Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Archive - Set 2, 2017

CADAVERI BUONI DA MANGIARE

Franco Libero Manco

Proviamo ad immaginare le parti anatomiche di un corpo umano; immaginiamo che il cuore, il fegato, la milza, il rene, il polmone, il cervello, gli intestini, alcune costole, alcuni muscoli, siano stati levati in obitorio ad una persona deceduta e messi in un recipiente. E ora immaginiamo gli stessi organi prelevati dal cadavere di un animale, per esempio un maiale, e messi in un altro recipiente vicino al primo. Queste misere parti risultano, ad occhio profano, identiche, indistinguibili. Ebbene, pensare di cucinare e mangiare le prime farebbe vomitare, inorridire  chiunque dotato di sensibilità e di senso estetico; invece, per le massaie o per i cuochi, cucinare e mangiare le seconde viene considerata una prelibatezza da leccarsi le dita.

Eccetto i cannibali, chi se la sentirebbe di cucinare e mangiare la coscia, il petto, il piede, la faccia, i testicoli, la milza, il pancreas o qualunque altra parte del corpo di un essere umano? Solo l’idea certo sconvolge ogni persona normale, mentre è considerato un piatto prelibato se ad essere cucinate sono le identiche parti anatomiche di un qualunque animale ritenuto commestibile.

Chi utilizzerebbe per il proprio pasto un recipiente in cui c’è stato del sangue umano e messi a giacere i resti di un’operazione chirurgica? Invece, per la stragrande maggioranza delle massaie o dei cuochi è considerato normale usare recipienti in cui sono stati utilizzati resti del cadavere di un animale.

20esima Edizione del Festival del Prosciutto Parma: inaugurato il Bistrò sotto i Portici del Grano

XX Edizione del Festival del Prosciutto: inaugurato il Bistrò sotto i Portici del Grano

Parma, 2 Settembre2017 – Da oggi fino al 10 Settembre si celebra il Prosciutto di Parma con eventi e degustazioni del prodotto che ha reso celebre nel mondo il nome di Parma. Questa mattina la XX Edizione del Festival è entrata nel vivo con l’apertura del Bistrò del Prosciutto sotto i Portici del Grano: degustazioni che soddisfaranno anche ai palati più raffinati.

L’inaugurazione si è aperta alla presenza delle autorità cittadine e degli esponenti del mondo del food e della cultura insieme alle due rappresentanze delle città creative Unesco della Croazia e del Giappone.

Camera di Commercio dell'Emilia: Michelangelo Dalla Riva guiderà l'avvio della nuova realtà

Con la nomina del commissario ad acta da parte del ministro Calenda (la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale è imminente), parte formalmente il cammino della Camera di Commercio dell’Emilia, frutto dell’accorpamento degli Enti camerali di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

L’integrazione determinerà la nascita di quella che si configura come la Camera di Commercio più grande dell’Emilia-Romagna e tra le prime in Italia: opererà, infatti, su un territorio in cui, alla fine del 2016, erano presenti 158.810 imprese con quasi 500 mila addetti, capaci di generare un valore aggiunto di 37,1 miliardi di euro ed un export che si attesta a 19,5 miliardi di euro.

Forte di 200 dipendenti e di altissimi livelli di informatizzazione, la nascente Camera di Commercio dell’Emilia sarà al servizio di un sistema imprenditoriale che rappresenta il 30% dell'economia regionale, avrà più di 70 milioni di euro di patrimonio netto e quasi 25 milioni di incassi annuali.

Dopo le delibere orientate all’accorpamento assunte nel gennaio scorso individualmente, in contemporanea e all’unanimità, dai Consigli delle tre Camere di Commercio di quell’Emilia occidentale che si estende su una superficie di 8.325 chilometri quadrati, ora il Commissario ad acta è chiamato ad avviare le procedure per la costituzione del Consiglio del nuovo Ente camerale entro 120 giorni.

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">