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La vita sta cambiando pelle

Archive - Dic 2, 2018

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Parma, Mall di Baganzola, il cantiere resta sotto sequestro

Resta sotto sequestro il cantiere del mega mall di Baganzola, Parma Urban District. Il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di dissequestro avanzata dalla proprietà.

Il cantiere è stato sequestrato lo scorso 19 ottobre a seguito delle indagini preliminari del Tribunale di Parma in cui si ipotizza il reato di abuso di ufficio, Ufficiali della Guardia di Finanza di Parma hanno sottoposto a vincolo cautelare l’area di cantiere, pari a circa 300.000 mq, in zona Fiere nell’area Ex Salvarani.

Le indagini, disposte dalla Procura della Repubblica di Parma, hanno preso avvio dopo un esposto presentato all’Autorità Giudiziaria da parte di alcune associazioni ambientaliste locali nel quale venivano ipotizzate criticità nell’iter amministrativo di rilascio dei permessi di costruzione in vista del progetto di ampliamento dell’aeroporto di Parma. Nell’indagine sono coinvolti l’assessore all’urbanistica del Comune di Parma, Michele Alinovi, e due tecnici del Comune, i dirigenti Dante Bertolini e Tiziano Di Bernardo21 novembre 2018

Fonte Link: https://www.parmapress24.it/2018/11/21/mall-di-baganzola-il-cantiere-resta-sotto-sequestro/

"Permessi macroscopicamente illegittimi". Ecco perché il mall resta bloccato

Così "macroscopicamente illegittimi" al punto da "escludere la sussistenza di una ipotesi di negligenza e buonafede del funzionario che ha adottato i permessi a costruire".

Il riferimento dei magistrati Paola Artusi, Maria Cristina Sarli e Annalisa Dini è alle concessioni edilizie rilasciate dal Comune per la realizzazione del centro commerciale a Baganzola, sottoposto a sequestro dallo scorso 18 ottobre.

Un giudizio contenuto nell'ordinanza che motiva la decisione di respingere la richiesta di dissequestro avanzata dalla Pud srl che stava realizzando il mall fino al momento del blocco sancito dalla Procura.

La gestione pubblica esce malconcia dal contenuto delle pagine stilate dai tre giudici del tribunale.

Viene ricordato, ad esempio, che "nonostante quanto precisato dal commissario (Mario Ciclosi, ndr) il Comune di Parma è rimasto inerte per circa sei anni, passati i quali non solo non adottava il piano di rischio per le zone di tutela C e D ma rilasciava anche due permessi di costruire (il 5 ottobre 2017 e il 18 gennaio 2018) per la realizzazione di un importante centro commerciale in tali due zone di tutela per le quali non era stato redatto il piano di rischio".

L'operato dell'assessorato all'Urbanistica nella vicenda, evidenzia l'ordinanza, non ha tenuto conto delle sollecitazioni arrivate in più occasioni da Enac che chiedeva al Comune di aggiornare il piano di rischio fermo al 2011. 27 novembre 2018

"Permessi macroscopicamente illegittimi". Ecco perché il mall resta bloccato

Così "macroscopicamente illegittimi" al punto da "escludere la sussistenza di una ipotesi di negligenza e buonafede del funzionario che ha adottato i permessi a costruire".

Il riferimento dei magistrati Paola Artusi, Maria Cristina Sarli e Annalisa Dini è alle concessioni edilizie rilasciate dal Comune per la realizzazione del centro commerciale a Baganzola, sottoposto a sequestro dallo scorso 18 ottobre.

Un giudizio contenuto nell'ordinanza che motiva la decisione di respingere la richiesta di dissequestro avanzata dalla Pud srl che stava realizzando il mall fino al momento del blocco sancito dalla Procura.

La gestione pubblica esce malconcia dal contenuto delle pagine stilate dai tre giudici del tribunale.

Viene ricordato, ad esempio, che "nonostante quanto precisato dal commissario (Mario Ciclosi, ndr) il Comune di Parma è rimasto inerte per circa sei anni, passati i quali non solo non adottava il piano di rischio per le zone di tutela C e D ma rilasciava anche due permessi di costruire (il 5 ottobre 2017 e il 18 gennaio 2018) per la realizzazione di un importante centro commerciale in tali due zone di tutela per le quali non era stato redatto il piano di rischio".

L'operato dell'assessorato all'Urbanistica nella vicenda, evidenzia l'ordinanza, non ha tenuto conto delle sollecitazioni arrivate in più occasioni da Enac che chiedeva al Comune di aggiornare il piano di rischio fermo al 2011. 27 novembre 2018

Alessandro Guardamagna sul sequestro del mega Mall di Baganzola a Parma

Cercasi sindaco disperatamente

L'inchiesta della magistratura di Parma sul super Mall di Baganzola ha posto sotto sequestro il cantiere dei lavori il 20 Ottobre scorso, e indagato l’assessore Alinovi e due dirigenti del comune: Dante Bertolini e Tiziano Di Bernardo. A Maggio qualcuno scrisse che il comune avrebbe dovuto prendere esempio da Legoland per gestire l’ampliamento della pista dell’aeroporto come cargo e la costruzione del mall. Se davvero l’amministrazione Pizzarotti voleva mettere la firma su un progetto di potenziamento dell’aeroporto ad impatto zero e a tutela ambientale garantita, visti i grattacapi che il piano di lavoro presentava a chiunque fosse dotato di un minimo senso logico, c’era sempre Legoland come modello a cui rifarsi. Allungare 1 km di pista che da un lato va a sbattere contro l'autostrada e dall'altro contro la tangenziale, a ridosso di un centro abitato, non sembra una gran trovata, diciamolo. L’invito era da intendersi in senso benevolo, perché l'aeroporto di mattoncini colorati, oltre ad avere un traffico visitatori superiore a quello dei passeggeri che transitano dal Verdi (1 milione e mezzo in Danimarca contro i 70.000 in loco nell'anno in corso), non pone problemi di sicurezza – a differenza del caso di Parma – anche se vicino gli costruisci un mall o il nuovo World Trade Center in Lego. Costruire in Lego notoriamente non richiede neppure permessi particolari, ma solo voglia di fare. L’amministrazione Pizzarotti ha forse preso l’invito troppo alla lettera, perché dalle indagini sembra emergere che il progetto mall non avesse neppure le autorizzazioni necessarie. E per questo il cantiere è sotto sequestro. Ma l'amministrazione prima del 20 Ottobre non aveva sempre detto che era tutto regolare?

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Allora vedranno il Figlio dell'uomo

Don Umberto Cocconi

Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina. State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'im­provviso. Ve­gliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell'uomo» (Vangelo secondo Luca).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Vieni, Signore Gesù, vieni presto!

2 2  dicembre 2018
I domenica di Avvento
Lc 21,25-28.34-36
28.34-36

di ENZO BIANCHI 

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «25Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, 26mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 27Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».
34State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; 35come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. 36Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».


La prima domenica di Avvento segna anche l’inizio di un nuovo anno liturgico, in cui domenica dopo domenica la chiesa celebra e fa rivivere il mistero di Cristo morto e risorto, dinamica di salvezza sempre presente in ogni evento della vita di Gesù, dalla sua nascita alla sua venuta gloriosa alla fine dei tempi. Quest’anno il vangelo che verrà letto cursivamente è quello secondo Luca, che ci presenta Gesù soprattutto come profeta che annuncia la venuta di Dio in mezzo a noi nell’umiltà, nella debolezza, nella misericordia infinita ispiratagli dal Padre suo, un Padre con viscere d’amore materne.

OMAGGIO AD ARRIGO BOITO

OMAGGIO AD ARRIGO BOITO

Una giornata nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale per il centenario della morte di Arrigo Boito (1918-2018), organizzata dal Conservatorio di Parma con il Comune di Parma - Casa della Musica e l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Giovedì 6 dicembre 2018, Auditorium e Sala dei Concerti della Casa della Musica. 

Ingresso libero 

Una conferenza sul carteggio tra Giuseppe Verdi e Arrigo Boito e un concerto che si propone di far conoscere la produzione di Boito come compositore e autore di testi poetici. Giovedì 6 dicembre 2018, nell’Auditorium e nella Sala dei Concerti della Casa della Musica, si terranno due nuovi appuntamenti delle celebrazioni promosse dal Comitato Nazionale per il centenario della morte di Arrigo Boito (1918-2018). La giornata, organizzata dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma in collaborazione con Comune di Parma - Casa della Musica e con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, propone alle 17.00 “Ripigli la penna e mi scriva presto. Verdi e Boito nei carteggi”, conferenza dedicata ai 90 anni di Marcello Conati (curatore dell’edizione del carteggio Verdi-Boito). Prenderanno la parola Alessandra Carlotta Pellegrini ed Edoardo Buroni.

Panettone e pandoro: tutti i segreti per scegliere il dolce Natale

Panettone e pandoro sono dolci lievitati in modo naturale difficili da preparare  perché la lavorazione richiede più impasti, temperature controllate per la lievitazione e un’area spaziosa per il raffreddamento dopo la cottura. Gli ingredienti sono definiti per legge: così come la percentuale di burro, uova, mentre canditi e uvette possono variare  entro certi limiti. Da anni ormai le grandi industrie dolciarie come Maina, Paluani e Vergani, solo per fare alcuni esempi, producono panettoni e pandori per le grandi catene di supermercati.

Oggi il livello qualitativo raggiunto dalle industrie può competere tranquillamente con la produzione artigianale. Il tipo di lavorazione e l’obbligo di utilizzare ingredienti di qualità previsto dal Decreto legge del 22 luglio 2015,  permettono alle grandi marche di realizzare economie di scala mantenendo un buon livello qualitativo. In questo modo i produttori sono in grado di offrire alle catene di supermercati dolci a prezzi contenuti. C’è di più, i panettoni di solito non subiscono il ricarico applicato a tutti i prodotti in vendita perché le catene scelgono di utilizzarli come prodotti civetta per attirare clientela.

I panettoni delle catene di supermercati sono prodotti da grandi aziende come Maina, Vergani, Paluani