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La vita sta cambiando pelle

Archive - Set 3, 2018

Riflessioni sul Vangelo di Don Umberto Cocconi: Dio non vuole sacrifici ma desidera un cuore misericordioso.

Misericordia io voglio

Don Umberto Cocconi

Si riunirono attorno a Gesù scribi e farisei giunti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini". Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Chiamata folla diceva: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro … dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male» (Vangelo di Marco).

Commento al Vangelo di Padre Enzo Bianchi: Che cosa è impuro?

s. Angelo in Formis, Affreschi del XI secolo, Capua (CE)

2 settembre 2018
XXII domenica del tempo Ordinario
Mc 7,1-8.14-15.21-23
di ENZO BIANCHI 

1 In quel tempo si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. 2Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate 3- i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi 4e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, 5quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». 
6Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto:

Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.

7Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.

Comune di Parma, Roberta Roberti: Inceneritori, il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna #SbloccaItaliaGameover

Inceneritori : il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna  #SbloccaItaliaGameover

La questione dell’aumento dei rifiuti destinati all’incenerimento nell’impianto di Ugozzolo resta aperta, come ben hanno sottolineato nella loro lettera Rete Ambiente Parma e Farmacia Annunziata.

Infatti, sebbene a giugno sia stato stipulato un accordo che proroga l’autolimitazione dell’inceneritore a 130mila tonnellate annue fino al 31.12.2020, resta in vigore il decreto Sblocca Italia, grazie al quale da gennaio 2021 Iren sarà automaticamente autorizzata a raggiungere le 190mila tonnellate annue di rifiuti inceneriti.

Per queste ragioni, a seguito dell’ordinanza del TAR Lazio sul ricorso contro il decreto attuativo dell’art.35 dello Sblocca Italia con la quale il Tribunale Amministrativo ha rimesso il giudizio di merito alla Corte di Giustizia Europea,  il 16 giugno a Roma è stata lanciata da diversi soggetti (Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia circolare ed A.C.E. – Alliance Circular Economy) la Campagna   #SbloccaItaliaGameover, che ha lo scopo di sostenere economicamente l'iter legale europeo del ricorso e di divulgare e sensibilizzare cittadini, associazioni ed istituzioni sulla necessità di un concreto e radicale cambiamento della gestione dei rifiuti attraverso eventi nazionali.

Il primo di questi eventi si terrà a Parma il 6 ottobre prossimo: un’occasione di grande importanza al fine di concordare una serie di azioni concrete per la realizzazione della strategia Rifiuti zero nell’ottica dell’Economia Circolare. L’incontro intende avviare un confronto operativo fra comitati, associazioni, esperti, imprenditori e istituzioni, a partire dai sindaci che amministrano le 40 città italiane sede di impianti di incenerimento.

Alessandro Guardamagna replica a Marco Maria Freddi

Replica a Marco Maria Freddi

Mentre il consigliere di Più Europa-Effetto Parma Freddi rivendica comprensibilmente la libertà sua e della sua famiglia di impegnarsi politicamente in ciò che crede - ci mancherebbe altro! - affianca periodi storici diversi e non assimilabili (l'immigrazione italiana dell'800-‘900 in l'America era verso una nazione in via di sviluppo, diversa da quella attuale da Africa e Medio Oriente verso stati Europei a crescita economica zero le cui popolazioni da anni sostengono costi sociali elevatissimi) e si "dimentica" alcuni fatti. Non ricorda che coloro che digiunano un giorno per i migranti - scelta rispettabile per sé - e deprecano un immaginario governo di “clericofascisti”, non hanno perso un pasto né emesso un fiato per i 285.000 Italiani costretti ad emigrare nel 2016 (a fronte di 186.000 migranti accolti nello stesso anno) perché non trovavano lavoro, né si sono preoccupati per il 1.900.000 Italiani che hanno lasciato le regioni del Sud negli ultimi 16 anni. Il "Paese", che a suo dire è naufragato sulla Diciotti, è in realtà quello di chi ha fatto la passerella a Catania, firmato contratti di appalto autostradale apponendovi il segreto di stato, e che è supportato dal sistema di partiti ed amministrazioni in cui lei, consigliere Freddi, purtroppo, ora si ritrova.

Come ti rieduco quel razzista di Mozart

Carlo Vitali

Dalla liberale Olanda ci giunge ai primi di giugno l’eco di una polemica. La regista Lotte de Beer, una bella signora di 36 anni che ha già allestito opere a Vienna e New York, si è accorta che il libretto del Flauto magicocontiene espressioni razziste e misogine. Ad esempio: «weil ein Schwarzer hässlich ist» (perché un Negro è brutto; Monostatos), oppure «ein Weib tut wenig, plaudert viel» (Una donna fa poco, ciarla molto; il Sacerdote), e tante altre.

Comune di Parma, Fabrizio Pezzuto: con i nuovi fondi regionali è arrivato il momento di rivedere le rette degli asili. Cosa intende fare l’Amministrazione?

Ho letto con vivo interesse i resoconti della conferenza stampa che ieri l'assessore ai servizi educativi, ha tenuto sul sistema educativo parmigiano nella sede della Cgil.
Condivido il passaggio alle iscrizioni online così come la sperimentazione e la campagna di comunicazione ad essa collegate.
Sono meno persuaso del trionfalismo con il quale sono stati presentati i servizi, un malcelato tentativo di dire che non solo va tutto bene, ma tutto migliora.
A non migliorare però sono soprattutto i costi delle rette, che rimangono a mio parere pesantissimi soprattutto per coloro – e sono tanti – che hanno la “sfortuna” di avere parametri Isee alti.
A questo proposito per il secondo anno consecutivo la Regione ha stanziato 7 milioni e 250mila euro per finanziare, nel 2018, il sistema educativo emiliano-romagnolo nella fascia di età 0-3 anni. A Parma arriveranno quindi 736.503 euro per interventi che prevedono, tra le altre cose anche il contenimento dei costi delle rette a carico delle famiglie, anche utilizzando ancora di più lo strumento delle convenzioni con le scuole paritarie.

L'anno scorso ci è stato risposto che assolutamente non era possibile pensare di utilizzare in questo modo i fondi per un non meglio precisato aumento dei costi e per la mancanza di certezza del trasferimento nel tempo, quest'anno cosa si intende fare?

Personalmente ritengo che intervenire sulle rette sia in questa fase cruciale, per poter garantire ad una quota sempre maggiore di famiglie l'accesso ai servizi comunali che sono, lo ricordo, di tutti.

Io capisco e concordo con la necessità di sostenere le fasce più deboli della popolazione, ma in questo caso dobbiamo uscire da un fraintendimento annoso: una famiglia che non rientri nei parametri Isee fissati dal Comune non è una famiglia ricca o agiata. Spesso è una famiglia che comunque fa fatica a far quadrare i conti a fine mese, specie se i figli sono più di uno.