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La vita sta cambiando pelle

Archive - Mar 10, 2018

Commento secondo la psicologia del profondo del Canto Primo dell'Inferno della Divina Commedia

Dante con Virgilio e le fiere

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L'INCONSCIO 
"La Psicologia del Profondo del Canto Primo dell'Inferno della Divina Commedia"

Dante intraprende un lungo viaggio: dai gironi dell'Inferno  giunge al  Purgatorio e arriva infine al Paradiso. La dolorosa esperienza della sofferenza lo rende capace di superare le negatività del male  e pone le basi per una sua crescita interiore. Egli scrive :

"Nel mezzo del cammin di nostra vita,
mi ritrovai per una selva oscura,
che la diritta via era smarrita"
.

La selva simbolizza la Grande Madre Negativa che mantiene gli individui in uno stato vegetativo inconscio senza possibilità di crescita. Il poeta è stato a lungo priogioniero della unilateralità  della coscienza, ha alimentato l'illusione perversa  di poter avere il predominio sugli istinti, sull'emotività e sull'affettività per mezzo dei valori dello spirito. Mentre l'unilateralità della coscienza fa parte dei fattori personali  che hanno disturbato ed immiserito la sua esistenza, il formalismo, l'ipocrisia, la sopraffazione, lo sfruttamento della natura e degli esseri umani sono i fattori collettivi che hanno portato l'Alighieri nella selva.

“Cioccolato vero”: i maestri cioccolatieri a Parma città della Gastronomia

Cioccolato vero a Parma

Parma, 11 marzo 2018-  Al via il week end dedicato al cioccolato. Questa mattina è stato ufficialmente dato inizio all’evento che da ormai dieci anni delizia il palato di tanti golosi: “Cioocolato Vero”.

Gli stand di “Cioccolato Vero”, evento organizzato da CNA Parma, con il patrocinio del Comune di Parma e in collaborazione con ACAI, rimarranno fino al 10 marzo in Piazza Garibaldi.

“Ringrazio CNA e ACAI che hanno portato ancora una volta un evento di qualità nella nostra piazza; ci fa onore come Città della Gastronomia, ospitare l’arte dei maestri cioccolatieri” ha salutato l’assessore al Turismo Cristiano Casa.

Paolo Giuffredi, Presidente Provinciale di CNA, ha sottolineato quanto CNA creda nell’arte dell’artigiano, nella ricerca qualitativa che porta avanti per ottenere risultati sempre migliori:  “Ospitiamo i migliori maestri cioccolatieri da tutto il nord Italia che sono sempre felici di tornare per questa iniziativa attirati dalla storia che Parma ha nel campo del food” .

“Parma è stata ed è ancora una città in cui il cioccolato è protagonista. Oggi abbiamo la possibilità di vedere e gustare l’arte di lavorare questa materia prima” ha sottolineato Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio.

Giorgio Zanlari ha dato il benvenuto a tuti i golosi ed ha tagliato la torta a base di cioccolato realizzata per celebrare il decimo compleanno della manifestazione

Lucio Dalla - 4 marzo 1943

Dice che era un bell'uomo

e veniva, veniva dal mare

parlava un'altra lingua però sapeva amare

e quel giorno lui prese mia madre sopra un bel prato

l'ora più dolce prima d'essere ammazzato

 

Così lei restò sola nella stanza,

la stanza sul porto

con l'unico vestito, ogni giorno più corto

e benchè non sapesse il nome

e neppure il paese

m'aspettò come un dono d'amore

fino dal primo mese

 

Compiva sedici anni

quel giorno la mia mamma

le strofe di taverna

le cantò la ninna nanna

e stringendomi al petto che sapeva,

sapeva di mare, giocava a far la donna

con il bimbo da fasciare

 

E forse fu per gioco o forse per amore

che mi volle chiamare come Nostro Signore

della sua breve vita il ricordo,

il ricordo più grosso, è tutto in questo nome

che io mi porto addosso

 

E ancora adesso che gioco a carte

e bevo vino,

per la gente del porto

mi chiamo Gesù Bambino

 

E ancora adesso che gioco a carte

e bevo vino,

per la gente del porto

mi chiamo Gesù Bambino

 

E ancora adesso che gioco a carte

e bevo vino,

per la gente del porto

mi chiamo Gesù Bambino

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

Franco Libero Manco

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia per milioni di animali un appuntamento con il terrore e la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno paura della morte.

Perché causi ad altri ciò che non vorresti per te stesso?

Come possiamo sperare nella misericordia di Dio

se siamo impietosi verso le sue creature? 

Gesù si è sostituito all’agnello per far cessare questa usanza ingiusta e crudele 

“Così parla il Signore mio Dio: Vai a curare quelle pecore da macello che i compratori sgozzano impunemente e i venditori dicono: Sia benedetto il Signore, mi sono arricchito e i pastori non se ne curano affatto. Io non perdonerò gli abitanti di quel paese”.(Zacc. 11,4-6)

 

GESU’ HA DETTO:

“Io in verità ve lo dico: colui che uccide uccide se stesso

e colui che mangia la carne degli animali abbattuti mangia

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