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La vita sta cambiando pelle

Arte e Cultura

Arte e Cultura: raccolta informazioni su arte contemporanea, arte informale, arte povera, artisti, gallerie, mostre, iniziative artistiche. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Giornate della Laicità dal 21 al 23 aprile 2017 a Reggio Emilia

giornate della laicità 2017 Reggio Emilia

OTTAVA EDIZIONE

Francesca Avanzini

Anche quest’anno, dal 21 al 23 aprile, si svolgono a Reggio Emilia, prevalentemente presso l’Università, in V.le Allegri, le Giornate della Laicità, dedicate al tema  “Trasformazione è donna. Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza.”

Diversi sono i temi sul tappeto. Di uguaglianza di genere e di come questa possa favorire uno sviluppo sostenibile, anche tramite il riconoscimento di molte attività femminili non pagate, superando così una visione puramente economicistica del benessere, si occupano Chiara Saraceno e Jacopo Tondelli venerdì 21 alle 18.30 presso l’aula 2, preceduti la mattina dello stesso giorno, alle 9.30, presso la CGIL di Via Roma, da Monica Lanfranco ed Enzo Mazzo con un argomento attinente. Di come cioè la maggioranza del pianeta sia femminile, ma abbia meno diritti della controparte maschile a causa di un intrico di visioni patriarcali culturali  e religiose, e di come la laicità sia quindi  un potente strumento di costruzione della democrazia.

Sabato 22, sempre presso l’università, si segnala l’intervento “Donne e religioni: sottomissione o libero arbitrio?” Molte religioni, sotto una copertura teologica, hanno escluso le donne dal contatto diretto col sacro, mentre solo questo potrebbe operare una vera innovazione in seno alle religioni stesse.

Per una nuova Pasqua (estetica) da Buonarroto a Serrano

Crocifissione - 1492, Michelangelo -Casa Buonarroti - Firenze Piss Christ -1987 ( Cristo di piscio) di Andres Serrano

Dal 1492, data della Crocifissione di Michelangelo, al 1987, anno che data il Cristo immerso nell’urina, è trascorso circa mezzo millennio. Pochissimo tempo in confronto all’eternità, e assolutamente tantissimo in confronto alla brevità dell’Arte.

Attendere Mezzo secolo per un’orinazione (estetica) è paradossale!  

Che dire! Dal neoplatonismo Michelangiolesco al postmodernismo di Andres Serrano è avvenuta una tale evoluzione, etico-estetica, tanto complessa e difficile da giustificare una gestazione millenaria.

Di fronte a un Cristo immerso nell’urina (povero Uomo, altro che inchiodato sulla croce!), gli Ignoranti di oggi restano senza Parola e si affidano a quella di Dio. Gli esperti e saggi della critica d’arte, di una tale pisciata (blasfema?) invece ne parlano con entusiasmo e di parole ne scrivono molte, anche di tono profetico. Neanche i violenti Romani concepirono tanta umiliazione: essere immersi nel piscio! Preferirono inchiodare i loro nemici e farli arrostire dal sole rovente!

Cristo, incompreso dal sinedrio prima, crocifisso poi, immerso nel piscio ora, nega di parlare ai  Prefetti della nuova Giudea: si è ammutolito. Lascia parlare i sommi sacerdoti dell’arte nuova: i vari Anna e Caifa, di cui l’Umanità e l’Arte non si sono mai liberate.

36° Concorso di Poesia "Città di Quarrata"

Con la presente, La invitiamo a  partecipare al 36° Concorso Internazionale di poesia "Città di Quarrata".

La sua presenza al concorso è cosa molto gradita.

Qualora le sarà possibile e nella forma che ritiene opportuna, potrà invitare e far conoscere il nostro concorso a chiunque possa essere interessato: persone, associazioni, circoli culturali.
Il Concorso prevede anche una sezione speciale per italiani residenti all'estero.

Il bando del Concorso, che ha scadenza 15 giugno 2017, è disponibile sul sito Internet www.prolocoquarrata.it

Qualora abbia già aderito al nostro Concorso, non tenga conto di questo messaggio.

Con l'occasione salutiamo cordialmente.

Il Comitato Organizzatore del Premio di poesia "Città di Quarrata"

Non “ha vinto Amore”

Opera di Giuseppe De Filippo: Deriva

Non “ha vinto Amore”
Degli dei il disamore, di Orfeo lo sguardo e la perdizione

Giuseppe De Filippo

DOCUMENTO PDF CON OPERE DI DE FILIPPO 

Per uccidere Orfeo non basta la morte, tutto ciò che nasce e che

visse deve morire, solo non muore  nel mondo la voce di Orfeo.

                                      Da Orfeo Negro, Vinicius de Moraes.

Agli albori del Sentire accade che Orfeo, il musico per antonomasia, perse per sempre la sua amata Euridice, “morsa al tallone da un serpente 1 velenoso nel giorno stesso delle nozze.

Follemente innamorato si disperò fino all’insania e, dopo tanto doloroso peregrinare tra i monti della Tracia, decise, senza nulla temere, di scendere negli inferi al cospetto degli dei, Ade e Persefone, “cuori incapaci di essere addolciti da preghiere umane”2,  e supplicarli di far tornare in vita Euridice.   

MUSEO NUOVA ERA DI BARI: L'ARTE DELL'INVISIBILE di Liliana Ebalginelli dall'1 aprile 2017

Liliana Ebalginelli l'arte dell'invisibile

Liliana Ebalginelli l'arte dell'invisibile

 
Il suo cammino è partito dalla scrittura, dalla poesia visiva. Il passaggio all’immagine è avvenuto in seguito, abbastanza recentemente. La sua è una vera e propria esigenza espressiva, che si sviluppa sempre e comunque dalla scrittura, quando è autrice di libri d’artista ma anche quando crea immagini.

Le sue opere che non narrano e men che meno descrivono, hanno radici profonde, in alcuni casi nella classicità. Ebalginelli vuole condurci, attraverso immagini apparentemente semplici, agli archetipi dell’esistenza. Una ricerca che parte dalla sua dimensione personale per giungere all’universale in senso filosofico.

La sua fotografia evoca, rimanda, è mezzo che deve essere superato, proprio nel suo limite strumentale, per giungere oltre, è mossa, sfuocata, volutamente illeggibile, proprio perché non vuole essere indice della realtà.

Attraverso immagini poco definite, possiamo arrivare a ciò che è nascosto, il desiderio è quello di giungere all’essenza dei fenomeni: punto di arrivo complesso, meta agognata, utopia dello sguardo e del pensiero. (Angela Madesani)

Liliana Ebalginelli per Museo Nuova Era
Vernissage con la presenza dell'autrice
sabato 1 aprile ore 18.00
C/O Museo Nuova Era
Strada dei Gesuiti 13
70122 Bari
 
Info & Contatti
www.museonuovaera.com

E' morto l'artista parmigiano Gabriele Ferrari

Gabriele Ferrari con  Francesca Bersani

E' morto l'artista parmigiano Gabriele Ferrari (1952), uno dei più significativi esponenti dell'arte contemporanea dell'Emilia.
In particolare ricordiamo le sue installazioni. Domani 28/03/2017 dalle 12,30 alle 13 alla Sala Commiato dell'Ospedale di Parma, sarà esposta la salma. (Parma, 27/03/2017)
Luigi Boschi

Mauro Davoli, Nature vive: mostra al Labirinto della Masone, Fontanellato (PR)

“Mauro Davoli. Nature vive” mostra alla Magione - Fontanellato (PR)

“Mauro Davoli. Nature vive”

La Fotografia d’autore torna al Labirinto dopo il successo della mostra di Massimo Listri con un altro autore, Mauro Davoli, al quale l’editore Franco Maria Ricci è legato.
 
Le fotografie, diverse nei soggetti naturali, sono legate da una composizione impeccabile, curata nei minimi dettagli, da una ritmica alternanza di spazi vuoti, sfondi neri e oggetti, da una luce essenziale, che rende ancora più evidente il corto-circuito tra pittura e fotografia.
 
Negli anni Davoli ha continuato spesso a collaborare con Franco Maria Ricci, e proprio a coronamento di questo sodalizio le opere del fotografo saranno in mostra al Labirinto della Masone. Un’agile ma sontuosa guida alla mostra è stata curata dall’editore Ricci con la consueta eleganza bodoniana.

Galleria Centro Steccata Inaugurazione mostra "LODOLAFRA" Marco Lodola - Giovanna Fra sabato 18 Marzo dalle ore 17.00

Sabato 18 marzo inaugura la mostra “LODOLAFRA” doppia personale di Marco Lodola e Giovanna Fra

Alle ore 17 presentazione del catalogo monografico di Giovanna Fra “Oltre il tempo senza spazio” Skira Editore a cura di Luca Beatrice con testi diVittorio SgarbiLuca Beatrice, Giuseppe Cederna e Ron

Presenterà la mostra Luca Beatrice - a seguire dj set di Andy (Bluvertigo) 

Marco Lodola e Giovanna Fra sono i protagonisti di questa doppia mostra personale che intreccia un ideale e romantico dialogo cromatico tra forma e materia nonostante i due artisti utilizzino tecniche e linguaggi così apparentemente diversi. La delicata pittura di Giovanna Fra, vicina all’Astrattismo Multimediale, sembra contrapporsi ai lavori di Marco Lodola, icona moderna del Pop italiano, realizzati in plexiglass, led e neon, sebbene un’attenta analisi riveli che luce e colore sono gli elementi cardine di un’esposizione che si pone lo scopo di esplorare le peculiarità espressive dell’Arte Contemporanea 

Il segno astratto e caratterizzato da cromie accentuate che anima le opere di Giovanna Fra ha radici nella Action Painting e trasforma il colore e la materia in un linguaggio capace di descrivere il visibile mentre le opere che realizza Marco Lodola utilizzando materiali di derivazione industriale rimandano al Nuovo Futurismo e alla Pop Art, traendo ispirazione dalla vita quotidiana nella quale siamo costantemente “bombardati”, più o meno consapevolmente, da ammalianti ed abbaglianti messaggi pubblicitari

SCHEDA MOSTRA 

Titolo: LODOLAFRA (doppia mostra personale) Marco Lodola “Lighthouse” Giovanna Fra “Oltre il tempo senza spazio” 

Enzo Minarelli, il Polipoeta all'Università di Bologna con Renato Barilli e Pasquale Fameli

Enzo Minarelli, il Polipoeta

Enzo Minarelli dialoga con Renato Barilli
e Pasquale Fameli

coordina Silvia Grandi
quando: mercoledì 15 marzo, ore 17.00
dove: Aula Magna di S. Cristina
 
Dipartimernto di Arti Università di Bologna
piazzetta Morandi 2 - 40125 Bologna

LOCANDINA PDF

Presentazione della monografia che riunisce in un munico volume tutti gli scritti che Renato Barilli ha dedicato nella sua lunga fedeltà all’autore, più il recente ed inedito Minarelli in Toto. Completano la ricerca, due ulteriori saggi realizzati per l’occasione da Pasquale Fameli e Frederico Fernandes sul concetto di Polipoesia e del suo omonimo manifesto pubblicato da Minarelli nel 1987, consolidato punto di riferimento nell’ambito delle teorie performative. L’uscita di questa pubblicazione (Campanotto Editore) coincide felicemente con la ricorrenza del suo trentennale. Vengono altresì riprodotte testimonianze relative alla polipoetica attività dell’autore a firma di Guido Guglielmi, Henri Chopin, Paul Zumthor, Dick Higgins, Filiberto Menna, Vittorio Fagone e Roberto Daolio.

CENTRO CINEMA LINO VENTURA DI PARMA: SITO VIETATO AI CITTADINI

Centro Cinema Lino Ventura
"Ma fin dall'inizio alla Ferraris
va riconosciuto di aver fatto un gran lavoro,
più silenzioso, sulle strutture, ristrutturando edifici,
riorganizzando le biblioteche..."
(Gloria Bianchino, L'Espresso, ottobre 2016)

Parma, Primarie 2017, SCARPA: INCONTRO SULLA CULTURA ALLA REMO GAIBAZZI

Foto Luigi Boschi: Paolo Scarpa alla Remo Gaibazzi

INCONTRO SULLA CULTURA ALLA REMO GAIBAZZI

Parma ha bisogno di una politica culturale vera, non di spettacoli ed eventi occasionali che non incidono sulla qualità delle nostre esperienze, sulla nostra crescita collettiva e sulla capacità di attrazione della città. Abbiamo la necessità di fare della Pilotta il centro nevralgico dell’accoglienza al turista e un polo museale moderno e finalmente fruibile. Di cultura si può vivere e sono immensamente felice di aver trovato tante persone convinte di poter davvero cambiare le cose in città sostenendo la mia candidatura. Mario Lavagetto ha ragione quando dice che “la cultura non è quella decisa dagli assessori che organizzano mostre dozzinali perché non accettano di farsi guidare da persone capaci e competenti”. Ci serve un’agenda condivisa e la capacità di sederci intorno a un tavolo per pianificare la nostra offerta di cultura. Lo ha detto Andrea Calzolari nel corso dell’incontro organizzato giovedì sera nella sede dell’associazione Remo Gaibazzi, che ha visto la presenza di tanti amici e sostenitori della mia candidatura a sindaco alle primarie di domenica prossima. Parma ha in sé le energie intellettuali e le competenze per cambiare le propria storia, dobbiamo soltanto decidere che è finito il tempo dell’improvvisazione e tornare al lavoro. Tutti insieme.

La Reggia di Venaria riparte da Caravaggio e punta al bis dopo il milione di visitatori

Il calendario per i primi dieci anni di apertura

La Reggia di Venaria riparte da Caravaggio. E, dopo il record di visitatori del 2016, celebra i dieci anni d'apertura con un calendario ricco di eventi. Il programma è stato illustrato da presidente e direttore della residenza sabauda alle porte di Torino, Paola Zini e Mario Turetta, in una conferenza stampa alla presenza dell'assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi. Si riparte il 18 marzo, dopo tre settimane di stop, con Caravaggio Experience, spettacolo multimediale che racconta il grande pittore cinquecentesco in modo virtuale, evocando 57 sue opere nello scenario della Citroneria.
Dalle Regge d'Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda è la mostra pensata per festeggiare i dieci anni di Venaria. L'inaugurazione di questa mostra il 25 marzo, mentre il 12 aprile è prevista quella di Jungle. L'immaginario animale della moda. Confermate anche per il 2017 le rassegne Teatro a Corte, Sere d'Estate, la Festa delle Rose, il Gran Ballo, il Salone dell'Auto. 21 febbraio 2017

Fonte Link torino.repubblica.it 

Roberto Ghiretti sulla statua di Verdi da collocare vicino al Teatro Regio di Parma

Certe volte fatico a capire se l’amministrazione comunale attualmente in carica sia consapevole che non dire la verità è immorale e, in alcuni casi, un reato. Un mese fa ho pensato di chiedere lumi rispetto ad uno dei progetti annunciati dall’amministrazione comunale, mediante il proprio sito istituzionale e un comunicato diffuso alle redazioni delle testate locali, quello che riguardava la posa di una statua dedicata a Giuseppe Verdi nei pressi del teatro Regio. Un’interpellanza a risposta scritta del tutto scevra da animosità, che intendeva solo ottenere ragguagli in merito ai fondi erogati , giacché il Comune di Parma 16 mesi fa annunciava una spesa di circa 50.000 euro e che il suddetto “costo per la sua realizzazione” sarebbe stato “coperto in parte da un contributo del Comune di Parma”.

La risposta dell’assessore Laura Ferraris mi ha lasciato costernato e ha alimentato la mia voglia di capire, perché in essa, che è ufficiale e protocollata, la medesima dichiara il progetto proveniente da un Comitato di Cittadini, lasciando sottintendere che lo stesso sia cosa altra rispetto agli enti Comune di Parma e Fondazione Teatro Regio.

A stupirmi è che, sempre a leggere il comunicato del Comune, nel medesimo sono inseriti lo stesso assessore, la signora Ferraris e la direttrice del Teatro Regio, la signora Anna Meo. Mi chiedo come possano i due enti dare aiuto economico in qualsiasi forma evitando il Patrocinio che la signora Ferraris nega esserci.

Pilotta Parma, Simone Verde nuovo direttore museale

Vive attualmente tra Parigi e gli Emirati, dove è responsabile Ricerca scientifica e Pubblicazioni dell'agenzia francese France-Muséums, incaricata della creazione del Louvre di Abu Dhabi. È laureato in filosofia teoretica a Roma, ha conseguito un master in Filosofia Antica a Parigi, si è diplomato in Storia dell’Arte all’École du Louvre e ha conseguito un dottorato in Antropologia dei Beni Culturali all'EHESS di Parigi. Scrive e ha scritto di arte, cultura e politica estera su Europal’UnitàIl Fatto quotidianoil manifestoil Venerdì di Repubblica

Da storico dell’arte è curatore e autore per cataloghi e mostre. Nel 2014 ha pubblicato il volume Cultura senza Capitale, presso Marisilio con il quale ha vinto il Premio Pisa 2016. Negli anni ha collaborato come producer e corrispondente con quasi tutte le tv nazionali francesi e con la radio France Culture. Dal 2010, e per l’arte contemporanea, è uno egli autori del Libro dell’Anno della Treccani. È stato assistente di Antonio Tabucchi di cui ha curato il volume L’oca al passo. Ha tradotto dal francese per gli editori AdelphiFazi e Sellerio e ha lavorato come editor per numerose case editrici italiane. 

Cura il blog simoneverde.it.

Fonte Link http://www.huffingtonpost.it/simone-verde/ 

Paolo Scarpa sulla nomina dello storico dell'arte Simone Verde a direttore del Complesso Museale della Pilotta

Foto Luigi Boschi: La Pilotta di Parma

Solo degli irresponsabili potevano ridurre questa area monumentale a campo incolto e l'insieme ad area fieristica. Iniziò Elvio Ubaldi nel 2003. Dopo anni di battaglie e denunce il tempo ci ha dato ancora una volta ragione. Basta leggere gli articoli correlati inseriti alla fine della comunicazione di Scarpa per un percorso storico negli anni dell'insipienza dei nostri politici. Tutti documenti consegnati personalmente a Paolo Scarpa non appena annunciata la sua candidatura. LB

La nomina dello storico dell'arte Simone Verde a direttore del Complesso Museale della Pilotta [LINK]è un ottimo segnale per Parma: significa che la decisione del governo di costituire il complesso della Pilotta in museo nazionale autonomo sta procedendo nei tempi prestabiliti. La Pilotta è uno dei 30 poli d'importanza nazionale su cui il Mibact punta per rilanciare il sistema museale italiano.

A ROMA UN MONUMENTO AGLI ANIMALI

Franco Libero Manco

PROPOSTA PER REALIZZARE A ROMA UN MONUMENTO AGLI ANIMALI CHE HANNO CONTRIBUITO AL PROGRESSO DELLA SOCIETA’ UMANA 

Considerato che gli animali, specialmente quelli d’affezione domestici hanno dato un contributo determinante all’uomo nel corso del suo cammino evolutivo, condividendo fatiche e sofferenze nel duro lavoro dei campi, restando spesso uccisi nella battaglie per la libertà del nostro paese durante i conflitti armati, patendo insieme all’uomo la fame, le ferite, salvando da morte sicura molte persone in innumerevoli circostanze con il trasporto, specialmente in località montane ed inaccessibili, di medicinali e viveri, sfamando gli esseri umani con il loro latte, coprendoli con la loro lana e difendendo la sua proprietà ed il suo gregge. 

Considerando il grande valore del loro silenzioso sacrificio a vantaggio dell’essere umano, considerata la loro, spesso, abnegazione e la loro fraterna affezione; considerato che l’animale al pari dell’uomo è in grado di soffrire, di nutrire sentimenti e quindi di avere diritto ad una giusta considerazione, si lancia il progetto per realizzare una scultura/monumento da collocare, possibilmente nei pressi di un luogo simbolo, come il mattatoio, per commemorare tutti gli animali che sono stati utilizzati dall’uomo e che hanno contribuito al progresso della società umana. 

Mostra/documento “Giacomo Puccini, la Musica e il Lago” a cura di Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei

Giacomo Puccini, la Musica e il Lago” 

Inserita nel “MESE PUCCINIANO 2016”, si sta tenendo - con termine il 22 dicembre 2016 nel Foyer del Gran Teatro Giacomo Puccini in Torre del Lago Puccini (Lucca) – Via delle Torbiere – la mostra/documento “Giacomo Puccini, la Musica e il Lago” a cura di Lodovico Gierut e Marilena Cheli Tomei, organizzata dal Comitato Archivio artistico-documentario Gierut di concerto con l'Associazione Amici del Festival Pucciniano e con la Fondazione Festival Pucciniano.

FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI A MILANO

FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI
HA CREATO UNO SPAZIO DI CITTADINANZA
A DISPOSIZIONE DI TUTTI WEBSITE

Uno spazio dove la ricerca incontra le persone,
dove le arti si esprimono
e le idee costruiscono futuri possibili.

Dal 13 al 17 dicembre
in Viale Pasubio 5 a Milano

IL PROGRAMMA PDF 

IL CURIOSO MONDO DI HIERONYMUS BOSCH il 13 e il 14 DICEMBRE AL CINEMA

Bizzarro e prodigioso, macabro e maestoso: in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte

Arriva nei cinema italiani la più grande mostra mai dedicata al più visionario dei pittori olandesi Hieronymus Bosch

Sarà nelle sale il 13 e 14 dicembre 2016 Il curioso mondo di Hieronymus Bosch, il nuovo atteso appuntamento della stagione della Grande Arte al Cinema

È stata la più grande retrospettiva mai vista dedicata a Hieronymus Bosch (1453-1516), con l’esposizione di 36 delle 44 opere superstiti della sua produzione. 

Hieronymus Bosch – Visions of Genius del Het Noordbrabants Museum, la mostra che si è svolta a 's-Hertogenbosch, città natale dell’artista, ha raccolto oltre 420.000 visitatori, accorsi da tutto il mondo per ammirare le bizzarre creazioni di Bosch, con orari di apertura del museo protratti fino all’una di notte per accogliere la fenomenale e inattesa domanda di pubblico a 500 anni dalla morte del pittore olandese. 

Gauguin 30 Ottobre a Rovigo, Italia Pop art alla Magnani Rocca 28 Ottobre con l'assistenza culturale di Eles Iotti

Domenica 30 Ottobre  a Rovigo in un rinnovato Palazzo Roverella 

la mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia“: è la nuova affascinante mostra che racconta un’interessantissima vicenda d’arte. I grandi pittori di fine ‘800 e primi del ‘900, tra cui Emile Bernard, Cuno Amiet, Charles Cottet, Paul Gauguin, Felix Vallotton, Paul Sérusier, Gino Rossi, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di San Pietro daranno vita ad un viaggio iconografico tra cromie e sentimenti. Da mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo itinerari che si sono dipanati, intrecciati, fusi in giro per tutta l’Europa. Un percorso di colori e di emozioni; unitario eppure variegato, fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode. E non solo nel campo dell’arte.Un centinaio di opere, alcune molto conosciute, altre ancora da scoprire, in un esposizione unica e coinvolgente che racconta il fascino della semplicità.La mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” documenta con ricchezza di materiali pittorici e grafici la nascita della figura moderna e la sua straordinaria avventura tra la scuola di Pont-Aven e il movimento dei Nabis attorno alla figura carismatica di Paul Gauguin prima della sua definitiva partenza per Tahiti e le isole Marchesi.

Prima di partire visita alla magnifica  chiesa di Santa Maria del Soccorso è un edificio religioso situato a Rovigo, peculiare per la sua forma architettonica a pianta ottagonale e per gli eventi storico-religiosi legati all'evoluzione socioculturale della città.

In Memory of Joseph Beuys – 15 ottobre – 17 novembre 2016 galleria il Gabbiano La Spezia

Joseph Beuys

In Memory of Joseph Beuys 15 ottobre 17 novembre 2016 mostra n. 547

Evento organizzato in occasione della dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI 

Paolo Albani, Cristina Andolcetti, Fernando Andolcetti, Vittore Baroni, Antonio Bobò, Sergio Borrini, Anna Boschi, Antonino Bove, Emma Caprini, Bruno Cassaglia, Cosimo Cimino, Mario Commone, Chiara Diamantini, Michele De Luca, Beatrice Donin, Giovanni Fontana, Lia Franzia, Mariano Frare, Delio Gennai, Alessio Gianardi, Alessio Guano, Rosalia Liberto, Ruggero Maggi, Alessio Manfredi, Romano Masoni, Paolo Megazzini, Anna Moro-Lin, Cesare Nardi, Nadia Nava, Giuseppe Pellegrino, Antonio Raucci, Gian Paolo Roffi, Danilo Sergiampietri, Franco Spena, Romeo Traversa 

Joseph Beuys, di cui ricorre quest’anno il trentennale della morta, è stato uno dei maggiori rappresentanti di quella corrente internazionale chiamata arte concettuale che, rifiutando l’oggetto (quadro, scultura), considera l’operazione artistica come pura espressione mentale. 

L’arte è vista come idea, come linguaggio, come conoscenza attraverso il pensiero anziché attraverso l’immagine. 

Beuys è stato tra i più discussi e insieme stimolanti esponenti dell’avanguardia europea; le sue teorizzazioni, le sue mostre dissacranti, gli happenings lo resero celebre, più che in patria, all’estero e soprattutto negli Stati Uniti, dove nel 1979 gli venne dedicata una grande mostra retrospettiva al Museo Guggenheim di New York. 

La sua attività inizia dagli anni ’50 con una fitta produzione di disegni che riportano al primordio del germe, o del fiore, o dell’organo sessuale. 

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