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Archive - Set 7, 2018

Parma, VICOLO DEL BATTISTERO: DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE APPOSTO DAL COMUNE

foto Luigi Boschi: vicolo del Battistero

VICOLO DEL BATTISTERO: DIVIETO DI TRANSITO VEICOLARE APPOSTO DAL COMUNE

Prima su stampa online e il 25 luglio sulla Gazzetta di Parma davo notizia di danni cagionati sul lato ovest del Battistero lungo il vicolo che lo separa da Palazzo Dalla Rosa Prati ( ben tre danneggiamenti, causati da veicoli).

Il vicolo, che mette in comunicazione piazza al Duomo con piazza Battistero è brevissimo: 12 m. la parte veicolare (marciapiedi esclusi, è strettissima: m 1,84 allo sbocco e m. 1,54 all'inizio in piazza Battistero).

Il nostro Battistero è un prezioso bene architettonico che si affianca a Cattedrale e palazzo Vescovile, tutti prospicienti piazza Duomo.

Per evitare il ripetersi di danni CERTI, mi sono rivolto alla Soprintendenza ai Monumenti e al Comune di Parma.

Ed è il Comune che è intervenuto tempestivamente, grazie all'Assessore Tiziana Benassi, ponendo un divieto di transito veicolare su entrambe le direzioni del vicolo.

Faccio presente che tutta l'area del vicolo è necessaria per ammirare il portale dell'Incoronata che si affaccia sul lato ovest, i particolari architettonici e le formelle monumentali.

Frana di Corniglio, Regione stanzia 2,5 milioni per la messa in sicurezza

Foto Luigi Boschi: Frana di Pietta

Pacchetto di 10 cantieri su un’area di circa due chilometri quadrati. Il sindaco Delsante: "Un passo avanti determinante e definitivo per restituire alla comunità l’area di frana, off limits da oltre 20 anni"

Via libera dalla Regione Emilia-Romagna a un maxi-pacchetto di 10 interventi da 2 milioni e mezzo di euro per continuare le opere di messa in sicurezza dell’abitato di Corniglio, nel cuore dell’Appennino parmense, dove una frana "storica" interessa un’area di circa 2 chilometri quadrati.

Riflettori puntati sulla sicurezza idraulica di rii e versanti, oltre che sulla riapertura e il ripristino della viabilità a partire dalla bretella di Marra che tornerà percorribile ai mezzi pesanti e garantirà il collegamento tra le provinciali dei Cento Laghi e di Bosco-Berceto, per un rapido accesso dalla Val Parma all’autostrada A15.

Insaziabili questi Benetton

Emiddio Novi

Insaziabili questi Benetton, più guadagnavano meno spendevano per la manutenzione delle autostrade che avevano avuto in regalo dal centrosinistra.
Fortunati questi Benetton. In pieno delirio privatizzatore comprano dall'IRI la catena Gs. La comprano con i soldi delle banche e subito la rivendono, guadagnandoci 4500 miliardi di lire. In euro sarebbero due miliardi e 250 milioni.
Fantasiosi questi Benetton. Prodi, Ciampi e Giuliano Amato s'erano impegnati con Bruxelles e soprattutto con francesi e tedeschi a smantellare l'Iri. Massimo D'Alema li prende in parola e nel 1999 decide di privatizzare la rete autostradale di proprietà dell'Iri e quindi dello Stato. Ancora una volta i Benetton non si perdono d'animo. Una lira delle loro non la rischiano, non sia mai. Bussano a Banca Intesa e gli viene aperto. Chiedono un piccolo prestito che in euro è di 8 miliardi e l'ottengono. Con questi soldi comprano dall'Iri Autostrade. Per due, tre anni la manutenzione della rete è quasi inesistente. Con i soldi rastrellati ai caselli e l'aumento delle tariffe restituiscono i soldi a Intesa.
Le Autostrade sono una Zecca che produce moneta sonante. I Benetton semifalliti come imprenditori del tessile-abbigliamento hanno diversificato e incassano tanti di quei soldi da diventare investitori globali.