Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Archive - Nov 12, 2017

San Martino di Tours Vescovo

San Martino
San Martino di Tours
Vescovo
Ricorrenza: 11 novembre
Uno dei più illustri ornamenti della Chiesa nel secolo 'v fu certamente S. Martino, vescovo di Tours e fondatore del monachismo in Francia

Nato nel 316 in Sibaria, città della Pannonia, l'odierna Ungheria, da genitori nobili ma pagani, ancor bambino si trasferì a Pavia, ove conobbe la religione cristiana. A 10 anni all'insaputa dei genitori si fece catecumeno, e prese a frequentare le assemblee cristiane. Appena dodicenne deliberò di ritirarsi nel deserto; essendo però figlio d'un tribuno, dovette presto seguire il padre nella cavalleria e per tre anni militare sotto gli imperatori Costanzo e Giuliano. 

Umile e caritatevole, aveva per attendente uno schiavo, al quale però egli puliva i calzari e che trattava come fratello. Un giorno nel rigore dell'inverno era in marcia per Amiens, incontrò un povero seminudo: sprovvisto di denaro, tagliò colla spada metà del suo mantello e lo copri. La notte seguente, Gesù, in sembianza di povero, gli apparve e mostrandogli il mantello disse: « Martino ancor catecumeno m'ha coperto con questo mantello ». Allora bramoso di militare solo più sotto la bandiera di Cristo, chiese e ottenne dall'imperatore stesso l'esenzione dalle armi. 

Si portò a Poitiers presso il vescovo S. Ilario da cui fu istruito, battezzato e in seguito ordinato sacerdote. Visitò ancora una volta i genitori per convertirli; poi, fatto ritorno presso il maestro, in breve divenne la gloria delle Gallie e della Chiesa. 

SALVE LE VOLPI A BRESCIA

Carlo Consiglio

SALVE LE VOLPI A BRESCIA 

L’Ufficio territoriale regionale di Brescia aveva autorizzato con decreto l’abbattimento per 5 anni delle volpi adulte e cuccioli, anche nelle tane, nelle zone di ripopolamento e cattura e nelle zone di ripopolamento e ambientamento dell’ambito territoriale unico di caccia di Brescia. Le associazioni LAC, LIPU, ENPA e LAV, difese dall’avvocato Claudio Linzola, ricorrevano al TAR della Lombardia, sezione di Brescia, che il 6 agosto 2017 con ordinanza 385/2017 sospendeva il decreto impugnato. Nell’ordinanza il TAR osserva che il concetto di prevenzione di danni zoo-agro-forestali non si può estendere alla produzione di selvaggina e che gli abbattimenti non possono essere affidati a persone diverse dalle guardie provinciali. Il ricorso sarà discusso nel merito il 13 giugno 2018 e quindi il piano di abbattimento è congelato per quasi un anno (LAC Liguria, 6 agosto 2017).

CONSIGLIONEWS N. 54
7 agosto 2017

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Carlo Consiglio 

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Il Ministero della salute con nota del 30 ottobre 2017 ha prorogato fino al 31 gennaio 2018 le misure contenute nel dispositivo dirigenziale n. 19967 del 31 agosto 2017 volte a ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria al pollame. Viene consentito utilizzare uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriiformi nelle aree non a rischio. Le Regioni considerate a rischio sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio ed Umbria (LAC Liguria, 2 novembre).

PIEMONTE: SOSPESA PARZIALMENTE LA CACCIA

Carlo Consiglio

PIEMONTE: SOSPESA PARZIALMENTE LA CACCIA

Ieri 31 ottobre 2017 alle ore 13,00 la Giunta Regionale del Piemonte, raccogliendo parzialmente le istanze che erano giunte dalle associazioni ambientaliste e animaliste, dal Garante regionale per la tutela degli animali, dal Consigliere di parità

regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalla Città Metropolitana di Torino, da consiglieri regionali e forze politiche di maggioranza e opposizione ed anche dai Comprensori Alpini TO3 e CN2, ha deliberato di sospendere l’attività

venatoria nei Comprensori Alpini interessati dagli incendi di questi giorni (TO1, TO3, TO5, CN2, CN4) fino al 30 novembre 2017 e negli ambiti territoriali di caccia confinanti (CA TO2, TO4, ATC TO1, T02, TO3) fino al 10 novembre 2017 per garantire il rifugio agli animali in fuga dalle aree devastate dagli incendi.

Il provvedimento potrà essere prorogato o revocato a seconda del permanere o meno delle condizioni di criticità. Il provvedimento che sarà pubblicato venerdì 3 novembre 2017 sul BUR della Regione sarà operativo da tale data.

Le associazioni animaliste e ambientaliste avrebbero preferito fosse stata decisa la sospensione dell’attività venatoria su tutto il territorio regionale a causa delle condizioni climatiche caratterizzate dal perdurare di forte siccità e conseguente penuria di fonti alimentari e idriche per la fauna selvatica. Si ringrazia tuttavia l’assessore regionale Giorgio Ferrero per la sensibilità e l’attenzione dimostrate ritenendo la decisione odierna della Giunta Regionale un passo avanti, anche se timido, sulla strada della civiltà.

LIGURIA – SALVI GLI STORNI

Carlo Consiglio

LIGURIA – SALVI GLI STORNI (bis)

Il calendario venatorio della Liguria, deliberato nel giugno 2017, consentiva la caccia in deroga allo storno (specie protetta) dal 24 settembre al 15 dicembre 2017, con il limite di 10 esemplari al giorno per ogni cacciatore autorizzato. Le associazioni ENPA, LAC e LAV ricorrevano al TAR che sospendeva la caccia in deroga allo storno, perché “l’istruttoria della Regione Liguria non evidenzia il pericolo di gravi danni all’agricoltura da giustificare il prelievo in deroga”. I legali delle associazioni (studio Linzola di Milano) avevano infatti agevolmente dimostrato che negli ultimi 7 anni la Regione Liguria non ha mai ricevuto vere richieste di risarcimento per eventuali danni provocati dallo storno all’agricoltura; che la Regione Liguria non ha mai risarcito danni agli agricoltori per causa dello storno, né ha mai organizzato sopralluoghi per effettuare verifiche sul campo; che la Regione non ha mai predisposto “particolari forme di vigilanza” sulla caccia in deroga, come richiesto dalla legge venatoria statale. La Regione si appellava al Consiglio di Stato (terza sezione) che il 20 ottobre con decreto cautelare n. 4610 confermava l’ordinanza del TAR e quindi manteneva sospesa la caccia allo storno (che quindi non si è mai aperta) (LAC Liguria, 20 ottobre). 

CONSIGLIONEWS N. 63
20 ottobre 2017

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE SUI campi di addestramento cani da caccia

Carlo Consiglio

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE

Il 13 ottobre 2017 il Governo ha impugnato alla Corte Costituzionale una disposizione della Regione Lazio (legge regionale n. 9/2017) che affida agli ATC il compito di autorizzare campi di addestramento cani da caccia temporanei in periodo estivo (senza sparo). La materia è invece riservata alla pianificazione faunistico-venatoria provinciale.

CONSIGLIONEWS N. 62
20 ottobre 2017

PETIZIONE PER LA SOSPENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2017-2018

Carlo Consiglio

PETIZIONE PER CHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2017-2018 A CAUSA DEGLI INCENDI E DELLA SICCITÀ

Si raccomanda di firmare la petizione popolare per chiedere la sospensione della stagione venatoria 2017-2018 a causa degli incendi e della siccità, al seguente link:

https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-emergenza-incendi-e-siccit%C3%A0-stop-alla-stagione-di-caccia

CONSIGLIONEWS N. 59
25 agosto 2017

WEEKEND a Parma 11-12 novembre 2017


Domenica: cosa fare nel Parmense. L'agenda


ALBARETO
UNA GIORNATA IN COMPAGNIA DI TUTTI I «GIOVANI DI IERI»
Domenica al Palafungo di Albareto dalle 15 in poi pomeriggio speciale dal titolo “Noi giovani di ieri” una manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale per tutti i cittadini meno giovani e per le famiglie della Valgotra. Alcune ore di festa e di approfondimento culturale che avranno come ospiti alcuni carabinieri della compagnia di Borgotaro diretti dal Maggiore Agostino Gentile. I carabinieri, con l’ausilio diapositive illustreranno alcuni importanti accorgimenti e preziosi dettagli su come difendersi dalla malavita e mostreranno anche l’attività dei carabinieri sul territorio a favore delle categorie di persone più fragili e deboli. I presenti avranno modo di chiedere delucidazioni sui comportamenti da tenere in caso di furti, scippi o minacce. Il sindaco di Albareto Davide Riccoboni porterà il saluto dell’amministrazione e poi offrirà a tutti i presenti un rinfresco gratuito in segno di gratitudine verso gli uomini del 112 e i meno giovani del suo comune, che rappresentano un punto di sicuro riferimento per tutta la Valgotra. Il tutto tra musica e momenti di allegria animati da volontari del paese. Per finire arriveranno per tutti le caldarroste cucinate sul posto.

Riflessioni sul Vangelo di don Umberto Cocconi: oltre a vegliare, dovete anche svegliare

Parabola delle dieci vergini

Don Umberto Cocconi

Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora (Vangelo di Matteo).

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: “Vegliate, vigilate!”

John Stanmeyer, Segnale

12 novembre 2017
XXXII domenica del tempo Ordinario
di ENZO BIANCHI

Mt  25,1-13

In quel tempo Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; 4 le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6 A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 Le stolte dissero alle sagge: «Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». 9 Le sagge risposero: «No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene». 10 Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: «Signore, signore, aprici!». 12 Ma egli rispose: «In verità io vi dico: non vi conosco». 13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.»


A conclusione dell’anno liturgico, in questa e nelle prossime due domeniche la chiesa ci propone la lettura di Mt  25, la seconda parte del grande discorso escatologico, cioè sulla fine dei tempi, fatto da Gesù nei capitoli 24-25. Matteo leggeva in Marco queste parole di Gesù:

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">