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La vita sta cambiando pelle

Archive - Apr 15, 2017

Riso, pronta la norma per l'obbligo di scrivere l'origine in etichetta

L'annuncio è stato dato dal ministro Martina, di fronte all'agitazione della Coldiretti che denuncia l'invasione del prodotto straniero e il crollo dei prezzi per gli agricoltori, mentre per i consumatori il costo è costante

L'Italia, regina del riso in Europa con il 49% della produzione continentale, si prepara a difendere il suo made in Italy e il lavorto dei tanti agricoltori della Penisola. Dopo il latte e il grano, infatti, anche per il riso arriva l'obbligo di indicazione dell'origine in etichetta. Una chiara mossa per cercare di marcare il territorio rispetto all'invasione di 244 milioni di chili importati dall'Asia a dazio zero nel Vecchio continente nel corso del 2016. E anche uno strumento in più perché i consumatori possano decidere con maggior trasparenza.

Ad annunciare l'etichetta distintiva per il riso made in Italy è stato il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, in risposta a un sit-in organizzato dalla Coldiretti che da sempre ha condotto questa battaglia per tutelare un primato tutto italiano. "In accordo con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda - ha detto ieri Martina - è pronto il decreto per la sperimentazione dell'obbligo di indicazione di origine in etichetta e lo chiederemo a livello europeo pronti ad introdurre questo strumento in Italia". Tra le altre misure annunciate dal ministro, la richiesta a Bruxelles dell'attivazione delle clausole di salvaguardia, in modo da prevedere meccanismi più forti di tutela dei redditi dei produttori; la possibilità di estendere al settore risicolo, dopo quello del grano, la sperimentazione dell'assicurazione agevolata salva-ricavi per i produttori. Verranno infine investiti 2 milioni di euro sulla promozione delle qualità del riso tricolori.

Via Crucis, Papa Francesco: "Vergogna per sangue innocente di donne, bambini, migranti"

Così il Pontefice ha concluso la celebrazione al Colosseo, aggiungendo: "Vergogna per tutte le volte che noi vescovi e sacerdoti abbiamo ferito la Chiesa"

ROMA - "Vergogna per tutte le immagini di devastazioni, di distruzioni e di naufragio che sono diventate ordinarie nella nostra vita. Vergogna per il sangue innocente che quotidianamente viene versato di donne, di bambini, di immigrati e di persone perseguitate per il colore della loro pelle oppure per la loro appartenenza etnica e sociale e per la loro fede in Te". E' quasi un grido, pur con voce trattenuta e accorata, quello che papa Francesco lancia dalla sua postazione a ridosso del Colosseo, a conclusione del tradizionale rito della Via Crucis, davanti a circa ventimila fedeli.

"Vergogna - dice ancora - per il nostro silenzio dinanzi alle ingiustizie; per le nostre mani pigre nel dare e avide nello strappare e nel conquistare; per la nostra voce squillante nel difendere i nostri interessi e timida nel parlare di quelle dell'altrui; per i nostri piedi veloci sulla via del male e paralizzati su quella del bene". E nella sua invocazione ce n'è, con voce anche qui accorata, per i troppi scandali nella Chiesa. "Vergogna per tutte le volte che noi Vescovi, Sacerdoti, consacrati e consacrate abbiamo scandalizzato e ferito il tuo corpo, la Chiesa; e abbiamo dimenticato il nostro primo amore, il nostro primo entusiasmo e la nostra totale disponibilità, lasciando arrugginire il nostro cuore e la nostra consacrazione", afferma.

Fallimento Spip, a giugno l'asta dei terreni

Al via le offerte per 12 lotti da 1.500 ettari in località Ugozzolo, stimati quasi 15 milioni di euro

I terreni di Spip, la società partecipata del Comune di Parma fallita nel 2013 con un buco di 100 milioni di debiti, vanno all'asta. Il 7 giugno è stata fissata la vendita senza incanto degli immobili situati in località Ugozzolo, nei pressi di sara Traversante di Paradigna e facenti parte del piano urbanistico denominato "Ca' Rossa".

Si tratta di 12 lotti con una superficie catastale complessiva di 1.487 ettari, del valore  stimato di 14 milioni 876mila euro più imposte di legge (valore minimo 700mila euro, massimo 2,1 milioni). 

Le offerte dovranno pervenire presso lo studio del notaio Carlo Maria Canali

 entro le ore 12 del 6 giugno 2017, le buste saranno aperte il giro successivo alle 15. In caso di pluralità di offerte per lo stesso lotto si procederà all'asta con rialzi minimi di 10mila euro. Per informazioni è possibile contattare i curatori del fallimento Antonella Lunini, 0521964898 e Roberto Paterlini 0521283020.

Fonte Link parma.repubblica.it 

“Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea”

Il Tramonto della Democrazia Il Tramonto della Democrazia

Il tramonto della democrazia – analisi giuridica della genesi di una dittatura europea” è finalmente disponibile.

Il testo, previa una concisa spiegazione del modello costituzionale, e di come i Padri Costituenti avevano messo al bando il modello neoliberista, riconoscendone la piena responsabilità nella tragedia della seconda guerra mondiale, analizza la genesi della dittatura europea codificata nei trattati e le evidenti responsabilità penali di chi ha tradito deliberatamente gli interessi nazionali, riportandone le più clamorose dichiarazioni confessorie.

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