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La vita sta cambiando pelle

Archive - Ott 28, 2018

La Spezia città senza fogne. Quasi metà dei quartieri scarica dritta nel golfo

Sondra Coggio

La Spezia - Tutti allacciati al depuratore. Anzi, no. E – dietro gli annunci altisonanti del recente passato, con tanto di promesse di rifare il bagno alla Morin – spunta una verità diversa.

Spezia non è più quella dell’800, con i fiumi di liquami che scorrevano per le strade, ma ci sono intere zone della città che non sono affatto collegate al depuratore. E non potrebbero proprio esserle: perché semplicemente non hanno neanche la rete fognaria. Altre palazzine, scaricano quel che esce dai servizi igienici direttamente nei canali, in cui dovrebbero riversarsi solo le piogge. E c’è chi – per completare il quadro - scarica in un sistema che convoglia ad una serie di fosse biologiche private, che – quando piove – finiscono dritte in mare.

La guerra dei numeri che ha visto protagonisti l’assessore Kristopher Casati, che in commissione consiliare ha descritto un quadro drammatico, e la capogruppo di opposizione Federica Pecunia, che ha rivendicato i passi avanti fatti da chi c’era prima, ha strappato una coperta troppo corta. E ha messo a nudo una realtà che fa a pugni con quelle percentuali idilliache che volevano il capoluogo collegato al 95% con l’impianto degli Stagnoni.

Pignoramento INPS sul conto corrente: i nuovi limiti della Cassazione

Daniele Bonaddio

Limiti al pignoramento delle somme versate dall’INPS, nuova importante sentenza della Cassazione sul prelievo forzoso in conto corrente

Come noto, qualora un pensionato o altro contribuente riceva dall’INPS somme a cui non aveva diritto, l’Istituto previdenziale può recuperare la somma indebitamente versata direttamente sul conto corrente del cittadino. Ebbene, la Corte di Cassazione, sentenza 26042 del 17.10.2018 interviene proprio in merito ai limiti di pignorabilità dei crediti INPS aventi ad oggetto somme versate a titolo previdenziale.

È chiaro che le somme pignorabili sono aggredibili solo entro certi limiti, che di norma sono stabiliti in un quinto; in quanto sul conto corrente possono trovarsi anche altre somme e quindi confondersi con il patrimonio del debitore. Vediamo quindi nel dettaglio al decisione della sentenza, che riguarda un caso antecedente la riforma del 2015 in materia di pignorabilità.

Pignoramento INPS su conto corrente: il caso

Il caso riguarda un pensionato al quale sono stati accreditati indebitamente dall’INPS alcuni emolumenti pensionistici, diretti e di reversibilità, per un importo complessivo di 14.725,75 euro. La Corte d’appello di Ancona, che conferma la decisione della sentenza di primo grado, ha dato ragione all’INPS ritenendo legittimo il pignoramento eseguito sul saldo del conto corrente acceso dal debitore esecutato. L’INPS, infatti, è intervenuto solamente sulla parte eccedente l’importo impignorabile per legge, che si riferiva appunto a un rateo delle pensioni complessivamente fruite dal pensionato.

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!»

Don Umberto Cocconi

Mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada (Vangelo di Marco). 

Remuzzi direttore Mario Negri: lo zucchero uccide come alcol e tabacco, la sugar tax aiuta a combattere l’obesità

Nell’ambito della campagna e della raccolta firme che Il Fatto Alimentare sta portando avanti per chiedere alla Ministra della salute Giulia Grillo l’introduzione della sugar tax sulle bevande zuccherate, proponiamo un’intervista a Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. L’intervista fa seguito a quelle rilasciate sullo stesso argomento da Francesco Branca dell’Oms e da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità.

Secondo le ultime stime del rapporto Osservasalute 2016, riferito al 2015, viene considerato in sovrappeso il 35,3% della popolazione adulta, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%). In altre parole poco meno di un italiano adulto su due presenta una situazione di eccesso ponderale. Possiamo considerare il problema obesità una sorta di epidemia da un punto di vista sanitario?