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Archive - Mar 17, 2018

APPROVATO IL DECRETO SU FORESTE E FILIERE FORESTALI

Foresta

Carlo Consiglio

APPROVATO IL DECRETO SU FORESTE E FILIERE FORESTALI

Il Consiglio dei Ministri si è riunito venerdì 16 marzo 2018 alle ore 11,12 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi. Molto inopportunamente il Consiglio ha approvato il decreto legislativo su foreste e filiere forestali, malgrado sia cambiata la composizione del Parlamento, e questa approvazione è tanto più assurda se si pensa che 3 dei 4 onorevoli che hanno voluto il decreto (Realacci, Olivero e Sani) non sono stati rieletti! Vedi la precedente newsletter n. 88 del 13 marzo 2018. (omissis)

SOSTEGNO ALLE IMPRESE AGRICOLE E TESTO UNICO SU FORESTE E FILIERE FORESTALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, anche in qualità di Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali ad interim, ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi che, in attuazione della legge sulla semplificazione, la razionalizzazione e la competitività dei settori agricolo e agroalimentare (legge 28 luglio 2016, n. 154), introducono norme volte, da un lato, a disciplinare gli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole e, dall’altro, al riordino della normativa in materia di foreste e filiere forestali.

Di seguito le principali previsioni dei due decreti, secondo il commento del Consiglio dei ministri:

San Patrizio patrono d'Irlanda

San Patrizio (cattedrale di Carlow, disegno di Franz Mayer).

Non si sa con certezza da dove provenisse: egli stesso, nelle sue Confessioni, scrive che suo padre possedeva una terra vicino a un paese che aveva un nome metà indigeno, Bannhaven, e metà latino, Taberniae. Il luogo più probabile è stato comunque identificato in Kilpatrick e la data di nascita è da considerarsi tra il 385 e il 392 d.C. [5]

" Si esiste, ma non si vive". La lettera di Jung ad una amica di fronte all’enigma della morte

si vive di nuovi arrivi e non di vecchie attese


Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

a colloquio con l'inconscio

" Si esiste, ma non si vive". La lettera di Jung ad una amica di fronte all’enigma della morte

Nella realtà dell'Università lo studio, la ricerca, sono quasi sempre improntati ad  “un discorso di testa” dove la mancanza di autentici rapporti relazionali caratterizzano i rapporti di lavoro.
Se si privilegia la razionalità a scapito dell'inconscio: " Si esiste, ma non si vive". 
Se l'esistenza è stata caratterizzata da rapporti razionali e da fughe in avanti verso obiettivi unilaterali nei momenti di difficoltà affettivi ed emotivi l'inconscio ci segnala con disturbi psicologici che stiamo attraversando un terreno minato...Ogni vita non vissuta pienamente in rapporto equilibrato con l'inconscio accumula ombre e negatività verso noi stessi. Se la testa ci impone dei doveri e degli impegni da raggiungere a scapito dei nostri bisogni emotivi ed affettivi si percorre la via maestra verso disturbi depressivi. Una volta affetti da sindrome depressiva [distimia conclamata], non riconosciuta, si finisce in buco nero senza uscita.