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La vita sta cambiando pelle

Archive - Apr 5, 2017

Toscanini a Genova, quel mito nato al Politeama

Dall'infanzia in centro storico ai  memorabili scontri con  l'impresario Daniele Chiarella

di Roberto Iovino

L' impresario Daniele Chiarella stava scopando il vestibolo del suo teatro, l'elegante Politeama Regina Margherita, quando gli si presentò davanti Arturo Toscanini con un aut-aut: raddoppiare i cori in "Carmen" oppure cercare un altro direttore. Chiarella non aveva un carattere morbido, era famoso per le sue scenate e per il modo duro con cui trattava direttori, cantanti e strumentisti. Ma il giovane Toscanini non era da meno. E quella volta, nella sorpresa generale, a cedere fu l'impresario: non solo vennero raddoppiati i coristi nell'opera di Bizet, ma parte dell'orchestra fu sostituita nella successiva "Mignon".

Nicola Dall'Olio: fallimento UNIECO e ripercussioni su PRU Pasubio


Liquidazione coatta amministrativa Unieco – Ripercussioni per PRU Pasubio e altri comparti urbani

Il sottoscritto consigliere comunale 

PREMESSO:

che con Del. C.C. n. 89 del 22/11/2016 è stato approvato l’integrativo dell’accordo di programma per il Programma di Riqualificazione Urbana (PRU) denominato Comparto Via Pasubio e sono state contestualmente adottate le conseguenti varianti degli strumenti urbanistici attuativi;

che il soggetto attuatore del menzionato accordo è la “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” nata nel 2012 dall’acquisizione, da parte di REMILIA srl, del pacchetto di quote azionarie detenute dal Comune di Parma nell’allora “STU Pasubio S.p.A.”;

che, come riportato nella citata delibera C.C. 89/2016 la REMILIA Srl è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento del socio “Unieco Società Cooperativa” già azionista, per la quota privata, della “STU Pasubio S.p.A.”;

che “Unieco Società Cooperativa” è dunque l’azionista di controllo della “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” che ha in carico l’attuazione e il completamento del Programma di Riqualificazione Urbana di cui al menzionato accordo di Programma; 

CONSIDERATO:

che, come riportato dalla stampa, a fine marzo il Consiglio di Amministrazione di Unieco ha deliberato l’avvio della procedura per la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa non sussistendo le condizioni per attivare il concordato preventivo;

CHIEDE

VOCE AGLI STUDENTI, INCONTRO AL CIRCOLO ZERBINI DI PARMA sabato 8 aprile alle ore 13.30

Noi, rappresentanti d’istituto di alcune scuole superiori di Parma, abbiamo riflettuto sul ruolo che la componente studentesca deve avere nei confronti della città e da qui è scaturita la necessità di sensibilizzare e coinvolgere i giovani in un nuovo progetto.

Nasce così “Voce agli studenti”, un evento che si terrà sabato 8 aprile alle ore 13.30 presso il Circolo Arci Zerbini. Un’iniziativa, completamente autofinanziata, che intende creare un luogo di dibattito aperto e libero per soli studenti, slegato da ogni interesse politico.

Si affronteranno quindi, attraverso la modalità dei tavoli di lavoro, tre temi che riguardano la città e i giovani: alternanza scuola-lavoro e impiego giovanile, spazi pubblici e iniziative culturali, trasporti e diritto allo studio.

“Voce agli studenti” è stata immaginata come una festa, una festa democratica, in cui tutti gli studenti delle scuole superiori di Parma potessero riflettere collettivamente sulla propria condizione, per coglierne nel profondo problematiche e bisogni.

È per questo che, augurandoci una vivace partecipazione, rivendichiamo il diritto ad avere un momento di discussione paritetica e libero da ogni ingerenza, condizione necessaria per la costruzione di una proposta sincera e imparziale che diventerà patrimonio comune della città. 

Rappresentanti d’istituto: Ginevra Marconi (Marconi), Tomiwa Segun Aina (Marconi), Rali Mihaylova (Melloni), Giuseppe Infuso (Melloni), Greta Domeniconi (Sanvitale), Stella Muto (Ulivi), Mario Gherri (Ulivi), Emanuele Becchina (Bertolucci), Manuel Marsico (Bertolucci), Alessandro Bortolotto (Toschi), Emiliano Yarca (Bodoni), Viola Frati (Bocchialini), Francesco Morici (Romagnosi), Pietro Zgaga (Romagnosi).

Emigranti over 40, la fuga di Italiani all'estero è record

Nel 2016, ben 115 mila italiani si sono trasferiti fuori dal Belpaese. Sono soprattutto studenti e neolaureati. Ma in sei anni sono raddoppiati gli espatriati con i capelli grigi: professionisti, imprenditori ma anche lavoratori poco qualificati che se ne vanno in Cina, in America Latina o nei Paesi del Golfo

di FILIPPO SANTELLI

Per una sfida. Per la carriera. Per garantire un futuro alla famiglia. Per necessità. Non è mai troppo tardi, neppure per emigrare. Nel 2016, come ogni anno dall'inizio della crisi, gli italiani che si sono trasferiti all'estero hanno toccato un nuovo record: l'Istat ne ha stimati 115 mila, quanto una città come Vicenza. Ma se i più giovani, studenti o neolaureati, la fanno sempre da padroni, la coorte di "expat" che ha visto la crescita superiore è quella tra i 40 e i 50 anni: tra il 2008 e il 2014 sono raddoppiati, da 7.700 a 14.300.

Considerate le persone in età lavorativa, una su cinque sta in quella fascia, una su tre allargando il conto agli over50. "La nuova migrazione dai capelli grigi", commenta la Cna, che ha elaborato i dati.

IL QUARTETTO COLLARCO E LE SONATE DI ROSSINI AI CONCERTI APERITIVO al Ridotto del Teatro Regio di Parma, domenica 9 2017 aprile alle ore 11

IL QUARTETTO COLLARCO E LE SONATE DI ROSSINI AI CONCERTI APERITIVO 

Sarà il Quartetto Collarco, composto da Caterina Demetz e Alice Costamagna (violini), Vincenzo Fossanova, (violoncello) e Antonio Mercurio (contrabbasso), l’interprete del prossimo concerto aperitivo al Ridotto del Teatro Regio, previsto per domenica 9 aprile alle ore 11. Questo nuovo appuntamento con la fortunata rassegna cameristica organizzata congiuntamente da Fondazione Arturo Toscanini e Fondazione Teatro Regio di Parma, ha per titolo “E divenne ben presto una leggenda” e, se riferito ad un compositore come Gioachino Rossini, che, come pochi, apparve subito così straordinariamente e felicemente dotato di talento musicale, esso non è sicuramente eccessivo. A quattordici anni Rossini aveva scritto la sua prima opera, a diciotto aveva debuttato ufficialmente sulle scene (nel 1810 al Teatro San Moisè di Venezia con La cambiale di matrimonio), a neanche vent'anni tre sue opere erano già state rappresentate (un anno dopo saranno dieci). Tuttavia il programma non presenta i lavori del sommo operista ma le giovanili composizioni cameristiche di un Rossini appena dodicenne (risalgono infatti all’estate del 1804), ma dotato di una maturità e di una freschezza inventiva stupefacenti per un ragazzo, tanto che la critica le paragona agli altrettanto straordinari esiti dei giovanissimi Mozart e Mendelssohn.

ZUCCHERO DI CANNA: FA MALE COME IL BIANCO? PROPRIETÀ E QUALE SCEGLIERE

Lo zucchero bianco è un dolcificante che tende a generare dipendenza e ha numerose ripercussioni negative sul corpo. Tante persone pensano che acquistandozucchero di canna possano mettersi al sicuro da eventuali rischi per la salute. Ma è davvero così? Lo zucchero di canna fa male come quello bianco? Facciamo chiarezza.

Dire zucchero di canna ci dà la sensazione di parlare di un prodotto più sano e naturale e questo sarebbe confermato anche dal colore più scuro e caramellato che ci fa credere di essere di fronte ad uno zucchero non raffinato. Purtroppo si tratta di uno dei tanti falsi miti alimentari.

Ormai anche al bar troviamo le bustine di zucchero di canna, una grande trovata commerciale pensata per il sempre più ampio pubblico di consumatori attenti alla propria salute. Quello che comunemente utilizziamo e preferiamo in quanto "più sano e naturale" è in realtà non solo zucchero a tutti gli effetti ma anche un prodotto ugualmente raffinato. Scopriamo meglio di che si tratta.

Leggi anche: ZUCCHERO RAFFINATO: 10 MOTIVI SCIENTIFICAMENTE PROVATI PER LIMITARNE IL CONSUMO

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