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La vita sta cambiando pelle

Archive - Mar 29, 2017

Non “ha vinto Amore”

Opera di Giuseppe De Filippo: Deriva

Non “ha vinto Amore”
Degli dei il disamore, di Orfeo lo sguardo e la perdizione

Giuseppe De Filippo

DOCUMENTO PDF CON OPERE DI DE FILIPPO 

Per uccidere Orfeo non basta la morte, tutto ciò che nasce e che

visse deve morire, solo non muore  nel mondo la voce di Orfeo.

                                      Da Orfeo Negro, Vinicius de Moraes.

Agli albori del Sentire accade che Orfeo, il musico per antonomasia, perse per sempre la sua amata Euridice, “morsa al tallone da un serpente 1 velenoso nel giorno stesso delle nozze.

Follemente innamorato si disperò fino all’insania e, dopo tanto doloroso peregrinare tra i monti della Tracia, decise, senza nulla temere, di scendere negli inferi al cospetto degli dei, Ade e Persefone, “cuori incapaci di essere addolciti da preghiere umane”2,  e supplicarli di far tornare in vita Euridice.   

Carige, approvata l’azione di responsabilità contro gli ex manager

Raoul de Forcade

L'assemblea degli azionisti di Carige ha approvato con il 99% dei voti favorevoli l'autorizzazione a intraprendere una azione di responsabilità nei confronti dell’ex presidente Giovanni Berneschi e con il 76,4% nei confronti di Cesare Castelbarco Albani (ex presidente) e di Piero Luigi Montani, ex amministratore delegato.

Si tratta di «una questione tecnica, hanno deciso i cda, non dipende da me». È quanto ha risposto Vittorio Malacalza, azionista di riferimento e vicepresidente di Carige, all'inizio dell'assemblea dei soci della banca genovese, a chi gli chiedeva per quale motivo le azioni di responsabilità proposte dal consiglio di amministrazione in carica dell'istituto siano rivolte solo alle posizioni apicali degli ex cda e non anche agli altri membri dei vecchi consigli

All'ordine del giorno dell'assemblea, infatti, c’era il voto su due autorizzazioni all'azione di responsabilità. Una nei confronti di Cesare Castelbarco Albani, ex presidente di Carige, e di Piero Luigi Montani, ex ad. L'altra nei confronti dello storico ex presidente della banca, Giovanni Berneschi.

L'assemblea si deve esprimere anche sull'approvazione del bilancio individuale della banca, che presenta un rosso di 313,61 milioni (-291,7 milioni è quanto segna, invece, il consolidato), e procedere alla nomina degli amministratori Massimo Pezzolo e Giuseppe Pericu, cooptati in sostituzione degli usciti Beniamino Anselmi e Giampaolo Provaggi. Inoltre ha il compito di nominare il collegio sindacale.

Ad inizio assemblea sono 419 gli aventi diritto al voto per 260,8 milioni di azioni pari al 31,42% del capitale.

CONCORSO INTERNAZIONALE DI DIREZIONE D’ORCHESTRA “ARTURO TOSCANINI”,i primi 12 selezionati

Gianluigi Gelmetti

Concorso internazionale di direzione d’orchestra “Arturo Toscanini”

Ecco i primi 12 selezionati per le eliminatorie di maggio Gianluigi Gelmetti è il nuovo presidente della Giuria Internazionale 

Dodici giovani direttori d’orchestra (e fra questi due donne) hanno superato la prima fase della Decima Edizione del Concorso internazionale di direzione d’orchestra «Arturo Toscanini». 

La commissione selezionatrice, presieduta da Rosetta Cucchi, direttore artistico della Fondazione Arturo Toscanini, dopo la scomparsa del M.° Alberto Zedda avvenuta lo scorso 6 marzo, ha definito nei giorni scorsi i concorrenti ammessi alla prima fase del concorso triennale, dopo aver analizzato i video dei 159 candidati, dai 18 ai 34 anni, appartenenti a 34 diversi paesi (dodici di essi erano donne). 

Sono stati scelti: Cha Woong (Corea del Sud), Yuga Cohler (USA), Nicolas Ellis (Canada), Andreas Hjort Eriksson (Svezia), Farhad Mahani (Iran), Ciaran Mcauley (Irlanda), Vincenzo Milletarì (Italia), Anna Rakitina (Russia), Dawid Runtz (Polonia), Kleanthe Russo (Italia), Lena-Lisa Wustendorfer (Svizzera), Valentino Alfredo Zangara (Italia). Quattro le riserve, che interverranno - in caso di rinunce dei precedenti candidati - in quest’ordine: prima Stijn Berkouwer (Olanda) e poi Michele Spotti (Italia), Johannes Marszovsky (Germania) e Piero Lombardi Iglesias (Spagna). 

Riforma del Lavoro Statale, Giorgio Pagliari relatore al Senato

Dopo il fondamentale Decreto Sicurezza, è stato affidato al Senatore Pd Giorgio Pagliari anche il compito di seguire il percorso parlamentare del decreto cosiddetto Statali bis. Il provvedimento, uno dei due Decreti legislativi che compongono la riforma del lavoro statale promossa dal Governo Gentiloni, è stato incardinato oggi nella Commissione Affari costituzionali del Senato. L'esame è iniziato con una approfondita relazione tenuta dal Sen. Pagliari, che nella Commissione Affari Costituzionali riveste anche il ruolo di capogruppo PD.

I decreti legislativi all'esame del Senato introducono importanti novità sul piano della lotta all'assenteismo, rendono più stretta la maglia dei licenziamenti disciplinari, modificano a disciplina di controllo sulle malattie dei lavoratori, con una armonizzazione tra pubblico e privato e contengono misure volte al superamento del precariato nella Pa. In questo senso le misure riguarderanno 50 mila lavoratori con contratti a tempo determinato che hanno alle spalle almeno tre anni di lavoro negli ultimi otto, e riguarderà tutte le amministrazioni pubbliche con la sola esclusione degli enti locali.

Intervento del 28 marzo 2017 di Marco Saba all'assemblea azionisti di Carige sul Bilancio 2016

Carige Banca

Intervento di Marco Saba all’assemblea CARIGE del 28 marzo 2017 sul primo punto all’ordine del giorno (Bilancio 2016)
Risposte scandalose del CDA



inizio “Saluto gli amministratori e gli azionisti presenti ed intervengo, come piccolo azionista, a proposito del bilancio d’esercizio di CARIGE che chiude con una perdita netta di 313,6 milioni di Euro. Rammento che intervenni già nell’assemblea del 2014 contestando che nel bilancio non era presente la voce che indicava il sottostante dei crediti e debiti verso clientela, ovvero la somma del denaro creato durante l’esercizio, e rinnovo tale critica con qualche osservazione in più. Dal 2014 ad oggi sono cambiati gli amministratori della banca ma non è cambiato il sistema di gestione contabile dell’attività bancaria, nonostante quanto emerso a seguito del rapporto di KPMG al primo ministro islandese e le recentissime dichiarazioni della Banca d’Italia, rese alle commissioni finanze di Camera e Senato, a proposito della creazione del denaro e dei depositi da parte delle banche commerciali.

Democrazia e municipalismo, Incontro sull’esperienza di Barcelona en Comú Sabato 1 Aprile 2017, ore 15 Centro studi movimenti – Via Saragat, 33/a, Parma

Quella di Ada Colau, classe 1974, occupante di case divenuta sindaca di Barcellona, è la storia di un’alternativa possibile nel governo delle grandi città europee travolte dalla crisi. Attivista del movimento No Global nei primi anni Duemila, diviene leader riconosciuta nella sua città fondando la Pah (Piattaforma delle vittime dei mutui), movimento sociale apartitico che dal 2011 s’intreccia con gli Indignados e si oppone agli sfratti con picchetti e trattative con le banche.

Il Centro studi movimenti converserà con Enric Bárcena, tra i fondatori e militanti di Barcelona en Comú, dove è anche membro della Commissione internazionale, e con Steven Forti, che verrà a presentare il suo ultimo libro, scritto con Giacomo Russo Spena, Ada Colau, la città in comune. Da occupante di case a sindaca di Barcellona (Alegre, 2016).

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