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La vita sta cambiando pelle

Archive - Nov 1, 2017

Franco Fracassi: le banche sull'orlo del crack

Nel 2008, anno della grande crisi finanziaria, nella pancia delle banche di tutto il mondo c'erano 50,000 miliardi di dollari di derivati, oggi questa cifra è cresciuta esponenzialmente, il che rende le banche delle entità al di sopra di qualsiasi altro potere, economico e politico.

Una stima dei derivati emessi ad oggi dal sistema bancario: 12 volte (ma qualcuno ha valutato anche di più) il PIL del pianeta, cioè il valore di beni materiali e servizi prodotti nel mondo. Non c'è da meravigliarsi, visto che le banche private usufruiscono legalmente di un meccanismo, noto come leva finanziaria, che consente loro di vendere ciò che non possiedono.
Una variante del famigerato schema Ponzi (chi non lo conosce può leggere la biografia di Charles Ponzi), che però le banche utilizzano da molti secoli, con la benedizione degli stati. Questa truffa di antica memoria, è deflagrata a proporzioni incredibili con la finanziarizzazione dell'economia innescata nel 1999 da Bill Clinton con l'abolizione del Glass-Steagall Act.

DOLCETTO O SCHERZETTO? Dedicato a Bianchini e Trombetta

Dolcetto Scherzetto dedicato a Bianchini e Trometta

DOLCETTO O SCHERZETTO?
La defecanalisi armonica dei Signori B&T

Noterella capro-coprologica di CARLO VITALI (alias "il Gazzettante")

"[...] a battuta 4, fra le voci estreme, si produrrebbe un'ottava parallela proibita si-re. La musica è di un  altro autore." (Rotolone Primo, p. 358; si parla del Canone KV 228).

Eccoli di nuovo al pascolo brado, i nostri eroi della logica schizoide, a festeggiare Halloween ammonticchiando sterco caprino che il loro fan club si divora avidamente scambiandolo per Nutella. "Ciò che i maestri digeriscono, i discepoli mangiano" (Karl Kraus, notorio ebreo nazista). Ma spiegatici, o voi Illuminati di BaLera: se la musica è "di un altro autore", perché prendersela con WAM? E questo è ancora poco.

Iniziano i Concerti Aperitivo della domenica mattina il 5 novembre 2017 alle 11 con il duo Cahanescu-Nappi alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Iniziano i Concerti Aperitivo della domenica mattina

Quest'anno si terranno alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini.

Si comincia il 5 novembre alle 11 con il duo Cahanescu-Nappi

I Concerti Aperitivo della domenica mattina sono da molte stagioni un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati di musica da camera. Quest'anno essi trovano una temporanea collocazione nella splendida Sala Giananadrea Gavazzeni del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, sede della Fondazione, e nella cornice del Parco Eridania. A partire dall'anno prossimo - e una volta completati i lavori di rifacimento della Sala Ipogea con nuove poltrone da concerto, un palco ampliato, e opportuni interventi acustici - essi si trasferiranno nella loro sede definitiva, una sala capace di più di 300 posti a sedere.  I 400 metri quadrati della Sala Gavazzeni, infatti, pur se interamente fasciati dal legno, costituiscono un luogo ideale per l'evento ma hanno il limite di una capienza ridotta. La sala, sede delle prove della Filarmonica Arturo Toscanini, concepita per queste esigenza, può ospitare soltanto 100 spettatori ma garantisce la tutela della qualità artistica e sonora delle esecuzioni ed è per questo che è stata scelta.

L'inizio è affidato al duo composto dai due primi violoncelli della Filarmonica Arturo Toscanini, Diana Cahanescu e Pietro Nappi. L'orario d'inizio è sempre fissato alle 11. Il duo di violoncelli è connubio affascinante che si muove inconsueto nelle profondità dei registri gravi degli archi; Diana Cahanescu e Pietro Nappi affrontano le composizioni di autori che vanno da Vivaldi a Offenbach  per dare luce alle capacità virtuosistiche e di raro ascolto dello strumento.

Filarmonica Toscanini diretta da Alpesh Chauhan - sabato 4 novembre 2017 ore 21 con il Requiem Tedesco di Brahms

Sabato 4 novembre alle ore 21 il Requiem Tedesco di Brahms

inaugura la Stagione dei Concerti 2017/2018 della Fondazione Teatri di Piacenza 

Sulle note di un'emozionante partitura di rara esecuzione, s'inaugura sabato 4 novembre alle ore 21 la Stagione dei Concerti 2017/2018 della Fondazione Teatri di Piacenza.

Il Requiem Tedesco (Ein Deutsches Requiem) per soprano, baritono, coro e orchestra

di Johannes Brahms sarà eseguito dalla Filarmonica Arturo Toscanini, guidata dalla bacchetta di Alpesh Chauhan, con le voci del soprano Sophie Gordeladze e del baritono Markus Werba. Il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, preparato da Corrado Casati, sarà il vero elemento conduttore musicale della più importante composizione vocale di Brahms. A completamento del programma la Sinfonia da Requiem op. 20 di Benjamin Britten.

Giornate Mondiali Sfratti Zero 2017

Ottobre 2017, Giornate Mondiali Sfratti Zero in Resistenza e Solidarietà!

Come abitanti del mondo abbiamo il talento e la passione necessari per costruire un altro mondo possibile e migliore. Perciò siete invitati a partecipare alle Giornate Mondiali Sfratti Zero in tutti i paesi, tappa essenziale dell'agenda comune stabilita dal Forum Sociale Popolare Resistenza Habitat III.Le Giornate iniziano con la 6a Sessione del Tribunale Internazionale degli Sfratti (Venezia, 28-30 settembre 2017), incentrata sugli sfratti causati dal turismo, in quanto quest'anno è l'Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo.

Buenos Aires, Elecciones, debate con candidatos, Hábitat III y el Consenso Nacional para un Hábitat Digno

En el marco de las Jornadas Mundiales Desalojos Cero 2017 y en la semana del Hábitat, la Antena Sur Desalojos Cero participará de la jornada que busca promover un debate sobre las políticas de hábitat urbano y rural y el posicionamiento de l@s candidat@s legislativos como así también la agenda de Hábitat III. La Jornada se desarrollará el 3 de octubre a partir de las 14,30hs. en el salon auditorio del anexo de la Camara de Diputados, Rivadavia 1864, CABA, Argentina.

Quando i dirigenti pubblici sono sotto assedio

Un acuto studioso ha recentemente notato che la responsabilità dirigenziale, da responsabilità per violazione di obblighi di risultato, è divenuta responsabilità per obblighi di processo. Il dirigente incorre in responsabilità se omette di pubblicare informazioni in materia di procedimenti amministrativi, se adotta tardivamente il provvedimento amministrativo, se non predispone il piano anticorruzione, se omette la pubblicazione di moduli e formulari per l’avvio di procedimenti, se non trasmette documenti via Pec (posta elettronica certificata) tra amministrazioni pubbliche, se omette la pubblicazione delle informazioni previste nella sezione «amministrazione trasparente» e non adotta il programma triennale per la trasparenza e l’integrità, se non comunica gli elementi necessari al completamento e all’aggiornamento dell’indice degli indirizzi delle pubbliche amministrazioni, e così via. Insomma, sulle spalle dei burocrati gravano molte responsabilità, nonostante che il loro margine di azione si vada riducendo.

E poi vengono i Tar e le Procure, che spesso dimenticano il senso delle proporzioni, seguono orientamenti diversi, senza coordinarsi, non rispettano l’«expertise» tecnica degli uffici e divengono i decisori di ultima istanza su ogni materia, con istruttorie troppo lunghe, decisioni sempre in ritardo.

Se si sommano tutti questi condizionamenti, ci si rende conto che le amministrazioni pubbliche sono oggi cittadelle assediate, dove non c’è più discrezionalità, cioè possibilità di scelta, i burocrati sono preoccupati o addirittura spaventati e preferiscono non decidere (ancor più con il recente allargamento di misure preventive — sequestro e confisca — ai reati contro la pubblica amministrazione), resta ben poco dell’arte di amministrare.

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