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Archive - Gen 24, 2018

Il coraggio degli ex falsari del Regio di Parma non ha limiti

Sergio Pellegrini Luigi Boschi

il 25 gennaio 2018 ore 14 udienza a Parma del processo intentato da Sergio Pellegrini (ex OTR -Orchestra Teatro Regio di Parma srl) contro Luigi Boschi per diffamazione. L'eccelso clarinetto marpigiano (della città di Marpa - opera di Luigi Derlindati, edito da Derlo) ha pure chiesto in una querela integrativa il sequestro del socialblog luigiboschi.it
Il coraggio degli ex falsari del Regio non ha limiti! Ma il "fatto non sussiste". Come a Torino per Erri De Luca spero che anche a Parma, il diritto di parola garantito dall'art.21 della Costituzione Italiana, prevalga sulle querele intimidatorie che non smentiscono i fatti avvenuti (scritti e documentati) all'interno del Teatro Regio negli anni di "Parma Capitale della Musica"Parma, 24 gennaio 2018
Luigi Boschi

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24 gennaio, San Francesco di Sales: Vescovo e dottore della Chiesa

Francesco nacque l'anno 1567 nel castello di Sales, diocesi di Ginevra, da Francesco, conte di Sales, e da Francesca di Sionas. 

Fin dai primi anni mostrò spiccata inclinazione al bene, e una grande docilità. 

Fece i suoi primi studi ad Annecy, e di qui fu mandato a Parigi. Qui studiò retorica, filosofia e teologia presso i PP. Gesuiti. La sua vita era ritirata : frequentava la chiesa e i Sacramenti: fin d'allora fece il voto di castità. 

Compiuti gli studi a Parigi, fu dal padre mandato a Padova per addottorarsi in legge. Quivi Francesco fu esposto a grandi pericoli, cui scampò felicemente con la sua forte volontà e l'aiuto di Dio in cui sempre confidava. 

Il padre di Francesco aveva pensato di fare del suo figlio uno dei più stimati gentiluomini della società e gli aveva già ottenuto un posto distinto nel senato di Chambery, mentre gli andava preparando un ricco partito. Francesco invece era chiamato a ben altro, e svelò ogni cosa al suo precettore, incaricandolo di farne consapevole il padre. Molti furono gli ostacoli che i genitori gli opposero, ma vedendolo fermo nel suo proposito acconsentirono alla volontà di Dio. 

Fatto Sacerdote, il Vescovo di Ginevra lo delegò a combattere l'eresia di Calvino, che infestava tutto il Chiablese. Il nostro Santo ebbe da faticare e soffrire molto per quegli eretici, e corse pericolo più volte di essere assassinato, ma la sua grande dolcezza, unita ad uno zelo instancabile e ad una pietà esemplare, vinse i più ostinati calvinisti tanto da convertirne, dicono, 72 mila. Morto il vescovo di Ginevra Mons. Granier, Francesco fu eletto a succedergli.