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La vita sta cambiando pelle

Archive - Feb 2, 2018

UN PROGETTO INDUSTRIALE PER LA MONTAGNA

Giuliano Serioli

Il manifesto di Rete Ambiente Parma 

L'oggi desolante

La montagna parmense è un corollario di disastri.

Frane, frazioni abbandonate, strade interrotte e quasi sempre sfondate.

La frana di Capriglio, quella di Boschetto, quella di Pietta, sono lì a suggerirci che la nostra montagna è per sua struttura molto franosa.

Alla franosità si somma sempre più il cambiamento climatico, che oggi alle alte quote ha portato la pioggia a sostituirsi alla neve.

La neve per la montagna ha un effetto benefico fondamentale. Con la percolazione lenta all'interno della roccia permette la ricarica delle sorgenti ma, allo stesso modo, ricoprendo tutto e sciogliendosi lentamente, impedisce il dilavamento violento e massiccio causato dalle piogge limitando così l'innesco delle frane.

Con la crisi economica si va a sommare a questo il taglio massiccio dei boschi causato dalla speculazione sulla legna da ardere che determina le quantità di ettari di bosco da tagliare, non certo  per l'autoconsumo delle genti dei borghi, ma per gli introiti di chi la commercia.

Pesanti camion percorrono le strade delle valli, per portare chissà dove la legna tagliata, contribuendo  allo sfondamento del manto stradale e a rendere precaria la viabilità.

La devastazione in atto ricorda certe foto di inizio Novecento.

Il taglio generalizzato di interi versanti boschivi e la loro denudazione provoca dilavamento e asportazione del soprasuolo, innescando frane e accrescendo enormemente il trasporto solido dei torrenti, capace a sua volta di innescare altre frane lungo il corso dei rii.

La politica di prevenzione degli smottamenti messa in atto dalle amministrazioni è praticamente inesistente.

Un esempio significativo è stato il rifacimento della Massese.

Sabato 3 febbraio 2018 inaugurazione a Palazzo Pigorini delle mostre “ZHDAT’. Dalle Alpi alla Siberia. Paesaggi di oggi storie di ieri (1914 -1920)” di Fabio Pasini e “I volti dell’alienazione. Disegni di Roberto Sambonet

Sabato 3 febbraio 2018 doppia inaugurazione a Palazzo Pigorini delle mostre “ZHDAT’. Dalle Alpi alla Siberia. Paesaggi di oggi storie di ieri (1914 -1920)” di Fabio Pasini e “I volti dell’alienazione. Disegni di Roberto Sambonet”

Parma, 1 febbraio 2018 - Sabato 3 febbraio 2018 si terranno a Palazzo Pigorini le inaugurazioni di due nuove mostre, organizzate con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, che resteranno allestite fino a domenica 11 marzo.

Alle ore 17.30, al primo piano, verrà inaugurata la mostra fotografica di Fabio Pasini, “ZHDAT’. Dalle Alpi alla Siberia. Paesaggi di oggi storie di ieri (1914 -1920)”, curata da Andrea Tinterri.

La Storia come momento di sintesi e la fotografia come forma di pacificazione: queste le linee guida di un viaggio disorientante, di una produzione fotografica che vede due tappe distinte, ma racchiuse all'interno di uno stesso racconto unitario: le Dolomiti e la Siberia, la montagna e il deserto di ghiaccio.

All’inaugurazione saranno presenti, l’artista Fabio Pasini, il curatore Andrea Tinterri e l’Assessore alla Cultura Michele Guerra.

A seguire, intorno alle ore 18.30 negli spazi del secondo piano, verrà inaugurata la mostra “I volti dell’alienazione. Disegni di Roberto Sambonet”, celebre pittore, designer e grafico italiano (Vercelli, 1924 – Milano, 1995), curata da Franco Corleone e Ivan Novelli e promossa dalla Società della Ragione Onlus, in collaborazione con l’Archivio Roberto Sambonet e StopOpg, con il patrocinio dell’AUSL di Parma.

La mostra, attraverso gli studi e i disegni realizzati da Sambonet nel manicomio di Juqueri in Brasile, racconta e indaga il complesso fenomeno del disagio mentale.

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI RACCONTA POULENC, MORRICONE E DVOŘÁK

PER IMPARIAMO IL CONCERTO GIUSEPPE MARTINI

RACCONTA POULENC, MORRICONE E DVOŘÁK

La conferenza martedì 6 febbraio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18 

Giuseppe Martini è uno dei volti e delle voci più apprezzate tra i relatori delle conferenze di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico  storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere.

CACCIA, LE ASSOCIAZIONI A GENTILONI: "ILLEGITTIMITÀ DILAGANTE E ISTITUZIONI LATITANTI.

Carlo Consiglio

CACCIA, LE ASSOCIAZIONI A GENTILONI: "ILLEGITTIMITÀ DILAGANTE E ISTITUZIONI LATITANTI.

PADIGLIONE TIBET, SETUP PLUS, CENTRO NATURA BOLOGNA: INAUGURAZIONE 3 FEBBRAIO 2018 ORE 19.00

PADIGLIONE TIBET, SETUP PLUS, CENTRO NATURA

PADIGLIONE TIBET a cura di Ruggero Maggi
1 - 28 FEBBRAIO 2018
INAUGURAZIONE SABATO 3 FEBBRAIO ORE 19.00

02 febbraio: Presentazione del Signore (Candelora)

Presentazione del Signore (Candelora)

«Oro puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo lo tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele» (Luca 2, 29-31). 

Questa festa è chiamata con svariati nomi, ciascuno dei quali ricorda un fatto avvenuto in questa giornata in cui la Sacra Famiglia ci diede l'esempio della più perfetta ubbidienza. 

Iddio nell'Antico Testamento aveva prescritto che ogni figlio primogenito fosse consacrato a Lui in memoria del beneficio fatto al suo popolo quando tutti i primogeniti degli Egiziani perirono sotto la spada dell'Angelo sterminatore risparmiando invece gli Ebrei. 

Un'altra legge poi ordinava che ogni donna ebrea si presentasse al Tempio per purificarsi, quaranta giorni dopo la nascita del bambino, oppure dopo ottanta, se era una figlia, portando alcune vittime da sacrificarsi in ringraziamento ed espiazione. 

Siccome le due cerimonie potevano compiersi tutte due assieme, Giuseppe e Maria portarono Gesù alla città santa, quaranta giorni dopo il Natale. 
Benché Maria non fosse obbligata alla legge della purificazione, poiché Ella fu sempre vergine e pura, tuttavia per umiltà ed ubbidienza volle andare come le altre. 
Ubbidì poi al secondo precetto di presentare ed offrire il Figlio all'Eterno Padre; ma l'offrì in modo diverso dal come le altre madri offrivano i loro figliuoli. Mentre per le altre madri questa era una semplice cerimonia. senza timore di dover offrire i figli alla morte, Maria offrì realmente Gesù in sacrificio alla morte. poiché Ella era certa che l'offerta che allora faceva doveva un giorno consumarsi sull'altare della croce. 

LA REPUBBLICA CECA protagonista della 51esima edizione del FESTIVAL DELLE NAZIONI di Città di Castello dal 25 agosto al 7 settembre 2018

LA REPUBBLICA CECA 
protagonista della 51a edizione del FESTIVAL DELLE NAZIONI 

Città di Castello, dal 25 agosto al 7 settembre 2018


La Repubblica Ceca è il Paese protagonista del 51° Festival delle Nazioni di Città di Castello. 
L'edizione 2018, che si svolgerà da martedì 25 agosto a venerdì 7 settembre, chiude il cerchio dell'ampio progetto dedicato alla Grande Guerra, inaugurato nel 2014 con l'omaggio all'Armenia e sviluppato nell'ultimo triennio con i focus su Austria, Francia e Germania. 

I Concerti del Boito: La musica in Europa nel Settecento

Alessandro Ciccolini

Sabato 3 febbraio alle 20.30 nella chiesa di San Rocco, un concerto con Petr Zejfart (flauto), Alessandro Ciccolini (violino) e Francesco Baroni (clavicembalo). Ingresso libero 

Nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”: sabato 3 febbraio alle 20.30, nella Chiesa di San Rocco (cornice ideale per un programma dedicato all’epoca barocca), si terrà il concerto <Musiche dell’area europea del XVIII secolo>. Protagonisti ne saranno tre docenti del Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma, che da sempre si dedicano alla musica antica: Petr Zejfart (flauto), Alessandro Ciccolini (violino) e Francesco Baroni (clavicembalo). In programma musiche di G. Ph. Telemann, G. F. Haendel, F. A. Bonporti, F. S. Geminiani. Petr Zejfart ha collaborato con importanti gruppi di musica antica, quali Il Giardino Armonico, Europa Galante, Accademia Bizantina, Epoca Barocca, La Venexiana e l’Ensemble Zefiro.  Alessandro Ciccolini è il primo violino della Cappella napoletana, diretta dal maestro A. Florio. Ha al suo attivo più di 50 registrazioni discografiche, tra  cui alcune per Brilliant Classics. Francesco Baroni, collabora dal 2009 con Accademia Bizantina. Ha inciso per le case discografiche Arion, Tactus, Naxos, Symphonia, Glossa, Brilliant, Sony, ORF, Stradivarius.