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La vita sta cambiando pelle

Archive - Lug 30, 2018

Terrorismo - Dove è Nato e chi lo Usa di Claudia Berton

Terrorismo dove è nato e chi lo usa

Questo libro è dedicato ai profughi siriani, palestinesi popoli e persone reali che vivono una tragedia senza tempo!

"Quanti di noi sono davvero consapevoli che è ormai iniziata una guerra mondiale?

Che i profughi che cercano rifugio in Occidente hanno dovuto lasciare la loro patria proprio a causa delle pesanti interferenze delle potenze occidentali, in primo luogo degli Stati Uniti?

Le pagine che seguono documentano queste interferenze denunciando l'ormai annosa campagna di distruzione dei paesi mediorientali e l'ultima, tragica "impresa" in ordine di tempo: l'attuale accerchiamento e prevedibile parcellizzazione della Siria".

Esisteva una terra, la Siria: laica, plurireligiosa, multietnica, colta e di antica civiltà.

Oggi, questo paese non esiste più.

Come nel caso degli inquietanti precedenti di Aghanistan, Iraq e Libia, il disastro era annunciato e, probabilmente, evitabile.

E così, come non mai, oggi ci si impone un dovere morale: indagare il perché della catastrofe. Ci si impone dunque un viaggio doloroso, a volte insopportabile, alla radice delle gravi e pesanti responsabilità occidentali negli eventi che ormai da decenni devastano i paesi del Medioriente, al ritmo incalzante, assordante, di interrogativi ormai ineludibili, e dalla risposta nemmeno tanto nascosta: che cos'è il terrorismo? Perché è nato, e chi, in fondo, lo usa?"

Libro - Pag 140 - Settembre 2016
Editore: Dissensi 

Soldati USA nel mondo? Generale dei marines svela la cifra: “300.000 in 177 Paesi”

Soldati Usa

Fabrizio Verde 

Gli Stati Uniti hanno oltre 300.000 soldati schierati in 177 paesi”, ha rivelato Il Presidente dello Stato Maggiore, Joe Dunford, generale del Corpo dei Marines.

Dopo aver ricevuto un prestigioso riconoscimento, il Premio “Dwight D. Eisenhower” per i veterani di guerra all’estero, ha svelato alcuni dati importanti durante il suo discorso di premiazione: “Oggi più di 300.000 americani sono schierati o stazionano in 177 paesi, e in totale oltre due milioni di statunitensi sono in armi”, ha dichiarato, cifre citate poi in un comunicato del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Nel mezzo della convention dei veterani tenutasi a Kansas City, nel Missouri, il generale ha espresso il suo “orgoglio” anche per “gli oltre due milioni di uomini che servono oggi” nelle truppe statunitensi.

Come parte di questo, ha dato un riconoscimento speciale ai soldati in Iraq e in Siria, così come ai militari che sono incaricati di “monitorare la Corea e migliorare l’interoperabilità con gli alleati in Polonia”.

“Posso dire con assoluta certezza che l’esercito americano ha un vantaggio competitivo su qualsiasi avversario possibile”, ha aggiunto Dunford, dopo aver elogiato l’impegno dei soldati e delle loro famiglie, che “continuano a sopportare uno straordinario sacrificio”.

Gli americani, senza dubbio, ancora oggi si sentono i “Padroni” assoluti del mondo!   30 luglio 2018

Fonte originale: https://www.defense.gov

Articolo di Fabrizio Verde  

FS: Battisti e Castelli nuovi ad e presidente

Francesca Caiazzo

I nuovi vertici del gruppo sono interni di Ferrovie. Nel Cda anche due consigliere dimissionarie in tempi non sospetti.

Gianfranco Battisti e Gianluigi Vittorio Castelli sono rispettivamente i nuovi amministratore delegato e presidente di Ferrovie dello Stato.

L’annuncio è arrivato con una mossa a sorpresa del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che ha proceduto alla comunicazione via Facebook.
Le nomine arrivano dopo l’azzeramento del Cda di Fs e delle successive dimissioni dell’ex ad, Renato Mazzoncini.

L’annuncio su Facebook
È curioso che l’annuncio delle nomine, molto attese in questi giorni, sia arrivata attraverso i social network e non dal ministero dell’Economia e delle Finanze, azionista di riferimento di Fs, ma dal titolare dei Trasporti.

Il governo ha scelto nomi interni al gruppo: il nuovo amministratore delegato, Gianfranco Battisti lascia il ruolo da responsabile Fs Sistemi Urbani, mentre Gianluigi Vittorio Castelli, sale sulla poltrona della presidenza dopo essere stato direttore centrale Innovazione e Sistemi Informative di Ferrovie.
“Abbiamo rinnovato il Cda di Ferrovie e siamo felici per le nostre scelte. Alla faccia di chi ci accusava di voler occupare delle poltrone, ai primi due gradini abbiamo messo due eccellenti manager interni all’azienda”

ha esultato su Facebook Toninelli. 30 Luglio 2018 

Fonte Link: https://www.money.it/ferrovie-battisti-e-castelli-nuovi-ad-e-presidente

L’Europa “matrigna” che favorisce chi specula sulla Grecia in fiamme

Grecia in fiamme

Il dito accusatorio dell’intero pianeta è puntato contro il presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, reo secondo più fonti, di fare gli interessi delle banche del centro Europa. In nome di queste ultime, avrebbe favorito le speculazioni a danno dei paesi più poveri dell’Ue.

A remare contro l’Unione europea anche il gelo verso l’ultima “tragedia greca”: 48 focolai simultanei che, in cinque diversi fronti, hanno assediato Atene con le fiamme. Il governo greco ha chiesto aiuto agli Usa di Trump dopo le poche attenzioni dello staff di Juncker.

Proprio i droni Uav, messi a disposizione dagli Usa per le attività di monitoraggio e coordinamento dei soccorsi, hanno evidenziato come tutti i focolai d’incendio fossero dolosi, provocati da unica regia che avrebbe gestito più di cinquanta sabotatori esperti in incendi. Quindi non opera di piromani occasionali, ma di uomini al soldo di speculatori internazionali.

Il premier greco Alexis Tsipras ha parlato di “minaccia asimmetrica” che si starebbe abbattendo sul Paese. C’è un tentativo d’ulteriore destabilizzazione della Grecia, ad opera di holding immobiliari collegate a banche d’affari lussemburghesi, belghe, olandesi e tedesche. Sull’argomento speculatori Tsipras ha detto: “quando verrà il momento faremo le valutazioni che dobbiamo”.

La Grecia ha dovuto formalmente chiedere aiuto all’Unione Europea per spegnere i violenti incendi che accerchiano Atene: più di cento morti e migliaia di case distrutte, quasi cento mila persone in fuga, ma sembra che l’Europa stia valutando la cosa, tra rimpalli di competenza ed iter burocratici vari.

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