 ottobre 2017
XXVIII domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Mt  22,1-14

In quel tempo 1 Gesù riprese a parlare con parabole e disse: 2«Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. 3 Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. 4 Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: «Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!». 5 Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6 altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7 Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8 Poi disse ai suoi servi: «La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; 9 andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze». 10 Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. 11 Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. 12 Gli disse: «Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?». Quello ammutolì. 13 Allora il re ordinò ai servi: «Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti». 14 Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: “il vincolo della perfezione”

Banchetto Nuziale

Gesù riprese a parlare in parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. … Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze … quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti» (Vangelo di Matteo).

Saint-Exupéry il Boa ed i Baobab

   

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

Saint-Exupéry il Boa ed i Baobab

-Un tempo molto lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato Storie vissute della natura, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. [..] C’era scritto :”I boa ingoiano la loro preda intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”. Meditai a lungo sulle avventure della giungla: E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno era così: Disegno N.1 [allegato n.1]

cappello

Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domando se il disegno li spaventava: Ma mi risposero: ”Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?” Il mio disegno non era il disegno di un cappello: Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinché vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose, ai grandi. Il mio disegno numero due si presentava così:

Elefante
Disegno n.2 [allegato n.2]

Questa volta mi risposero di lasciare da parte il i boa, sia di fuori sia dentro, e di applicarmi invece alla geografia, alla storia, all’aritmetica e alla grammatica.[..]

Il fallimento del mio disegno numero uno e del mio disegno numero due mi aveva disanimato- (*)

Rame Colloidale: prezioso elemento naturale

 Gino Riccardo Navarra

Gli  umani, le piante e gli animali, traggono beneficio dall’utilizzo e dall’assorbimento di questa preziosa sostanza. Il rame colloidale allo stato particellare è la forma maggiormente assorbibile dall’organismo ed è un rimedio utile per neutralizzare i radicali liberi che, qualora non fossero adeguatamente contrastati, potrebbero  creare o favorire danni cellulari oltre ad accelerare  il processo di invecchiamento fisico e mentale.

Il rame colloidale è un elemento utile per rafforzare le ossa, le unghie ed i capelli,  innalza, inoltre, il sistema immunitario ed esplica anche  una discreta azione antibatterica. Svolge un ruolo positivo importante sul sistema nervoso e sull’attività cerebrale. 

Il rame è coinvolto nella sintesi dell’emoglobina dei globuli rossi e nel metabolismo del ferro, vanta pertanto proprietà antianemiche.

Il rame è un minerale importante per aiutare il corpo a produrre lisil-ossidasi, che è un enzima-reticolazione con collagene e l'elastina, una funzione che supporta pelle sana e tessuti. La giusta quantità nell’organismo di rame colloidale dona beneficio a tendini, legamenti e tessuto cardiaco. Il rame colloidale è un minerale fondamentale per contribuire a sostenere il sistema nervoso, in quanto aiuta nella mielinizzazione, il processo di costruzione di uno strato isolante intorno ai nervi. Altrettanto importante per il metabolismo del ferro (mantenendo la giusta quantità di ferro), il rame aiuta l’organismo nella  formazione dei globuli rossi, che è la chiave per sviluppare  la capacità del corpo a distribuire ossigeno. 

L'Oro Colloidale e i suoi preziosi benefici

L'oro colloidale è una miscela naturale utile per migliorare la prestanza fisica e mentale. Aiuta a risolvere numerose problematiche legate al corpo, aiuta a superare la stanchezza e a ringiovanire l'organismo. Scopri di più!

Cos’è e a cosa serve l'oro colloidale

L’oro colloidale - in modo simile all’argento colloidale e al platino colloidale – è una soluzione naturale composta da acqua e particelle d'oro, utilizzabile sia come integratore alimentare che come rimedio per uso esterno.

Questo composto si trova in vendita in due formulazioni parzialmente diverse, ovvero come oro colloidale ionico e come oro colloidale puro: la prima versione è quella più leggera poiché è composta da piccoli ioni; la seconda formula è invece la migliore in quanto è costituita da vere e proprie particelle di oro puro.

L’oro colloidale può essere assunto per numerose finalità diverse. Esso aiuta sia a risolvere piccoli disturbi di natura psicofisica sia a migliorare le prestazioni e le capacità cognitive. Vediamo ora nello specifico quali sono le sue funzioni e in quali circostanze si consiglia di ricorrere a questa miscela.

Proprietà, benefici e controindicazioni

PLATINO COLLOIDALE, UTILIZZI TERAPUETICI ED ENERGETICI

Abbiamo trattato due argomenti importanti quando abbiamo parlato di argento e oro colloidale e delle loro proprietà terapeutiche. Oggi terminiamo la nostra trilogia parlando del platino colloidale e delle sue qualità sia nella terapia omeopatica che delle sue funzioni a livello energetico.  
Il platino colloidale  è un importante rimedio femminile. Si in particolare per stitichezzasorditàmal di testaproblemi mestrualispasmi nervosiparalisiintorpidimentoirritabilità, ed eccessivo interesse per la sessualità. Nella medicina occidentale, il platino viene somministrato per curare il cancro, sottoforma di chemioterapico. In chirurgia  è stato usato anche per impianti in metallo nelle fratture ossee e per i pacemaker cardiaci. E può essere utilizzato per stimolare la salute degli occhi. Ciò che caratterizza il platino è che stabilisce un legame con la struttura cellulare del corpo fisico attivando nella memoria delle cellule il riconoscimento della condizione di salute e i processi necessari per mantenere tale condizione stimolando il sistema immunitario.

Argento colloidale: un prezioso alleato per la salute e la bellezza

 Gino Riccardo Navarra

L'argento colloidale e la sua storia

E’ una sostanza molto antica utilizzata da diversi secoli come rimedio terapeutico per molte malattie. Le sue proprietàconsistono in una grande forza battericida, antifungina, antivirale e nella capacità di riattivare il metabolismo dei tessuti. In campo estetico e cosmetico si configura come un vero toccasana per la salute e la bellezza della cute.

Fin dagli inizi del novecento l’argento colloidale è stato utlizzato, come precursore degli antibiotici, ed ha la peculiarità di essere efficace contro molte infezioni, virus, i batteri, i funghi  e i parassiti. In seguito fu soppiantato dagli antibiotici di sintesi immessi in commercio dalle aziende farmaceutiche. Dopo l’introduzione degli antibiotici  l’argento colloidale è caduto in disuso a causa dei suoi costi di produzione, che a quei tempi erano molto esosi.

Prima di ciò era consuetudine utilizzare l’argento colloidale per i problemi di salute, proprio come si fa coi farmaci e le medicine allopatiche. Veniva utilizzato in iniezione, assunto oralmente, utilizzato per gargarismi, per lavaggi ed irrigazioni vaginali e veniva applicato esternamente per curare infezionipiaghe, ustioni, ferite o semplicemente per disinfettare la pelle e alcuni strumenti. 

Fuoco di Sant’Antonio: esiste un vaccino, ma non lo sa quasi nessuno

STEFANO MASSARELLI

La varicella contratta in età pediatrica non chiude sempre i conti con l’organismo. Anche dopo la guarigione, il virus Varicella-Zoster tende ad annidarsi nei gangli sensitivi del midollo spinale e del tronco encefalico, con la possibilità di tornare a colpire nel corso della terza età, in conseguenza di un abbassamento della difese immunitarie.  

Si manifesta così l’Herpes Zoster, meglio noto come Fuoco di Sant’Antonio, che colpisce ogni anno circa 1,7 milioni di anziani in Europa, con circa 157 mila nuovi casi registrati ogni anno in Italia soprattutto oltre i 50 anni di età. Le primissime manifestazioni di questo disturbo sono caratterizzate da sintomi di affaticamento, mal di testa, bruciori, ma soprattutto da un eritema del tutto simile a quello della varicella, con bolle piene di liquido che dopo alcuni giorni di trasformano in croste, che possono interessare diverse parti del corpo, dal collo, al torace fino alla schiena.  

«Queste prime fase acuta può durare fino a un massimo di quattro settimane e si accompagna a un dolore particolarmente violento e persistente, che molte donne definiscono superiore a quello del parto», spiega Sandro Giuffrida, Direttore della Unità di Igiene e Sanità Pubblica della Asl di Reggio Calabria.   

Dolore neuropatico nell’area della lesione  

Dopo questa fase iniziale, il disturbo può cessare del tutto o portare a complicanze anche debilitanti, prima fra tutte la nevralgia post-erpetica, caratterizzata da un dolore nevralgico persistente che si manifesta nella stessa area colpita dalle lesioni cutanee.  

Fuoco di Sant'Antonio - Herpes zoster

"Fuoco di Sant'Antonio" è il nome popolare della patologia nota come Herpes Zoster.

Si tratta di una malattia infettiva causata dalla riattivazione dello stesso virus che causa la varicella: il Virus Varicella-Zoster (VZV).

Mentre la varicella è tipica dei bambini, il fuoco di Sant'Antonio colpisce elettivamente le persone adulte e soprattutto anziane.

Cause

La prima volta che l'organismo viene infettato da questo virus, sviluppa una malattia nota come varicella, molto comune in età pediatrica.

Dopo la risoluzione dell'infezione primaria, il virus permane nell'organismo in uno stato quiescente, trovando riparo dalle difese immunitarie nei nervi.

Nel corso della vita, l'infezione latente da VZV può riattivarsi, causando una malattia nota come Fuoco di Sant'Antonio o Herpes Zoster.

L'età anziana, lo stress e qualsiasi altro fattore in grado di ridurre le difese immunitarie dell'organismo rappresentano i principali fattori di rischio per la riattivazione del virus.

Sintomi e Complicanze

Il fuoco di Sant'Antonio causa sfoghi cutanei caratterizzati dalla comparsa di macchie rosse, che evolvono in vescicole o bolle. L'area colpita (in genere il tronco, più raramente il viso) risulta dolorosa, spesso pruriginosa.

Talvolta il dolore inizia prima che appaiano le macchie.

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