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La vita sta cambiando pelle

Animali

Animali: raccolta informazioni, opinioni, lettere, denunce su zootecnia intensiva,vivisezione, proteste e manifestazioni animaliste, canili, randagismo, abbandono, adozioni, petizioni, maltrattamenti, diritti degli animali, storie di vita (vedi anche i video sul canale animalfree in radiowebtv di questo blog), SOS animali, numeri utili per emergenze. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

"L'aragosta è un animale sensibile, vietato immergerla viva nell'acqua bollente"

In Svizzera entrerà in vigore dal 1° marzo la legge che protegge i crostacei e condanna questo metodo di cottura come maltrattamento.

La Svizzera si schiera dalla parte dei crostacei e dice basta alle crudeltà in cucina, vietando che vengano gettate nell'acqua bollente vivi. È questa l'ultima novità che arriva dai legislatori elvetici che hanno deciso di ampliare a propria legislazione in materia di protezione degli animali con vari elementi, dal divieto di utilizzare sistemi elettrici per punire i cani che abbaiano, ai maltrattamenti di più ampio tipo. Compreso quello riguardante il metodo con cui verranno cucinate le aragoste.  Andranno prima "anestetizzate". 

Programma di incontri per tutto il 2018 presso la Fattoria di Vigheffio promosso dal canile municipale di Parma Lilli e il Vagabondo

Al via un nuovo ciclo di incontri promosso dal canile municipale Lilli e il Vagabondo.

Programma di incontri per tutto il 2018 presso la Fattoria di Vigheffio.

Parma, 9 Gennaio 2018. Un fitto calendario di incontri sarà promosso a partire da venerdì 12 Gennaio presso la Fattoria di Vigheffio dalle ore 21. Ad illustrarlo, in conferenza stampa, sono stati l’assessora al Benessere Animale Nicoletta Paci, Michele Franzoni Presidente Cooperativa Avalon, e le organizzatrici: l’istruttrice cinofila Anna Bernardelli e la veterinaria, esperta in comportamento animale, Letizia Mandorli.

Avalon Cooperativa Sociale Onlus, con il patrocinio del Comune di Parma Servizio Benessere Animale e dell’ordine dei Medici Veterinari di Parma, aprono il 2018 con un fitto calendario che, nel corso di tutto il nuovo anno, a cadenza mensile, propone appuntamenti educativi realizzati dal canile municipale di Parma “Lilli e il Vagabondo” di Via Melvin Jhones volti a sostenere il rapporto cane – proprietario. “Il Comune è entrato con passione in questa iniziativa” ha sottolineato Nicoletta Paci “che durante i prossimi mesi sarà integrato con iniziative promosse direttamente dal Servizio Benessere Animale”.

PERMESSA BALNEAZIONE NEI DELFINARI

PERMESSA BALNEAZIONE NEI DELFINARI

Carlo Consiglio

PERMESSA BALNEAZIONE NEI DELFINARI

“Non solo le feste natalizie non sono ancora passate, siamo anche alla fine della legislatura. È quanto mai tempo di regali, come quello, enorme, che il ministro dell’ambiente Galletti, d’accordo con la collega della salute, Lorenzin, e quello delle politiche agricole, Martina, ha fatto ai delfinari «in possesso della licenza di giardino zoologico»: consentire al pubblico l’ingresso in vasca con i cetacei”. Lo sottolinea l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista, che denuncia “l’ultima gallettata sulla pelle degli animali”: il decreto ministeriale del 20 dicembre 2017 “Attuazione della direttiva 1999/22/CE relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, serie generale, n. 2 del 3 gennaio 2018.

Il bagno con i delfini, finora consentito solo agli addestratori e per scopi scientifici, sarà permesso “ai soggetti che partecipano ad attività di educazione e sensibilizzazione del pubblico in materia di conservazione della biodiversità”, praticamente senza condizioni. L’unica, ricorda l’ex ministro, è che “il medico veterinario della struttura, di comprovata esperienza e con specifiche conoscenze sanitarie ed etologiche della specie, accerti preventivamente l’idoneità sanitaria e comportamentale dei delfini interessati e monitori periodicamente le condizioni di salute e di benessere degli stessi”.

DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: DECALOGO OIPA

Decalogo OIPA

DIVIETO DI BOTTI A CAPODANNO IN GRAN PARTE D’ITALIA: L’OIPA INVITA A DIFFONDERE IL DECALOGO PER PROTEGGERE GLI ANIMALI
E  FA APPELLO ALLE FORZE DELL’ORDINE AFFINCHÈ VIGILINO SUL RISPETTO DELLE ORDINANZE COMUNALI

Come ogni anno, con l’avvicinarsi dei festeggiamenti per il Capodanno, la maggior parte dei Comuni italiani emana ordinanze più o meno restrittive per vietare l’esplosione di petardi. Si tratta senza dubbio di azioni importanti, in quanto tali ordinanze non vanno a minare il divertimento ma quei “festeggiamenti” che interferiscono pesantemente sulla libertà e vita altrui. I divieti restano però solo un buon proposito se non vengono accompagnati da controlli reali, sia tramite monitoraggio delle strade sia rispondendo alle segnalazioni dei cittadini in difficoltà. L’appello dell’OIPA è quindi rivolto soprattutto alle forze dell’ordine affinché considerino una priorità i controlli finalizzati a far rispettare le ordinanze, non minimizzando le conseguenze, dirette e indirette, di una condotta irresponsabile da parte di chi maneggia i petardi. L’inizio del nuovo anno deve essere una gioia per tutti, non motivo di terrore, angoscia e morte. 

Sia gli animali selvatici che quelli domestici corrono infatti il forte rischio di morire letteralmente di paura: animali anziani colti da infarto, selvatici che vagando disorientati si schiantano contro alberi, muri o cavi elettrici, cani e gatti di casa che colti dal terrore fuggono e si perdono finendo spesso investiti dalle auto. 

Esperimenti sugli animali finanziati da Telethon

Esperimenti finanziati da Telethon: «Beagle e Golden Retriever vengono fatti AMMALARE per simulare distrofia muscolare paralizzante, compresa la sua forma più acuta, la distrofia muscolare di Duchenne, oggetto di studi finanziati anche in ITALIA dalla stessa raccolta fondi».

Esperimenti come questi sono finanziati dalla Telethon francese (AFM-Téléthon). Il video, realizzato con telecamere nascoste, riguarda la Scuola Nazionale di Veterinaria Alfort in Francia, dove i cani sono appositamente allevati per sviluppare invalidanti e dolorosi deterioramenti muscolari e debolezza.

«Nel filmato si può vedere un cane con il muso ricoperto di vomito perché i suoi muscoli dell’esofago sono divenuti troppo deboli per permettergli di deglutire correttamente. La bava gocciola dalla bocca dei cani i cui muscoli della mascella sono quasi paralizzati. Secondo quanto riferito, alcuni muscoli degli animali sottoposti agli esperimenti sono completamente bloccati ancora prima che raggiungano i 6 mesi di età, e la metà di questi animali muore prima di raggiungere i 10 mesi. Alcuni non possono più mangiare normalmente e devono essere alimentati attraverso un tubo nello stomaco. Coloro che sopravvivono abbastanza a lungo sviluppano problemi cardiaci».

«Decenni di dolorosi esperimenti su generazioni di cani debilitati, che di proposito sono stati fatti ammalare, NON sono riusciti a PRODURRE una cura o un trattamento che possa invertire il corso della distrofia muscolare negli esseri umani», dice Dr Julia Baines, consigliere PETA per la politica scientifica.

Un funzionario di laboratorio ammette che il laboratorio potrebbe perdere quei finanziamenti se il pubblico dovesse vedere le condizioni dei cani: «Non c'è dubbio che se gli mostrassimo i nostri cani miopatici, rischierebbero di PERDERE MOLTI SOLDI».

Carlo Consiglio: ANNULLATA LEGGE REGIONALE PUGLIESE PER L’ABBATTIMENTO DI STORNI

Carlo Consiglio

Con legge regionale n. 28 del 2 ottobre 2015 la Regione Puglia consentiva il prelievo in deroga di storni (Sturnus vulgaris) protetti della Legge 157 del 1992 e dalla direttiva comunitaria 2009/147/CE. Il Presidente del Consiglio promuoveva un giudizio di legittimità costituzionale con ricorso n. 103 notificato il 4-10 dicembre 2015. La Corte Costituzionale con sentenza n. 260 del 13 dicembre 2017 dichiarava l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, commi 1, 2 e 3 della legge regionale della Puglia n. 28 del 2 ottobre 2015. Infatti la selezione delle specie cacciabili fa capo alla competenza esclusiva dello Stato; deroghe possono essere concesse solo con l’adozione di una procedura non rispettata dalla Regione Puglia. Questa, inoltre, disponendo le deroghe con legge regionale anziché con atto amministrativo, si è sottratta illegittimamente al potere di annullamento da parte del Presidente del Consiglio.

CONSIGLIONEWS N. 76
16 dicembre 2017

Carlo Consiglio:VIETATI I BOTTI A MATERA

Carlo Consiglio

A partire dal 21 dicembre 2017 e sino al 7 gennaio 2018 a Matera un’ordinanza del sindaco Raffaello De Ruggieri dispone il divieto di esplodere artifici pirotecnici rumorosi in luoghi pubblici o luoghi privati dove transitino o siano presenti persone o animali. Le ragioni del provvedimento sono la salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili come gli anziani ai quali il rumore può creare disturbo, la protezione degli animali di affezione, la tutela in generale dell’incolumità pubblica per evitare possibili incidenti derivanti da scoppi o dalla raccolta di oggetti inesplosi, nonché esigenze di decoro delle strade e delle piazze. Gli artifici pirotecnici possono essere esplosi soltanto in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultino affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi. Il divieto non si applica agli artifici ad effetto prevalentemente luminoso, quali ad esempio fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palline luminose. Previste sanzioni, da 25 a 500 euro, in caso di inosservanza (Nel Cuore, 21 dicembre).

CONSIGLIONEWS N. 77
22 dicembre 2017

LA FARSA DELLE LEGGI A PROTEZIONE DEGLI ANIMALI

Franco Libero Manco

L’assurdità di una legge che da una parte condanna e punisce e dall’altra autorizza e giustifica la violenza agli animali: l’identico meccanismo tra gli schiavi e i padroni di un tempo. Che razza di logica è questa? Maltrattare un animale in un luogo pubblico è condannato dalla legge, ma la stessa legge legittima ogni violenza agli stessi animali nei mattatoi o negli istituti di sperimentazione.

 La causa è da ricercare nella retrograda mentalità antropocentrica che usa differenziare gli esseri viventi in categorie in cui alcune devono essere tutelate, altre possono essere fatte a pezzi,  che è come considerare un crimine torturare o uccidere un europeo ma ritenere un fatto del tutto normale se le stesse violenze vengono inflitte ad un asiatico.

E così con l’avallo della legge miliardi di animali subiscono la più brutale, crudele distruzione del corpo con la mattazione, la vivisezione, la caccia, la pesca ecc. violando non solo ogni loro diritto naturale ma giustificando il più disumano trattamento: quello della tortura e del’uccisione cruenta.

La società umana ha da poco iniziato a tutelare alcune specie animali della immensa folla dei viventi: estendere i medesimi diritti ai restanti è chiedere troppo, anche se la differenza tra un vitellino ed un cane è solo nella forma del corpo ma la sofferenza percepita è identica. Perché allora si trattano in modo differente violenze analoghe? Perché l’agnellino può essere fatto a pezzi e arrostito e il cane tutelato?

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI. Per un Natale senza sangue

PASQUA E NATALE: STRAGE DI INNOCENTI

La Pasqua, come il Natale è per gli umani un momento di gioia

per milioni di animali un appuntamento con la morte 

Milioni di animali di ogni specie pagano con la sofferenza e con la morte il prezzo di assurde tradizioni.

Vitellini, coniglietti, maialini… saranno strappati alle loro madri per subire una sorte crudele.

La vita di ogni essere vivente è sacra, come la tua: rispettala.

Astieniti dal mangiare la carne di qualsiasi animale.

Vi sono tante cose buone da mangiare senza uccidere animali innocenti

che come te e me amano la vita, soffrono e hanno terrore della morte.

Affare canili: il numero reale degli animali? Occorre fare l’accesso agli atti!

 Barbara Corbellini

Sulla scia dei sopralluoghi delle forze dell’ordine all’ex Nova Entra avvenuti nelle scorse settimane, Sudpress ha fatto una visita all’Asp3 Veterinaria per sapere se viene fatto un censimento dei cani, quanti animali ci sono nei canili di San Giovanni Galermo e se questi dati sono pubblici. Carmelo Macrì e Michele Privitera: “Il numero dei cani ospitati in una struttura è un dato che possiamo trasmettere solo alle autorità, ai comuni e ai canili, i cittadini devono fare un accesso agli atti con valide motivazioni”

Si parla di circa 1000 cani per le strutture de “Il rifugio di Concetta”, sia quelle di San Giovanni Galermo che di Adrano. Dato questo fornitoci dal veterinario dell’Asp3 di Catania, Michele Privitera. Dai sopralluoghi delle forze dell’ordine risulta sempre che, nelle strutture di via Villa Flaminia, talvolta sono detenuti circa 500 animali e talvolta più o meno 600. Secondo la legge regionale però l’appalto per un canile si può formulare su un tetto massimo di 400 cani. Numeri che non tornano dunque e spesso approssimativi.

Ma qual’è il numero reale ed effettivo dei cani all’ex Nova Entra? Ci sono degli elenchi pubblici? Il censimento esiste e viene fatto in maniera costante, ma un cittadino qualunque non può avere libero accesso a questi dati se non facendo una specifica richiesta agli atti con opportuna motivazione.

Questo è quello che ci comunica l’Asp veterinaria di Catania dove il dottor Carmelo Macrì e Michele Privitera hanno spiegato a Sudpress come funziona il sistema informatico di raccolta dati riguardo ai cani registrati che si trovano nei canili.

"Cibi per animali "senza crudeltà"

"Cibi per animali 'senza crudeltà'"

Presentazione

Il problema dei cibi per animali è da prendere in seria considerazione per tutte quelle persone che intendono fare una scelta etica di rispetto della vita degli altri animali - non solo di quelli che hanno in casa e che amano.

La maggior parte delle multinazionali che producono cibi per animali effettuano test invasivi su cani e gatti per provare l'efficacia e la non-pericolosità dei cibi che producono. I test consistono nell'indurre malattie in animali sani e provare a curarli coi cibi medicati. Gli animali vengono in questi casi tenuti sempre in gabbia in stabulari appositi.

Invece la stragrande maggioranza delle piccole aziende PRIVATE o anche abbastanza grandi - ma non multinazionali - non hanno interesse a sovvenzionare costose sperimentazioni su animali; pur utilizzando di norma ingredienti testati su animali da terzi (conservanti, coloranti, ecc.) non eseguono né commissionano test su animali per il prodotto finito facendo ammalare appositamente gli animali e tenendoli ingabbiati.

Esiste poi il problema di fondo dell'uccisione di animali di altre specie(mucche, maiali, vitelli, conigli, polli, ecc.) per nutrire cani e gatti o altri "animali d'affezione" carnivori. Per approfondimenti sul tema si legga l'articolo: "Nutrire gli animali d'affezione".

In Italia esistono poche marche che producono anche linee di cibo vegetariano per animali, quindi è utile sapere quali sono.

PUGLIA – FORSE SALVI GLI STORNI

Calo Consiglio

PUGLIA – FORSE SALVI GLI STORNI

La Giunta regionale della Regione Puglia, con deliberazione n. 1587 del 3 ottobre 2017 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 116 del 6 ottobre 2017, autorizzava la caccia allo storno, motivata da asseriti danni all’olivicoltura, con il limite di 8.000 esemplari abbattibili, nell’area denominata “Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi”, più in altre aree regionali olivetate in 100 comuni pugliesi con il limite di 22.000 esemplari abbattibili, in tutto quindi 30.000 esemplari. Lo storno è però specie protetta dalla direttiva europea 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici, ed inoltre l’ISPRA il 7 settembre 2017 aveva dato parere favorevole solo per l’abbattimento di 8.000 esemplari nella “Piana olivetata litoranea tra le province di Bari e Brindisi” e non per quello di ulteriori 22.000 esemplari nelle altre aree regionali, a causa della mancanza di una stima del danno. Le associazioni ENPA, LAC e LAV, assistite dallo Studio legale Stefutti, ricorrevano al TAR notificando il ricorso alla Regione il 13 novembre. Il 17 novembre l’assessore alle risorse agroalimentari ddella Regione Puglia, in una nota inviata alla stampa annunciava che “al fine di evitare conflitti con altri organi dello Stato e non incorrere in inutili contenziosi la Regione Puglia, così come da indicazioni dell’ISPRA, sta modificando la delibera di giunta con la quale si consentiva la deroga alla caccia allo storno fino al gennaio 2018” (La Gazzetta del Mezzogiorno.it, 17 novembre).

CONSIGLIONEWS N. 69
17 novembre 2017

LAV, Corse clandestine cavalli, "Operazione Zikka": 9 persone arrestate a Messina per associazione a delinquere per organizzazione corse clandestine, scommesse illegali e maltrattamento animali.

Operazione Zikka
CORSE CLANDESTINE DI CAVALLI, “OPERAZIONE ZIKKA”: 9 PERSONE ARRESTATE A MESSINA PER ASSOCIAZIONE a DELINQUERE FINALIZZATA ALL’ORGANIZZAZIONE DI CORSE CLANDESTINE, SCOMMESSE ILLEGALI E MALTRATTAMENTO DI ANIMALI.
LAV: PLAUSO AGLI INQUIRENTI. FENOMENO CRIMINALE CON PERICOLOSE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

Questa operazione è l’ennesima conferma della pericolosità sociale delle organizzazioni dedite alle corse clandestine”. Lo afferma Ciro Troiano, criminologo, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, commentando la notizia dell’operazione dei Carabinieri di Messina che hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal Gip su richiesta della locale Procura, nei confronti di 9 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’organizzazione di corse clandestine di cavalli ed al maltrattamento di animali. Uno di loro è stato portato in carcere, cinque ai domiciliari per tre è stato emesso l’obbligo di dimora.

Vogliamo esprimere il nostro plauso e la viva soddisfazione della LAV ai Carabinieri e alla Procura di Messina per questa delicata indagine – continua Troiano – La contestazione del reato di associazione per delinquere è una strada che da anni chiediamo di seguire, ma finora è stata scarsamente percorsa. Lo ribadiamo da tempo: spesso le attività investigative si limitano al solo blocco delle corse, senza indagini articolate e penetranti, capaci di disinnescare un fenomeno criminale sempre più offensivo. Questa indagine, finalmente, va nella giusta direzione”.

SALVE LE VOLPI A BRESCIA

Carlo Consiglio

SALVE LE VOLPI A BRESCIA 

L’Ufficio territoriale regionale di Brescia aveva autorizzato con decreto l’abbattimento per 5 anni delle volpi adulte e cuccioli, anche nelle tane, nelle zone di ripopolamento e cattura e nelle zone di ripopolamento e ambientamento dell’ambito territoriale unico di caccia di Brescia. Le associazioni LAC, LIPU, ENPA e LAV, difese dall’avvocato Claudio Linzola, ricorrevano al TAR della Lombardia, sezione di Brescia, che il 6 agosto 2017 con ordinanza 385/2017 sospendeva il decreto impugnato. Nell’ordinanza il TAR osserva che il concetto di prevenzione di danni zoo-agro-forestali non si può estendere alla produzione di selvaggina e che gli abbattimenti non possono essere affidati a persone diverse dalle guardie provinciali. Il ricorso sarà discusso nel merito il 13 giugno 2018 e quindi il piano di abbattimento è congelato per quasi un anno (LAC Liguria, 6 agosto 2017).

CONSIGLIONEWS N. 54
7 agosto 2017

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Carlo Consiglio 

PROROGATE MISURE ANTI AVIARIA

Il Ministero della salute con nota del 30 ottobre 2017 ha prorogato fino al 31 gennaio 2018 le misure contenute nel dispositivo dirigenziale n. 19967 del 31 agosto 2017 volte a ridurre il rischio di trasmissione dell’influenza aviaria al pollame. Viene consentito utilizzare uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriiformi nelle aree non a rischio. Le Regioni considerate a rischio sono: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lazio ed Umbria (LAC Liguria, 2 novembre).

PIEMONTE: SOSPESA PARZIALMENTE LA CACCIA

Carlo Consiglio

PIEMONTE: SOSPESA PARZIALMENTE LA CACCIA

Ieri 31 ottobre 2017 alle ore 13,00 la Giunta Regionale del Piemonte, raccogliendo parzialmente le istanze che erano giunte dalle associazioni ambientaliste e animaliste, dal Garante regionale per la tutela degli animali, dal Consigliere di parità

regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalla Città Metropolitana di Torino, da consiglieri regionali e forze politiche di maggioranza e opposizione ed anche dai Comprensori Alpini TO3 e CN2, ha deliberato di sospendere l’attività

venatoria nei Comprensori Alpini interessati dagli incendi di questi giorni (TO1, TO3, TO5, CN2, CN4) fino al 30 novembre 2017 e negli ambiti territoriali di caccia confinanti (CA TO2, TO4, ATC TO1, T02, TO3) fino al 10 novembre 2017 per garantire il rifugio agli animali in fuga dalle aree devastate dagli incendi.

Il provvedimento potrà essere prorogato o revocato a seconda del permanere o meno delle condizioni di criticità. Il provvedimento che sarà pubblicato venerdì 3 novembre 2017 sul BUR della Regione sarà operativo da tale data.

Le associazioni animaliste e ambientaliste avrebbero preferito fosse stata decisa la sospensione dell’attività venatoria su tutto il territorio regionale a causa delle condizioni climatiche caratterizzate dal perdurare di forte siccità e conseguente penuria di fonti alimentari e idriche per la fauna selvatica. Si ringrazia tuttavia l’assessore regionale Giorgio Ferrero per la sensibilità e l’attenzione dimostrate ritenendo la decisione odierna della Giunta Regionale un passo avanti, anche se timido, sulla strada della civiltà.

LIGURIA – SALVI GLI STORNI

Carlo Consiglio

LIGURIA – SALVI GLI STORNI (bis)

Il calendario venatorio della Liguria, deliberato nel giugno 2017, consentiva la caccia in deroga allo storno (specie protetta) dal 24 settembre al 15 dicembre 2017, con il limite di 10 esemplari al giorno per ogni cacciatore autorizzato. Le associazioni ENPA, LAC e LAV ricorrevano al TAR che sospendeva la caccia in deroga allo storno, perché “l’istruttoria della Regione Liguria non evidenzia il pericolo di gravi danni all’agricoltura da giustificare il prelievo in deroga”. I legali delle associazioni (studio Linzola di Milano) avevano infatti agevolmente dimostrato che negli ultimi 7 anni la Regione Liguria non ha mai ricevuto vere richieste di risarcimento per eventuali danni provocati dallo storno all’agricoltura; che la Regione Liguria non ha mai risarcito danni agli agricoltori per causa dello storno, né ha mai organizzato sopralluoghi per effettuare verifiche sul campo; che la Regione non ha mai predisposto “particolari forme di vigilanza” sulla caccia in deroga, come richiesto dalla legge venatoria statale. La Regione si appellava al Consiglio di Stato (terza sezione) che il 20 ottobre con decreto cautelare n. 4610 confermava l’ordinanza del TAR e quindi manteneva sospesa la caccia allo storno (che quindi non si è mai aperta) (LAC Liguria, 20 ottobre). 

CONSIGLIONEWS N. 63
20 ottobre 2017

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE SUI campi di addestramento cani da caccia

Carlo Consiglio

LAZIO: IMPUGNATA LEGGE REGIONALE

Il 13 ottobre 2017 il Governo ha impugnato alla Corte Costituzionale una disposizione della Regione Lazio (legge regionale n. 9/2017) che affida agli ATC il compito di autorizzare campi di addestramento cani da caccia temporanei in periodo estivo (senza sparo). La materia è invece riservata alla pianificazione faunistico-venatoria provinciale.

CONSIGLIONEWS N. 62
20 ottobre 2017

PETIZIONE PER LA SOSPENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2017-2018

Carlo Consiglio

PETIZIONE PER CHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLA STAGIONE VENATORIA 2017-2018 A CAUSA DEGLI INCENDI E DELLA SICCITÀ

Si raccomanda di firmare la petizione popolare per chiedere la sospensione della stagione venatoria 2017-2018 a causa degli incendi e della siccità, al seguente link:

https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-emergenza-incendi-e-siccit%C3%A0-stop-alla-stagione-di-caccia

CONSIGLIONEWS N. 59
25 agosto 2017

Approvata la nuova legge sullo spettacolo dal vivo

Ernesto Assante

Partiamo dalla notizia, così riportata dall'ANSA

Ok definitivo per la legge delega di riordino del settore dello Spettacolo, che è stata approvata con 265 voti, 13 i no."La nuova legge - commenta il ministro della cultura Dario Franceschini - incrementa le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo, estende l'ArtBonus a tutti i teatri, rende permanente il tax credit musica, introduce maggiore trasparenza, porta sostanziali novità per il rilancio e la crescita del settore e prevede il graduale superamento della presenza degli animali nei circhi''.

E sottolinea: ''Dopo la nuova legge sul cinema, un altro impegno mantenuto'', mentre su Twitter, con un omaggio fotografico a Fabrizio De André, il ministro fa notare che tra le altre cose la nuova legge riconosce il valore "delle espressioni artistiche della canzone popolare d'autore".

Ecco le principali novità della legge sullo spettacolo dal vivo:

• Aumentano le risorse per lo spettacolo: +19milioni di euro per i prossimi 2 anni e +22,5milioni di euro dal 2020 La riforma incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con fondi pari a +9.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a +22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020.

• 4 milioni di euro per spettacoli nelle zone del sisma. La legge autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia.

• Estensione dell'ArtBonus a tutti i settori dello spettacolo. La riforma estende l'Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo: grazie al provvedimento anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi del credito d'imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.

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