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La vita sta cambiando pelle

Archive - Mar 2018

March 31st

Parmigiano Reggiano: Nas sequestra 18 mila forme per sospetta frode in commercio. Coinvolto Carra presidente di Coldiretti Mantova

Sara Rossi

I Nas di Parma hanno sequestrato oltre 18.000 forme di Parmigiano Reggiano per un valore commerciale di circa 10 milioni di euro, presso due caseifici della medesima società agricola, uno a Suzzara in provincia di Mantova e l’altro a Luzzara in provincia di Reggio Emilia, per sospetta frode in commercio. Il presidente del caseificio sotto accusa è Paolo Carra, un personaggio molto noto nel settore, perché ricopre la carica di presidente di Coldiretti di Mantova, oltre a essere presidente di un’altra grande cooperativa  la Virgilio di Mantova (70 caseifici e 2.000 produttori associati). Si tratta di un nome famoso nel settore del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano.

La situazione crea qualche imbarazzo a Coldiretti, che da anni conduce battaglie contro le contraffazioni straniere, e adesso si trova con i Nas che ipotizzano la frode in commercio a carico di un’azienda italiana. L’imbarazzo traspare anche per l’assenza di un comunicato stampa da parte di Coldiretti su un evento così grave, visto che l’associazione è solita inviarne 3-4 al giorno.

I Nas, insieme ai vigilatori del Consorzio di tutela, ipotizzano che presso lo stabilimento mantovano siano state utilizzate  fasce marchianti assegnate allo stabilimento situato in provincia di Reggio Emilia. Le fasce marchianti, sono date dal Consorzio per imprimere sulla superficie esterna di ogni forma la scritta a puntini “parmigiano-reggiano”, la matricola, l’annata e il mese di produzione. Si tratta quindi di uno strumento essenziale per l’identificazione e la tracciabilità del formaggio e per evitare che vengano marchiate forme che non possono essere classificate come Parmigiano Reggiano.

Il debito pubblico italiano: la truffa è servita

Secondo tecnocrati finanziari, élite politiche e media mainstream, la vorticosa ascesa del nostro debito pubblico – 2.217,7 miliardi al 31 dicembre 2016 – dipenderebbe dal fatto che per decenni tutte e tutti noi abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità. Ma l’analisi dei dati storici e attuali ci mostra una realtà molto diversa da quella raccontata dalla narrazione prevalente. Proponiamo un capitolo dal volume "Dacci oggi il nostro debito quotidiano. Strategie dell’impoverimento di massa" di Marco Bersani (DeriveApprodi), in questi giorni in libreria.

di Marco Bersani

La spirale del debito pubblico tra ideologia e realtà

Al 31 dicembre 2016, il debito pubblico italiano è risultato pari a 2.217,7 miliardi, con un rapporto debito/Pil pari a 132,8%. Si tratta, a dispetto dei proclami di tutti i governi sulla priorità assoluta della riduzione del debito pubblico, di una continua ascesa, che, se collocata nel medio periodo, corrisponde a un innalzamento di 30 punti percentuali del rapporto debito/Pil negli ultimi 10 anni (102,7% a fine 2006).

Come sempre, poiché un elemento essenziale della relazione creditore/debitore è l’interiorizzazione della colpa da parte di quest’ultimo, le spiegazioni che i tecnocrati finanziari, le élite politiche e i media mainstream danno di questa ascesa del debito pubblico, vertono sull’idea che per decenni tutte e tutti noi abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e che continuiamo a farlo, sperperando e sprecando risorse, invece di renderci finalmente consapevoli di come la ricreazione sia finita da un pezzo.

L'annuale massacro festaiolo dell'agnello a Bidonì (OR).

SORRADILE E BIDONÌ (OR), SULLE RIVE DEL LAGO

Gentili signore e signori, 

le sagre a base di agnello sono frequenti in Sardegna la cui economia si basa per buona parte sul massacro di questo cucciolo. “Sa Sagra de S’Anzone” a Bidonì (OR) http://www.comune.bidoni.or.it/cominfo/eventi/evento.asp?id=33 è un esempio molto rappresentativo di questo genere di sagra, complice la sua “scenografia” sanguinaria. Da vent'anni è un appuntamento fisso il Lunedì di Pasqua ed è organizzata dalla Associazione Turistica Pro Loco Bidonìcon il patrocinio di: Consorzio di Tutela dell'Agnello Sardo IGP, Borghi autentici d’Italia e le immancabili istituzioni Comune di Oristano, Barigadu Unione dei Comuni, Provincia di Oristano, Regione Autonoma della Sardegna. 

March 30th

Acrilammide: come ridurre la sostanza cancerogena che si forma nel pane, patate fritte e caffè

L’11 aprile 2018 entrerà in vigore il Regolamento (Ue) 2017/2158, che obbliga cuochi, pasticceri ed industrie a ridurre i livelli di acrilammide nei loro prodotti. Per evitare questa sostanza, infatti, non basta acquistare prodotti biologici o caratterizzati da altre certificazioni alimentari, come quelli senza glutine o vegani, né acquistando prodotti integrali. Anzi, in quest’ultimo caso, la produzione di acrilammide in cottura è accentuata. Bisogna, quindi, intervenire a livello dei processi produttivi.

L’acrilammide è una sostanza che può formarsi, in modo del tutto naturale, durante la cottura dei prodotti amidacei contenenti zucchero e l’amminoacido asparagina, come patate, cereali, caffè, pane, pizza, biscotti e fette biscottate. Si sviluppa quando la cottura avviene a temperature superiori ai 120 gradi, come accade durante la frittura, la cottura al forno e alla griglia. Un alto contenuto di asparagina, 100 volte in più della farina di frumento, è presente soprattutto nelle patate, ragione per cui possono sviluppare quantità elevate di acrilammide. La crosta nera del pane, ad esempio, ne sviluppa una quantità pari a 200 microgrammi/kg, mentre la crosta nera delle patate arriva fino a 2.000-10.000 microgrammi/kg.

Pasqua come esodo dall’errore e dall’orrore

Caravaggio: La "Flagellazione di Cristo"

L’amore invecchia con noi e lo capisci dopo l’orrore delle ingiustizie, delle vendette, delle vanità. Dio solo è la nostra speranza nella vita errante

A seguito di un mio "augurio di Buona e Santa Pasqua", Ricevo, da un compagno di scuola, verso sera del giovedì Santo, uscendo dalla Chiesa di San Rocco a Parma, dedicata dal 1910 alla Madonna di Lourdes, un messaggio pasquale inconsueto, ricco di cultura, come lui è sempre stato, mai banale:

Le parole, scritte da Gesù, che nessuno ha ancora letto

Astratte, eppure così presenti. Consegnate alle pietre, o disegnate con un dito, sulla sabbia. Fanno parte dei misteri delle Sacre Scritture, e suscitano desiderio

Roberto Cotroneo

Uno degli episodi più misteriosi delle Sacre Scritture è quello narrato nel Vangelo di Giovanni. Quando viene portata dinnanzi a Gesù un’adultera. E gli scribi e i farisei gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». L’episodio è celebre perché Gesù pronuncerà la frase: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra».

March 29th

Le mucche col buco - La fistulazione

Le Mucche col buco: la fistulazione

Una mucca fistulata è una mucca con un foro praticato intenzionale in essa al fine di "ricerca scientifica". La fistulazione, da oltre 150 anni, è stata utilizzata per osservare i processi digestivi degli animali vivi, con il suo primo uso "scientifico" registrato sugli animali risalente al 1833.

In tempi moderni, i ricercatori installano un dispositivo di plastica chiamato "cannula" nell'addome aprendo così una "finestra" di accesso costante sullo stomaco dell'animale . Con ciò, osservano la velocità con la quale la mucca digerisce vari alimenti e quali sostanze chimiche / processi biologici, il cibo subisce. 

I ricercatori chiamano questi fori fatti chirurgicamente, fistole, i quali sono coperti da una canulla del diametro di circa 15 cm con una mebrana trasparente , una sorta di copertura dal mondo esterno. Sono utilizzati per testare la digeribilità dei vari alimenti del bestiame, per alimentare direttamente ed in modo specifico le mucche e per osservare come il cibo passa attraverso il loro stomaco e vedere come viene elaborato. Il tutto con l'unico scopo di prolungare la vita della mucca e conseguentemente di prolungare e massimizzare la produzione del latte nell'allevamento il che equivale naturalmente per l'allevatore maggiori e più duraturi profitti. 

Laverabestia.org

Fonte Link http://alimentazioneegliilluminati.blogspot.it/2017/09/le-mucche-col-buco-la-fistulazione.html?m=1

Banca d'Italia: utile 2017 a 3,9 miliardi, 4,9 miliardi allo Stato

Banca D'Italia

L'utile dello scorso anno è il risultato più elevato mai raggiunto dall'Istituto, ha commentato il governatore Visco, merito della Bce. Mentre la somma destinata allo Stato è superiore di 1,5 miliardi a quella dello scorso anno. Dividendi per 340 mln (partecipano al capitale in 124, in 4 sopra il 3%). Il riassetto delle filiali (39 a fine 2017) si completerà quest'anno

BILANCIO BANCA D'Italia esercizio 2017PDF

Francesca Gerosa

Il bilancio di Banca d'Italia si chiude con un utile netto di 3,9 miliardi di euro. "E' il risultato più elevato mai raggiunto dall'Istituto", ha commentato il governatore, Ignazio Visco, durante il suo intervento all'assemblea annuale per l'approvazione del bilancio del 2017. inoltre è "superiore di 1,2 miliardi a quello dello scorso esercizio", un miglioramento dovuto "all'incremento del portafoglio titoli generato dalla politica monetaria espansiva deliberata dal Consiglio direttivo della Bce". 

Il miglioramento dell'utile è da attribuire anche all'incremento del margine d'interesse, che ha beneficiato dei più elevati interessi attivi percepiti sui titoli di Stato acquistati per finalità di politica monetaria, in parte compensati dai maggiori interessi negativi sulle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine, ha spiegato Visco. L'attivo di bilancio è in effetti cresciuto del 20% a 931 miliardi, 157 miliardi in più rispetto allo scorso esercizio. I titoli detenuti da Via Nazionale per finalità di politica monetaria sono cresciuti del 45% raggiungendo quota 358 miliardi, di cui 289 miliardi in titoli di Stato. 

Sesso, ecologia e fantascienza 1968, l’anno che scoprì il futuro

Odissea 2001 nello spazio

EMILIANO MORREALE

Cinquant’anni fa “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick cambiò il modo d’intendere il genere cinematografico, grazie a effetti speciali sconosciuti. Ma a fare scuola furono film come “Il pianeta delle scimmie”, “Barbarella”, “La notte dei morti viventi”. E persino “Yellow Submarine”

Gli auguri di Papa Francesco: Il Triduo Pasquale

Triduo Pasquale

Il Triduo Pasquale

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi vorrei soffermarmi a meditare sul Triduo Pasquale che incomincia domani, per approfondire un po’ quello che i giorni più importanti dell’anno liturgico rappresentano per noi credenti. Vorrei farvi una domanda: quale festa è la più importante della nostra fede: il Natale o la Pasqua? La Pasqua perché è la festa della nostra salvezza, la festa dell’amore di Dio per noi, la festa, la celebrazione della sua morte e Risurrezione. E per questo io vorrei riflettere con voi su questa festa, su questi giorni, che sono giorni pasquali, fino alla Risurrezione del Signore. Questi giorni costituiscono la memoria celebrativa di un grande unico mistero: la morte e la risurrezione del Signore Gesù. Il Triduo ha inizio domani, con la Messa della Cena del Signore e si concluderà con i vespri della Domenica di Risurrezione. Poi viene la “Pasquetta” per celebrare questa grande festa: un giorno in più. Ma questo è post-liturgico: è la festa familiare, è la festa della società. Esso segna le tappe fondamentali della nostra fede e della nostra vocazione nel mondo, e tutti i cristiani sono chiamati a vivere i tre Giorni santi – giovedì, venerdì, sabato; e la domenica – si capisce -, ma il sabato è la risurrezione – i tre Giorni santi come, per così dire, la “matrice” della loro vita personale, della loro vita comunitaria, come hanno vissuto i nostri fratelli ebrei l’esodo dall’Egitto.

Questi tre Giorni ripropongono al popolo cristiano i grandi eventi della salvezza operati da Cristo, e così lo proiettano nell’orizzonte del suo destino futuro e lo rafforzano nel suo impegno di testimonianza nella storia.

Veronica Barteri, insegnante: Se ci tolgono il desiderio in ciò che facciamo

Concita De Gregorio

Grazie a Veronica Barteri, insegnante

Qualche giorno fa su questo giornale il giovane sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, mi diceva: la sinistra ha perso anche perché ha lasciato per strada una generazione. Ricevo ogni giorno decine di lettere dalla generazione fantasma. Questa di Veronica è una.

« Sono una docente di lettere delusa e amareggiata da quello che sta succedendo nel nostro Paese. Arrivata a quarant’anni senza la possibilità di crearmi una famiglia per una continua situazione di precariato, sono giunta a tal punto di saturazione, rabbia e avvilimento, che spesso sono presa dall’istinto di lasciare tutto e andarmene. Laureata con pieni voti ormai da più di 15 anni, ho iniziato la mia lunga gavetta con le prime supplenze nel 2006, conosco tutti i generi di scuole, medie e superiori, private e pubbliche, periferiche e centrali. Ho frequentato due anni di corso di abilitazione presso la Terza Università di Roma ( costo: duemila euro) con la promessa di entrare nelle graduatorie a esaurimento. Invece grazie alla riforma della Buona Scuola ho dovuto sostenere anche il concorso del 2016. Non sono serviti neanche i ricorsi avviati da sindacati nazionali.

I fondi dentro Creval (Credito valtellinese), Blackrock e Algebris (Davide Serra) appaiati sopra il 5%

Algebris Blakrock
Creval - Credito Valtellinese

I fondi dentro Creval, Blackrock e Algebris appaiati sopra il 5%
MILANO Si delinea l’azionariato del Creval dopo l’aumento da 700 milioni della banca, del tutto sottoscritto sul mercato. Dagli aggiornamenti Consob emergono le partecipazioni rilevanti dei fondi Blackrock e Algebris, ciascuno intorno al 5% delle quote. Il colosso Usa dei fondi tramite sette Sgr (Società di Gestione del Risparmio) ha una quota del 5,015% (4,465% diritti di voto riferiti ad azioni, 0,55% potenziale). Il fondo hedge di Davide Serra detiene invece il 5,28%, ma solo lo 0,04% è in diritti di voto riferiti ad azioni, il resto è come quota potenziale.
Algebris è presente sul dossier sofferenze di Creval: vanta con la banca valtellinese un diritto di esclusiva su un portafoglio di “inadempienze probabili” da vendere come previsto dal piano di rilancio. I due fondi affiancano il britannico Hosking (5,05%) e l’imprenditore francese Denis Dumont (5,78%). 29/3/2018

29 marzo, Giovedì Santo, L'ultima cena

Giovedì Santo, ultima cena

Il Giovedì Santo si celebra il rito della benedizione degli olii santi durante la Messa del Crisma ricordando l'ultima Cena del Signore dando così inizio al Triduo Santo.

Nella Chiesa, ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è "solidarietà", saper mettere, cioè, a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umili capacità, perché solo nella condivisione, nel dono, la nostra vita sarà feconda, porterà frutto». La sorgente di questo dono per la Chiesa e per ogni singolo credente è la Mensa Eucaristica nella quale la comunità radunata nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito, ripetere il gesto compiuto da Gesù con l'istituzione del Sacramento dell'Altare.

La Bce boccia Carige “Istituto a rischio”

Banca Carige
GENOVA - Piena di insufficienze la pagella europea di Carige che oggi si riunisce in assemblea per approvare i conti del 2017, chiusi con un rosso di 385 milioni.
L’esame “Srep” (il processo di revisione e valutazione prudenziale) di Bce sull’anno passato si chiude con un 4, il voto più basso nella scala. Il giudizio negativo è quello di istituto “ad alto rischio” in conseguenza di “carenze e problematiche” su diverse voci prese in esame, tra cui l’adeguatezza patrimoniale e il modello di business. Il risultato emerge nei documenti messi a disposizione dei soci per l’assemblea di oggi che si annuncia bollente per l’esame dei conti, le manovre attorno al capitale e la dialettica sempre accesa fra l’azionista di riferimento, la famiglia Malacalza, e l’ad Paolo Fiorentino. — ( mas. m.) 29/3/2018

Fonte Link repubblica.it - economia http://quotidiano.repubblica.it/edizionerepubblica/pw/flipperweb/flipperweb.html?testata=REP&issue=20180329&edizione=nazionale&startpage=1&displaypages=2

Irpef, il reddito medio a 20.940 euro. Oltre 10 milioni non pagano l'Irpef

I dati delle dichiarazioni 2016 diffuse dal Mef. Il bonus di 80 euro restituito da 1,7 milioni. I titolari di ditte individuali si mantengono lievemente sotto i dipendenti

MILANO -  Cresce leggermente nel 2016 il reddito medio dichiarato dai contribuenti italiani. Secondo i dati diffusi oggi dal ministero dell'Economia il valore si è attestato a 20.940 euro, in crescita dell'1,2% rispetto all'anno precedente. Complessivamente, il reddito totale dichiarato è stato di 843 miliardi, in aumento di 10 miliardi rispetto al 2015.

LE GIUSTIFICAZIONI DI CHI MANGIA ANIMALI

a Tavola

LE GIUSTIFICAZIONI DI CHI MANGIA ANIMALI

Franco Libero Manco

Anche la pianta soffre e voi vegetariani mangiate molte piante.

E’ vero, ma la quantità di piante che mangia un manzo per produrre un solo kg di carne è mille volte di più. Dire che anche la pianta soffre per giustificare se stessi alla disponibilità a rinunciare alla carne è solo una patetica scappatoia. Cioè: si usagiustificare la mancanza di rispetto per gli animali perché la pianta è in grado di soffrire. E’ il solito ritornello di chi ritiene inutile fare poco dal momento che non è possibile fare tutto, che è come dire: è inutile sfamare un singolo indigente dal momento che non si può abolire la fame nel mondo; oppure che dal momento che la città è sporca lascio pure la mia immondizia sul marciapiede; e ancora: siccome l’aria è inquinata allora fumo due pacchetti di sigarette al giorno.

Questa logica porta alla giustificazione di qualunque delitto. In guerra il soldato uccide perché così farebbe il suo nemico; il ladro ruba pensando che tutti sono disonesti; c’è chi rifiuta di fare l’elemosina al barbone anteponendo i tanti problemi personali e c’è chi rinuncia a qualunque rispetto per gli animali dal momento che ci sono tanti bambini che muoiono di fame.

Ruggero Maggi NON SOLO LIBRI alla galleria IL GABBIANO arte contemporanea

Foto di Marco Valenti: Opera di Ruggero Maggi

Ruggero Maggi

NON SOLO LIBRI

inaugurazione sabato 7 aprile 2018, ore 18.00

7 aprile 3 maggio 2018 

galleria IL GABBIANO arte contemporanea

LA SPEZIA via Nino Ricciardi 15 – 19124 SP - I

info: @ galleriailgabbiano@gmail.com – t 3338299027 – t 3387909454 – t 3397953399

orario: martedì–sabato 17.00–20.00 | domenica, lunedì e festivi chiuso > giugno 2018

March 28th

GIOVEDÌ SANTO, COSA SIGNIFICA LA LAVANDA DEI PIEDI

Il gesto che compie Gesù nei confronti dei discepoli durante l'Ultima Cena, prima di essere condannato a morte, è raccontato dal Vangelo di Giovanni ed era una caratteristica dell’ospitalità nel mondo antico...

Con il Giovedì Santo si conclude laQuaresima, iniziata con il Mercoledì delle Ceneri, e con essa finisce anche il digiuno penitenziale. Con la messa vespertina “in Coena Domini” inizia il Triduo pasquale, ossia i tre giorni nei quali si commemora la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, che ha il suo fulcro nella solenne Veglia pasquale e si conclude con i secondi vespri della Domenica di Pasqua.

Dal punto di vista liturgico quella del Triduo è un unica celebrazione. Infatti:

-nella Messa "in Coena Domini" non c'è congedo, ma l'assemblea si scioglie in silenzio; 

-il Venerdì Santo la celebrazione inizia nel silenzio, senza riti di introduzione, e termina senza benedizione e senza congedo, nel silenzio;

 -la Veglia Pasquale inizia con il lucernario, senza segno di croce e senza saluto; solo alla fine della Veglia si trova la benedizione finale e il congedo.

VEGANI vs CARNIVORI: chi mangia le giuste PROTEINE?

Tutti i cibi, compresa la carne, cotti con tecniche che utilizzino temperature anche di poco superiori ai 45°C, perdono i loro enzimi naturali, che vanno così distrutti: sarà quindi compito del nostro apparato digerente fornirli all’occorrenza prelevandoli dalle proprie riserve enzimatiche: un po’ come facciamo per i soldi attraverso il bancomat. Inoltre, la cottura devitaminizza e demineralizza, la clorofillaviene degradata ad un prodotto inutilizzabile e gran parte delle proteine di carne pesce e vegetali vengono denaturate, trasformate in agenti mutageni e rese cancerogene: la poca parte proteica che rimane miracolosamente intatta dopo la cottura e che il sistema immunitario ancora riconosce come organica, viene finalmente elaborata dagli enzimi digestivi attingendo dal conto aperto presso la nostra banca enzimatica, ma che non è infinito. Invece, quelle parti proteiche alterate che per il nostro corpo non sono più metabolizzabili arrivano nell’intestino indigerite ed ivi si putrefanno*: residui carnei ittici e caseari che, come cadaveri tra le pieghe dei villi, ci intossicano, acidificano il sangue ed i tessuti.

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