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La vita sta cambiando pelle

Archive - Ago 2018

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August 8th

La Fondazione Arturo Toscanini ricerca il suo prossimo Sovrintendente

Sede Fondazione Arturo Toscanini

Disponibile online l’Avviso pubblico di ricognizione per la selezione dei candidati [LINK]

Così come deliberato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 2 agosto 2018, la Fondazione Arturo Toscanini ha pubblicato la ricognizione esplorativa ad evidenza pubblica volta ad individuare e selezionare i soggetti interessati ad assumere l’incarico di Sovrintendente della Fondazione.

Il testo dell’Avviso e l’allegato facsimile di domanda di partecipazione sono da oggi resi disponibili sul sito della Fondazione www.fondazionetoscanini.it nella doppia versione in italiano ed in inglese.

I candidati dovranno dimostrare di possedere specifica e pluriennale esperienza manageriale di direzione, organizzazione e gestione di Istituzioni culturali, con particolare riguardo a quelle di produzione musicale e dovranno in particolare documentare le esperienze maturate e la propria dimensione professionale a livello nazionale e/o internazionale. Il bando è aperto a candidati di ogni nazionalità che soddisfino questi requisiti e che possiedano un diploma di laurea universitaria (o equipollente) oppure un diploma accademico di primo livello, acquisito presso un Istituto di Alta Formazione Musicale. Nel caso il candidato sia straniero, egli dovrà altresì possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana parlata e scritta.

August 7th

Tagli boschivi e perdita di suolo adatto alla crescita dei funghi porcini

funghi porcini

La diffusione di tagli boschivi in montagna provoca un altro danno significativo per il turismo e l'economia della montagna, la perdita di suolo adatto alla crescita di porcini.
Il taglio raso matricinato, con i sentieri trasformati in carraie per mezzi pesanti e soprattutto con l'abbandono a terra delle ramaglie, provoca un degrado
del suolo che non si risolve in pochi anni come per le matricine.
L'assetto micologico di un territorio boschivo è molto più fragile ed il processo di diffusione delle spore molto più lungo e complesso.
Insomma dove si taglia in quel modo non crescono più funghi per molto tempo.
Si dirà, è una sciocchezza che non mette neanche conto di menzionare e di cui preoccuparsi di fronte al degrado economico e all'abbandono della montagna.
Invece no!

5.0000 tonnellate di rifiuti di Genova, saranno bruciati a Parma. Ok della Regione

inceneritore di Parma

“Già prevista una deroga al limite massimo di rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Parma. Avevamo ragione a non fidarci dell’annuncio eclatante sul nuovo accordo”. Con queste parole il vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Fabio Rainieri ha commentato la decisione della Giunta regionale di far bruciare nell’inceneritore di Ugozzolo rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla Liguria che si aggiungono a quelli di Parma e Reggio Emilia.

“La Giunta regionale, ovviamente previo assenso dato per le vie brevi dal Comune di Parma, con la Delibera n. 1307 del 2 agosto 2018, trascorsi quindi appena due giorni dall’accordo siglato il 31 luglio 2018 dalle stesse istituzioni con Iren e fatto passare come la soluzione innovativa per la spazzatura di Parma e provincia che rispetta il territorio tanto da far ambire la nostra città ad essere il laboratorio nazionale dell’economia circolare, ha deliberato di far scattare la clausola prevista nel medesimo accordo per cui il limite massimo di 130.000 tonnellate l’anno può essere derogato per dare soccorso ad altri territori extraregionali meno virtuosi.

August 6th

Emendamenti bocciati del gruppo pd e parma unita sul regolamento per le persone con disabilità dalla commissione welfare del Comune di Parma

Definita con la solita roboante retorica come rivoluzionaria, la “riforma” dei servizi ai disabili sin dalle prime presentazioni nel 2017 ha denotato la propria diversa natura: le rivoluzioni davano ai più deboli nuovi diritti e nuova dignità. Qui invece gli si mettono le mani in tasca e gli si fa pagare il conto. C’è una bella differenza. Infatti, ruota tutto attorno al concetto di compartecipazione, ossia un metodo per calcolare quanto il disabile dovrà corrispondere di tasca sua per accedere ai servizi. Non si tiene in debito conto di ciò che significa la disabilità sotto il profilo sociale e quali costi umani e ed economici siano già costretti a sopportare i diretti interessati e le famiglie. L’amministrazione sostiene che “più di tanto non si può fare”, i soldi non ci sono. E quindi? Pagate, arrangiatevi. Qualcuno della maggioranza si è addirittura permesso di dire che “la pacchia è finita” il che detto a proposito di persone con disabilità è inaccettabile e tradisce il senso ideologico che guida la oggi la politica del welfare del Comune di Parma. Che si tratti di una precisa scelta politica e non di una reale necessità economica, lo dimostrano le cifre: si parla di poche centinaia di migliaia di euro di contribuzione privata (che spalmate sui singoli utenti possono raggiungere, secondo le progressive possibilità di ciascuno, fino a circa mille euro al mese) quando il bilancio comunale chiude con avanzi milionari ogni anno. Possibile non si riescano a trovare? Si trovano eccome, ma per altre cose ritenute evidentemente più importanti. Il Comune ha attinto al fondo di riserva 150.000 euro che sono presumibilmente servite per pagare il festival Food & Gastronomy a giugno. Una scelta politica inequivocabile, quella di mettere davanti ai problemi delle persone fragili una abbuffata sotto i portici del grano peraltro pure di scarso successo.

NO AL DECRETO SULLA FORESTAZIONE

Forestazione

Giuliano Serioli

NO AL DECRETO SULLA FORESTAZIONE

Considerate un albero, inserito in una entità unica quale un bosco, una foresta. Non è semplicemente un pezzo di legno che, se tagliato, può produrre energia e viene sostituito ( dopo almeno trent'anni) da un altro “pezzo di legno", un'altra pianta. No, non è così soltanto. E' soprattutto un essere complesso necessario alla nostra respirazione, al nostro esistere.
Pensate ad un bosco, esso agisce come un pompa naturale alimentata dall'energia del sole e permette la circolazione dell'acqua sulla terra.
Il bosco è un polmone, aiuta a filtrare e rinnovare l'aria fissando il carbonio contenuto nell'anidride carbonica e liberando ossigeno durante il giorno.

August 5th

Bufale pseudomassoniche dei dottori Bianchini e Trombetta

Antiporta

Ahimé che noi cadiamo 167
di Carlo Vitali e Mario Tedeschi Turco

Non ne sanno una beata:
bufale pseudomassoniche dei dottori Bianchini e Trombetta

“L'identificazione del Flauto magico con la massoneria non poteva apparire, tra estate e autunno del 1791, così evidente e sicura come la garantiscono oggi orde di sedicenti esperti, ermeneuti e chiromanti, nelle cui chiacchiere è divenuta uno stracco e assordante luogo comune".

Lo stile è l’uomo. La frase appartiene al compianto Piero Buscaroli, autore di cui sono ben noti il ragionevole argomentare e l’amabile capacità discorsiva. I due Sondrioti se ne sono innamorati al punto di clonarla paro paro in due riprese: nel Rotolone II (p. 347 e n. 1182) e nel Rotolone III (p. 79 e n. 156). Buscaroli scriveva nel 1996; supponiamo che fra i “chiromanti” vadano annoverati anche studiosi di varia caratura e tendenza come Alberto Basso, Lidia Bramani, Angelo Sebastiani, Francesco Attardi e – fuori d’Italia – Jacques Chailley, Peter Horvath o Peter Paul Fuchs. Lungi da noi la velleità di soppesarne i relativi meriti e il grado di conoscenza iniziatica; il fatto si è che Bianchini e Trombetta ne sono totalmente digiuni. In basic Sicilian: non ne sanno una beata. Al punto di affermare ogni due per tre con asfissiante sicumera che Mozart padre e figlio erano massoni deviati, Illuminati, Frankisti, Fratelli asiatici e via strologando.

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Gesù, il pane della vita



s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

5 agosto 2018
XVIII domenica del tempo Ordinario
Gv 6,24-35

di ENZO BIANCHI

In quel tempo 24quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
26Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo». 28Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». 29Gesù rispose loro: «Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».

August 4th

Emilia-Romagna, aumenta la raccolta differenziata: 64%

Un terzo dei Comuni veleggia già oltre il 73% che è la soglia da raggiungere nel 2020. Nel Bolognese prima Anzola con quasi l'87%

BOLOGNA - La raccolta differenziata sale al 64.3% a livello regionale. Il dato relativo al 2017, diffuso da viale Aldo Moro, segna un incremento del 2,5% rispetto all'anno precedente: 417 kg per abitante avviati al recupero (in totale, 1.861mila tonnellate). L'obiettivo, però, è ambizioso: raggiungere il 73% al 2020. Un traguardo peraltro già raggiunto da 107 Comuni, un terzo della regione. In Emilia-Romagna si ricicla soprattutto verde (scarti di giardino e grosse potature, 22%), carta e cartone (21%), umido (15%), vetro (8%), legno (8%), plastica (7%).

Se cresce la differenziata, cala la quantità di rifiuti indifferenziati: 1.035mila tonnellate nel 2017, -8,65% rispetto all'anno precedente.

Sono 48 i Comuni in regione che sono passati alla tariffa puntuale (chi produce più rifiuti, paga di più), con una media di raccolta differenziata intorno all'80% con punte oltre il 90%, soprattutto nel Modenese. La tariffa puntuale verrà introdotta in tutti i Comuni entro il 2020.

Guardando i singoli territori, la differenziata raggiunge la percentuale più alta nel territorio di Parma (77,6%), quella più bassa nel ravennate (54,8%). Piacenza segna un calo non trascurabile: dal 63,4% del 2016 al 61,1 dello scorso anno. Bologna invece registra un +2,8% arrivando a 59,5%.

Rimanendo in provincia di Bologna sono 19 i Comuni che hanno già raggiunto o superato quota 73%, con un paio di anni di anticipo. Anzola dell’Emilia guida la classifica con l’86,8%, seguono Monte San Pietro con l’84,8, Granarolo dell’Emilia con l’84,3 e Budrio – unico già a tariffa puntuale – con il 84,1%. In fondo alla classifica Castiglione dei Pepoli (34,2%), Grizzana Morandi (33,9) e Camugnano (32,7).

DIRITTI UMANI MINACCIATI IN SVIZZERA

Carlo Consiglio

DIRITTI UMANI MINACCIATI IN SVIZZERA

In Svizzera, nel mese di novembre 2018, è previsto un referendum su un'iniziativa popolare dal titolo del tutto ingannevole «Iniziativa di autodeterminazione». I promotori vogliono che la Svizzera cessi di fare parte del Consiglio d'Europa e quindi della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). Se questa iniziativa dovesse essere adottata in occasione del referendum, ben presto la Svizzera non potrebbe più adire alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CoEDU) di Strasburgo.

Inoltre il governo svizzero non sarebbe più tenuto a conformarsi alle sentenze della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Questo è ciò che vuole il partito «Unione Democratica di Centro» (UDC), che in Svizzera svolge un ruolo come il Front National in Francia, l'AfD in Germania e i partiti di destra in Ungheria e Polonia.

Le opportunità per i cittadini di far valere i propri diritti umani e quindi anche la loro libertà di determinare la propria vita e la fine della propria vita sarebbero quindi notevolmente limitate. Ciò vanificherebbe l’azione dell’associazione Dignitas, che negli ultimi 20 anni ha ripetutamente compiuto importanti progressi nella lotta per l'applicazione dell'autodeterminazione in fin di vita per via giudiziaria – anche attraverso procedimenti in Svizzera e Germania, che ultimamente sono sfociati a favore dell'autodeterminazione umana nella vita e in fin di vita, solo grazie alle decisioni della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo (Dignitas, 11 giugno 2018).

CONSIGLIONEWS N. 97
11 giugno 2018

August 3rd

Analisi materie prime: oro sui minimi da oltre un anno, quota 1.200 nel mirino?

Sui mercati internazionali prosegue la debolezza dell’oro, con le quotazioni spot che dall’11 aprile scorso hanno messo in atto un ribasso di oltre 10 punti percentuali senza mai prendere respiro. A dispetto delle tensioni geopolitiche che penalizzano il sentiment dei mercati, il metallo giallo pare aver perso la sua funzione di bene rifugio per eccellenza, diventando invece un mercato che si basa più sui movimenti della divisa valutaria in cui è denominato, ovvero il dollaro americano. 

Oro sui minimi da oltre 12 mesi, prosegue la fase ribassista. Fonte: Bloomberg

A poche ore dalla pubblicazione del dato sui Non Farm Payrolls, però, le quotazioni dell’oro stanno approcciando l’importante cifra psicologica di 1.200 dollari l’oncia, area dove potrebbero finalmente trovare una zona di interesse per i compratori. Graficamente si può notare quanto sia ingente la forza del ribasso, con i corsi che hanno frantumato ogni supporto incontrato precedentemente.

Ora l’oro potrebbe rimbalzare per un paio di punti percentuali: il supporto a 1.202,50 dollari ereditato dai minimi del 22 febbraio 2016 avrebbe tutte le carte in regola per produrre una ripresa delle quotazioni, dato che oltre la valenza grafica avrebbe anche quella psicologica dato dalla cifra tonda di 1.200 dollari l’oncia.

Se anche tale supporto dovesse cedere, invece, i prezzi potrebbero dirigersi in primo luogo verso area 1.180 dollari e poi fino alla zona dei 1.150 dollari.

Elaborazione Ufficio studi Money.it

Visto e considerato l’estensione del ribasso si potrebbero adottare strategie di matrice long che puntino ad una presa di respiro delle quotazioni, che appaiono come stressate.

August 2nd

Apple supera per la prima volta i mille miliardi di capitalizzazione

È la prima società al mondo a raggiungere questa valutazione, un obiettivo a cui puntano 

MILANO - Il record era nell'aria ed è puntualmente arrivato. Apple ora vale oltre mille miliardi di dollari, grazie al nuovo livello delle quotazioni toccate a Wall Street. Il numero "magico" che ha fatto entrare la società di Cupertino nel Guiness dei primati, era fissato a 207,05 dollari per azione ed è stato raggiunto alle 17.51. Le probabilità che avvenisse erano alte, soprattutto dopo la trimestrale presentata l'altro giorno che aveva fatto volare il titolo sul Nasdaq del 5,9 per cento, archiviando la migliore seduta degli ultimi 18 mesi.

Studio di Harvard: “latte pastorizzato sta causando il cancro nella popolazione”

La verità ha ancora una volta scosso le fondamenta della “American Tower of Babel” che è la scienza mainstream, con un nuovo studio dell’Università di Harvard che rende noto come il latte pastorizzato prodotto dalle fattorie, è collegato all’insorgenza di tumori ormono-dipendenti.

Si scopre che il modello CAFO (Concentrated Animal Feeding Operations) per allevare mucche nelle fattorie, produce latte con livelli pericolosamente alti di estrone solfato, un composto di estrogeni legato a tumori del testicolo, della prostata e della mammella.

Il dott. Ganmaa Davaasambuu, Ph.D. e i suoi colleghi hanno identificato specificamente il “latte dei moderni caseifici” come il colpevole, riferendosi alla procedura diffusa su larga scala in cui le mucche vengono munte 300 giorni all’anno, anche mentre sono in stato di gravidanza. Rispetto al latte crudo della sua Mongolia natia, che viene preso solo durante i primi sei mesi dopo che le mucche hanno già partorito, il latte di fabbrica pastorizzato è stato trovato contenere fino a 33 volte più solfato di estrone.

In sostanza il latte diventa un potenziale cancerogeno a causa della nostra abitudine di berlo quotidianamente.Acquistandolo spesso aumentiamo la richiesta sul mercato, dunque l’industria è costretta ad aumentarne la produzione. Valutando i dati provenienti da tutto il mondo, il dott. Davaasambuu e i suoi colleghi hanno identificato un chiaro legame tra il consumo di tale latte ad alto contenuto di ormoni e alti tassi di tumori ormono-dipendenti. 

August 1st

Fabrizio Pezzuto ( Parma Unita- Centristi) sull'accordo per lo smaltimento rifiuti E il futuro del PAIP (progetto ambientale integrato provinciale)

Il nuovo accordo di autolimitazione dello smaltimento rifiuti raggiunto da Iren, Regione Emilia-Romagna e Comune va certamente salutato con favore, considerato che fino a qualche mese fa sembrava difficile impedire che sul nostro territorio venissero smaltite 195mila tonnellate di rifiuti all'anno. Allora, nel mio piccolo, chiesi unità di intenti non solo da parte della politica ma anche dal mondo dell'imprenditoria e oggi mi pare che possiamo dirci soddisfatti dell'esito di questa trattativa. 

Questa vicenda ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che quando si rema tutti nella stessa direzione i risultati non tardano ad arrivare. Magari potessimo replicare questo modello su questioni altrettanto cruciali come il futuro dell'Aeroporto di Parma o la tutela del livello e della qualità dei servizi della nostra città! 

Vittorio Gassman recita Giovanni Pascoli: 'L'aquilone'

Da 'Primi poemetti' (1897-1907) 

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,
anzi d'antico: io vivo altrove, e sento
che sono intorno nate le viole.

Son nate nella selva del convento
dei cappuccini, tra le morte foglie
che al ceppo delle quercie agita il vento.

Si respira una dolce aria che scioglie
le dure zolle, e visita le chiese
di campagna, ch'erbose hanno le soglie:

un'aria d'altro luogo e d'altro mese
e d'altra vita: un'aria celestina
che regga molte bianche ali sospese...

sì, gli aquiloni! È questa una mattina
che non c'è scuola. Siamo usciti a schiera
tra le siepi di rovo e d'albaspina.

Le siepi erano brulle, irte; ma c'era
d'autunno ancora qualche mazzo rosso
di bacche, e qualche fior di primavera

bianco; e sui rami nudi il pettirosso
saltava, e la lucertola il capino
mostrava tra le foglie aspre del fosso.

Or siamo fermi: abbiamo in faccia Urbino
ventoso: ognuno manda da una balza
la sua cometa per il ciel turchino.

Clima: nel 2017 livelli record di gas serra nel mondo

Il rapporto, stilato a Tampa negli Stati Uniti, è stato redatto da 450 scienziati di tutto il mondo. Alcuni indicatori mostrano che il riscaldamento globale ha accelerato

DIVERSI gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta e ai cambiamenti climatici hanno raggiunto nel 2017 livelli record nel mondo. E' quanto emerge da un rapporto Usa a cui hanno contribuito 450 scienziati di tutto il mondo.Secondo questo rapporto annuale pubblicato dalla National Oceanic and Atmospheric Agency (NOAA) e dalla American Society of Meteorologists, una serie di indicatori mostra che il riscaldamento globale si è accelerato a causa della combustione di energie fossili che aumentano la concentrazione di gas nell'atmosfera nel 2017, anno in cui Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo internazionale di Parigi sul clima. 01 agosto 2018

Fonte link: repubblica.it

Termovalorizzatore di Parma, confermato il limite di 130 mila tonnellate

La Regione ufficializza l'accordo con Iren e Comune

Avanti con l’autolimitazione del termovalorizzatore di Parma. Fino al 2020 l’impianto di Ugozzolo continuerà a trattare rifiuti urbani fino a un massimo di 130 mila tonnellate l’anno.

Lo annuncia in una nota la Regione Emilia-Romagna che informa di avere rinnovato l’accordo con Comune di Parma e Iren Ambiente siglato nel 2016 e scaduto lo scorso 1° luglio.

Banche, Capitale, Cosmopolitismo, la povertà, il crescente senso di esclusione di ceti senza speranza sociale

Maurizio Ferraris

Il reddito minimo? Ce lo dia Google

Il populismo coglie con chiarezza la paura, la povertà, il crescente senso di esclusione di ceti che hanno perso la speranza sociale. Ma i suoi obiettivi polemici sono sbagliati, perciò la sua azione politica si riduce alla pura negazione, indirizzandosi contro i troppo poveri (i migranti) e i troppo ricchi, identificati con entità numinose e malvagie: l'Europa, il Capitale, le Banche. In questi mesi abbiamo letto e sentito attacchi contro i "banksters", ossia i banchieri-gangster su cui ha costruito la sua fortuna, negli anni Trenta, Léon Degrelle, che finirà arruolato nelle Waffen SS e decorato da Hitler; contro il Capitalismo apolide e sradicato, di cui sono criticati proprio i caratteri che nei Quaderni Neri Heidegger attribuisce agli Ebrei; contro il cosmopolitismo, condannato in nome della rinascita di una idea di nazione che in Italia sembrava morta, lasciando pochi rimpianti e molti odi e rovine, nel 1945.

Non c'è niente di sorprendente, visto che in entrambi i casi, negli anni Trenta come oggi, i populismi potevano trarre forza dallo shock provocato da una crisi economica. Ma nulla ritorna mai come prima, e oggi la situazione di Banche, Capitale, Cosmopolitismo è molto diversa dagli anni Trenta.

Il cambiamento decisivo ha luogo proprio nell'ambito del capitale finanziario. Ancora nel 2013 Thomas Piketty, nel Capitale del XXI secolo, poteva osservare che il denaro fa guadagnare più di qualunque altra merce.

Parma, nel 2035 popolazione più anziana e meno produttiva.

Ufficio Statistica della Provincia: "Scenario demografico preoccupante". Azzerando i flussi migratori in ingresso la popolazione diminuirà di 90 mila residenti rispetto al 2018

"Gli scenari demografici prospettati ci parlano di un territorio con una popolazione sempre più vecchia e per questo meno produttiva, meno propensa all’innovazione, più costosa in termini di sanità e servizi sociali".

Lo spiega il delegato provinciale alla Statistica Paolo Bianchi nel commentare le proiezioni demografiche da qui al 2035 rese note dall’ufficio Statistica della Provincia.

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