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La vita sta cambiando pelle

Archive - 2018

July 18th

Reddito di solidarietà: a Parma erogato a 600 nuclei familiari

Analisi della Regione sulle domande presentate fra settembre 2017 e maggio

In Emilia-Romagna il Reddito di solidarietà già erogato a 8mila nuclei familiari, circa 20mila persone. Sui dati da settembre 2017, data di avvio della misura, a maggio 2018 il rapporto di monitoraggio curato dall'università di Modena e Reggio Emilia: in poco più di 8 mesi, oltre 21mila richieste, 625 alla settimana, RES concesso a 6.223 nuclei, 12.700 domande al vaglio dell'Inps e 1.809 quelle respinte. L'andamento nei territori.

Si tratta di un contributo economico mensile associato a un programma di attivazione e reinserimento sociale e lavorativo dei beneficiari per il quale la Giunta regionale ha stanziato 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019.

Don Carlo al Teatro Comunale di Bologna

CARLO VITALI

BOLOGNA

VERDI

DON CARLO

INTERPRETI: D. Beloselskij, R. Aronica, L. Salsi, L.-O. Faria, M. J. Siri, V. Simeoni ed altri

DIRETTORE: Michele Mariotti

REGIA: Henning Brockhaus

TEATRO: Comunale

****

"La vera regia l'ha fatta Mariotti, dosando nell'arco lungo dei quattro atti della versione Milano 1884 le strategiche alternanze verdiane di pathos intimista e violenza, idillio e orrore metafisico". 

                Muraglioni in oro, argento e cobalto fra Babilonia, Menfi e Persepoli, obelischi marmorei, sacelli micenei, astratti sfondi materici scavati da glifi in bassorilievo. Scatola sontuosa benché generica, simile a quella già vista nell'Otello sancarlino a cura dallo stesso team registico. Potranno riciclarla in economia anche per Aida, Nabucco o Elektra; ma dal sublime al ridicolo, si sa, non v'è che un passo. Si prenda quel trono semovente coronato da triregno papale che scarrozza avant'-indrè il Grande Inquisitore, qui incarnato in un clone di Albus Silente, il preside di Harry Potter. Strafalcione canonico perché l'Inquisizione di Spagna rispondeva solo a Madrid, e non al Vaticano; e poi che ci fanno quei presunti frati in talare nera da gesuita? Nel Don Carlo l'anticlericalismo è ovvio, ma un po' di rigore tecnico non guasta; sennò si degrada dagli umori secolaristi di Schiller e Verdi allo stornello da osteria romagnola tipo "con le budella dell'ultimo prete".

Ope faecis: sul mistero buffo del ritratto di Neefe

Carlo Vitali

Ope faecis

Ancora sul mistero buffo del ritratto di Neefe

Rovistando a mani nude negli spurghi della Rete – è un vizio assurdo di cui mi vergogno pur se ogni tanto mi regala momenti d'ilarità – scopro come e qualmente la gentile signora e dottoressa Donn'Anna Trombetta pretenderebbe da un certo Giuliano Dottori la prova che il famoso ritratto di Bonn (Beethoven-Haus, inv. B 1934) non rappresenti Andrea Luchesi, bensì Christian Gottlob Neefe. "Mi indichi dove è scritto Neefe sul ritratto", intima la Gentile col burbanzoso tono di famiglia. Chiedo venia se, povero Cristo fra i Dottori, m'intrometto non invitato in questa bella guerra d'ingegni, però sul ritratto non c'è scritto un bel nulla; dunque, a parità di argomenti, potrebbe anche rappresentare il mio bis-quadrisavolo Aristarco Scannabufale, notorio Illuminato di Baviera.

Alle fantasmagorie iconografiche del premiato duo buffo B&T si era già risposto a bastoni con una noterella leggibile all'indirizzo:

https://laccademiadellabufalamozartlacadutadeglidei.wordpress.com/2017/11/08/appendice-a-laccademia-della-bufala-libro-delle-facce-di-bronzo-ovvero-il-finto-ritratto-di-andrea-luchesi-di-carlo-vitali/ 

Parma, Piazzale Picelli: terza assemblea - spezziamo la catena "Mafie - Dipendenze - Razzismo"

Parma Piazzale Picelli

Proseguono le assemblee di strada promosse da Officina Popolare Parma: terzo appuntamento giovedì 19 luglio alle ore 21 in piazza Picelli. In previsione della seconda giornata dedicata alle dipendenze che avrà luogo a settembre, continuiamo a dar voce alla comunità degli abitanti.

Il sistema economico in cui viviamo tende a isolare le persone, lasciandole impotenti davanti a fallimenti e miserie. L’Oltretorrente, nella sua storia di quasi mille anni, è stato luogo di convivenza tra vecchi e nuovi arrivati. Non è mai stato facile arrivare a una civile convivenza, ma le risposte più efficaci sono arrivate dalla stessa comunità.

Fu la comunità a far nascere l’Ospedale Vecchio, furono i figli del popolo a dar vita alle Società di mutuo soccorso, alle Camere del Lavoro, a difendere la città dai fascisti con le Barricate. Nel dopoguerra non si contano le associazioni, i circoli, i gruppi e le lotte democratiche nate in Oltretorrente.

E ancora oggi, solo rispondendo insieme, e questo vale per ogni zona della città, riusciremo ad affrontare i problemi, a partire dagli ultimi tra noi. Uno di questi problemi è chiaramente il grande aumento nel consumo di sostanze stupefacenti. Se il problema dello spaccio è a tutti visibile, l’altro lato della medaglia è costituito dalla solitudine sociale in cui tanti di noi si trovano, pensiamo agli anziani ma anche ai più giovani, i più a rischio di sviluppare dipendenze.

Tagli veri, risposte apparenti

Taglio Piante nella Montagna parmense

Giuliano Serioli

Alla nostra lettera denuncia, inerente i tagli boschivi di questi ultimi due anni sui monti del parco del monte Fuso ( M.ti Fuso, Lavacchio, Faino), è stato risposto. Lo ha fatto la Comunità Montana Parma Est, a firma del suo presidente, nonché sindaco di Langhirano, Giordano Bricoli.

19 Luglio 1992 strage di via D'Amelio in cui muore il Giudice Paolo Borsellino e la sua scorta

Strage di via D'Amelio

19 Luglio 1992 

L’agenda rossa non ti ha protetto, perché dalla borsa qualcuno, non identificato, ma certamente appartenente ad uno Stato considerato parallelo e deviato, poco dopo la strage, dalla tua Borsa ha trafugato. 

L’intento è stato rendere vani i sacrifici ed il lavoro di anni.

A portare  avanti  la tua opera  ci pensano pochi Magistrati,

consapevoli dei rischi di cui, vengono loro malgrado gravati e senza essere soggetti di decoro, anzi, a volte massacrati prima che dai delinquenti, dalle malelingue a cui ci siamo rassegnati. 

A 27 anni di distanza da quel giorno maledetto, in cui anche lo Stato non ti ha protetto, resta solo la speranza.

Ad onorarti, assieme a tutte le altre vittime che ti hanno preceduto e quelle che, per proteggerti fino all’ultimo, hanno dato la vita e sono decedute assieme a te, è sempre presente il ricordo, il pensiero, la memoria e non mancherà mai, da ogni italiano per bene,

Anche solo questo semplice e caro saluto.

Enrico Maria Lamoretti

Dedicata al sacrificio del Giudice Paolo Borsellino

Degli Agenti:

Emanuela Loi,

July 17th

L’Europa riconosce ufficialmente le valute virtuali

Marco Cavicchioli*

Tra una ventina giorni la UE riconoscerà ufficialmente le valute virtuali.

Infatti, entrerà in vigore la Direttiva UE 2018/843 del Parlamento e del Consiglio europeo, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea come L 156 del 19.06.2018.

La direttiva dovrà essere recepita dai vari Stati entro il 10 gennaio 2020, visto che sono vincolati a introdurla come canone interpretativo, ma di fatto inizierà ad essere applicata già da fine luglio 2018.

Ciò implica necessariamente che tutti gli Stati membri UE entro il gennaio 2020 debbano per forza riconoscere le valute virtuali.

Ecco la definizione data ad esse dalla UE:

“Una rappresentazione di valore digitale che non è emessa o garantita da una banca centrale o da un ente pubblico, non è necessariamente legata a una valuta legalmente istituita, non possiede lo status giuridico di valuta o moneta, ma è accettata da persone fisiche e giuridiche come mezzo di scambio e può essere trasferita, memorizzata e scambiata elettronicamente“.

Di fatto questa definizione è solo una constatazione di un dato di fatto, visto che non introduce alcuna novità.

Il testo della direttiva sottolinea anche che “Le valute virtuali non dovrebbero essere confuse con la moneta elettronica. […] Sebbene le valute virtuali possano essere spesso utilizzate come mezzo di pagamento, potrebbero essere usate anche per altri scopi e avere impiego più ampio, ad esempio come mezzo di scambio, di investimento, come prodotti di riserva di valore o essere utilizzate in casinò online“.

Parma, Serie A a rischio. E la Procura chiede 4 anni di squalifica per Calaiò

Tifosi parmacalcio

Questa non può chiamarsi Giustizia sportiva!! Ma soprusi di una Procura. Mi ricorda il film DOGVILLE. Una vergogna. Aspettiamo ora la sentenza che vogliamo sperare voglia prendere in considerazione i fatti sportivi del campo e non sciocchezze /o ingenuità di una persona Calaiò che non ha prodotto alcun danno e non ha alterato nulla, né tentato di corrompere alcuno. Una richiesta sproporzionata, sia per la società, sia per il calciatore. Semmai si esamino meglio le gestione di Zamparini a Venezia e a Palermo. O si vorrebbe usare il Parma calcio per altri scopi, non certo di giustizia sportiva che, forse, diventa strumento per altri interessi. 
Nemmeno l'ingiustizia sportiva toglierà al Parma Calcio l'impresa storica che si vorrebbe infangare. Da sportivo e non da tifoso, voglio credere ancora che prevalga, alla fine, la verità. E dopo questo tentato scippo sarà ancora più grande la scalata dalla D alla A in 3 anni consecutivi: "Come noi, nessuno mai". Sono convinto che il Parma giocherà in serie A il prossimo campionato. Lo ha sancito il campo. LB

Discorso alla città Palermo e Santa Rosalia

di Corrado Lorefice (arcivescovo metropolita di Palermo)

Care Palermitane, Cari Palermitani,
è la sera della nostra festa, della festa di Palermo – la nostra Palermo – e il mio primo pensiero è quello di salutarvi con affetto: da padre, da fratello, da cittadino di questa Città, con voi e come voi. Benvenuti in questa piazza!
Vengo qui a parlarvi da padre e da pastore, ma sento profondamente di essere sulla vostra stessa barca, toccato dai tanti dolori della nostra terra, in cerca come voi di speranza e di verità. Da questo punto di vista, il Festino deve rappresentare per noi un momento di gioia, di condivisione, ma non di evasione e di estraneazione dalla realtà. Non è tempo di dormire, ma di stare svegli! È tempo di guardare con gli occhi ben aperti a quelli che Papa Giovanni XXIII chiamava “i segni dei tempi”. Che cosa sono i segni dei tempi? Sono gli eventi della storia concreta delle donne e degli uomini d’oggi che ci parlano, ci chiamano ad un cambiamento, interpellano la Parola di Dio che delle nostre esistenze custodisce il senso e la speranza. Vorrei stasera comunicare a tutti voi l’appello che riguarda noi, credenti della Chiesa di Palermo, e – perché no? – tutti voi, convenuti qui, donne e uomini di buona volontà uniti in una ideale assemblea della nostra Città, nell’affetto antico e sempre nuovo per Rosalia.

July 15th

Inceneritore di Ugozzolo, LE LACRIME DI COCCODRILLO DEL SINDACO PIZZAROTTI

Dicono che dopo avere divorato la preda al coccodrillo lacrimino gli occhi. Forse non è per rimorso, ma per espellere l'accumulo dei sali nell'organismo, però nell’immaginario collettivo il fenomeno viene considerato come segnale di un tardivo pentimento. Così l’immagine del rettile con la pancia piena e l’occhio lacrimoso ci è venuta spontanea quando abbiamo letto sui quotidiani locali le dichiarazioni del sindaco Pizzarotti, che si è dichiarato contrario al superamento del limite di 130mila tonnellate bruciate all’anno dall’inceneritore di Ugozzolo. 

Una presa di posizione obbligata, quella del sindaco, ma anche tardiva e imbarazzata. Dopo la lunga serie di personalità rappresentative della società civile della città, come i Barilla, il rettore dell'università di Parma Paolo Andrei, il vescovo Enrico Solmi, l'Unione Industriali, che hanno preso decisamente posizione contro il potenziamento dell’inceneritore, anche Pizzarotti si “adegua” unendosi al coro. Ma lo fa da par suo dando un colpo al cerchio e uno alla botte e sostenendo la tesi della irresponsabilità dl comune nella vicenda. 

Intendiamoci, il Comune effettivamente non ha potere decisionale, in quanto la sua partecipazione in  IREN Spa è di azionista minore e l’altro organo decisionale è la Regione e non l’amministrazione comunale di Parma. Ma questo il sindaco Pizzarotti lo sapeva dal principio. 

L'inceneritore è ora diventato una patata bollente, perché Iren, come ormai è noto da giorni, avrebbe intenzione di aumentare la quantità massima di rifiuti da incenerire nell’impianto di Ugozzolo, passando da 130mila tonnellate all’anno alla soglia massima di 190mila (grazie a 60mila rifiuti speciali) superando così l'accordo sottoscritto due anni fa. 

La sensibilità al glutine non celiaca: una nuova ed enigmatica reazione avversa al grano. Ancora tanti i dubbi

Da alcuni anni, i medici hanno a che fare con un crescente numero di enigmatici casi di persone che, pur non soffrendo di celiachia o di allergia alimentare al grano, lamentano disturbi gastrointestinali ed extragastrointestinali dopo l’ingestione di questo cereale. Sulle prime essi si divisero in due schieramenti contrapposti.

L’uno, più numeroso, riteneva che si trattasse di casi di malati immaginari. Liquidavano perciò i malcapitati che chiedevano aiuto con frasi tipo “Lei non è né celiaco né allergico al frumento. Arrivederci”, come per sentenziare che il grano non causava loro nessuna forma di reazione avversa e perciò non c’era motivo di eliminarlo dalla dieta. L’altro invece, più responsabilmente, iniziò ad indagare per capire se, esclusa ovviamente l’immancabile quota di  “intolleranti” al grano immaginari, si fosse di fronte ad una nuova (o fino ad allora ignorata) forma di reazione avversa al grano.

I risultati delle ricerche finora svolte confortano questi tesi. E, poiché sono stati trovati indizi che nella sua genesi sia coinvolto il glutine, il complesso delle proteine di riserva del grano (gliadine e glutenine), tale reazione avversa è stata denominata  prima “sensibilità al glutine” e poi “sensibilità al glutine non celiaca” (SGNC). Il termine “sensibilità” sta a indicare che è coinvolto il sistema immunitario. La modalità di tale coinvolgimento non è stata ancora chiarita ma i dati disponibili fanno supporre che sia diversa da quella accertata nella celiachia. Nel 2011 fu concordata tra gli addetti ai lavori la seguente definizione della SGNC: “condizione non allergica e non autoimmune nella quale il consumo di glutine può portare a sintomi simili a quelli osservati nella celiachia”.

Fiorucci richiama prosciutto cotto “Quanto basta” per possibile presenza di Listeria monocytogenes. Interessati alcuni punti vendita Coop

Coop ha diffuso il richiamo a scopo del tutto precauzionale di un lotto di prosciutto cotto “Quanto basta” Fiorucci per la possibile presenza di Listeria monocytogenes. Il prodotto interessato è venduto in vaschette da 90 grammi con il numero di lotto 8278001840 e data di scadenza 05/08/2018. Il richiamo è stato pubblicato anche dal Ministero della salute.

Il prosciutto cotto richiamato è stato prodotto da Cesare Fiorucci Spa nello stabilimento di viale Cesare Fiorucci 11 a Santa Palomba (Pomezia), Roma.

A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il prosciutto cotto Fiorucci con il numero di lotto segnalato e riportarlo al punto vendita d’acquisto. Coop precisa che il richiamo interessa tre ipermercati della catena Alleanza 3.0 – Ipercoop Abruzzo di Chieti, Ipercoop Le Zagare e Ipercoop Le Ginestre di Catania –, oltre ai punti vendita Unicoop Tirreno.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Fiorucci al numero verde 800868060 oppure all’indirizzo email servizioclientifiorucci@campofriofg.com

Dal 1° gennaio 2018, Il Fatto Alimentare ha segnalato 78 richiami, per un totale di 143 prodotti. Per vedere tutte le notifiche clicca qui13 luglio 2018

Fonte Link: ilfattoalimentare.it

Governo blocca il Ceta. Coldiretti: "Danneggia export Parmigiano"

STOP CETA

da sempre siamo stati contro il CETA. LB
Bertinelli: "Senza gestione delle quote la tutela diminuisce e si amplia la presenza di imitazioni e Parmesan''

Dietrofront italiano sul Ceta, (Comprehensive Economic and Trade Agreement), il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea entrato in vigore in modo provvisorio il 21 settembre 2017, e ora in fase di ratifica da parte dei Paesi membri Ue.

Iter finora portato a termine da una decina di Paesi ''Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà'' ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, intervenuto all'assemblea nazionale di Coldiretti, organizzazione agricola da sempre contraria al Ceta.

Annunci accolti con soddisfazione dalla platea Coldiretti, che lamenta un freno delle esportazioni delle nostre eccellenze casearie Dop e una nuova impennata dell'italian sounding. Secondo una elaborazione Coldiretti su dati Istat, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada ''sono diminuite in valore del 10% nel primo trimestre del 2018, in controtendenza all'aumento registrato sugli altri mercati internazionali''.

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: La vita cristiana

s. Angelo in Formis, Affreschi del XII secolo, Capua (CE)

15 luglio 2018
XV domenica del tempo Ordinario
Mc 6,7-13
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 7 Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. 8E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; 9ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. 10E diceva loro: "Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. 11Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro". 12Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, 13scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.


Quando un profeta è rifiutato a casa sua, dai suoi, dalla sua gente (cf. Mc 6,4), può solo andarsene e cercare altri uditori. Hanno fatto così i profeti dell’Antico Testamento, andando addirittura a soggiornare tra i gojim, le genti non ebree, e rivolgendo loro la parola e l’azione portatrice di bene (si pensi solo a Elia e ad Eliseo; cf., rispettivamente, 1Re 17 e 2Re 5). Lo stesso Gesù non può fare altro, perché comunque la sua missione di “essere voce” della parola di Dio deve essere adempiuta puntualmente, secondo la vocazione ricevuta.

Riflessione sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: l’amore è possibile e la via della pace praticabile

Don Umberto Cocconi

Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando. Allora chiamò a se i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, proclamavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano (Vangelo di Marco).

July 14th

Banche commerciali: ABC della creazione di euro e depositi

Nicoletta Forcheri

Premessa: il denaro bancario (elettronico) è tutto creato dalle banche, unici soggetti che hanno accesso ai circuiti di movimentazione dello stesso (MOTI, SWIFT, CLEARSTREAM, EUROCLEAR, RTGSS, etc.).

Fondazione Arturo Toscanini: STAGIONE NUOVE ATMOSFERE 2018/19

Foto Luigi Boschi: Nuova Presidente CDA Fondazione Toscanini dottoressa Carla Di Francesco Foto Luigi Boschi: avvocato Beppe Negri - nuovo Consigliere CDA Fondazione Toscanini Relatori presentazione Nuove Atmosfere 2018/19 Foto Luigi Boschi: Alpesh Chauhan Direttore Principale Orchestra  Fondazione Arturo Toscanini Foto Luigi Boschi: Rosetta Cucchi Direttore Artistico Fondazione Arturo Toscanini

NUOVE ATMOSFERE
Tredicesima edizione 

Dal 9 novembre 2018 al 25 maggio 2019
25 concerti all’Auditorium Paganini di Parma 

LETTERE A NOUR Arena Shakespeare - Parma- lunedì 16 luglio 2018 ore 21,15

Lettere a Nour - foto Serena Pea

LETTERE A NOUR
di Rachid Benzine
traduzione italiana a cura di Anna Bonalume
con Franco Branciaroli e Marina Occhionero
e con il Trio Mothra

Fabio Mina (flauto, flauto contralto, duduk, elettronica), Marco Zanotti (batteria preparata, percussioni, elettronica), Peppe Frana (oud elettrico, godin multioud, elettronica)
scene Alberto Nonnato
luci Vincenzo Bonaffini
musiche originali trio Mothra
costumi Gianluca Sbicca
assistente alla regia Virginia Landi 

regia Giorgio Sangati 

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Centro Teatrale Bresciano, Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con Ravenna Festival 

L’Islam progressista e tollerante e quello conservatore della jihad: due mondi che si incontrano e si scontrano nel toccante dramma Lettere a Nour, spettacolo con cui si conclude la stagione estiva di Arena Shakespeare -Fondazione Teatro Due, dove sarà in scena lunedì 16 luglio alle ore 21.15, grazie al sostegno di Fondazione Pizzarotti.

July 11th

IL PESCE? FA BENE A CHI LO VENDE

IL PESCE? FA BENE A CHI LO VENDE
Franco Libero Manco
 

Eticamente è molto più grave consumare del pesce che carne di animali terricoli. Mentre con la carne di una mucca o di un maiale si nutrono centinaia di individui per il pesce è necessario sacrificare molti animali e il valore di un animale non è in base alla sua dimensione corporea.
La morte del pesce, in qualunque modo avvenga, per opera dell’uomo, è un fatto crudele: le chiazze di sangue delle tonnare o la contorsione dei pesci in agonia nelle reti fanno capire l’intensità di dolore subito dai pesci e quanto disumana sia la pesca. Si preferisce credere che il pesce non soffra, perché non abbiamo la capacità di percepire il loro grido di dolore.

“Vivi e lascia vivere”, questa è la legge d’amore che ci distingue dagli animali predatori, che sono costretti ad uccidere per vivere. Per noi non basterà il piacere del nostro palato a giustificare l’uccisione di miliardi di creature in grado di soffrire.

Lasciate stare il mare, rispettate questo grande e meraviglioso specchio di cristallo, questo mondo affascinante e misterioso. Non violentate le sue creature. Noi certo non vorremmo che le creature del mare invadessero la nostra terra e tormentassero le nostre genti. Smettiamo di massacrare e di mangiare animali: ne beneficeranno anche la nostra salute, il nostro portafoglio e la nostra coscienza.

ALPESH CHAUHAN DIRIGE I CAPOLAVORI DI VERDI,ROSSINI, MENDELSSOHN sabato 14 alla Reggia di Colorno e domenica 15 all’Auditorium Paganini ore 21,30

ALPESH CHAUHAN DIRIGE I CAPOLAVORI DI VERDI,ROSSINI, MENDELSSOHN
Il giovane direttore chiude il suo primo anno alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini sabato alla Reggia di Colorno e domenica all’Auditorium Paganini

Sabato 14 nel parco della Reggia di Colorno e domenica 15 luglio all’Auditorium Paganini (sempre con inizio alle 21.30) Alpesh Chauhan, il giovane direttore d’orchestra inglese, festeggerà, nell’ambito del suo tour estivo con la Filarmonica Toscanini, la conclusione del suo primo anno quale suo direttore principale. E’ l’occasione per ammirare quello che è ormai un beniamino del pubblico dei concerti non solo a Parma ma in tutta Europa. Chauhan, appena ventottenne, interprete di enorme e riconosciuto talento, ha già diretto complessi quali Royal Phiilharmonic e London Philharmonic Orchestra, Philharmonia, Royal Liverpool Philharmonic e le maggiori orchestre della BBC.

In entrambi i luoghi egli dirigerà uno spumeggiante programma che inizierà con Ruy Blas l’ouverture op. 95 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, proseguirà con i due preludi di Giuseppe Verdi all’Atto I e all’Atto III de La traviata e con la Sinfonia dall’opera Semiramide di Gioachino Rossini e si concluderà con un capolavoro di Mendelssohn, la sua Sinfonia n. 4 in La Maggiore op. 90 che tutti conoscono con il titolo di Italiana e che rappresenta l’omaggio al nostro Paese del grande compositore tedesco morto appena trentottenne.

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