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Archive - Mar 16, 2018

Tumori: 35% patologie da cattiva alimentazione, al via Settimana Lilt

LILT


Visite e consigli negli spazi prevenzione

Roma, 16 mar. (AdnKronos Salute) - Il 35% dei tumori dipende da una errata alimentazione. Per sottolineare l'importanza che la prevenzione primaria riveste nella lotta contro il cancro, parte la XVII edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, la campagna promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Dal 17 al 25 marzo consigli e visite negli spazi prevenzione Lilt in tutta Italia dove sarà possibile acquistare una bottiglia di olio extravergine di oliva a sostegno delle attività della Lega.

Inaugurazione della Bottega di Mimmo Cuticchio, domenica 18 marzo, ore 11 - via Melloni 1 Parma

20 MARZO: LECTIO MAGISTRALIS DI MIMMO CUTICCHIO, MAESTRO DELL’OPERA DEI PUPI
Al Teatro al Parco alle 15.30. Iniziativa del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma nell’ambito della “residenza artistica” parmigiana di Cuticchio 

Sarà una sorta di viaggio nelle meraviglie dell’Opera dei pupi la lectio magistralis che Mimmo Cuticchio terrà martedì 20 marzo alle 15.30 al Teatro al Parco: un viaggio “d’autore” condotto da chi di quell’arte è oggi il protagonista più illustre.  L’opera dei pupi dalla piccola alla grande scena (questo il titolo della lectio) è organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma nell’ambito della “residenza artistica” parmigiana di Cuticchio, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune con il Teatro delle Briciole dal 17 al 24 marzo. 

Nel corso della lectio, dedicata agli studenti dell’Ateneo ma aperta a tutti gli interessati, Cuticchio ripercorrerà le tappe e le espressioni della sua lunga carriera artistica, introdotto dal Rettore dell’Università Paolo Andrei e da Luigi Allegri, docente di Storia del teatro e dello spettacolo. 

Parmacotto, il bolognese Zaccanti azionista di maggioranza

L'imprenditore bolognese attivo nel settore del caffè è il nuovo presidente dell'azienda alimentare. Sindacati: "Notizia che dà sollievo"

Volta pagina, a 40 anni dalla fondazione, Parmacotto. L'imprenditore bolognese Giovanni Zaccanti, già cofondatore di Saeco e Caffitaly, ha acquisito la maggioranza dell'azienda.

Oggi, nella sede di strada Felice da Mareto alla presenza dei vertici dell'Upi e del sindaco Federico Pizzarotti, la presentazione ufficiale della nuova proprietà.

"Ho lavorato tutta la mia vita nel settore delle macchine e delle capsule per caffè, ma quando mi si è presentata questa nuova avventura - racconta il neo azionista di maggioranza - non ho esitato. Parmacotto è un'azienda che sta riacquistando la propria solidità e ha un futuro incredibile. Negli ultimi anni, nonostante la contrazione globale del mercato e le vicende che si sono susseguite internamente, è riuscita comunque a crescere in maniera ottimale. Parmacotto è un marchio italiano importante, emiliano, che resterà a Parma e ci darà grandi soddisfazioni".

Obiettivo consolidare il mercato italiano e dare un forte impulso all'export. Per questo l'amministratore delegato Andrea Schivazappa, a cui Zaccanti riconosce il "miracolo fatto nel corso della recente gestione triennale", annuncia un potenziamento dell'organico sia alivello manageriale che di forza lavoro nei due stabilimenti di Marano e San VItale Baganza. "I piani occupazionali saranno molto positivi, sicuramente ci sarà il rafforzamento del management e nuove assunzioni". Forte attenzione sarà dedicata anche al comparto salutista.

Parmacotto è stata fondata dalla famiglia Rosi. Negli ultimi anni crescenti difficoltà finanziarie hanno portato l'impresa sull'orlo del fallimento con un debito di 100 milioni di euro. Da qui la necessità di affrontare un periodo di concordato che ha rimesso in sesto i conti.

Volkswagen-Deutsche Bank: Merkel scandalizzata per i maxi-bonus ai manager tedeschi di Deutsche Bank e Volkswagen.

l ceo del gruppo automobilistico ha incassato oltre 10 milioni, il 40% in più in un anno, nonostante gli scandali. Anche il colosso bancario alimenta le polemiche: pur in rosso di 750 milioni, distribuisce premi (questa volta a tutti i dipendenti) per 2,3 miliardi

BERLINO - Persino la cancelliera si è dovuta mostrare un tantino scandalizzata. Angela Merkel, che festeggiò un compleanno dell'ex capo della Deutsche Bank Ackermann alla cancelleria e difese come una leonessa gli interessi dell'industria automobilistica a Bruxelles quando la Commissione Ue intendeva giustamente limitare le emissioni dei gas tossici, si è detta "piuttosto sorpresa" che alcuni top manager tedeschi si siano persino aumentati i bonus, con chiaro riferimento a Volkswagen.

La maggiore casa automobilistica del mondo, forte di numeri in salita nonostante i mostruosi scandali che l'hanno travolta da due anni, ha premiato l'amministratore, Matthias Mueller, con un bonus da 10,1 milioni di euro, quasi tre in più rispetto all'anno precedente, un aumento che vale circa il 40%. Nel 2017 il fatturato del gruppo ha raggiunto i 230,7 miliardi di euro, circa il 6% rispetto all'anno precedente. Durissimo il commento della Sueddeutsche Zeitung: "L'avidità ha un nome".

P3, per i giudici fu associazione segreta: condannato Carboni

Il tribunale ha inflitto in totale otto condanne. Assolto dall'accusa di aver dato vita alla società segrate Denis Verdini, condannato però a 1 anno e 3 mesi più una multa di 600mila euro per finanziamento illecito

ROMA - Una condanna a 6 anni e mezzo di reclusione per l'uomo d'affari Flavio Carboni e a 4 anni e 9 mesi per l'imprenditore Arcangelo Martino: è quanto hanno stabilito i giudici della nona sezione penale del Tribunale di Roma, secondo i quali i due hanno dato vita ad un'associazione che violava la legge Anselmi sulle società segrete. Quindi la Loggia segreta P3 è esistita, ma, sempre secondo i giudici, il senatore Denis Verdini non ne faceva parte. 

Verdini è stato assolto, quindi, dall'accusa, ma è stato condannato a 1 anno e 3 mesi più una multa di 600mila euro per finanziamento illecito. Accusato di fare parte della società segreta anche il giudice tributarista Pasquale Lombardi, che però è deceduto il 2 marzo scorso.

INCHIESTE/P3, GLI AFFARI SOSPETTI DI VERDINI E DELL'UTRI

• LE ALTRE CONDANNE

TOSCANINI LASCIA IL SEGNO: opere grafiche degli allievi del Liceo Toschi in mostra al CPM Toscanini

CPM Toscanini lato nord

TOSCANINI LASCIA IL SEGNO

Le opere grafiche degli allievi del Liceo Toschi in mostra al CPM Toscanini


Nella settimana che va dal 20 al 25 marzo prossimi e che coincide con la fine delle celebrazioni per il 150° anniversario della nascita di Arturo Toscanini, sarà possibile visitare presso il Centro di Produzione Musicale che porta il nome del Maestro, in viale Barilla 27/a, l’esposizione di 20 opere grafiche realizzate dalle classi IV A grafica III e V corso serale  del Liceo Artistico Paolo Toschi.

La mostra dal titolo “Toscanini lascia il segno” è allestita nell’atrio Päer e rappresenta la conclusione di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro attivato tra la l’istituto scolastico e la Fondazione Arturo Toscanini.

Questa iniziativa didattica si collega idealmente alla mostra di illustrazione “Baci da Arturo. Una cartolina d’autore per Arturo Toscanini” allestita sotto i Portici del Grano di Parma, lo scorso novembre, e nella quale 9 illustratori di fama internazionale erano stati chiamati a dare una loro lettura personale sulla figura del celebre direttore d’orchestra.

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