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La vita sta cambiando pelle

Archive - Nov 10, 2017

Enzo Bianchi: l'urgenza di una vera conversione

Vita Pastorale - novembre 2017
di ENZO BIANCHI

La chiesa di Dio che è in Italia vive un’ora che dovrebbe essere di scelte e decisioni molto importanti per il futuro della fede cristiana nella nostra terra. Sarà capace di operare un mutamento profondo, impostole innanzitutto dalla fine di un mondo e dall’affacciarsi dei germogli di una nuova stagione? Sarà capace di quella “conversione pastorale” alla quale la chiama papa Francesco, conversione pastorale urgente perché la primavera inaugurata da papa Francesco ormai è attestata e il rischio grande è che finisca proprio per risultare estranea, anacronistica rispetto all’inedita situazione antropologica, sociale, culturale.

Sono ormai passati più di quattro anni dall’inizio del pontificato di papa Francesco: non sono pochi, considerando anche che questo papato non potrà essere lungo come quello di Paolo VI o di Giovanni Paolo II, con la conseguente possibilità di incidere per lungo tempo nella vita della chiesa cattolica. Tutti, così almeno sembra, sono convinti di questo cambiamento d’epoca, ma poi l’incamminarsi effettivo su nuovi sentieri, l’acconsentire al lutto della stagione passata, l’andare al largo su acque profonde, lasciando la calma delle baie è un’altra cosa ed è qui che a me sembra che prevalga l’inerzia, la logica del “si è sempre fatto così”, un facile provvidenzialismo scambiato per fede, il rifiuto della fatica a discernere i segni dei tempi.

Bologna, FICO (Fabbrica Italiana Contadina): la Disneyland del cibo riscalda i motori. Il 15 novembre 2017 l'apertura

Open day riservato alla stampa da Fico, la nuova creatura ideata da Oscar Farinetti.

Sapori e colori. C’è un po’ tutto il Paese all’interno dei 10 ettari di Fico, il parco dell’agroalimentare ospitato all’ex Caab di Bologna e che è stato possibile visitare in anteprima in vista dell'apertura del 15 novembre. Dal Piemonte alla Sicilia e dalla Puglia alla Liguria, l’Italia del dolce e del salato si trasforma in attrazione turistica e in racconto di una cultura e di una storia uniche al mondo. La parte del leone la fanno i prodotti del territorio regionale, che sono i veri padroni di casa.

Specialità enogastronomiche e aziende agroalimentari dell’Emilia-Romagna sono in prima fila in Eatalyworld nell’insegnare ai visitatori di tutto il mondo il valore del cibo di qualità. «È la nostra piccola rivincita contro gli “spaghetti alla bolognese”», scherza il sindaco di Bologna Virginio Merola. E allora ecco le aziende di latte e lattici come la Granarolo al Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Caseificio Valsamoggia. Ma anche le carni e i salumi della “grassa Emilia-Romagna”.

Grandi marchi come il consorzio della Mortadella Igp e la Amadori di Cesena, e realtà locali come le carni del consorzio La Granda, con la macelleria Zivieri di Bologna. E ancora la Mutti di Parma e le amarene Fabbri, senza dimenticare le piadine e il pesce romagnoli.

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