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La vita sta cambiando pelle

Archive - Gen 2018

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January 18th

Domenica 21 gennaio 2018 i dipinti di Lorenzo Dondi a Parma Lirica

Domenica 21 gennaio alle ore 16 torna a Parma Lirica Lorenzo Dondi. Il pittore, scultore e orafo parmense esporrà nella sala del circolo alcuni dei suoi dipinti ed ne illustrerà il significato e la motivazione che li ha ispirati. L'incontro con l'artista è inserito nel calendario della rassegna Non solo Lirica i cui eventi spaziano tra arte, musica, teatro e conferenze. 
L'incontro è aperto a tutti con ingresso libero

January 18th

PROLUNGATA CACCIA AI TORDI NEL LAZIO

Carlo Consiglio

PROLUNGATA CACCIA AI TORDI NEL LAZIO

Con decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00005 dell’8 gennaio 2018, pubblicato sul BUR del Lazio il 16 gennaio 2018, ed a parziale modifica del decreto n. T00105 del 22 giugno 2017 recante calendario venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2017/2018, il termine di chiusura dell’attività venatoria per le specie: cesena (Turdus pilaris), tordo bottaccio (Turdus philomelos) e tordo sassello (Turdus iliacus), è stato posticipato dal 20 gennaio 2018 al 31 gennaio 2018 compreso. È evidente che tale decreto è stato emesso tardivamente a bella posta, allo scopo di impedire alle associazioni ambientaliste ed animaliste di esercitare il loro diritto di ricorso al TAR.

CONSIGLIONEWS N. 80
17 gennaio 2018

10 motivi per bere acqua tiepida e limone al mattino

La natura alcalina della vitamina C aiuta a mantenere la pelle sana e radiosa dall'interno, poiché elimina i batteri che causano l'acne.

Il limone vanta numerosi benefici per la salute, conosciuti fin dall’antichità. Tra le sue proprietà più importanti ricordiamo quelle antibatteriche ed antivirali; inoltre, il limone aiuta a stimolare il sistema immunitario ed è un ottimo alleato se si vuole perdere peso perché ha effetti digestivi e depura il fegato.

Il limone contiene diverse sostanze, in particolare l’acido citrico, il calcio, il magnesio, la vitamina C, i bioflavonoidi, la pectina e il limonene, le quali stimolano le difese immunitarie e combattono le infezioni. In questo articolo vi presentiamo i 10 benefici di bere acqua tiepida e limone ogni mattina.

Come si prepara l’acqua tiepida con limone?

Usate preferibilmente acqua purificata, deve essere tiepida e non bollente. Evitate l’acqua fredda perché il corpo impiega molto più tempo e più energia per assimilarla rispetto all’acqua tiepida. Utilizzate sempre limoni freschi, da agricoltura biologica se possibile, e mai il succo di limone confezionato e venduto in bottiglia. Dovete spremere il succo di mezzo limone in un bicchiere d’acqua tiepida che poi berrete tutte le mattine a digiuno.

I benefici dell’acqua tiepida con limone

1. Aiuta la digestione

17 gennaio, Sant' Antonio Abate: Protettore degli animali

Sant'Antonio Abate

Antonio nacque presso Eraclea (Egitto Superiore) nel 251 da nobili genitori, ricchi e timorati di Dio, i quali si presero grande cura di educarlo cristianamente. A soli diciotto anni li perdette, rimanendo egli custode di una piccola sorella e possessore di considerevoli ricchezze.
Ma la voce di Dio non tardò a farglisi sentire: era orfano da appena sei mesi, quando in chiesa sentì leggere le parole di Gesù al giovane ricco: « Se vuoi essere perfetto, vendi quanto hai, e dallo ai poveri, così avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi ». 

Antonio le prese come dette a se medesimo: andò a casa, distribuì le sue sostanze ai poveri, riservandosene solamente una piccola porzione pel mantenimento suo e della sorella. Poco dopo avendo udito le altre parole di Gesù: « Non vi prendete fastidio del domani », diede ai poveri anche il rimanente, pose la sorella in un monastero di vergini, e lui stesso si ritirò a fare vita penitente nel deserto. 

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA IL MERCANTE

Il piccolo Principe incontra il Mercante

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA IL MERCANTE.

Il Piccolo Principe incontra il mercante al quale domanda a cosa servono le pillole che pubblicizza: il farmaco aiuterà a non sentire più il bisogno di bere e permetterà così di avere più tempo a disposizione durante la settimana.  Il commerciante tuttavia ignora le modalità di utilizzo del tempo risparmiato, non è grado di darsi delle risposte esaustive, e rimane perplesso. Vuole dimenticare le difficoltà dell’esistenza e rifugiarsi in un alienante dinamismo perpetuo. Così non riflette, non pianifica e non costruisce, vivendo in una perenne corsa in avanti dove il presente è appesantito dalle ombre del passato che incombono sulla sua quotidianità.

Le ‘pre-occupazioni’, cioè occuparsi del futuro negativamente e prima del tempo, disturbano “la sua quotidianità” e la colorano di pensieri deprimenti e di numerose difficoltà.

Chi appartiene a questa categoria, percorre l’esistenza secondo modelli familiari e pubblici ai quali non aderisce per scelta o convinzione, ma per abitudine, inconsapevolezza, formalismo e paura dell’ostracismo. Incapace di prendere la distanza da comportamenti obsoleti, ereditati ed acquisiti da una realtà sociale conservatrice ed immutabile, confermata e rinforzata da archetipi genitoriali disturbanti, egli si trova obbligato a fornire una risposta superficiale e fuorviante ai suoi bisogni di autenticità, crescita personale e sociale.

Genti e lingue d'Italia. Coordinate storiche di un'identità plurale

Italianità

Edoardo Natale


Nell'Italia di oggi la questione dell'identità nazionale si colloca al punto di incontro e di scontro tra due grandi processi politici e culturali: da un lato il peso crescente attribuito alle autonomie regionali e locali, dall'altro lo sviluppo dell'Unione europea in uno scenario di internazionalizzazione delle società e dell'economia. In un contesto di questa natura, che senso ha continuare a parlare di " identità nazionale"? Si tratta forse di una nozione obsoleta o peggio ancora, di un mero residuo della retorica nazionalistica romantico-risorgimentale e delle sue nefaste filiazioni novecentesche?

Enzo Bianchi: Aiutiamoli con una casa per loro

 Roy Lichtenstein, Donna che piange, 1964

ENZO BIANCHI

“Sarebbe bello che in ogni diocesi restasse un’opera strutturale di misericordia come ricordo di questo Anno Santo”. L’augurio di papa Francesco all’apertura del Giubileo della misericordia ha trovato terreno fertile in molte diocesi italiane. Del resto la prossimità quotidiana agli uomini e alle donne del loro tempo da sempre consente a diocesi, parrocchie, associazioni e organismi come la Caritas, a presbiteri e laici di cogliere sul nascere i disagi e le difficoltà in cui si trovano o cadono repentinamente molte persone, guardando anche al di là e più in profondità della varie “emergenze” evidenziate dai mass media. La chiesa italiana può essere una chiesa che fa ancora fatica a sintonizzarsi sulla “conversione pastorale” chiesta da papa Francesco, ma va riconosciuto che nell’impegno verso i bisognosi mostra una rara capacità di ascolto. Basterebbe pensare a quanti, anche poco noti, fanno la vita di “preti di strada”, capaci di prestare ascolto e dare voce ai sofferenti, ai poveri, agli scarti della società, a quante iniziative vengono prese e rinnovate con intelligenza e compassionevole carità. Come dimenticare, agli albori della crisi del 2008, la tempestiva creazione da parte del cardinale Tettamanzi a Milano di un fondo diocesano di solidarietà per le famiglie di lavoratori disoccupati? E se oggi la chiesa è accusata di “buonismo unidirezionale” nei confronti dei migranti è anche perché ha saputo cogliere, prima e meglio di altre istituzioni, l’impatto devastante che una gestione irrazionale del fenomeno migratorio avrebbe avuto sul tessuto sociale.

Enzo Bianchi: «Coltivo la vita, il silenzio, la speranza»

Riccardo Balaam

L’inverno è la stagione del pane che lievita al caldo, del focolare, della notte che viene presto, della neve e del freddo. «Ultimamente, con l’avanzare dell’età, come le foglie che si seccano e cadono giù, passo sempre più spesso giornate solitarie. Provo due sentimenti. Il primo è la tristezza di doversene andare: io amo la vita. La vita è buona. Questa prospettiva mi rende triste. Non sono contento di morire e la morte mi fa ancora paura. Il secondo sentimento che provo è quello di vicinanza alle persone, gli animali, le cose...». Mentre lo racconta entra nella stanza Saba, un cagnolino trovatello adottato dalla comunità. Si accuccia accanto a lui. Dopo un po’ sale su una sedia vuota. Regale prende il suo posto come la regina biblica da cui prende il nome. «Mi segue ovunque e mi fa un’enorme compagnia. Sapere che non sono solo mi sprigiona dentro una gioia senza fine».

Quando si diventa anziani diventa importante il contatto. Il corpo va riconosciuto. «Il vero incontro con un malato terminale non è quando gli parli ma quando gli fai una carezza. L’amore fraterno, umano, deve essere vissuto nella carne, nel corpo. Non può essere un sentimento astratto». Detto da un monaco suona un po’ rivoluzionario, dopo secoli di repressione della corporeità di certo cristianesimo, non vissuto nelle sue implicazioni umane e sociali.

Enzo Bianchi gira l’Italia e spesso è all’estero per presentare i suoi libri e portare le sue parole di saggezza. Ma nei tre mesi invernali, da vent’anni ormai, rifiuta tutti gli inviti pubblici. «Non faccio conferenze». Resta a Bose. «Sono tre mesi di silenzio. Seguo le stagioni. Scrivo. Penso e mi serbo del tempo per me».

Ferrero rileva i dolci Usa della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari

L’azienda acquisirà più di 20 brand storici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch

ROBERTO FIORI

Alba - La Ferrero ce l’ha fatta: l’azienda di Alba ha vinto la concorrenza e si è accaparrata il business dolciario statunitense della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari in cash. L’annuncio arriva dai vertici stessi del gruppo, che precisano: «Ferrero acquisirà più di 20 storici brand americani estremamente conosciuti, tra cui marchi di cioccolato iconici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch negli Stati Uniti per il confectionery e per determinate altre categorie, così come i brand di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds».

Con questa operazione, Ferrero diventerà la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense dove è meglio conosciuta per i Tic Tac, le praline Ferrero Rocher, Nutella, nonché i marchi di cioccolato Fannie May e Harry London e per Ferrara Candy Company, acquisita recentemente da una società affiliata, con un portafoglio di marchi che comprende le caramelle Trolli, Brach’s e Black Forest.  

Nel 2016 l’attività dolciaria negli Stati Uniti di Nestlé ha generato un fatturato di circa 900 milioni di dollari. Ferrero acquisirà gli stabilimenti produttivi statunitensi di Nestlé a Bloomington, Franklin Park e Itasca, in Illinois, con i dipendenti collegati alla divisione confectionery, continuando ad operare attraverso gli uffici di Glendale, in California, e le altre sedi proprie in Illinois e in New Jersey. 16/01/2018


Fonte Link lastampa.it

January 17th

Le viole della Filarmonica Toscanini ai Concerti Aperitivo Domenica 21 gennaio 2018 (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini

Behrang Rassekhi

Le viole della Filarmonica Toscanini ai Concerti Aperitivo
Domenica 21  (ore 11) alla Sala Gavazzeni del CPM Toscanini con musiche di Schubert, Mahler, Strauss, Puccini, Šostakovic, Dvořák, Joplin.

Dopo il grande successo del concerto di domenica scorsa, che ha presentato uno dei grandi capolavori della musica da camera del Novecento, i Concerti Aperitivo della Fondazione Toscanini ritornano, domenica prossima, 21 gennaio, come sempre alle ore 11, ad una dimensione più gioiosa e più improntata all’intrattenimento di alto livello. Nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini gli otto musicisti che compongono la sezione delle viole della Filarmonica Arturo Toscanini, guidati dal loro leader Behrang Rassekhi, presenteranno una serie di brani tratti dal grande repertorio sinfonico e cameristico e adattati a questa inconsueta formazione.

« La viola – ha scritto il grande compositore György Ligeti - è apparentemente solo un violino più grande e accordato una quinta sotto. In realtà i due strumenti sono mondi distinti. Essi hanno entrambi tre corde in comune, il la, il re e il sol. La corda del mi conferisce al violino una potente luminosità e un timbro metallico penetrante che manca alla viola. Il violino emerge, la viola rimane nell'ombra. In compenso, la corda del do conferisce alla viola un carattere acre unico, compatto, un po' rauco, con un retrogusto di legno, terra e acido tannico».

Al Teatro Regio di Torino, va in scena Turandot di Giacomo Puccini, diretta da Gianandrea Noseda

Pietro Acquafredda

Gianandrea Noseda, musicologo, studioso di Puccini, presenta la VERA (?) TURANDOT secondo Puccini

Questa sera, al Teatro Regio di Torino, va  in scena Turandot di Giacomo Puccini, diretta da Gianandrea Noseda.

Torino, dopo il successo 'di clamore'  per il finale mutato, anzi stravolto, della Carmen fiorentina, definita da tutti una vera IDIOZIA, si appresta a dire la sua sulla Turandot di Puccini che, a differenza dell'opera di Bizet, sembra avere tuttora aperti alcune interrogativi, ai quali Noseda, dal podio, intende dare personalissima  risposta, sperando in analogo chiasso mediatico. Al quale una giornalista di Repubblica cerca di dare una mano.

Noseda non intende mutare il finale di Turandot, che semplicemente non c'è, ma  troncare la rappresentazione laddove, per sopraggiunta morte del compositore, Turandot restò incompiuta.  Ricusando, di conseguenza, i 'finali'  affidati a due compositori, a distanza di molti anni l'uno dall'altro. A Franco Alfano, all'epoca della 'prima' scaligera, e cioè nel 1926 - Puccini era morto nel 1924 -  e la seconda a Luciano Berio all'inizio degli anni Duemila - far notare timidamente che il nuovo finale di Berio serviva a non far cadere la protezione del diritto d'autore su un'opera rappresentatissima, è solo pura cattiveria, anzi totale idiozia?

Val la pena riflettere sulla conclusione della composizione e della prima rappresentazione di Turandot.

January 16th

Quale lingua italiana nel cinema in Italia?

Edoardo Natale 

Il cinema, nato in Francia nel 1895, è un mezzo di comunicazione sovranazionale perché il linguaggio del cinematografo si rifà principalmente in rappresentazioni iconiche verosimili e riconoscibili dagli spettatori d'ogni parte del mondo. Gli elementi specifici del cinema sono il soggetto, l'ambientazione, i personaggi, la lingua. Questi elementi mostrano le temperie del luogo, del tempo, della situazione di provenienza. La lingua è forse l'elemento di maggiore identificazione.

I film dei diversi paesi si prestano a far conoscere in varia misura il retroterra culturale, il potere della lingua scritta e orale rivela i fattori peculiari della realtà italiana sul versante linguistico, con un panorama nazionale ricco di dialetti. Sul versante cinematografico va ricordato il controllo della lingua dei film da parte del potere pubblico nei decenni precedenti a questa esplosione dell'uso del dialetto per rappresentare la realtà culturale italiana. Il cinema con il suo parlato filmico, fatto inizialmente da un italiano parlato tratto dallo scritto fino a raggiungere la varietà odierna sono rivelatori della forza di penetrazione del cinema nella costruzione di una memoria collettiva e alla lingua comune degli italiani: si pensi alla lettera di Totò e Peppino, al sordi che distrugge gli spaghetti con il suo stile pseudo-americano.

I registi come De Sica e Fellini hanno offerta un'immagine articolata della realtà italiana al mondo intero, gli attori come Sordi e Gassman hanno calcato i difetti degli italiani del " miracolo economico", dal gretto conformismo all'avventuriero cialtrone.

In cerca della lingua

Provate, se ci riuscite, a mettervi in contatto con l'Amministrazione di Aruba?

aruba.it

Una vera vergogna! Vedono infiniti servizi e non sono in grado di adempiere facilmente alla più semplice richiesta amministrativa del loro cliente.
Provate, se ci riuscite a mettervi in contatto. Impossibile! Tra l’altro non è nemmeno contemplata tra le richieste cliccando Assistenza.
Vi addebitano i costi prima ancora di avervi inviato o un estratto conto o la fattura.
Avrei voluto far avere loro una semplice richiesta: “Vorrei avere sempre prima del pagamento la vostra fattura o un documento amministrativo dell'addebito”.
Ci ho provato in mille modi, impossibile comunicare con loro per gli aspetti amministrativi! Quando inizieranno ad intervenire le associazioni a tutela dei consumatori per queste situazioni non più sopportabili, come quelle dei call center?  Il peggiore? Fastweb! (Parma, 15/01/2018)
Luigi Boschi

APPUNTI D’ETIOPIA

Francesca Avanzini

Quello che colpisce soprattutto è la gente. Tanto in campagna che nelle città, sciamano ai lati della strada, diretti verso imperscrutabili mete, un flusso ininterrotto di donne, alcune col bambino assicurato alla schiena, anziani, ragazzini, uomini, troppi uomini a tutte le ore del giorno, segno che l’occupazione non è molta o che se ne ha un concetto diverso dal nostro.

La folla è fluida, le donne indossano abiti lunghi, a volte scintillanti, gli uomini lo shamma, uno scialle bianco portato anche sui vestiti moderni, mentre altri sono avvolti in mantelli blu elettrico o zafferano. Si vedono pure jeans e felpe, ballerine e ciabattine, oh quante ciabattine cinesi di plastica, appese anche a grappoli colorati fuori dai piccoli negozi. Sotto turbanti bianchi, facce incavate nel legno di vecchi preti o pellegrini. Procedono appoggiandosi al bastone o, per mantenere la postura, se lo passano orizzontale dietro le spalle.

Oltre il centro trafficato e cementificato di Addis Abeba-ad alcuni non piace, e invece ha un suo fascino africano e contradditorio, perché proprio in mezzo al cemento si colgono perle: palazzi, cattedrali, jacarande dai fiori lilla, musei come quello che ospita i resti ingialliti e commoventi di Lucy, bar ed edifici coloniali -oltre il centro, si diceva, iniziano le baraccopoli dai sentieri fangosi ricoperti di detriti e sporcizia.

Anche qui la gente sciama o, accoccolata per terra, vende quel che può, due frasche di ceci, qualche banana o gingillo. Le baraccopoli assediano l’ex palazzo di Menelik, il sovrano che verso la fine dell’‘800 cominciò a modernizzare l’Etiopia. Alto sulle colline Entoto a 3000 metri d’altezza, consta di elegantissime, essenziali, non tanto grandi costruzioni a forma di capanna.

January 14th

Lactalis, latte in polvere per neonati contaminato da salmonella: coinvolte 83 nazioni, ritirate 12 milioni di confezioni

La conferma dal Ceo dell'azienda francese, Emmanuel Besnier. 35 casi accertati in Francia, altri in Spagna e Grecia. Non ancora diffuso l'elenco completo dei Paesi dove il prodotto è stato distribuito e venduto

Si allarga l'allarme per i casi di salmonella dovuti a partite di latte in polvere per bambini prodotti dalla Lactalis: le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e sono state ritirate 12 milioni di confezioni del prodotto.

A confermare la notizia è lo stesso Ceo di Lactalis, Emmanuel Besnier, in un'intervista al settimanale "Le Journal du Dimanche". "Dobbiamo misurare la portata di questo operazione", ha spiegato, rivelando appunto che ci sono 83 nazioni coinvolte, per un numero di confezioni che supera i 12 milioni di scatole. Il Ceo di Lactalis ha assicurato che quel latte in polvere non sarà più distribuito e che tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita.

Uscendo dal suo silenzio, Emmanuel Besnier, che in precedenza non si era espresso a proposito della vicenda che aveva minato la sua compagnia, ha anche promesso di risarcire "tutte le famiglie che hanno subito danni". Ha assicurato che aveva in mente prima di tutto le conseguenze di questa crisi sanitaria per i consumatori, "bambini sotto i sei mesi", ha detto: "Questo è per noi, per me, motivo di grande preoccupazione".

Cina, affonda petroliera iraniana con 136mila tonnellate di greggio

Timori per possibile disastro ambientale. Nessuna speranza per i 29 marinai dispersi

E' AFFONDATA la petroliera iraniana che era entrata in collisione con un mercantile il 6 gennaio, con una successiva esplosione a bordo, nel Mar della Cina. Lo riferisce la Bbc citando media cinesi. Si teme ora un disastro ambientale. La nave trasportava 136 mila tonnellate di petrolio ultraleggero, ma le autorità cinesi assicurano che "non c'è una grossa chiazza" in mare. Poco fa l'Iran ha annunciato che non ci sono più speranze per i 29 marinai dispersi, mentre tre corpi sono stati recuperati. 14 gennaio 2018

Fonte Link repubblica.it

I Concerti del Boito con gli studenti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza

studenti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza

I Concerti del Boito

Concerto degli studenti del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza 

Martedì 16 gennaio 2018, alle ore 20.30 nell’Auditorium del Carmine, il secondo appuntamento de “I Concerti del Boito”. Ingresso libero 

Martedì 16 gennaio 2018 alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, il secondo appuntamento de “I Concerti del Boito” avrà per protagonisti gli allievi del Conservatorio “Giuseppe Nicolini” di Piacenza. Volha Karmyzava (pianoforte), e il Quintetto Nuages formato da Enrico Bertoli (fagotto), Lorenzo Di Marco (flauto), Luca Etzi (oboe), Martino Moruzzi (clarinetto) e Fiorenzo Ritorto (corno) interpreteranno il Quintetto in Mi b maggiore op. 16 di Ludwig Van Beethoven, per pianoforte, oboe, clarinetto, corno  e fagotto; lo Studio n° 2 da Grandes Etudes de Paganini, S. 141 di Franz Liszt; i Trois pièce bréves per quintetto di fiati di Jaques Ibert; il Sestetto in do maggiore (FP100) per pianoforte, flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno di Francis Poulenc. Da quattro anni a questa parte, è in corso una collaborazione tra il Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma e il Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, per l’organizzazione di concerti-scambio tra studenti dei due Istituti. 

"Ricerca e Spettacolo" workshop di danza a cura di Compagnia Stalker_Daniele Albanese > Europa Teatri, Parma, 20 e 21 gennaio 2018

Sabato 20 e domenica 21 gennaio 2018

con performance aperta al pubblico domenica 21 gennaio ore 19

Teatro Europa

 [Via Oradour - Parma] 

“Ricerca e Spettacolo”

Workshop di danza

a cura della Compagnia STALKER_Daniele Albanese 

Si svolgerà sabato 20 e domenica 21 gennaio ad Europa Teatri (Via Oradour, Parma) il workshop di danza “Ricerca e Spettacolo” che la Compagnia STALKER_Daniele Albanese rivolge a danzatori e attori con ottima preparazione fisica. Saranno due giorni di incontro e ricerca sulle tematiche della nuova creazione della Compagnia: la trasformazione dell'energia, il flusso continuo di movimento, il corpo come spazio. Si alterneranno momenti di riscaldamento, ricerca fisica e coreografica e creazione di una struttura performativa di improvvisazione. Il 21 gennaio alle ore 19 verrà mostrata al pubblico una piccola performance nata nei due giorni di workshop.

Il laboratorio fa parte di un percorso di formazione di Compagnia Stalker, con altri appuntamenti di studio nel corso del 2018, al fine di individuare un gruppo di ricerca che possa proseguire le indagini introdotte nel laboratorio. 

Domenica 14 gennaio 2018 ore 17 a Parma Lirica con Pietro Mascagni

Pietro Mascagni

Domenica pomeriggio con Mascagni a Parma Lirica

Domenica 14 gennaio alle ore 17 a Parma Lirica sarà proiettato il filmato "Pietro Mascagni, una vita per la musica". Si tratta di un documentario prodotto dal Comitato Pietro Mascagni, con l'Archivio della Famiglia Mascagni, che rende omaggio alla figura ed alla produzione artistica del compositore livornese: una delle eccellenze italiane conosciute nel mondo, che dedicò la sua vita non solo alla creazione di melodie affascinanti ma anche alla ricerca musicale e all'innovazione.
Il documentario è il racconto delle emozioni, delle sensazioni della genialità di Mascagni, del suo tormento creativo, della sua tenacia e volontà di seguire sempre il suo istinto durante la composizione delle sue 15 opere più un'operetta, delle colonne sonore per il cinema ed il teatro, della musica sacra.
Dopo la proiezione Francesca Albertini Mascagni, Vice Presidente del Comitato e pronipote del compositore, parlerà del rapporto tra Mascagni, Verdi e Parma, ricordando tra l'altro che la moglie Lina Carbognani era parmigiana.
Seguirà ancora un filmato inedito intitolato “Mascani e il cinema” che illustrerà come Mascagni ha realizzato la prima colonna sonora della storia del cinema per Rapsodia Satanica la cui musica è stata in seguito ripresa da vari registi internazionali.
Concluderà l'incontro la presentazione della Mascagni Capsule Collection, una linea di moda ispirata allo stile ed all'eleganza di Mascagni che riproduce alcuni dei suoi gilet, i suoi gemelli ed altri accessori. La Collection verrà esposta durante la serata e si potranno ordinare ed acquistare i capi.
L'iniziativa è ad ingresso libero.

Dave Burrell torna a NovaraJazz

E il 14 gennaio nuovo concerto dell'Orchestra di periferia

Con il 2018 riprende la stagione concertistica di NovaraJazz. Il nuovo appuntamento è per sabato 20 gennaio alle 21 all'auditorium del Civico Istituto Musicale Brera (viale Verdi 2, Novara). Sul palco torna il pianista e direttore d’orchestra Dave Burrell con Ararat Ensemble Orchestra. Dave Burrell - classe 1940 - è un artista inimitabile, fa parte di diritto della storia e della cultura musicale americana contemporanea. Il suo pianismo e i suoi lavori richiamano il blues e il gospel, la tradizione di Jelly Roll Morton e Duke Ellington, ma anche l’avanguardia di Monk e Coltrane.

Essere vegan non è una scelta come un’altra

Franco Libero Manco

Mangiare la carne non è affatto una scelta come un’altra, non è come scegliere di mangiare pasta o patate: c’è di mezzo la sofferenza e la vita di esseri fatti come noi per i quali vivere o morire non è la stessa cosa: c’è la differenza tra la vita e la morte.  Essere vegan è un preciso imperativo morale e civile, dal momento che al consumo di alimenti animali sono correlati i problemi più gravi del pianeta.  Difendere la scelta onnivora significa giustificare la legge della supremazia del forte sul debole e questo genera una cultura di indifferenza verso la vita e il dolore in senso lato. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre un solo kg di carne di manzo sono necessari: 100.000 litri di acqua, 7 litri di petrolio, 15 kg di cereali,12 mq di foresta, oltre a contribuire a generare fame e malattie nei paesi più poveri. Non è una scelta come un’altra dal momento che per produrre carne vengono abbattute le foreste e che gli allevamenti di animali causano inquinamento dell’aria, della terra, dei mari e dei fiumi più di tutti i veicoli a motore del pianeta. Rispettare la scelta di chi mangia la carne è come rispettare l’idea di chi giustifica lo schiavismo, il razzismo, la tortura o la pena di morte. Non si può impedire ad una persona di mangiare la carne dal momento che la legge lo consente;  ma per noi resta un atto dannoso e moralmente ingiusto. Coloro che considerano estremisti i vegani e credono vogliono imporre le loro idee, se cadessero nelle mani dei cannibali, certo non sarebbero così propensi a giustificare la legge del più forte. Per noi un animale è come un essere umano e la nostra coscienza ci impone di difendere l’uno e l’altro.

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