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La vita sta cambiando pelle

Archive - Nov 25, 2018

Ecco perché l’Europa non poteva far passare la manovra gialloverde

Francia e Spagna hanno fatto manovre più espansive della nostra, ma il loro deficit cala di anno in anno e il loro debito è molto più basso. Noi invece stiamo facendo crescere l’indebitamento dai tempi di Renzi e Gentiloni. E riproponendo continuamente ricette che non funzionano

La Commissione Europea, l’organo europeo designato a vigilare sul rispetto dei trattati in tema di finanza pubblica, ha espresso parere favorevole ad aprire una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per violazione del Patto di Stabilità e Crescita. L'ha fattto pubblicando un rapporto nel quale spiega in dettaglio i motivi che l’hanno portata a bocciare la manovra 2019 del governo italiano. Gli italiani si sono sentiti dire per anni che solo chi sforava il famoso 3% avrebbe ricevuto le attenzioni di Bruxelles, mentre noi abbiamo dichiarato di voler fare un deficit del 2,4%. Abbastanza per gridare al complotto, o perlomeno per farsi due domande: a Bruxelles ce l’hanno con l’Italia? È una mossa puramente politica? Come possono giustificarla?

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: “Il mio regno non è di questo mondo, il mio regno non è di quaggiù”.

Cristo Gesù

Don Umberto Cocconi

Pilato fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?» (Vangelo di Giovanni).

Commento al Vangelo di padre Enzo Bianchi: Gesù, un “Re al contrario”

Gesù Cristo Re

25 26 novembre 2018

XXXIV domenica del tempo Ordinario
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo
Gv 18,33b-37
di ENZO BIANCHI 

In quel tempo 33Pilato fece chiamare Gesù e gli disse: «Sei tu il re dei Giudei?». 34Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». 35Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?». 36Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».


Siamo giunti alla fine dell’anno liturgico B, nel quale abbiamo ascoltato nella liturgia domenicale il vangelo secondo Marco. Domenica scorsa l’annuncio del Veniente, il Figlio dell’uomo (cf. Mc 13,26), ci ha rallegrati, perché questa è la nostra speranza, la nostra attesa: che il Signore Gesù venga nella gloria e venga presto.

25 novembre: Solennità di Cristo Re

Solennità di Cristo Re

Solennità di Cristo Re

Da gran tempo si è usato comunemente di chiamare Gesù Cristo con l'appellativo di Re, per il sommo grado di eccellenza, che ha in modo sovraeminente fra tutte le cose create. In tal modo infatti, si dice ch'egli regna nelle menti degli uomini, non solo per l'altezza del suo pensiero e per la vastità della sua scienza, ma anche perchè egli è Verità, ed è necessario che gli uomini attingano e ricevano con obbedienza da lui la verità; similmente egli regna nelle volontà degli uomini, sia perchè in lui alla santità della volontà divina risponde la perfetta integrità e sottomissione della volontà umana, sia perchè con le sue ispirazioni influisce sulla libera volontà nostra in modo da infiammarci verso le più nobili cose. Infine Gesù Cristo è riconosciuto « Re dei cuori », per quella sua carità che sorpassa ogni comprensione umana, e per le attrattive della sua mansuetudine e benignità; nessuno, infatti, degli uomini fu mai tanto amato e lo sarà in seguito al pari di Gesù Cristo. Tutti perciò devono riconoscere ch'è necessario rivendicare a Cristo-Uomo nel vero senso della parola il nome e i poteri di re; infatti soltanto in quanto è uomo si può dire che abbia ricevuto dal Padre la potestà e l'onore del regno, perchè come Verbo di Dio, essendo della stessa sostanza del Padre, non può non avere in comune col Padre ciò ch'è proprio della divinità, e per conseguenza egli su tutte le cose create ha il sommo e assolutissimo impero.