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La vita sta cambiando pelle

Archive - Gen 17, 2018

Domenica 21 gennaio 2018 i dipinti di Lorenzo Dondi a Parma Lirica

Domenica 21 gennaio alle ore 16 torna a Parma Lirica Lorenzo Dondi. Il pittore, scultore e orafo parmense esporrà nella sala del circolo alcuni dei suoi dipinti ed ne illustrerà il significato e la motivazione che li ha ispirati. L'incontro con l'artista è inserito nel calendario della rassegna Non solo Lirica i cui eventi spaziano tra arte, musica, teatro e conferenze. 
L'incontro è aperto a tutti con ingresso libero

PROLUNGATA CACCIA AI TORDI NEL LAZIO

Carlo Consiglio

PROLUNGATA CACCIA AI TORDI NEL LAZIO

Con decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00005 dell’8 gennaio 2018, pubblicato sul BUR del Lazio il 16 gennaio 2018, ed a parziale modifica del decreto n. T00105 del 22 giugno 2017 recante calendario venatorio e regolamento per la stagione venatoria 2017/2018, il termine di chiusura dell’attività venatoria per le specie: cesena (Turdus pilaris), tordo bottaccio (Turdus philomelos) e tordo sassello (Turdus iliacus), è stato posticipato dal 20 gennaio 2018 al 31 gennaio 2018 compreso. È evidente che tale decreto è stato emesso tardivamente a bella posta, allo scopo di impedire alle associazioni ambientaliste ed animaliste di esercitare il loro diritto di ricorso al TAR.

CONSIGLIONEWS N. 80
17 gennaio 2018

10 motivi per bere acqua tiepida e limone al mattino

La natura alcalina della vitamina C aiuta a mantenere la pelle sana e radiosa dall'interno, poiché elimina i batteri che causano l'acne.

Il limone vanta numerosi benefici per la salute, conosciuti fin dall’antichità. Tra le sue proprietà più importanti ricordiamo quelle antibatteriche ed antivirali; inoltre, il limone aiuta a stimolare il sistema immunitario ed è un ottimo alleato se si vuole perdere peso perché ha effetti digestivi e depura il fegato.

Il limone contiene diverse sostanze, in particolare l’acido citrico, il calcio, il magnesio, la vitamina C, i bioflavonoidi, la pectina e il limonene, le quali stimolano le difese immunitarie e combattono le infezioni. In questo articolo vi presentiamo i 10 benefici di bere acqua tiepida e limone ogni mattina.

Come si prepara l’acqua tiepida con limone?

Usate preferibilmente acqua purificata, deve essere tiepida e non bollente. Evitate l’acqua fredda perché il corpo impiega molto più tempo e più energia per assimilarla rispetto all’acqua tiepida. Utilizzate sempre limoni freschi, da agricoltura biologica se possibile, e mai il succo di limone confezionato e venduto in bottiglia. Dovete spremere il succo di mezzo limone in un bicchiere d’acqua tiepida che poi berrete tutte le mattine a digiuno.

I benefici dell’acqua tiepida con limone

1. Aiuta la digestione

17 gennaio, Sant' Antonio Abate: Protettore degli animali

Sant'Antonio Abate

Antonio nacque presso Eraclea (Egitto Superiore) nel 251 da nobili genitori, ricchi e timorati di Dio, i quali si presero grande cura di educarlo cristianamente. A soli diciotto anni li perdette, rimanendo egli custode di una piccola sorella e possessore di considerevoli ricchezze.
Ma la voce di Dio non tardò a farglisi sentire: era orfano da appena sei mesi, quando in chiesa sentì leggere le parole di Gesù al giovane ricco: « Se vuoi essere perfetto, vendi quanto hai, e dallo ai poveri, così avrai un tesoro nel cielo, poi vieni e seguimi ». 

Antonio le prese come dette a se medesimo: andò a casa, distribuì le sue sostanze ai poveri, riservandosene solamente una piccola porzione pel mantenimento suo e della sorella. Poco dopo avendo udito le altre parole di Gesù: « Non vi prendete fastidio del domani », diede ai poveri anche il rimanente, pose la sorella in un monastero di vergini, e lui stesso si ritirò a fare vita penitente nel deserto. 

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA IL MERCANTE

Il piccolo Principe incontra il Mercante

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

IL PICCOLO PRINCIPE INCONTRA IL MERCANTE.

Il Piccolo Principe incontra il mercante al quale domanda a cosa servono le pillole che pubblicizza: il farmaco aiuterà a non sentire più il bisogno di bere e permetterà così di avere più tempo a disposizione durante la settimana.  Il commerciante tuttavia ignora le modalità di utilizzo del tempo risparmiato, non è grado di darsi delle risposte esaustive, e rimane perplesso. Vuole dimenticare le difficoltà dell’esistenza e rifugiarsi in un alienante dinamismo perpetuo. Così non riflette, non pianifica e non costruisce, vivendo in una perenne corsa in avanti dove il presente è appesantito dalle ombre del passato che incombono sulla sua quotidianità.

Le ‘pre-occupazioni’, cioè occuparsi del futuro negativamente e prima del tempo, disturbano “la sua quotidianità” e la colorano di pensieri deprimenti e di numerose difficoltà.

Chi appartiene a questa categoria, percorre l’esistenza secondo modelli familiari e pubblici ai quali non aderisce per scelta o convinzione, ma per abitudine, inconsapevolezza, formalismo e paura dell’ostracismo. Incapace di prendere la distanza da comportamenti obsoleti, ereditati ed acquisiti da una realtà sociale conservatrice ed immutabile, confermata e rinforzata da archetipi genitoriali disturbanti, egli si trova obbligato a fornire una risposta superficiale e fuorviante ai suoi bisogni di autenticità, crescita personale e sociale.

Genti e lingue d'Italia. Coordinate storiche di un'identità plurale

Italianità

Edoardo Natale


Nell'Italia di oggi la questione dell'identità nazionale si colloca al punto di incontro e di scontro tra due grandi processi politici e culturali: da un lato il peso crescente attribuito alle autonomie regionali e locali, dall'altro lo sviluppo dell'Unione europea in uno scenario di internazionalizzazione delle società e dell'economia. In un contesto di questa natura, che senso ha continuare a parlare di " identità nazionale"? Si tratta forse di una nozione obsoleta o peggio ancora, di un mero residuo della retorica nazionalistica romantico-risorgimentale e delle sue nefaste filiazioni novecentesche?

Enzo Bianchi: Aiutiamoli con una casa per loro

 Roy Lichtenstein, Donna che piange, 1964

ENZO BIANCHI

“Sarebbe bello che in ogni diocesi restasse un’opera strutturale di misericordia come ricordo di questo Anno Santo”. L’augurio di papa Francesco all’apertura del Giubileo della misericordia ha trovato terreno fertile in molte diocesi italiane. Del resto la prossimità quotidiana agli uomini e alle donne del loro tempo da sempre consente a diocesi, parrocchie, associazioni e organismi come la Caritas, a presbiteri e laici di cogliere sul nascere i disagi e le difficoltà in cui si trovano o cadono repentinamente molte persone, guardando anche al di là e più in profondità della varie “emergenze” evidenziate dai mass media. La chiesa italiana può essere una chiesa che fa ancora fatica a sintonizzarsi sulla “conversione pastorale” chiesta da papa Francesco, ma va riconosciuto che nell’impegno verso i bisognosi mostra una rara capacità di ascolto. Basterebbe pensare a quanti, anche poco noti, fanno la vita di “preti di strada”, capaci di prestare ascolto e dare voce ai sofferenti, ai poveri, agli scarti della società, a quante iniziative vengono prese e rinnovate con intelligenza e compassionevole carità. Come dimenticare, agli albori della crisi del 2008, la tempestiva creazione da parte del cardinale Tettamanzi a Milano di un fondo diocesano di solidarietà per le famiglie di lavoratori disoccupati? E se oggi la chiesa è accusata di “buonismo unidirezionale” nei confronti dei migranti è anche perché ha saputo cogliere, prima e meglio di altre istituzioni, l’impatto devastante che una gestione irrazionale del fenomeno migratorio avrebbe avuto sul tessuto sociale.

Enzo Bianchi: «Coltivo la vita, il silenzio, la speranza»

Riccardo Balaam

L’inverno è la stagione del pane che lievita al caldo, del focolare, della notte che viene presto, della neve e del freddo. «Ultimamente, con l’avanzare dell’età, come le foglie che si seccano e cadono giù, passo sempre più spesso giornate solitarie. Provo due sentimenti. Il primo è la tristezza di doversene andare: io amo la vita. La vita è buona. Questa prospettiva mi rende triste. Non sono contento di morire e la morte mi fa ancora paura. Il secondo sentimento che provo è quello di vicinanza alle persone, gli animali, le cose...». Mentre lo racconta entra nella stanza Saba, un cagnolino trovatello adottato dalla comunità. Si accuccia accanto a lui. Dopo un po’ sale su una sedia vuota. Regale prende il suo posto come la regina biblica da cui prende il nome. «Mi segue ovunque e mi fa un’enorme compagnia. Sapere che non sono solo mi sprigiona dentro una gioia senza fine».

Quando si diventa anziani diventa importante il contatto. Il corpo va riconosciuto. «Il vero incontro con un malato terminale non è quando gli parli ma quando gli fai una carezza. L’amore fraterno, umano, deve essere vissuto nella carne, nel corpo. Non può essere un sentimento astratto». Detto da un monaco suona un po’ rivoluzionario, dopo secoli di repressione della corporeità di certo cristianesimo, non vissuto nelle sue implicazioni umane e sociali.

Enzo Bianchi gira l’Italia e spesso è all’estero per presentare i suoi libri e portare le sue parole di saggezza. Ma nei tre mesi invernali, da vent’anni ormai, rifiuta tutti gli inviti pubblici. «Non faccio conferenze». Resta a Bose. «Sono tre mesi di silenzio. Seguo le stagioni. Scrivo. Penso e mi serbo del tempo per me».

Ferrero rileva i dolci Usa della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari

L’azienda acquisirà più di 20 brand storici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch

ROBERTO FIORI

Alba - La Ferrero ce l’ha fatta: l’azienda di Alba ha vinto la concorrenza e si è accaparrata il business dolciario statunitense della Nestlé per 2,8 miliardi di dollari in cash. L’annuncio arriva dai vertici stessi del gruppo, che precisano: «Ferrero acquisirà più di 20 storici brand americani estremamente conosciuti, tra cui marchi di cioccolato iconici come Butterfinger, BabyRuth, 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch negli Stati Uniti per il confectionery e per determinate altre categorie, così come i brand di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds».

Con questa operazione, Ferrero diventerà la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense dove è meglio conosciuta per i Tic Tac, le praline Ferrero Rocher, Nutella, nonché i marchi di cioccolato Fannie May e Harry London e per Ferrara Candy Company, acquisita recentemente da una società affiliata, con un portafoglio di marchi che comprende le caramelle Trolli, Brach’s e Black Forest.  

Nel 2016 l’attività dolciaria negli Stati Uniti di Nestlé ha generato un fatturato di circa 900 milioni di dollari. Ferrero acquisirà gli stabilimenti produttivi statunitensi di Nestlé a Bloomington, Franklin Park e Itasca, in Illinois, con i dipendenti collegati alla divisione confectionery, continuando ad operare attraverso gli uffici di Glendale, in California, e le altre sedi proprie in Illinois e in New Jersey. 16/01/2018


Fonte Link lastampa.it