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Archive - Ott 22, 2017

ATTIVITA’ AUTUNNO - INVERNO - PRIMAVERA 2017/2018 FONDAZIONE TEATRO DUE DI PARMA

ATTIVITA’ AUTUNNO -  INVERNO - PRIMAVERA 2017/2018 FONDAZIONE TEATRO DUE DI PARMA


Autunno, inverno e primavera 2017/2018. 16 fra nuove produzioni e riprese, 20 spettacoli, 24 interviste impossibili, molti progetti di collaborazione con grandi Istituzioni: saranno mesi molto intensi, spinti dal bisogno di nutrire e di nutrirsi, nella consapevolezza della funzione pubblica del teatro, ma anche nella fiducia di poter costruire dei percorsi che corrispondano ai bisogni delle persone: il teatro è rimasto uno dei pochi luoghi in cui si comincia in silenzio e si torna al silenzio, dove è possibile vivere una sospensione del tempo e riappropriarsi della concentrazione che sembra mancare a questi tempi rumorosi, del raccoglimento necessario per riflettere ed emozionarsi delle storie piccole e grandi, della vita e della morte.

Sono proprio i grandi temi universali il punto di partenza per la programmazione che Fondazione Teatro Due propone oggi, un programma che si arricchirà di altre proposte e che proseguirà nell’estate 2018 nella nuova agorà dell’ Arena Shakespeare.

Sarà un viaggio guidato da chi ci ha preceduto, da grandi poeti, intellettuali e autori, che possano rappresentare un confronto per gli artisti contemporanei che ci accompagnano in questo percorso, nel tentativo di creare le condizioni perché possa nascere quello che manca, nell’idea che l’accadimento teatrale non debba limitarsi a un’effimera animazione di spazi.

 

Teatro Due di Parma: Programma stagione 2017-2018

LE INTERVISTE IMPOSSIBILI

produzione Fondazione Teatro Due

dal 21 ottobre al 21 novembre 2017 

 

LITTORAL

di Wajdi Mouawad

regia Vincenzo Picone

produzione Fondazione Teatro Due

dal 4 al 12 novembre 2017 

 

IL BORGHESE GENTILUOMO

di Molière

regia Filippo Dini

produzione Fondazione Teatro Due

dal 15 al 19 novembre 2017 

 

IL MALATO IMMAGINARIO

di Molière

regia Walter Le Moli

produzione Fondazione Teatro Due

dal 25 novembre al 3 dicembre 2017 

 

Leonard Bernstein

I HATE MUSIC!

Canzoni lettere, ricordi.

con Joana Estebanell Milian

pianoforte Mauro Arbusti

a cura di Massimiliano Farau

produzione Fondazione Teatro Due

dal 13 al 17 dicembre 2017

 

 

LA LOCANDIERA

di Carlo Goldoni

regia Walter Le Moli

produzione Fondazione Teatro Due

16 e 17 dicembre 2017

 

 

ODISSEA

di Nikos Katzanzakis

traduzione di Nicola Crocetti

con Tommaso Ragno

musiche originali composte ed eseguite al pianoforte da Orazio Sciortino

produzione Fondazione Teatro Due

dal 15 al 17 dicembre 2017

 

 

 

 

I POETI SULLE MINE -MAJAKOVSKIJ PASTICHE

Reggio Parma Festival

2 dicembre 2017

 

 

JEDERMANN - Il dramma della morte del ricco

di Hugo von Hofmannstahl

a cura di Walter Le Moli

produzione Fondazione Teatro Due

7 dicembre 2017

Le Interviste Impossibili Teatro Due di Parma dal 21 ottobre al 21 novembre 2017

Italo Calvino incontra l’uomo di Neanderthal

Umberto Eco incontra Pitagora

Edoardo Sanguineti incontra Socrate

Umberto Eco incontra Erostrato

Luigi Malerba incontra Epicuro

Umberto Eco incontra Attilio Regolo

Vittorio Sermonti incontra Giulio Cesare

Luigi Santucci incontra Cleopatra

Vittorio Sermonti incontra Marco Aurelio

Andrea Camilleri incontra Federico II di Svevia

Umberto Eco incontra Beatrice

Edoardo Sanguineti incontra Francesca da Rimini

Umberto Simonetta incontra Guglielmo Tell

Italo Calvino incontra Montezuma

Luigi Santucci incontra Niccolò Copernico

Giorgio Manganelli incontra Nostradamus

Umberto Eco incontra Pietro Micca

Umberto Eco incontra Denis Diderot

Oreste Del Buono incontra Fëdor Dostoevskij

Giorgio Manganelli incontra Antoni Gaudí

Edoardo Sanguineti incontra Sigmund Freud

Alberto Arbasino incontra Giacomo Puccini

Alberto Arbasino incontra Gabriele D'Annunzio

Carlo Castellaneta incontra Pablo Picasso

 

 

 

con Tommaso Ragno, Paola De Crescenzo, Raffaele Esposito, Cristina Cattellani,

Gigi Dall’Aglio, Bruna Rossi, Michele de’ Marchi, Nanni Tormen, Dino Lopardo,

Ex dirigente di banca svela la grande truffa: così ci hanno sempre fregato sui risparmi

La domanda -diceva il poeta- sorge spontenea: ma Bankitalia, nella sua romanzesca propensione all' omesso controllo ci è o ci fa?
Il massimo della negligenza di Palazzo Koch si ebbe, forse, nel 2007 con l' autorizzazione (del 17/3/2008 firmata direttamente dall' allora governatore della Banca d' Italia Mario Draghi) all' acquisto da parte del Monte dei Paschi di Siena della Banca Antonveneta che ufficialmente doveva essere comprata per 9 miliardi ma che finì per costare 17 miliardi; e questo perché c' erano, in realtà, altri 7,9 miliardi che il "Monte" dovette saldare per il debito di Antonvenata con gli olandesi di Abn Amro. Fu l' inizio della fine del "Monte". Una superficilità degli organi di sorveglianza mediaticamente formidabile. Ma, al di là dei casi mediatici, pare quasi vi sia un uso comune, una prassi, un senso di consuetudine che scorre sotto la pelle del sistema bancario incentrato sull' elusione accurata dei controlli verso i nostri istituti di credito. Questo scopro sfogliando Sacco Bancario (Chiarelettere, pp176, 14 euro) firmato da Vincenzo Imperatore, ex dirigentissimo di banca poi pentito, e da Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi

Don Umberto Cocconi

I farisei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perché non guardi in faccia ad alcuno. Dicci dunque il tuo parere: E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?». Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Di chi è questa immagine e l'iscrizione?». Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». A queste parole rimasero sorpresi e, lasciatolo, se ne andarono (Vangelo di Matteo).

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: "Restituite a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”

BGL art collective, Artistique Feeling II, macchinario lancia banconote, 2008, Musée national des beaux-arts du Canada, Ottawa.

22 ottobre 2017
XXIX domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Mt  22,15-21

In quel tempo 15 i farisei consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi. 16 Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. 17 Dunque, di' a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?». 18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? 19 Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. 20 Egli domandò loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». 21 Gli risposero: «Di Cesare». Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

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