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Ambiente e Ecologia

Ambiente Ecologia: raccolta di notizie, informazioni e opinioni nazionali e internazionali su ambiente, natura, ecologia, inquinamento. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

ANNULLATA LEGGE REGIONALE SUL DISTURBO ALLA CACCIA

Carlo Consiglio

ANNULLATA LEGGE REGIONALE SUL DISTURBO ALLA CACCIA

La Corte costituzionale con sentenza n. 148 del 2018 ha dichiarato l’incostituzionalità della legge della Regione Veneto n. 1 del 17 gennaio 2017, articoli 1, 2 e 3, che sanziona chi disturba le attività di caccia e di pesca. La legge era stata impugnata dal Presidente del consiglio dei ministri. La materia, infatti, non è di competenza della regione.

CONSIGLIONEWS N. 100
11 luglio 2018

Frana di Corniglio, Regione stanzia 2,5 milioni per la messa in sicurezza

Foto Luigi Boschi: Frana di Pietta

Pacchetto di 10 cantieri su un’area di circa due chilometri quadrati. Il sindaco Delsante: "Un passo avanti determinante e definitivo per restituire alla comunità l’area di frana, off limits da oltre 20 anni"

Via libera dalla Regione Emilia-Romagna a un maxi-pacchetto di 10 interventi da 2 milioni e mezzo di euro per continuare le opere di messa in sicurezza dell’abitato di Corniglio, nel cuore dell’Appennino parmense, dove una frana "storica" interessa un’area di circa 2 chilometri quadrati.

Riflettori puntati sulla sicurezza idraulica di rii e versanti, oltre che sulla riapertura e il ripristino della viabilità a partire dalla bretella di Marra che tornerà percorribile ai mezzi pesanti e garantirà il collegamento tra le provinciali dei Cento Laghi e di Bosco-Berceto, per un rapido accesso dalla Val Parma all’autostrada A15.

Prato di Monchio, è allarme acquedotto

Un appello alla Regione contro Iren e le stesse autorità comunali da parte di residenti e proprietari di seconde case.
La frazione di Prato di Monchio è sul piede di guerra per un movimento franoso che provoca colamenti di terra, fessurazioni nelle abitazioni e avvallamenti nella strada.
La frana sembra essere causata delle abbondanti perdite dell’acquedotto locale.
Il sindaco, interpellato più volte, addossa le responsabilità a Iren, che lo ha in gestione.
Me nessuno si fa carico delle proprie resposabilità, nessuno si occupa del problema.
E i cittadini si sentono abbandonati.

Comune di Parma, Roberta Roberti: Inceneritori, il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna #SbloccaItaliaGameover

Inceneritori : il 6 ottobre a Parma incontro nazionale per la Campagna  #SbloccaItaliaGameover

La questione dell’aumento dei rifiuti destinati all’incenerimento nell’impianto di Ugozzolo resta aperta, come ben hanno sottolineato nella loro lettera Rete Ambiente Parma e Farmacia Annunziata.

Infatti, sebbene a giugno sia stato stipulato un accordo che proroga l’autolimitazione dell’inceneritore a 130mila tonnellate annue fino al 31.12.2020, resta in vigore il decreto Sblocca Italia, grazie al quale da gennaio 2021 Iren sarà automaticamente autorizzata a raggiungere le 190mila tonnellate annue di rifiuti inceneriti.

Per queste ragioni, a seguito dell’ordinanza del TAR Lazio sul ricorso contro il decreto attuativo dell’art.35 dello Sblocca Italia con la quale il Tribunale Amministrativo ha rimesso il giudizio di merito alla Corte di Giustizia Europea,  il 16 giugno a Roma è stata lanciata da diversi soggetti (Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia circolare ed A.C.E. – Alliance Circular Economy) la Campagna   #SbloccaItaliaGameover, che ha lo scopo di sostenere economicamente l'iter legale europeo del ricorso e di divulgare e sensibilizzare cittadini, associazioni ed istituzioni sulla necessità di un concreto e radicale cambiamento della gestione dei rifiuti attraverso eventi nazionali.

Il primo di questi eventi si terrà a Parma il 6 ottobre prossimo: un’occasione di grande importanza al fine di concordare una serie di azioni concrete per la realizzazione della strategia Rifiuti zero nell’ottica dell’Economia Circolare. L’incontro intende avviare un confronto operativo fra comitati, associazioni, esperti, imprenditori e istituzioni, a partire dai sindaci che amministrano le 40 città italiane sede di impianti di incenerimento.

Tagli boschivi e perdita di suolo adatto alla crescita dei funghi porcini

funghi porcini

La diffusione di tagli boschivi in montagna provoca un altro danno significativo per il turismo e l'economia della montagna, la perdita di suolo adatto alla crescita di porcini.
Il taglio raso matricinato, con i sentieri trasformati in carraie per mezzi pesanti e soprattutto con l'abbandono a terra delle ramaglie, provoca un degrado
del suolo che non si risolve in pochi anni come per le matricine.
L'assetto micologico di un territorio boschivo è molto più fragile ed il processo di diffusione delle spore molto più lungo e complesso.
Insomma dove si taglia in quel modo non crescono più funghi per molto tempo.
Si dirà, è una sciocchezza che non mette neanche conto di menzionare e di cui preoccuparsi di fronte al degrado economico e all'abbandono della montagna.
Invece no!

5.0000 tonnellate di rifiuti di Genova, saranno bruciati a Parma. Ok della Regione

inceneritore di Parma

“Già prevista una deroga al limite massimo di rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Parma. Avevamo ragione a non fidarci dell’annuncio eclatante sul nuovo accordo”. Con queste parole il vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna ed esponente della Lega Fabio Rainieri ha commentato la decisione della Giunta regionale di far bruciare nell’inceneritore di Ugozzolo rifiuti urbani indifferenziati provenienti dalla Liguria che si aggiungono a quelli di Parma e Reggio Emilia.

“La Giunta regionale, ovviamente previo assenso dato per le vie brevi dal Comune di Parma, con la Delibera n. 1307 del 2 agosto 2018, trascorsi quindi appena due giorni dall’accordo siglato il 31 luglio 2018 dalle stesse istituzioni con Iren e fatto passare come la soluzione innovativa per la spazzatura di Parma e provincia che rispetta il territorio tanto da far ambire la nostra città ad essere il laboratorio nazionale dell’economia circolare, ha deliberato di far scattare la clausola prevista nel medesimo accordo per cui il limite massimo di 130.000 tonnellate l’anno può essere derogato per dare soccorso ad altri territori extraregionali meno virtuosi.

NO AL DECRETO SULLA FORESTAZIONE

Forestazione

Giuliano Serioli

NO AL DECRETO SULLA FORESTAZIONE

Considerate un albero, inserito in una entità unica quale un bosco, una foresta. Non è semplicemente un pezzo di legno che, se tagliato, può produrre energia e viene sostituito ( dopo almeno trent'anni) da un altro “pezzo di legno", un'altra pianta. No, non è così soltanto. E' soprattutto un essere complesso necessario alla nostra respirazione, al nostro esistere.
Pensate ad un bosco, esso agisce come un pompa naturale alimentata dall'energia del sole e permette la circolazione dell'acqua sulla terra.
Il bosco è un polmone, aiuta a filtrare e rinnovare l'aria fissando il carbonio contenuto nell'anidride carbonica e liberando ossigeno durante il giorno.

Emilia-Romagna, aumenta la raccolta differenziata: 64%

Un terzo dei Comuni veleggia già oltre il 73% che è la soglia da raggiungere nel 2020. Nel Bolognese prima Anzola con quasi l'87%

BOLOGNA - La raccolta differenziata sale al 64.3% a livello regionale. Il dato relativo al 2017, diffuso da viale Aldo Moro, segna un incremento del 2,5% rispetto all'anno precedente: 417 kg per abitante avviati al recupero (in totale, 1.861mila tonnellate). L'obiettivo, però, è ambizioso: raggiungere il 73% al 2020. Un traguardo peraltro già raggiunto da 107 Comuni, un terzo della regione. In Emilia-Romagna si ricicla soprattutto verde (scarti di giardino e grosse potature, 22%), carta e cartone (21%), umido (15%), vetro (8%), legno (8%), plastica (7%).

Se cresce la differenziata, cala la quantità di rifiuti indifferenziati: 1.035mila tonnellate nel 2017, -8,65% rispetto all'anno precedente.

Sono 48 i Comuni in regione che sono passati alla tariffa puntuale (chi produce più rifiuti, paga di più), con una media di raccolta differenziata intorno all'80% con punte oltre il 90%, soprattutto nel Modenese. La tariffa puntuale verrà introdotta in tutti i Comuni entro il 2020.

Guardando i singoli territori, la differenziata raggiunge la percentuale più alta nel territorio di Parma (77,6%), quella più bassa nel ravennate (54,8%). Piacenza segna un calo non trascurabile: dal 63,4% del 2016 al 61,1 dello scorso anno. Bologna invece registra un +2,8% arrivando a 59,5%.

Rimanendo in provincia di Bologna sono 19 i Comuni che hanno già raggiunto o superato quota 73%, con un paio di anni di anticipo. Anzola dell’Emilia guida la classifica con l’86,8%, seguono Monte San Pietro con l’84,8, Granarolo dell’Emilia con l’84,3 e Budrio – unico già a tariffa puntuale – con il 84,1%. In fondo alla classifica Castiglione dei Pepoli (34,2%), Grizzana Morandi (33,9) e Camugnano (32,7).

Fabrizio Pezzuto ( Parma Unita- Centristi) sull'accordo per lo smaltimento rifiuti E il futuro del PAIP (progetto ambientale integrato provinciale)

Il nuovo accordo di autolimitazione dello smaltimento rifiuti raggiunto da Iren, Regione Emilia-Romagna e Comune va certamente salutato con favore, considerato che fino a qualche mese fa sembrava difficile impedire che sul nostro territorio venissero smaltite 195mila tonnellate di rifiuti all'anno. Allora, nel mio piccolo, chiesi unità di intenti non solo da parte della politica ma anche dal mondo dell'imprenditoria e oggi mi pare che possiamo dirci soddisfatti dell'esito di questa trattativa. 

Questa vicenda ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che quando si rema tutti nella stessa direzione i risultati non tardano ad arrivare. Magari potessimo replicare questo modello su questioni altrettanto cruciali come il futuro dell'Aeroporto di Parma o la tutela del livello e della qualità dei servizi della nostra città! 

Clima: nel 2017 livelli record di gas serra nel mondo

Il rapporto, stilato a Tampa negli Stati Uniti, è stato redatto da 450 scienziati di tutto il mondo. Alcuni indicatori mostrano che il riscaldamento globale ha accelerato

DIVERSI gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale del pianeta e ai cambiamenti climatici hanno raggiunto nel 2017 livelli record nel mondo. E' quanto emerge da un rapporto Usa a cui hanno contribuito 450 scienziati di tutto il mondo.Secondo questo rapporto annuale pubblicato dalla National Oceanic and Atmospheric Agency (NOAA) e dalla American Society of Meteorologists, una serie di indicatori mostra che il riscaldamento globale si è accelerato a causa della combustione di energie fossili che aumentano la concentrazione di gas nell'atmosfera nel 2017, anno in cui Donald Trump ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo internazionale di Parigi sul clima. 01 agosto 2018

Fonte link: repubblica.it

Termovalorizzatore di Parma, confermato il limite di 130 mila tonnellate

La Regione ufficializza l'accordo con Iren e Comune

Avanti con l’autolimitazione del termovalorizzatore di Parma. Fino al 2020 l’impianto di Ugozzolo continuerà a trattare rifiuti urbani fino a un massimo di 130 mila tonnellate l’anno.

Lo annuncia in una nota la Regione Emilia-Romagna che informa di avere rinnovato l’accordo con Comune di Parma e Iren Ambiente siglato nel 2016 e scaduto lo scorso 1° luglio.

TRISTANOIL

"Tristanoil" e' un film generato attraverso un computer che amalgama in capitoli oltre 150 videoclip sugli effetti distruttivi del petrolio sul pianeta. Il 31 maggio presetazione di "Fight Specific Isola", il libro che ripercorre la lunga storia del quartiere Isola di Milano e di Isola Art Center.

"Eclisse di luna, sarà la festa delle stelle"

Lo scienziato Capaccioli: "Fenomeno da guardare a occhio nudo. Sarà come ritornare alle nostre origini"

"Il 27 luglio la Terra si troverà tra il Sole e la Luna e intrappolerà il satellite nel suo cono d'ombra. Man mano che scenderà l'oscurità, sarà possibile osservare questa immersione, prima nella penombra poi nell'ombra più fitta dove la Luna, che è piena, sembrerà quasi sparire, fioca e rossastra. La fase di totalità sarà tra le 21. 30 e le 23. 13, con un massimo alle 22. 22. La durata record dell'eclisse, quasi due ore di totalità, è dovuta a una coincidenza notevole: il fatto che la luna si troverà alla massima distanza dalla Terra, all'apogeo, dove, come si sa, l'astro si muove più lentamente. Ce ne accorgeremo perché il suo faccione tondo sarà un po'più piccolo".

Eclissi record venerdì 27 luglio

Alessandro Guardamagna: LE MERITATE SCUSE AL SINDACO?

Federico Pizzarotti e Beppe Grillo

Meriterebbe le scuse Sindaco Pizzarotti, forse è vero. Anche se la sua richiesta ad alcuni suona come un paradosso, sicuramente verrà il giorno in cui a porgergliele non saranno quegli opportunisti incompetenti del M5S, ma i cittadini di Parma a cui Beppe Grillo promise nel Maggio 2012, con lei ridente sul palco che annuiva (se lo ricorda?) che sarebbero dovuti passare sul suo cadavere prima che si facesse funzionare l’inceneritore. Lei non faceva lo yes man, ci mancherebbe altro! Annuiva e basta, pur consapevole, come ebbe poi a dire, che era ancora tutto da verificare che il progetto del forno si potesse bloccare o no. La storia insegna che ora lei è affranto dal vedere un forno che trita sempre più rifiuti che IREN incamera provenienti da tutt’Italia, e che per fermare il quale negli anni sembra aver fatto, scusi se lo osservo, un po’ pochino. Saranno sempre i cittadini a scusarsi per non aver capito i motivi per i quali lei non ha ancora reso pubbliche le conclusioni della società Price Waterhouse Coopers, la cui preziosa relazione sul caso PGE è costata € 50.000. Per sapere cosa avveniva in PGE bastava leggere gli articoli di alcuni quotidiani locali, e far risparmiare alla cittadinanza i costi della consulenza, e anche di questo i cittadini truffati capiranno l’importanza di porgerle sentite parole di scusa.

Inceneritore di Parma, accordo su autolimitazione ed economia circolare

Tavolo di confronto in municipio

L'accordo di autolimitazione scaduto nei mesi scorsi verrà prorogato. Si aprirà inoltre un tavolo di confronto permanente volto a lavorare sulla riduzione della produzione dei rifiuti speciali che fortemente impattano sullo smaltimento.

Un lavoro nel filone dell'economia circolare perché il problema venga affrontato a monte (la produzione dei rifiuti) e non solo a valle (lo smaltimento). Tutto questo a partire dalla solida base di raccolta differenziata raggiunta a Parma.

Questo, in estrema sintesi, quanto è uscito dal tavolo di confronto riunito questa mattina in municipio dopo gli interventi e le prese di posizione che nelle settimane scorse hanno dibattuto sul problema. 

Erano presenti Amministrazione comunale, Regione, Iren, Unione industriali, Comuni interessati dal Paip. Sarnno i tecnici a entrare nel dettaglio dell'intesa ma la svolta concorde è comunque arrivata.

L'impianto già nel 2016 e nel 2017 ha sforato la soglia di 130mila tonnellate annue di rifiuti smaltiti raggiungengo quota 165mila. Obiettivo iniziale di Iren era puntare al massimo della capacità, ovvero 190 mila tonnellate annue.

Prossima convocazione a settembre. L'autolimitazione, spiega il Comune in una nota, è "in coerenza con le peculiarità di un territorio particolarmente virtuoso nel ciclo ambientale", con alte quote di raccolta differenziata. 

Tagli veri, risposte apparenti

Taglio Piante nella Montagna parmense

Giuliano Serioli

Alla nostra lettera denuncia, inerente i tagli boschivi di questi ultimi due anni sui monti del parco del monte Fuso ( M.ti Fuso, Lavacchio, Faino), è stato risposto. Lo ha fatto la Comunità Montana Parma Est, a firma del suo presidente, nonché sindaco di Langhirano, Giordano Bricoli.

Inceneritore di Ugozzolo, LE LACRIME DI COCCODRILLO DEL SINDACO PIZZAROTTI

Dicono che dopo avere divorato la preda al coccodrillo lacrimino gli occhi. Forse non è per rimorso, ma per espellere l'accumulo dei sali nell'organismo, però nell’immaginario collettivo il fenomeno viene considerato come segnale di un tardivo pentimento. Così l’immagine del rettile con la pancia piena e l’occhio lacrimoso ci è venuta spontanea quando abbiamo letto sui quotidiani locali le dichiarazioni del sindaco Pizzarotti, che si è dichiarato contrario al superamento del limite di 130mila tonnellate bruciate all’anno dall’inceneritore di Ugozzolo. 

Una presa di posizione obbligata, quella del sindaco, ma anche tardiva e imbarazzata. Dopo la lunga serie di personalità rappresentative della società civile della città, come i Barilla, il rettore dell'università di Parma Paolo Andrei, il vescovo Enrico Solmi, l'Unione Industriali, che hanno preso decisamente posizione contro il potenziamento dell’inceneritore, anche Pizzarotti si “adegua” unendosi al coro. Ma lo fa da par suo dando un colpo al cerchio e uno alla botte e sostenendo la tesi della irresponsabilità dl comune nella vicenda. 

Intendiamoci, il Comune effettivamente non ha potere decisionale, in quanto la sua partecipazione in  IREN Spa è di azionista minore e l’altro organo decisionale è la Regione e non l’amministrazione comunale di Parma. Ma questo il sindaco Pizzarotti lo sapeva dal principio. 

L'inceneritore è ora diventato una patata bollente, perché Iren, come ormai è noto da giorni, avrebbe intenzione di aumentare la quantità massima di rifiuti da incenerire nell’impianto di Ugozzolo, passando da 130mila tonnellate all’anno alla soglia massima di 190mila (grazie a 60mila rifiuti speciali) superando così l'accordo sottoscritto due anni fa. 

Inceneritore di Parma, scontro in Regione. M5s: "Basta chiacchiere, dica no a Iren"

Il consigliere Bertani attacca la Giunta sull'impianto di Ugozzolo. Gazzolo sollecita attivazione di un tavolo di confronto

Iren, come ormai è noto da giorni, avrebbe intenzione di aumentare la quantità massima di rifiuti da incenerire nell’impianto di Ugozzolo, a Parma, passando da 130mila tonnellate all’anno alla soglia massima di 190mila (grazie a 60mila rifiuti speciali) superando così l'accordo volontario sottoscritto due anni fa.

"La Regione starà dalla parte del territorio e dei cittadini?". Lo chiede in aula in un’interrogazione, Andrea Bertani (M5s) che sottolinea come la scelta di Iren non sia coerente con le azioni politiche che la Regione vorrebbe mettere in campo per la gestione dei rifiuti – a partire dalla legge regionale sull’economia circolare del 2015.
"Il piano di gestione dovrebbe prevedere l’ottimizzazione degli impianti esistenti e il progressivo spegnimento di tutti gli inceneritori" spiega Bertani.

"La Regione sta dalla parte del territorio  - ribatte l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo - è già stato avviato un tavolo per un percorso di confronto con Iren".

Fabrizio Pezzuto Parma Unita- Centristi sull'incremento dei rifiuti per l'inceneritore di Ugozzolo

Inceneritore di Ugozzolo (PR)

190 mila tonnellate di rifiuti nel cuore della nostra Food Valley, per altro nel momento in cui raggiungiamo l'80% di raccolta differenziata, ci pare quanto meno una presa in giro. "NO a Iren".

E' da tempo che il sottoscritto, e ben prima di me Roberto Ghiretti, denuncia il fatto che sull'inceneritore di Ugozzolo, Iren, fino ad oggi con il benestare silenzioso dell'Amministrazione comunale, stia portando avanti il progetto di far lavorare l'impianto a pieno regime e alla massima capacità di smaltimento.

Il tutto sempre in barba alle promesse di non accogliere rifiuti da fuori provincia, e cercando sempre di superare i limiti stabiliti a livello regionale, come accaduto già nel 2016 e nel 2017, quando il termovalorizzatore è arrivato a smaltire oltre 150mila tonnellate. Comportamento legittimo dall’azienda che deve massimizzare gli utili, ma che suscita diverse riflessioni. 

In questi anni in cui il tema inceneritore è letteralmente passato sopra la testa dei cittadini tradendo tutte le aspettative di chi nel 2012 era convinto di votare anche per fermare l'eco mostro, pochi di quelli che potevano incidere e fare opinione si sono interessati attivamente a quanto stava succedendo e solo oggi che il Comune di Parma sembra invocare uno stop a Iren assistiamo a un fiorire di prese di posizione. 

Bene, in ogni caso considero questo un fatto positivo. Ora però qualche domanda a Pizzarotti e alla sua amministrazione bisognerà pur farla visto che governa la città da ormai sei anni e ha una persona che su indicazione del Comune di Parma siede nel Consiglio di amministrazione della Multiutility. 

Federico Pizzarotti sulla attività del PAIP e sugli accordi relativi allo smaltimento dei rifiuti mandati a incenerimento

Precisazioni in merito allo sviluppo delle attività nell'area PAIP e sugli accordi relativi allo smaltimento dei rifiuti mandati a incenerimento: la posizione del Comune di Parma 

Parma, 2 luglio 2018. In conferenza stampa, il Sindaco Federico Pizzarotti e l’Assessora alle Politiche di Sostenibilità Ambientale Tiziana Benassi hanno voluto chiarire la posizione dell’amministrazione comunale in merito alla possibile risoluzione dell’accordo Iren – Regione Emilia Romagna, che, attualmente, fissa il limite di incenerimento non oltre la soglia delle 130 mila tonnellate annue.  

Pur non avendo potere decisionale in merito, e ribadendo quanto già chiarito in sede di conferenza dei servizi lo scorso 22 giugno, il Comune di Parma si dice contrario al superamento di tale limite, poiché si ritiene che la scelta non sia coerente con la direzione intrapresa da Parma negli ultimi anni, dove la promozione della raccolta differenziata è passata dal 49% all’80% circa, e dove sono diminuiti i rifiuti mandati a incenerimento. “Il limite di 130.000 tonnellate è un limite congruo alle esigenze dei territori, all’area di bacino che la Regione ci ha assegnato, e rispettoso del percorso che abbiamo intrapreso di raccolta differenziata spinta e di limitazioni dei rifiuti indifferenziati” ha sottolineato il Sindaco Pizzarotti “130.000 tonnellate sono una garanzia di equità. Se tutte le città facessero la loro parte verso la sostenibilità questi parametri non avrebbero bisogno di essere ritoccati. Chiediamo quindi che venga mantenuta la limitazione.”  

Casse, dighe, torrenti

Casse, dighe, torrenti
Quando al cemento si vuole rimediare col cemento

L'assessore regionale all'ambiente Paola Gazzolo si è presa un mese di tempo per valutare la fattibilità del progetto di una diga a Vetto, comune montano della Val d’Enza.
La siccità di quest'anno ha fatto diventare ancora d'attualità un vecchio progetto abbandonato da tempo a causa del pericolo sismico legato ad una faglia che corre lungo l'asta del torrente.
Abbandonato per il pericolo che milioni di metri cubi d'acqua, basculando su pareti montane argilloso-flyschoidi, possano creare frane.

San Giovanni a Cereseto (Compiano - PR) dalla Trattoria Solari. Progetto pilota ambientale per l'autosufficienza idrica e energetica

Trattoria Solari di Cereseto (Compiano- PR)

Foto Luigi Boschi: Trattoria Solari di Cereseto

ùAlla Trattoria Solari di Cereseto
Sabato 23 e Domenica 24 Giugno   

Progetto Pilota per  l'autosufficienza energetica e idrica

TORTELLATA di SAN GIOVANNI

“La “Notte di San Giovanni”  è la Notte più magica dell’anno, notte in cui cambiano le Energie…..la rugiada che bagna i prati acquista miracolose facoltà…
addirittura a mezzanotte i rabdomanti tagliavano dai noccioli e dai salici
 i rami biforcuti per la loro bacchetta divinatoria…”.

Tanti musicisti si esibiranno per questa raccolta fondi, sabato sera e domenica pomeriggio

Giancarlo Galli, Mauro Manicardi, Corrado Pedrazzo, Mariagrazia  Ghersi, Fabio Riccobene, Marco Pettorelli, Laura Silvotti……
                       …. musica folk  Tortellata… e  buon cibo

Progetto Pilota per  l'autosufficienza energetica e idrica
 
E’ mia intenzione svincolarmi dalla distribuzione dell’acqua affidata ad aziende private in palese violazione di un Referendum vinto dagli Italiani a favore del mantenimento dell’acqua pubblica. Come primo atto di un progetto pilota per l’autosufficienza da un punto di vista energetico e dell’approvvigionamento idrico a maggior ragione in un territorio molto ricco di sorgenti.  Tale progetto pilota proseguirà con la dotazione di generatori  elettrici da fonti rinnovabili e dall’indipendenza  da gas e combustibili fossili per il riscaldamento.

Saturno, Giove e gli altri: lo spettacolo dei cinque pianeti dopo il tramonto

Venere, Mercurio e Marte completano la cinquina dei corpi celesti del nostro Sistema solare visibili a occhio nudo (se si escludono la Luna e il Sole). Sono i giorni giusti per alzare lo sguardo al cielo notturno e imparare a riconoscerli

CHI ha l'occhio allenato li sa riconoscere al primo sguardo, ognuno ha una sua peculiarità, il colore soprattuto. In queste settimane i principali pianeti sono assoluti protagonisti della volta celeste. Il minuscolo Mercurio immerso nelle luce del crepuscolo, la luminosissima Venere, il fiammeggiante Marte e poi i giganti, Giove e Saturno, fanno bella mostra di sé, ben disposti lungo la striscia di cielo tra le costellazioni dello Zodiaco. E offrono un spettacolo delle grandi occasioni dal tramonto fino a notte fonda.

·MERCURIO E VENERE A OVEST DEL TRAMONTO

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