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La vita sta cambiando pelle

Archive - Mar 11, 2018

ARTHUR SCHNITZLER-GIROTONDO KABARETT AL TEATRO DUE DI PARMA

Girotondo di Arthur Schnitzler

Il sensuale e ammaliante Girotondo di Arthur Schnitzler, quel vortice erotico in cui dieci personaggi di estrazione ed età diverse si incontrano coppia dopo coppia e danno vita a una danza di seduzione, diventa un Kabarett.

La nuova produzione di Fondazione Teatro Due di Parma GIROTONDO KABARETT, al debutto in prima Nazionale il 22 marzo con repliche fino al 29 marzo 2018, coinvolge ventitre artisti fra attori, cantanti e musicisti. Accanto agli attori Cristina Cattellani, Fiorella Ceccacci Rubino, Laura Cleri, Paola De Crescenzo, Ilaria Falini, Davide Gagliardini, Cristina Violetta Latte, Luca Nucera, Maria Laura Palmeri, Massimiliano Sbarsi, Carlo Sella, Carola Stagnaro, Nanni Tormen, Francesca Tripaldi, Marcello Vazzoler, Emanuele Vezzoli, anche il soprano Lisa La Pietra e la Kleine Kabarett-Orchestra composta daSimona Cazzulani (violino), Alessandra Mauro (pianoforte)Giorgia Marra (sax), Anna Vita (tromba)Maria Veronica Bigliardi (batteria), che eseguirà le musiche curate da Alessandro Nidi, scene di Tiziano Santi, costumi Gianluca Falaschi, luci di Claudio Coloretti, con la direzione di Walter Le Moli.

Commento al Vangelo di Enzo Bianchi: la gloria dell’amore

James Nachtwey, Berlino

11 marzo 2018
IV domenica di Quaresima
di ENZO BIANCHI

Gv  3,14-21

Gesù, prima di passare da questo mondo al Padre disse ai suoi discepoli«14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, 15perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.16Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. 
19E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. 20Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. 21Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Enzo Bianchi: Papa Francesco 5 anni di pontificato

ENZO BIANCHI

Cinque anni di pontificato del papa chiamato dai suoi “fratelli cardinali” dalle periferie urbane del mondo e dalle peripezie delle migrazioni, ma ancor più dal grembo profondo della chiesa. Qualche mese in più del pontificato di un altro papa proveniente da quella stessa matrice pulsante e radicato nel cuore contadino della campagna bergamasca, Giovanni XXIII. Sì, perché la chiesa è realtà molto più viva e diversificata di quanto si sia soliti pensare, una realtà nella quale arde sempre il vangelo, anche quando sembra ridotto a poche braci, pronte però a divampare nuovamente non appena qualcuno ha l’audacia di smuovere le ceneri con il soffio della profezia.

L’età avanzata alla quale è stato eletto papa Francesco fa sì che cinque anni siano molti paragonati alle aspettative – come lui stesso aveva confidato: “Ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve: quattro, cinque anni” – e tuttavia consente di misurare la continuità nel cammino di un pastore di consumata esperienza e di ponderata valutazione della corrispondenza tra scelte operate ed esigenze evangeliche. Così ciò che apparve come una novità inattesa, un nuovo stile, un nuovo soffio nella istituzione del successore di Pietro, prosegue senza contraddizioni o cambiamenti, troppo spesso ipotizzati soprattutto dagli osservatori eloquenti nei mass media.

Milazzo, petrolio nell'acqua vicino costa. Ma nascosta situazione grave in tutte le spiagge e mari d'Italia

Perdite di petrolio nei terreni e mari circostanti dalla raffineria di Milazzo. Ed è emergenza. Ma c'è allarme inquinamento in tutta Italia

Situazione grave in tutte le spiagge e mari Italia

Perdita da un serbatoio della Raffineria, unità di crisi alla Capitaneria di Milazzo.
Petrolio semilavorato, combustibile o quasi è nel mare intorno a Milazzo e altre coste di Comuni vicini, dopo l'uscita dalla raffineria di Milazzo. Si cercano di capire i motivi ed è stata istituita una unità di crisi.
Continuano i problemi derivanti dal petrolio e dell'inquinamento dei nostri mari. Ora c'è una ermegenza improvvisa a Milano e nei comuni vicini. Ma tutta la stuazione in Italia preoccupa

Milazzo, perdita dalla Raffineria

Probabile fuoriscita di petrolio si sono verificate dai terreni della raffineria petrolifera di Milazzo e per questa causa sono comparse delle chiazze nel mare di petrolio davanti a San Filippo Del Mela e Milazzo. Secondo le prime indiagine il petro dovrebbe provenire da una perdita del serbatoio 506 che ora è oggetto di verifiche. E tale pardita sarebbe penetrate nelle falde acquifere per uscire nel malre. Vi sarebbe delle comntazioni ad almeno un pezzo, ma si sta verificando.

Nel frattempo per ampliare le indaine affrontare la cosa al meglio, è stata istituita una unità di crisi dal Comandante della Capitenere di Milazzo, Fabio Rottino, e ci sarà un incontro tra tutti i rappresententi interessanti dai Comuni alla prefettura, alle aziende per analizzare questa continua perdita di benzina in mare.

Inquinamento spiaggie e mari, allarme anche in Italia ma quasi taciuto e nascosto