Il nuovo dato registrato dall'osservatorio di Mauna Loa, la più antica stazione di rilevamento che si trova alle Hawaii. Sempre più difficile rispettare l'accordo di Parigi sul surriscaldamento. Per l'Oms ogni anno 3 milioni di persone muoiono per l'inquinamento

L’aria che respiriamo è sempre più inquinata. La quantità di anidride carbonica ha raggiunto un nuovo record mondiale oltrepassando la soglia di 410 parti per milione. Non era mai successo in 50 milioni di anni, dicono gli storici del clima. E la colpa è sempre dei combustibili fossili, petrolio, carbone, gas naturale che bruciando fanno alzare la temperatura del pianeta. A cui si affianca El Nino, un fenomeno naturale periodico che scalda le acque del Pacifico tropicale con effetti a cascata sulla temperatura del globo. Di questo passo sembra difficile contenere l’aumento entro 1,5-2 gradi come indicato dall’accordo di Parigi sul clima ed evitare le conseguenze peggiori del riscaldamento globale.

Il nuovo record di concentrazione di CO2 a 412 parti per milione è stato registrato il 26 aprile dall’Osservatorio di Mauna Loa, alle Hawaii, la più antica stazione di rilevamento di CO2 al mondo (dati elaborati dagli scienziati dell’Agenzia Usa per l’atmosfera e gli oceani-Noaa e dell’istituto oceanografico Scripps); solo qualche giorno prima, il 18 aprile, era stata oltrepassata la soglia di 410 ppm. Record previsto dagli esperti del Met Office (l’agenzia britannica per la meteorologia) secondo cui a maggio la media sarà di 409 ppm, con un nuovo record mensile. Ormai la quantità di CO2 rimarrà tale per diversi decenni, dicono gli esperti. Un calo si potrebbe vedere dimezzando le emissioni di gas serra.