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La vita sta cambiando pelle

Archive - Giu 4, 2018

Il bambino [PUER] che spesso vive in noi e a volte vicino a noi

Eros

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L’INCONSCIO

Riflessioni in forma dialogica sul Bambino [PUER] che spesso vive in noi e a volte vicino a noi.

Che cosa troviamo spesso nell’anamnesi di un uomo “puer”?
Una madre che ha combattuto la sua spontaneità virile fin dalla più tenera età. Come si considera il puer nei confronti degli altri esseri umani? Un individuo speciale un piccolo dio che non può vivere una vita media con una donna normale. Tanto più il giovinetto si identificherà nel dio della giovinezza, tanto meno la sua vita sarà vissuta in modo umano ed individuale. 

Come si presenta l’ombra del puer ? 
L’ombra ha i germi della vitalità e per “il puer di mascolinità”, ma a causa di fattori esterni ed interni che l’hanno ingrossata e gonfiata è divenuta carica di possibilità negative e distruttive. Si convince che esistono tante 
ragazze uguali alla sua attuale compagna in questo momento e non ha alcun senso sprecare energie per costruire un rapporto con una donna “ordinaria” come colei che è attualmente è la sua ragazza. Lui non è in grado di vedere o non vuole vedere le caratteristiche di unicità e di originalità della attuale compagna e la straordinarietà della quotidianità. 

Disabili al lavoro: per 2 manager su 3 sono un'opportunità

Non solo profitto. I nuovi obiettivi: valorizzare la diversità per cambiare paradigma culturale e sociale, anche nelle imprese

di ROBERTO ORSI

Dall'assistenzialismo alla managerialità: il rapporto tra lavoro e disabilità deve cambiare, garantendo i diritti dei più deboli senza mettere in discussione l'obiettivo del profitto per l'impresa.

Poco meno del 7% della popolazione italiana è disabile, cioè 4 milioni di individui. Solo 800mila lavorano; più di un milione vorrebbe farlo. Ma nonostante le leggi di tutela resistono molti pregiudizi e molte limitazioni: troppe aziende ancora preferiscono pagare le penali previste per chi non assume la quota obbligatoria di lavoratori con disabilità. Anche perché non si è affermato un approccio win-win, nel quale tutti hanno vantaggi certi.

Per fortuna ci sono i primi segnali positivi. Per due terzi dei manager italiani la presenza di un lavoratore disabile in azienda produce ricadute positive per tutti: i compiti vengono distribuiti in modo più equo; gli spazi vengono organizzati in modo più razionale; sono assicurati interventi migliorativi ed ergonomici; si sviluppano nuove forme di organizzazione del lavoro (dal telelavoro allo smart working). La ricerca "I manager e la gestione dei lavoratori con disabilità" fornisce dati rassicuranti in proposito. L'indagine, realizzata da AstraRicerche, promossa da Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Prioritalia, Manageritalia e Osservatorio Socialis è stata presentata nel corso del convegno "Disabilità & Lavoro - La sfida dei manager", svoltosi a Roma nei giorni scorsi.

Inaugurazione delle celebrazioni per il CENTENARIO DELLA MORTE DI ARRIGO BOITO (1918-2018). Sabato 9 giugno 2018, dalle ore 15.00, Auditorium del Carmine

Inaugurazione delle celebrazioni per il

CENTENARIO DELLA MORTE

DI ARRIGO BOITO (1918-2018)

A cura del Comitato nazionale

per le celebrazioni boitiane

Sabato 9 giugno 2018, dalle ore 15.00

– Auditorium del Carmine –

Ingresso libero

 

Si terrà nel Conservatorio di Parma, sabato 9 giugno 2018, l’inaugurazione delle celebrazioni per il Centenario della Morte di Arrigo Boito a cura del Comitato Nazionale per le celebrazioni boitiane. La giornata si articolerà in un concerto, una tavola rotonda e visite guidate allo “Studio Boito”. Il Conservatorio di Parma è intitolato al letterato, musicista e librettista perché egli contribuì al consolidamento della scuola in un momento particolarmente delicato, quando da Regia Scuola di Musica, nel 1888, fu trasformata in Conservatorio. Boito accettò di ricoprire la carica di Direttore onorario, per seguire la gestione dell’Istituto durante la malattia dell'amico Franco Faccio, designato Direttore. Questo legame è stato confermato e rafforzato quando gli eredi di Boito, della famiglia Albertini-Carandini, hanno donato al Conservatorio il suo Studio, ora ricostruito nelle dimensioni reali nel Museo storico “Riccardo Barilla” che contiene una documentazione unica, comprendente la biblioteca privata del letterato, gli appunti e gli abbozzi per il Nerone, strumenti musicali, oggetti artistici, strumenti scientifici, a testimoniare l’ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura.

 

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