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La vita sta cambiando pelle

Archive - Giu 9, 2018

Riflessioni sul Vangelo di don Umberto Cocconi: "Come può satana scacciare satana?"

Come può satana scacciare satana?"

Don Umberto Cocconi

Gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebul e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni». Ma Gesù, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa. In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «E' posseduto da uno spirito immondo» (Vangelo di Marco). 

Negli Usa mele trattate con il DPA (acido difenolico- pesticida) dopo il raccolto. E in Europa?

Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno? Gran parte delle meleprodotte negli Stati Uniti vengono trattate con una sostanza tossica dopo il raccolto. A renderlo noto è l'Environmental Working Group, che ha espresso forte preoccupazione per l'impiego del pesticida diphenylamine (DPA), una sostanza impiegata per migliorare l'aspetto estetico delle mele da vendere sul mercato nazionale e internazionale.

Il DPA servirebbe per evitare che la buccia delle mele si rovini o annerisca durante la conservazione. Così, tra le cassette della frutta del mercato e del supermercato i consumatori troveranno sempre frutti dalla buccia lucida e brillante. Il problema riguarda le mele coltivate secondo metodi convenzionali. Le mele biologiche, invece, sono sicure, poiché vengono prodotte senza pesticidi e non subiscono trattamenti pericolosi.

Il pesticida sotto accusa viene impiegato negli Usa dal 1962. I dati disponibili, che risalgono al 2010, hanno rivelato la presenza di DPA sull'80% delle meleanalizzate dal Dipartimento dell'Agricoltura. La Commissione Europea di recente ha vietato l'impiego di DPA sulle mele coltivate in Europa, fino a quando non vi saranno dati certi sulla sua sicurezza. La maggiore preoccupazione della Commissione Europea riguarda la presenza di sostanze cancerogene sulle mele trattate con DPA, che potrebbero generarsi dalla combinazione del pesticida con l'azoto.

Scozia, piano del governo per dimezzare l’obesità infantile entro il 2030. Annunciate iniziative sul marketing e le promozioni del cibo spazzatura

Beniamino Bonardi

Il governo scozzese vuole dimezzare il tasso di obesità infantile entro il 2030. L’obiettivo sarà inserito nel Piano sul peso sano e la dieta, che sarà presentato in estate. Lo ha annunciato il primo ministro Nicola Sturgeon, ricordando che oggi il 29% dei bambini è a rischio di diventare in sovrappeso, compreso il 14% a rischio di obesità. Il 90% degli scozzesi ritiene che l’obesità rappresenti un problema serio e una recente consultazione pubblica ha indicato un forte sostegno verso misure governative di restrizione del marketing del cibo malsano.

L’esecutivo scozzese intende intervenire sulla promozione del cibo spazzatura e sulle offerte per acquisti multipli, che incoraggiano il consumo eccessivo. “L’obesità è un problema serio di salute pubblica che non può essere ignorato”, ha dichiarato il Primo ministro Sturgeon. “Le prove mostrano che i bambini obesi rischiano di rimanerlo fino all’età adulta e diventano più propensi a soffrire di problemi di salute, come il diabete e le malattie cardiovascolari in giovane età”.

Sostegno all’iniziativa del governo scozzese è stato espresso da Linda Bauld, esperta di prevenzione del cancro del Cancer Research UK, secondo la quale è necessaria un’azione “audace”, dato che “l’obesità è la principale causa di cancro dopo il fumo ed è responsabile di circa 2.200 casi all’anno in Scozia”, e “le dannose promozioni dei prezzi degli alimenti spazzatura nei supermercati stanno contribuendo al problema dell’obesità della nazione”. 28 maggio 2018

Fonte Link: ilfattoalimentare.it

Fabrizio Pezzuto sui dati del PAIP (Piano Integrato Ambientale Provinciale) diffusi dal Comune di Parma

Diciamo che la vicenda del termovalorizzatore di Ugozzolo non è certo un esempio cristallino di rapporto trasparente e proficuo tra politica e cittadini.

Avviato in sordina un po' nella speranza di passare inosservati, poi cavalcato a più non posso (anche dall'attuale Sindaco) per catalizzare un po' di voti, ed infine messo a lavorare a pieno regime ancora una volta lontano dagli sguardi indiscreti. 

Questa la parabola di un progetto che sulla carta avevamo deciso di “affamare” per renderlo sostanzialmente inutile e invece scopriamo oggi che mangia alla grande, per di più con il beneplacito della politica locale e non, e con ricchi profitti anche per le amministrazioni comunali. 

Come spiegare diversamente il fatto che a seguito delle notizie pubblicate in questi giorni dalla stampa il Comune abbia confermato che il termovalorizzatore ha sforato la quota di rifiuti da bruciare non solo nel 2017 ma anche nel 2016? Quando contava di dare comunicazione di questi sforamenti il sindaco Pizzarotti? 

Colpa della Regione e di Arpae? Della politica locale? Io direi un po' di tutti. Della Regione perché in barba alle sue stesse quote di smaltimento non ha avuto remore nell’ avallare deroghe anche importanti, da 130mila tonnellate a 150mila. 

Ma sul banco degli imputati metto anche la politica locale e, in particolare, il Sindaco e quella parte della sua maggioranza che ancora discende direttamente dalla militanza in quel celebre Comitato Gestione Corretta Rifiuti che nel 2012 paventò malattie per tutti. Che fine hanno fatto quei temi? Dov'è finito l'alfiere della difesa dell'ambiente contro tutto e contro tutti?

Conosco il Sindaco e so già che mi dirà che più che fare una raccolta differenziata dell'80% lui non poteva fare. Ecco, io invece mi sarei aspettato qualcosa di più di una fredda nota comunale di precisazioni sulla vicenda. 

Sui lavori della scuola Albertelli Newton di Parma

Scuola Albertelli Newton Parma

Da settembre 200 alunni spostati in altre scuole

La vicenda della Scuola Albertelli Newton, il cui spostamento è stato deciso e comunicato in un battibaleno agli allibiti genitori, dice di una certa tendenza dell’Amministrazione Pizzarotti ad essere molto solerte e comunicativa quando ci sono nastri da tagliare e progetti da annunciare (magari con larghissimo anticipo sulla realizzazione), ma molto meno presente quando ci sono interlocutori a cui dare risposte a volte scomode e quando ci sono decisioni complesse da prendere.

La sostanza è che, ormai da un mese, le famiglie degli alunni interessati e i consiglieri di opposizione stanno chiedendo lumi sulla decisione di spostare più di 200 alunni da una parte all’altra della città in un sito non destinato ad edilizia scolastica con evidenti criticità da risolvere e gli assessori interessati svicolano giocando ad una sorta di rimpiattino rimbalzandosi responsabilità, non rispondendo alle puntuali domande poste e spostando in avanti appuntamenti pubblici fissati per chiarire la situazione.

Si è arrivati al paradosso che l’incontro chiesto dai genitori per avere le dovute informazioni sia stato spostato alla sera del 4 Giugno,  cioè 3 giorni prima della chiusura dell’anno scolastico. Della serie, o mangi questa minestra…

La critica di Lorenzo Lavagetto (PD) a City of Gastronomy Festival 2018, evento costoso con poca partecipazione

City Of Gastronomy Festival 2018 Parma

Una bulimia da eventi costata ben oltre 500mila Euro

Si è concluso domenica il “City of Gastronomy Festival”. Questa edizione, certamente più “composta”e meno festosa del predecessore “Gola-Gola” non ne ha raccolto il successo popolare. La partecipazione è stata molto inferiore, ma paradossalmente l’apporto dell’amministrazione alla manifestazione è stato maggiore (contributo di €  166.000 contro i 120.000 impegnati per Gola Gola nel 2017, si legge nelle determine comunali). Insomma, più spesa - minor resa e altre perplessità se si pensa che questa volta era una sinergia “pubblico – privata” a dirigere le operazioni. E’ forse per coprire parte di questa spesa che giovedì scorso la Giunta ha attinto al fondo di riserva comunale, per destinare 150.000 € al capitolo “turismo” (la voce che paga molte di queste iniziative). Comunque sia andata, il fondo di riserva copre “spese non prevedibili”, per cui sembrerebbe che qualcosa sia andato storto nella programmazione comunale definita appena tre mesi fa in sede di bilancio di previsione.

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo (Parma)

Repubblica, Costituzione e Resistenza – lo “strano caso” del Comune di Fontevivo

Si sa che di questi tempi il valore della Resistenza viene messo a dura prova. Da un lato, risulta sempre più difficile mantenere viva la Memoria, venendo purtroppo a mancare i protagonisti che in questi decenni si sono fatti carico di tramandare le loro esperienze; dall’altro, alcune parti politiche tendono a livellare entrambe le parti in causa, portandole sullo stesso piano, in nome di una pretesa “condivisione” della festa della Liberazione che nulla ha a che vedere con il suo vero significato. Esiste una differenza, infatti, tra “libertà” e “liberazione”: la prima non esisterebbe senza la seconda. La Resistenza ha il grande, innegabile merito di aver sconfitto, non senza terribili sacrifici, il fascismo, il nazismo e di conseguenza la dittatura in Italia, permettendo l’instaurazione della democrazia. E questa non è un’opinione: è storia.

Entrando nel merito della questione, non possiamo che preoccuparci per la proposta al consiglio comunale di un Ordine del giorno (approvato con 6 voti dalla maggioranza leghista) al cui voto le nostre consigliere Mirti e Tiberti si sono rifiutate di partecipare. Il testo proposto, con la scusa di “modernizzarlo”, di fatto contraddice il protocollo proposto dall’ANPI provinciale, pure accolto dalla Giunta, con cui si chiedeva a tutti i Comuni un impegno contro il neofascismo e il neonazismo.

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