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Archive - Maggio 14, 2018

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura

Missione

Don Umberto Cocconi

Alla fine Gesù apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano (Vangelo di Marco).

Domandiamoci: “com’è possibile festeggiare nel giorno dell’ascensione, dato che il festeggiato non è più con noi? Com’è possibile far festa per una persona cara che ci ha lasciato?”. La domanda semplicemente è sbagliata, infatti: «Gesù non se ne è andato, se non dai nostri sguardi. Non è andato in alto, ma avanti; assente e più presente che mai. Egli è il Vicino-lontano» (Margherita Porete).

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO CON QUIRINO PRINCIPE CHE RACCONTA MAHLER giovedì 17 maggio 2018 alla Sala Prove del Paganini

Quirino Principe

SI CHIUDE IMPARIAMO IL CONCERTO

QUIRINO PRINCIPE RACCONTA MAHLER

La conferenza giovedì 17 maggio alla Sala Prove del Paganini -  inizio alle 18

Si chiude la seconda edizione di Impariamo il concerto, il ciclo di appuntamenti del tardo pomeriggio che la Fondazione Toscanini ha organizzato per presentare al pubblico storie, aneddoti e caratteristiche dei brani che saranno poi eseguiti dalla Filarmonica Toscanini durante la stagione Nuove Atmosfere. L’appuntamento finale, che si terrà Giovedì 17 maggio alle ore 18, nella consueta sede della Sala Prove dell’Auditorium Paganini, vedrà la presenza a Parma di Quirino Principe, che  presenterà al pubblico degli abbonati e agli appassionati la Prima Sinfonia in re maggiore di Gustav Mahler, da tutti conosciuta con il celeberrimo epiteto di Il Titano.

14 maggio, San Mattia Apostolo

San Mattia Apostolo

S. Mattia fu uno dei settantadue discepoli di Gesù Cristo, cresciuto alla sua scuola, e testimone dei suoi prodigi. 

Salito Gesù al cielo. Mattia rimase nel cenacolo in unione di preghiere con gli Apostoli, in attesa dello Spirito Santo. Dovendosi eleggere un altro apostolo in luogo di Giuda prevaricatore, furono presentati agli Apostoli due discepoli: Giuseppe soprannominato il Giusto, e Mattia. Da tutta l'assemblea si pregò dicendo: « Tu, o Signore, che vedi il cuore di tutti, mostra quale dei due tu abbia eletto a prendere, in questo ministero, il posto del prevaricatore Giuda ». Quindi si vènne alla sorte, e questa cadde appunto su Mattia, che perciò fu aggregato agli altri undici Apostoli. Fu questa la prima elezione a dignità ecclesiastica.

Mattia accettò quella carica di somma responsabilità con rendimento di grazie a Dio. Rimase quindi nel cenacolo in compagnia degli altri Apostoli fino a quel giorno fortunato in cui il Divin Paraclito scese dal cielo a portare i suoi doni. 

Nella divisione del mondo da evangelizzare, S. Mattia ebbe come campo di apostolato l'Etiopia. Da quel momento egli consacrò l'intera vita alla predicazione della dottrina della salute eterna. Copiosissimi furono i frutti riportati. Nelle sue istruzioni insisteva massimamente sulla necessità di mortificare la carne reprimendo i desideri della sensualità, come aveva imparato da Gesù Cristo e come egli stesso praticava. 

Per quanti anni abbia predicato, non lo sappiamo con precisione; ma è certo che fu fedele al suo apostolato, e che coronò le sue virtù ed il suo zelo col martirio. Fu ucciso a Sebastopoli per opera dei Giudei, e le sue reliquie, molto venerate, si conservano, parte a Treviri nella Germania e parte in Santa Maria Maggiore a Roma.