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Archive - Ott 5, 2018

Rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative al Lirico di Cagliari

USB - Unione Sindacale di Base - Fondazione Teatro Lirico di Cagliari
COORDINAMENTO PROVINCIALE LAVORO PRIVATO
09124 - Cagliari, Via Maddalena, 20
telefono: 0706848929/0706404868 - email: sardegna@usb.it

 La Scrivente apprende dalla stampa, in data 25 settembre, che la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari è a rischio Commissariamento per gravi irregolarità gestionali amministrative rilevate durante un controllo ispettivo del Ministero dell’Economia e Finanze, avvenuto nel Luglio 2017 e comunicate a metà Novembre dello stesso anno.La relazione del Mef evidenzia molteplici irregolarità, da ricondurre all’attuale gestione e a quelle passate.
Tra le tante irregolarità, si rilevano cifre percepite (secondo i rilievi indebitamente) dai lavoratori negli anni 2008/2009/2010/2011, che la gestione del tempo stabilì di erogare con l’intento di essere riassorbite con il rinnovo del CCNL, nel frattempo mai avvenuto. 

Per tale rilievo, il CdI ha deliberato il 22 Settembre di avviare il recupero verso i dipendenti della cifra di 2.800.000 euro circa, ascritta a bilancio come esigibile entro 12 mesi, con apposizione del termine di 60 giorni. 

Questa delibera interviene in assenza delle dovute informazioni in sede sindacale, mai fornite in tutti questi mesi, e senza quindi un preventivo confronto sui fatti riguardanti i lavoratori. 

Un miliardo e mezzo di euro pubblici dati ai giornali che non leggi.

INTANTO LA LIBERTÀ DI STAMPA CROLLA

Nonostante i recenti tagli, ce n'è davvero per tutti i gusti. Ma a pagarli sono tutti i contribuenti italiani, senza distinzioni: parliamo dei giornali che ricevono aiuti di Stato. 
L’ultimo aiuto prevede per il 2015 oltre 39 milioni e mezzo di euro di contributi diretti, praticamente soldi cash erogati dallo Stato. 

UN MILIARDO E MEZZO DI EURO
Dal 2004 al 2015 il Caffè ha potuto ricostruire buona parte degli importi stanziati, in base ai dati pubblicati dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria presso la Presidenza del Consiglio: quasi un miliardo e mezzo di euro. Ci sono poi gli aiuti erogati sotto forma di agevolazioni fiscali su utenze telefoniche, spedizioni postali, rimborsi per la carta e per la spedizione degli abbonamenti, interessi sui mutui ed altro ancora. Questi ultimi li chiamano contributi indiretti e ne usufruiscono di solito i grandi gruppo editoriali, come quelli che ad esempio pubblicano “La Repubblica”, “Il Corriere della Sera” o “Il Sole 24 Ore”. Il noto quotidiano di economia e finanza, edito dalla Confindustria, purtroppo è alla canna del gas, sull'orlo del fallimento: “Dall’ultimo miglio – scrivono i suoi giornalisti – siamo passati all’orlo del baratro”. Eppure anche loro hanno attinto alla mammella pubblica: ad esempio nel 2004 tre milioni di euro li ha presi “Il Sole 24 Ore”, emblema dell'imprenditoria italiana e organo della Confindustria, che evidentemente non disdegna l'aiuto dello Stato, nonostante la vocazione al libero mercato e alla imprenditorialità, che dovrebbe significare andare avanti con le proprie forze. Un miliardo e 469 milioni e 770mila e spicci è il totale assegnato dai vari governi alla carta stampata dal 2004 al 2015. Ma solo come contributi diretti. Ma ne andrebbero aggiunti tanti altri.

Con Hera Comm e Filarmonica Toscanini, Verdi e Rossini arrivano a FICO

C’è chi verrà per risentire le note de La gazza ladra e chi non vede l’ora di gustarsi un cocktail Rossini; c’è chi aspetta il preludio all’atto primo de La traviata e chi pensa già alla spalla cotta alla Verdi. Insomma: i motivi per non mancare alla serata speciale di mercoledì 10 ottobre che si terrà a Bologna presso l’Arena di FICO sono davvero tanti. 

Da sempre attenta al carattere inclusivo delle iniziative culturali cui si lega, Hera Comm ha deciso di offrire a tutti la possibilità, fino a esaurimento di posti, di ottenere un ingresso gratuito lasciando i propri dati sulla pagina web eventi.heracomm.com/fondazionetoscanini. Strepitoso il successo dell’iniziativa, che ha visto esauriti rapidamente i posti disponibili. 

Ideato, voluto e organizzato dalla Fondazione Toscanini e da Hera Comm, società commerciale del Gruppo Hera che è partner della Filarmonica omonima e anche di FICO, l’evento si aprirà alle 19 con il concerto dell’Ensemble della Filarmonica Arturo Toscanini diretta dal m.o Antonio De Lorenzi, che eseguirà brani celebri del repertorio verdiano e rossiniano.

Ma la serata non si concluderà qui, perché Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini, straordinari compositori, sono stati anche raffinati gourmet, e al loro gusto sarà ispirato il successivo aperitivo offerto presso l’Osteria del Culatello, con drink e pietanze “firmate” proprio dai due musicisti.

Data la location, del resto, altri ristoranti presenti all’interno di FICO hanno deciso di unirsi allo spirito della serata, includendo nel menù della cena piatti ulteriori, tutti da scoprire e creati anch’essi dai due grandi musicisti. 

L’Espresso in stato d’agitazione per chiusura sito e tagli agli stipendi.

L'Espresso in stato di agitazione

La protesta nasce dall'annuncio del management del gruppo Gedi di voler applicare a "tutta la redazione un contratto di solidarietà che comporterebbe un taglio del 30% degli stipendi dei giornalisti, e alla chiusura di fatto della piattaforma web del giornale"

I giornalisti del settimanale L’Espresso sono in stato d’agitazione, dopo che l’editore (gruppo Gedi) ha annunciato pesanti tagli e la chiusura del sito internet della testata. A darne l’annuncio è stata proprio la redazione dello storico settimanale che con un comunicato sul loro sito ricorda come l’organico abbia subito negli anni una diminuzione del personale che ha dimezzato la squadra di giornalisti e riduzioni a foliazione e budget: “Oggi il management del gruppo Gedi, editore de L’Espresso, ha comunicato al comitato di redazione la volontà di applicare a tutta la redazione un contratto di solidarietà che comporterebbe un taglio del 30% degli stipendi dei giornalisti, e alla chiusura di fatto del sito Internet del giornale – si legge nel documento firmato dal Cdr – Nel corso degli ultimi dieci anni la redazione de L’Espresso è stata falcidiata da tagli e prepensionamenti, tanto da essere stata più che dimezzata nel personale. Il giornale ha subito anche pesanti riduzioni alla foliazione e al budget. Contestualmente l’azienda non ha mai avviato alcun serio piano di rilancio e di investimenti”.

La protesta per il fallimento degli Enti Lirici Italiani

Pietro Acquafredda

Sabato di protesta, Cultura e Spettacolo alla riscossa. Manifestazione a Roma

Si sono dati appuntamento a Roma per un corteo che attraverserà la città partendo da Porta San Paolo  per concludersi in Piazza Mastai.  L'iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi al Conservatorio di Santa Cecilia ( per pura comodità; e per questo non si capisce perchè il direttore del Conseravtroio  romano ha pontificato sul  Fatto, l'unico giornale a dare spazio alla protesta).Le istituzioni culturali e di spettacolo, fra le quali,  le cosiddette Fondazioni liriche - che Veltroni, solo lui però, vedeva già con la fila di sponsor pronti a finanziarle, che versano nella situazione più critica. Mancano i soldi e la crisi è nera.