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La vita sta cambiando pelle

Archive - Apr 4, 2017

Moro e la moneta delle cinquecentolire di proprietà della Repubblica Italiana e non a debito della privata Banca d'Italia

le 500 Lire della Repubblica Italiana

MORO PER ARRIVARE ALL'EMISSIONE DI BANCONOTE CARTACEE USO' UN DOPPIO ESCAMOTAGE: L'ITALIA POTEVA EMETTERE MONETE MA NON BANCONOTE (CHE DOVEVAMO ACQUISTARE DALLA "MAMMA" BCE CHE ALLORA SI CHIAMAVA "FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE". LE MONETE VENIVANO PERTANTO CONIATE ALLA "ZECCA DI STATO".
DOPO AVER PERMESSO L'EMISSIONE DI MONETE A VALORE 500 LIRE.....FU' FATTA UNA DEROGA CHE PERMISE L'EMISSIONE CONTEMPORANEA DEL CARTACEO....(POTEVANO COESISTERE 500 LIRE IN FORMA CARTACEA E METALLICA , IN QUANTO LA 500 LIRE ESSENDO ANCHE DI METALLO ERA COMUNQUE CONSIDERATA COME MONETA DA EMETTERE ALLA NS ZECCA)...
Fonte Link http://www.nocensura.com/2012/09/aldo-moro-morto-per-500-lire.html

J.F. KENNEDY CONTRO LA FEDERAL RESERVE

Il 4 Giugno del 1963, un decreto presidenziale virtualmente sconosciuto, Ordine Esecutivo 11110, fu firmato impedendo alla Federal Reserve Bank di prestare soldi a interesse al Governo Federale degli Stati Uniti. Con un colpo di penna, il presidente Kennedy dichiarò che la Federal Reserve Bank, di proprietà di privati, sarebbe presto fallita. La Christian Law Fellowship ha ricercato questo evento nel Registro Federale e nella biblioteca del Congresso. Possiamo tranquillamente concludere che quest’Ordine Esecutivo non è mai stato abrogato, corretto o superato da nessun Ordine Esecutivo successivo. In parole semplici, è ancora valido.

Dopo che il presidente John Fitzgerald Kennedy – l’autore di “Profiles in Courage” – lo firmò, l’Ordine tornò al governo federale, precisamente al Dipartimento del tesoro, autorizzato costituzionalmente a creare ed emettere la valuta senza passare attraverso la Federal Reserve Bank, di privati. L’ordine esecutivo 11110 del presidente Kennedy (il testo completo è sotto) dette al dipartimento del tesoro il potere esplicito: “di emettere certificati d’argento a fronte di ogni lingotto di argento, dollari d’argento della Tesoreria.” Questo significa che per ogni oncia di argento nella cassaforte della Tesoreria degli Stati Uniti, il governo poteva introdurre soldi in circolazione basandosi sui lingotti d’argento fisicamente presenti.

La conferma che Gheddafi fu ucciso per il progetto “dinaro d’oro in panafricano”.

Le guerre dell’imperialismo contro i non allineati. La Libia di Gheddafi era una minaccia del sistema occidentale perché voleva rendere indipendente e ricca l’Africa attraverso il dinaro d’oro. Per questo motivo è stato ucciso Muammar Gheddafi e distrutta una nazione. Nicolas Sarkozy arrivò a definire la Libia una “minaccia alla sicurezza finanziaria del mondo”. Comprendi queste parole?

Cosa dicono quei quattro disperati libici, o presunti tali, che manifestavano in giro per l’Europa contro il colonnello Gheddafi? Cosa pensano adesso della distruzione della loro nazione? Sono felici? Sicuramente il colonnello non sarà stato un santo, come tra l’altro non lo è nessun presidente/governatore/politico/ecc… Però manifestare per la distruzione della propria nazione è semplicemente da malati mentali. L’imperialismo, l’occidente tutto è contro la vita. Il Nuovo Ordine Mondiale, a cui la maggioranza non crede, e ci trova pure da ridere, passa attraverso la distruzione e la morte di chi è indipendente. Alla speculazione non interessa una banana della vita della gente. Basta vedere quante guerre sono state causate dal 1900 ad oggi. Non passa giorno che non scoppi una nuova guerra. Eppure dovremmo affogare nel BENESSERE più sfrenato. Ed invece viviamo in un mondo di sofferenza. Anche gli occidentali stessi, che si credono liberi, soffrono ogni giorno sempre più. Siamo tutti sempre più schiavizzati.

Gli occidentali credono di pulirsi la coscienza facendo beneficenza e volontariato. Sono sempre stato contro questi strumenti perché sono dell’idea che ognuno debba essere indipendente. Mi sta bene la solidarietà ma far sentire inferiore gli altri è solo un’altra trovata occidentale che si sentono superiori sempre e comunque.

Elezioni 2017, Parma Unita ci sarà: "Lista a sostegno di Scarpa"

Il fondatore e capogruppo in Consiglio annuncia la presentazione della lista elettorale a fine mese. Sicurezza, lotta al degrado, welfare i punti del programma

"La scelta di sostenere Paolo Scarpa e costruire un progetto comune che superasse le tradizionali divisioni tra schieramenti è risultato vincente. Un anno fa ragionavamo della necessità di unire le forze per costruire un'alternativa all'attuale Amministrazione: questa intuizione è stata capita e premiata dai parmigiani che ci hanno messo nelle condizioni di fare la corsa fino in fondo".

Così Roberto Ghiretti, fondatore e capogruppo di Parma Unita, ha aperto la conferenza stampa in cui ha presentato il punto dei lavori in vista delle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Parma Unita dunque presenterà una lista collegata ala candidatura a sindaco di Scarpa.

il Regno Unito cerca 40 mila baristi. Ma rischia di non trovarli

Secondo uno studio pubblicato dal Times nelle caffetterie all'italiana aumenterà la richiesta di personale. Ma con i limiti all'immigrazione sarà più difficile trovare i lavoratori

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA – Cercasi 40 mila baristi in Inghilterra. Problema: forse non si troveranno, a causa della Brexit. È più o meno questo il numero dei posti di lavoro di cui avrà bisogno il crescente settore delle caffetterie all’italiana, catene di coffe-shop come Starbucks, Caffè Nero e Costa, per continuare a espandersi nei prossimi sei anni, secondo quando prevede uno studio pubblicato stamane dal Times di Londra. Ma c’è il rischio che, per i limiti all’immigrazione che saranno posti dall’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, non ci saranno abbastanza domande per rispondere all’offerta. In sostanza, un deficit di baristi e addetti alla preparazione di caffè, “latte” (come qui chiamano, abbreviandolo, il popolarissimo latte macchiato) e cappuccini, minaccia l’industria della colazione Italian style, che ha ormai soppiantato da tempo il tradizionale English breakfast, perlomeno nei locali pubblici. 

La maggior parte dei quali sono europei, per lo più giovani al di sotto dei 30 anni e spesso italiani, un po’ perché le caffetterie sono il primo datore di lavoro a cui si rivolgono i nostri connazionali ventenni, un po’ perché li si associa inconsciamente alla cultura del caffè espresso. Se la scure della Brexit fermerà l’immigrazione dai paesi della Ue, dunque, i caffè all’italiana della capitale britannica potrebbero rimanere presto a corto di baristi in grado di prepararlo, il caffè.

Elezioni 2017 a Parma, Costi: "Non sarò capolista nel Pd"

Dario Costi, ex candidato sconfitto alle primarie del centro sinistra, non sarà capolista del Pd alle prossime elezioni amministrative di giugno.

L’annuncio arriva con una nota divulgata dopo l’incontro con Paolo Scarpa,avvenuto sabato due aprile che ha sancito, almeno a parole, una tregua alle aspre polemiche delle ultime settimane.

"A nome del gruppo che mi ha sostenuto alle primarie - scrive Costi - ho chiesto e ottenuto un chiarimento nel merito delle richieste di deferimento e degli attacchi personali che ho ricevuto nelle scorse settimane. Ringrazio i presenti all’incontro che hanno riconosciuto la correttezza del nostro operato come io stesso ho fatto nei confronti di Scarpa. È stata così superata una vicenda che ha turbato il clima politico della coalizione e che andava assolutamente chiarita".

Nel confronto con il candidato sindaco Costi precisa di aver "parlato a nome di un gruppo di lavoro con cui ho svolto la campagna di ascolto nella città e che intende continuare a lavorare. Ho rivendicato la correttezza del nostro agire, la passione del nostro impegno e la qualità e del lavoro. Non ho mai chiesto nulla per me. Ho semplicemente chiesto e ottenuto il fondamentale riconoscimento di un ruolo politico collettivo che eserciteremo in futuro negli appuntamenti che ci aspettano".

Nuove Atmosfere, I CAPOLAVORI DI HAENDEL AL PAGANINI DI PARMA con Diego Fasolis che dirigerà la Filarmonica Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma

Diego Fasolis

Venerdì e domenica doppio concerto della Filarmonica Toscanini: Diego Fasolis dirigerà Water Music e Music for the Royal Fireworks

Venerdì 7 aprile 2017 – ore 20.30

Domenica 9 aprile 2017 - ore 17.00

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Direttore, DIEGO FASOLIS

Programma

GEORG F. HÄNDEL - Music for the Royal Fireworks , HWV 351 per orchestra  - durata 18 minuti

GEORG F. HÄNDEL  - Water Music , HWV 348-350 per orchestra- durata50 minuti

Padre Alex Zanotelli a Parma su "Denaro e Vangelo"

Foto Luigi Boschi: Padre Alex Zanotelli

"Viviamo in un sistema finanziario che ci sta portando alla morte" Al centro del sistema c'è il denaro e le banche. "Denaro e Credito devono diventare beni comuni". "La ricchezza del mondo è nelle mani di 8 persone, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, ossia 3,6 miliardi di persone". Tutto questo porterà a uno scontro globale. (04/04/2017)
Luigi Boschi

CONVENZIONE MONETARIA TRA L'UNIONE EUROPEA E LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO

CONVENZIONE MONETARIA TRA L'UNIONE EUROPEA E LO STATO DELLA CITTA' DEL VATICANO 

(2010/C 28/05)

L’UNIONE EUROPEA, rappresentata dalla Commissione europea e dalla Repubblica italiana,

e

LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, rappresentato dalla Santa Sede ai sensi dell’articolo 3 del trattato del Laterano,

considerando quanto segue:

(1) Il 1 o gennaio 1999 l’euro ha sostituito la moneta di ciascuno Stato membro partecipante alla terza fase dell’Unione economica e monetaria, tra cui l’Italia, ai sensi al regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998.

(2) Prima dell’introduzione dell’euro l’Italia e lo Stato della Città del Vaticano erano uniti da accordi bilaterali in materia monetaria, in particolare la convenzione monetaria tra la Repubblica italiana e lo Stato della Città del Vaticano, conclusa il 3 dicembre 1991.

(3) Nella dichiarazione n. 6 allegata all’atto finale del trattato sull’Unione europea si dichiara che la Comunità deve facilitare la rinegoziazione degli accordi vigenti con lo Stato della Città del Vaticano che risultasse necessaria a seguito dell’introduzione della moneta unica.

(4) Il 29 dicembre 2000 la Comunità europea rappresentata dalla Repubblica italiana in associazione con la Commissione e la BCE ha concluso una convenzione monetaria con lo Stato della Città del Vaticano.

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