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Archive - Set 8, 2017

Parma, lotta alla ludopatia

Contrasto alla ludopatia, Pizzarotti: “Sindaci ascoltati: avremo margine di controllo su orari di apertura delle sale d’azzardo e sulle zone considerate off limits”

Importante accordo dell’Anci raggiunto durante la conferenza unificata: i sindaci potranno imporre gli orari di chiusura delle sale slot e la distanza da zone sensibili come scuole o chiese

Parma, 7 settembre 2017 – Al termine dei lavori della conferenza unificata di quest’oggi, in cui era presente anche il sindaco e vice presidente Anci Pizzarotti, l’Associazione dei Comuni Italiani fa sapere di aver ottenuto importanti concessioni nella lotta alle ludopatie e al gioco d’azzardo.

“E’ un giorno importante per la lotta al gioco d’azzardo nelle nostre città – chiarisce Pizzarotti al termine dell’incontro -, perché come Anci siamo arrivati a un’intesa che attendevamo da tempo, dopo che per mesi ci siamo spesi nel denunciare il degrado sociale che spesso si crea attorno alle sale slot. La comunità parmigiana, i cittadini, la rete del sistema sociale ci avevano chiesto una presa di posizione forte contro questo fenomeno fastidioso che inghiotte persone e famiglie, e oggi siamo arrivati alla conclusione del percorso che riassumo brevemente: come Anci in tre anni prevediamo il dimezzamento dei punti gioco, i sindaci potranno decidere le fasce orarie di chiusura che possono arrivare anche a sei ore consecutive al giorno, e potranno anche imporre una considerevole distanza da zone considerate sensibili come scuole e chiese. Infine, non meno importante, non potranno più essere esposte immagini forti che inducano i cittadini al gioco. È una bella notizia che ci ripaga da tutti gli sforzi spesi per vincere la lotta all’azzardo. Ora lo possiamo dire, da domani avremo gli strumenti per cambiare le nostre città”.  

Fabrizio Pezzuto (PUC): “Il Sindaco ci ascolti e si confronti, la sicurezza è un problema di tutta la città”

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Gli episodi di criminalità che ormai ogni giorno affollano le pagine della cronaca locale fotografano impietosamente una situazione di degrado diffuso che certo non è più possibile tollerare.

Risse, scippi e tentati stupri, uniti a spaccio e prostituzione, sono ormai la normalità in una città che fino a non molto tempo fa poteva invece vantare un primato di vivibilità e sicurezza che da più parti veniva preso a modello.

Il sindaco Pizzarotti ha avuto cinque anni a disposizione per affrontare questa situazione, ma i risultati mi pare non siano assolutamente all'altezza delle aspettative dei cittadini. L'errore principale che intravedo è quello legato a un certo immobilismo, unito ad una tendenza a scaricare su altri, in questo caso il Governo, responsabilità che, in molti casi, possono fare capo proprio al primo cittadino. Immobilismo che genera una rassegnazione che non è accettabile e non può appartenere ad una amministrazione comunale degna di tal nome.

Un buon esempio di cosa il Comune possa fare è offerto dalla recente volontà annunciata di istituire il turno notturno della Municipale, provvedimento indotto da una Circolare del Ministro, ma che poteva già essere messo in pratica dal Comune da tempo, anche assumendo ulteriori vigili, come previsto per legge da Febbraio di quest’anno. Questa intenzione dell’Amministrazione va nella giusta direzione, ma va realizzata velocemente, senza indugio; corre peraltro l’obbligo di ricordare che era stata suggerita quasi 2 anni fa da Parma Unita, senza che venisse mai presa seriamente in considerazione.

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