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La vita sta cambiando pelle

Archive - Gen 23, 2018

Excursus tra ironia, satira, diffamazione con l'esempio di Pirandello

Edoardo Natale

Breve excursus tra ironia, satira, diffamazione con l'esempio di Pirandello

Parlare di satira, ironia e diffamazione in un solo articolo non è cosa facile. Cerchero? di farmi aiutare dagli esempi più noti che mi verranno in mente. L'autore che ha rappresentato al meglio questo spirito è stato Dario Fo con il suo tentativo di sfuggire alla censura e ai rischi di satira intesa già come atto diffamatorio con il suo grammelot. Questo strumento, nato sin dai tempi della Commedia dell'arte ha consentito di praticare il diritto al dissenso in modo da non essere perseguitato dal potere.

Taranto, Lenzuola nere e bimbi senza scuola Noi come reclusi

Michela, moglie di un operaio Ilva: “Non possiamo nemmeno fare la spesa”

VITTORIO RICAPITO

TARANTO -Le lenzuola si mettono ad asciugare in casa perché sul balcone diventano nere. E si porta in tavola solo quello che c’è in frigo perché il vento, quel vento, porta cenere nera e rossa, una specie di morte silenziosa e quasi invisibile se non fosse così vera per gli annunci funebri che costellano il rione. Siamo al Tamburi di Taranto, di fronte alle ciminiere dell’Ilva e Michela Mignogna, 34 anni, casalinga, sposata con Marco, operaio del siderurgico, sta pulendo per l’ennesima volta il pavimento.

Maleducazione, inciviltà e bullismo: quei ragazzini che invadono il centro di Parma

Sulla stampa nazionale si parla di baby gang. Ma nelle nostre strade ci sono piuttosto gruppi di giovanissimi spesso sotto l'effetto dell'alcol e della droga che si lasciano andare ad episodi violenti. Tra vandalismo e rapine.

Sono giovani, spesso giovanissimi, hanno di frequente famiglie distratte alle spalle e, in qualche caso, sanno già che effetto fa finire in caserma o in questura. Ma a differenza dei loro coetanei delle smisurate periferie delle metropoli, o dei figli dei vicoli del sud in guerra perenne, non portano addosso i segni distintivi delle gang, non formano «paranze« o «batterie». E soprattutto, per fortuna, non nascondono il ferro, ovvero la pistola, in tasca. «No, sono per lo più compagnie di ragazzi smarriti, convinti da troppi telefilm e da un eccesso di lassismo che si possa fare quello che si vuole. Che credono che se vogliono un cellulare nuovo non devono fare altro che allungare la mano e prenderlo. E, cosa ancora più grave, che il fatto di essere giovani li renda intoccabili».