Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Benessere e Salute

Benessere e Salute wellness and health: informazioni e opinioni su ricerca scientifica medica, ospedali, sanità, malattie, farmaci, integratori, luoghi per cure, strutture benessere, stili di vita e consumi. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Ospedale Maggiore di Parma, Uil: "Situazione di grave sofferenza"

Come segretario responsabile di Parma della Uil Fpl Emilia - reca la nota del segretario Biagio Ambra -  intendo mettere a conoscenza della grave situazione in cui versa l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma; fiore all’occhiello della sanità Emilia Romagna fino alla prima decade del nuovo millennio, si trova oggi ad essere al centro dell’attenzione per le gravi sofferenze dovute ai tagli da parte della Regionestessa, corresponsabili dell’incapacità gestionale da parte dell’Amministrazione.

Non a caso, per ottimizzare le risorse, nel corso degli ultimi anni sono venuti a mancare importanti reparti di specialità, orgoglio per una città che si vedeva ai primi posti in Italia come sanità pubblica ed istruzione universitaria. Oggi, a distanza di pochi anni, il prestigio di questa Azienda rimane un vago ricordo, poiché inginocchiata da croniche carenze d’ organico nei reparti, continue riduzione di posti letto, inadeguata governance clinica.

Esempio lampante di questa condizione è l’elevata presenza di fenomeni di burnout registrata negli ultimi mesi, un sempre più stremato personale che vede crescere giorno dopo giorno il proprio monte ore lavorato e numero di giorni di ferie non usufruite. In più, la beffa ai lavoranti che si vedono negate le ferie anche per brevi periodi, con motivazione scritta di “carenza di personale”; per non parlare dell’incessante turn over, con professionisti assunti da agenzie interinali non adeguatamente inserito, per permettere ai dipendenti di ruolo la fruizione delle ferie estive, unico periodo di ferie che viene garantito per tutto l’anno ai lavoratori.

Cisl Parma: "Al Maggiore personale allo stremo, letti anche davanti alle uscite di sicurezza"

Si è svolto lunedì 19 marzo un incontro tra il Segretario Generale CISL Federico Ghillani, la segretaria dei pensionati CISL Daniela Incerti e il responsabile della Sanità pubblica della CISL Funzione Pubblica di Parma Giovanni Oliva con la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria.

La tematica in discussione era il sovraffollamento del pronto soccorso e i letti in esubero collocati nelle stanze di degenza e nei corridoi, visto che sono stati autorizzati e mappati ben 32 posti letto in più da includere in alcune Unità operative.

La CISL ha rappresentato alla direzione la situazione del personale che è allo stremo delle forze e soprattutto il fatto che viene messa a rischio la sicurezza negli ambienti di lavoro, poiché si trovano letti collocati addirittura davanti alle uscite di sicurezza, come nel padiglione Barbieri, a causa della mancanza di altri spazi.

Inoltre la CISL ha rappresentato anche il fatto che la situazione sta diventando progressivamente sempre più preoccupante, se si aggiunge che siamo di fronte a personale a cui non viene garantito il riposo psico-fisico che sarebbe indispensabile, perché le ferie sono un miraggio.

La CISL ha chiesto quindi alla direzione dell’Azienda quali siano le strategie che si stanno mettendo in campo per arrivare alla soluzione di questo stato di emergenza permanente e soprattutto quali siano i tempi di risoluzione previsti.

In risposta ci sono stati descritti da parte della Direzione alcuni progetti, dei quali in parte eravamo già stati messi a conoscenza, tuttavia, non si tratta di soluzioni a breve termine, in quanto per realizzarli occorreranno ancora mesi, e, pur apprezzando il lavoro che si sta facendo da parte della Direzione, la posizione della CISL è che non si deve permettere di passare l’estate ancora in questa situazione di forte criticità, magari riducendo ancora i letti a disposizione.

Festival Psicologia 2018 a Torino dal 6 all’8 aprile

Francesca Avanzini

Si tiene a Torino dal 6 all’8 aprile presso la Cavallerizza Reale di Via Verdi 9, sede dell’Università degli Studi, il IV Festival della Psicologia, progettato e voluto dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte con la direzione scientifica di Massimo Recalcati.

Il titolo di quest’anno è “Io non ho paura”, e il tema la paura legata al terrorismo e ai suoi attacchi imprevedibili che rendono debole e quasi vana ogni difesa.

Oltre a psicologi e psicoanalisti, sono chiamati a confrontarsi scrittori, intellettuali e filosofi, con lo scopo principale di capire la mente del terrorista per poter adeguatamente rispondere alle sue mortifere provocazioni.

Aprono i lavori il 6 aprile Enzo Bianchi a colloquio col Presidente  dell’Unione  delle Comunità Islamiche d’Italia Izzedin Elzir e nei giorni seguenti si segnalano interventi dello scrittore Marco Belpoliti e del giornalista Gad Lerner che si alternano a vari e illustri esperti della mente.

La lectio magistralis di Massimo Recalcati di sabato 7 aprile, dal titolo “Violenza e Terrore”, sostiene una tesi affascinante: Caino odia Abele in quanto ideale irraggiungibile, per eccesso di fascinazione, anche se esiste un odio dovuto alla destabilizzazione  provocata dallo straniero delle nostre abitudini e credenze. Particolarmente interessante la lectio magistralis della psicoanalista franco-marocchina Houria  Abdelouahed dal titolo “Donne Islam e violenza” che chiude il festival. Tutti gli incontri sono gratuiti, anche lo spettacolo teatrtale che però è necessario prenotare.

" Si esiste, ma non si vive". La lettera di Jung ad una amica di fronte all’enigma della morte

si vive di nuovi arrivi e non di vecchie attese


Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

a colloquio con l'inconscio

" Si esiste, ma non si vive". La lettera di Jung ad una amica di fronte all’enigma della morte

Nella realtà dell'Università lo studio, la ricerca, sono quasi sempre improntati ad  “un discorso di testa” dove la mancanza di autentici rapporti relazionali caratterizzano i rapporti di lavoro.
Se si privilegia la razionalità a scapito dell'inconscio: " Si esiste, ma non si vive". 
Se l'esistenza è stata caratterizzata da rapporti razionali e da fughe in avanti verso obiettivi unilaterali nei momenti di difficoltà affettivi ed emotivi l'inconscio ci segnala con disturbi psicologici che stiamo attraversando un terreno minato...Ogni vita non vissuta pienamente in rapporto equilibrato con l'inconscio accumula ombre e negatività verso noi stessi. Se la testa ci impone dei doveri e degli impegni da raggiungere a scapito dei nostri bisogni emotivi ed affettivi si percorre la via maestra verso disturbi depressivi. Una volta affetti da sindrome depressiva [distimia conclamata], non riconosciuta, si finisce in buco nero senza uscita.

Tumori: 35% patologie da cattiva alimentazione, al via Settimana Lilt

LILT


Visite e consigli negli spazi prevenzione

Roma, 16 mar. (AdnKronos Salute) - Il 35% dei tumori dipende da una errata alimentazione. Per sottolineare l'importanza che la prevenzione primaria riveste nella lotta contro il cancro, parte la XVII edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, la campagna promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori). Dal 17 al 25 marzo consigli e visite negli spazi prevenzione Lilt in tutta Italia dove sarà possibile acquistare una bottiglia di olio extravergine di oliva a sostegno delle attività della Lega.

Poliambulatorio Maria Luigia di Parma: nuovi servizi sanitari riguardanti Benessere psicologico e psicofisico

Poliambulatorio Maria Luigia a Parma

Benessere psicologico e psicofisico

Parma, 01 Marzo 2018
BENESSERE PSICOLOGICO E PSICOFISICO

Il Poliambulatorio Maria Luigia, promuove nuove collaborazioni con professionisti del settore sanitario, mettendo a disposizione della propria Clientela nuovi servizi riguardanti l’Area del Benessere Psicologico e Psicofisico.

Le Psicologhe del Centro, fondatrici dello Studio PsicoAscoltoParma e socie dell’Associazione Psicologi Liberi Professionisti, in convenzione con Cadiprof, sono a disposizione per creare un nuovo rapporto con adulti, adolescenti, coppie e famiglie.

Con diversa formazione e orientamento (individuale e psicodinamico - Dott.ssa Chiara Foà;  sistemico e relazionale- Dott.ssa Emanuela Alfieri; cognitivo e comportamentale - Dott.ssa Sandra Rossi) le Dott.sse del Centro si occupano più specificatamente di offrire:

Commento secondo la psicologia del profondo del Canto Primo dell'Inferno della Divina Commedia

Dante con Virgilio e le fiere

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

A COLLOQUIO CON L'INCONSCIO 
"La Psicologia del Profondo del Canto Primo dell'Inferno della Divina Commedia"

Dante intraprende un lungo viaggio: dai gironi dell'Inferno  giunge al  Purgatorio e arriva infine al Paradiso. La dolorosa esperienza della sofferenza lo rende capace di superare le negatività del male  e pone le basi per una sua crescita interiore. Egli scrive :

"Nel mezzo del cammin di nostra vita,
mi ritrovai per una selva oscura,
che la diritta via era smarrita"
.

La selva simbolizza la Grande Madre Negativa che mantiene gli individui in uno stato vegetativo inconscio senza possibilità di crescita. Il poeta è stato a lungo priogioniero della unilateralità  della coscienza, ha alimentato l'illusione perversa  di poter avere il predominio sugli istinti, sull'emotività e sull'affettività per mezzo dei valori dello spirito. Mentre l'unilateralità della coscienza fa parte dei fattori personali  che hanno disturbato ed immiserito la sua esistenza, il formalismo, l'ipocrisia, la sopraffazione, lo sfruttamento della natura e degli esseri umani sono i fattori collettivi che hanno portato l'Alighieri nella selva.

CARNE E INTELLIGENZA UMANA

Franco Libero Manco

“L’alimentazione carnea ha favorito lo sviluppo delle facoltà cognitive dell’uomo”. Se fosse vera la tesi che siano state le proteine di origine animale  a favorire lo sviluppo cerebrale degli ominidi e quindi l’evoluzione della specie, si sarebbero evoluti anche gli scimpanzè pantroglodites che sovente mangiano  carne.  E basterebbe somministrare carne ai gorilla, ai bonobo, agli orango per farli fare un salto evolutivo. Invece da esperimenti fatti su un gruppo di scimmie mediante una dieta anche a base di carne in breve svilupparono le stesse malattie della specie umana. 

Se fossero le proteine animali a favorire lo sviluppo del cervello gli animali carnivori dovrebbero essere tra i più intelligenti. Invece succede che sono i primati fruttariani e gli erbivori a primeggiare. Il gorilla è 3 volte più grosso dell’uomo e 10 volte più forte. Il leone che insegue la preda si ferma sfiancato dopo una breve corsa, mentre la gazzella può correre per ore senza fermarsi. 

Nei paesi ricchi ci si ammala di più di cancro. Ma si guarisce anche di più

Un’indagine condotta su 122 paesi del mondo e pubblicata su Ecological Economics indica che dove il Pil è più elevato è più alto il numero di casi di cancro. Ma è anche dove i tumori sono diagnosticati prima

La ricchezza qualche volta si paga, almeno in termini di incidenza dei tumori. Un’indagine pubblicata su Ecological Economics e realizzata da ricercatori del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa su 122 paesi nel mondo (circa il 90% della popolazione mondiale) compreso il nostro, dimostra infatti che tra crescita economica e nuovi casi di cancro c’è un relazione diretta: al crescere del Pil aumenta l’incidenza dei tumori.

L'analisi. I ricercatori hanno esaminato i dati di Globocan, il database dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale per la sanità, relativi alle otto tipologie di cancro più diffuse – cioè polmone, seno, colon-retto, prostata, stomaco, fegato, cervice uterina, esofago – e li hanno 'incrociati' con il prodotto interno lordo di ciascun paese.
    

La rivoluzione scientifica dell'equilibrio acido-base

Equilibrio Acido/ Basico

- Se una persona mette in atto un cambiamento serio nello stile di vita, soprattutto nutrizionale, non servono integratori alcalinizzanti aggiuntivi, non servono bicarbonati nelle acque: il Regno della Natura è straricco e carico di minerali colloidali organici, pronti per l'uso dall'organismo umano.
- I noti Acidi Grassi, della serie Omega-3, si trovano abbondantemente in Natura: semi e olio di lino, semi e olio di canapa, nella frutta con guscio, nei legumi, nelle alghe e microalghe.

La redazione

La rivoluzione scientifica dell'equilibrio acido-base
Un approccio completo per raggiungere la salute e la vitalità ottimali 
Hervé Grosgogeat – tratto da “Scienza e Conoscenza”, nr. 40
http://www.scienzaeconoscenza.it/riviste/scienza_e_conoscenza_n_40_2012.php

Verdure proteiche

Elenco verdure proteriche:

verdure verdi:
broccoli;
carciofi;
cavoli;
carote;
spinaci;
asparagi;
peperoni;
patate. 

legumi sono tra le fonti vegetali più altamente proteiche:
ceci;
fagioli;
fave;
soia;
piselli;
lenticchie.
(sono tutti alimenti acidi non alcalini: Link alla Lista dei cibi acidi e basici; quasi tutti i cibi amidacei sono acidi)

 alghe - come la spirulina.

la frutta secca è molto ricca di proteine vegetali:
pinoli;
arachidi;
mandorle;
pistacchi;
anacardi;
noci;
nocciole. (sono tutti alimenti acidi non alcalini; Link alla Lista dei cibi acidi e basici; quasi tutti i cibi amidacei sono acidi)

Verdure amidacee

Elenco di alcune verdure amidacee

  • Barbabietole;
  • Carote leggermente amidacee;
  • Mais ;
  • Platano;
  • Patate dolci ;
  • Piselli;
  • Zucca;
  • Pastinaca ;
  • Patate Bianche;
  • Zucca invernale;
  • Ignami.

Verdure non amidacee

 

elenco di verdure comuni non amidacee:

  • Amaranto o spinaci cinesi
  • Carciofo
  • Cuori di carciofo
  • Asparago
  • Germogli di bambù
  • Fagioli (verde, di cera, italiano)
  • Germogli di fagiolo
  • Biete
  • cavoletti di Bruxelles
  • broccoli
  • Cavolo (verde, nero, cinese)
  • Cavolfiore
  • Sedano
  • Insalata
  • Cetriolo
  • daikon o ravanello bianco
  • Melanzana
  • Verdi (collard, cavolo, senape, rapa)
  • Cuori di palma
  • Carote
  • Radicchio
  • Cavolo rapa
  • Porri
  • Funghi
  • Scalogno
  • Fagiolini
  • Cipolle
  • Aglio
  • Baccelli di piselli
  • Peperoni
  • Ravanelli
  • Rapa svedese
  • Verdure insalate (cicoria, indivia, scarola, lattuga, spinaci, rucola, radicchio, crescione)
  • Germogli
  • Zucchine
  • Bok choy tipo di cavolo cinese
  • Erba cipollina
  • Legumi
  • Pomodoro
  • Castagne d’acqua
  • Fagioli lunghi

Cibo e salute

Cibo e Salute

Vi è una vera e propria filiera della malattia si direbbe incontrastata, anche sostenuta, spesso, con lauti finanziamenti pubblici: si parte dalla non conoscenza del corpo e dei cibi, da una diseducazione scolastica, delle porcherie alimentari distribuite con la pubblicità, per arrivare a patologie devastanti che necessitano di farmaco dipendenza per anni... e grandi sofferenze. Persone e famiglie in gravi difficoltà, la spesa sanitaria che esplode e gli ospedali insufficienti.  

Arnold Ehret: La dieta senza Muco

Arnold Ehret: La dieta senza Muco

Scritto nel 1922 Titolo originale " Mucusless Diet Healing System", Ehret fu antesignano sulla ricerca del cibo causa di malattie. In questo libro infatti scrive argomentando qual’è il cibo corretto per l’Uomo e quali invece sono i cibi sbagliati presenti nella nostra “normale” e “moderna” alimentazione. Le scoperte presentate nel libro si basano sul fatto che come ogni altro organismo animale, anche il corpo dell’Uomo ha bisogno del suo proprio cibo naturale. L’elefante si nutre di piante ed erbe presenti nel suo habitat, il leone delle viscere e della carne delle sue prede appena uccise, le balene di microrganismi presenti nel mare dove vive. All’Uomo quale cibo è stato destinato in Natura? Nel libro viene spiegato come i cibi sbagliati sono responsabili di fastidi e disturbi fisici di cui soffriamo mediamente dai 35-40 anni in poi. Un testo la cui lettura cambierà lo stile di alimentazione e renderà consapevoli di come con il cibo naturale senza muco e il digiuno si guarisce. Bisogna ingerire cibi che non creino acidità, ma al contrario, contengano sali minerali e sostanze alcaline (senza muco) che neutralizzino gli acidi nocivi (ossia i cibi con muco) contenuti negli alimenti  del menù giornalero. 

Menù standard di Ehret:

Il Piccolo Principe e la rosa

Il Piccolo Principe e la Rosa

Marco Vettori
marco.vettori.512@psypec.it
sito web

Il Piccolo Principe e la rosa

I ricordi di Saint Exupéry collegati all’infanzia e a sua madre assumono valore psicologico se si tiene presente ciò che il Piccolo Principe dice della rosa che vive sul pianeta da cui lui proviene e descrive sotto metafora il conflitto e l’ambivalenza della sua relazione affettiva bipolare con la madre. Durante i tempi dello sviluppo del figlio, la madre–rosa da “grande madre positiva ”ricca d’amore si trasforma  in “madre negativa” aggressiva e pungente nei suoi confronti. Ad Antoine, come a tutti i bambini figli di genitori disturbati, non è permesso mettere in dubbio la bontà della madre  perché se lo facesse distruggerebbe se stesso.  In un rapporto simbiotico con la madre il figlio non può pensare la madre ”cattiva” senza amore, perché senza affetto lui  non potrebbe esistere. Nella madre-rosa convivono: affabilità, affettazione ed egocentrismo.

COSA STA UCCIDENDO IL NOSTRO PUBBLICO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE?

CHI E PERCHE'? Le statistiche e le relazioni tratte da documenti ufficiali delle organizzazioni nazionali e internazionali che rivelano i tagli e il decadimento della Sanità Nazionale Pubblica

Cartacanta onlus

Tabella OCSE ITALIA

Amore e neuroscienze: cosa succede al nostro corpo quando amiamo?

Ma è davvero il cuore la parte del corpo più coinvolta quando si ama? Diceva Voltaire: “l’amore è di tutte le passioni la più forte perché attacca contemporaneamente la testa, il cuore e il corpo”. Quando diciamo che il nostro cuore batte all’impazzata, sentiamo le farfalle nello stomaco, le nostre mani sudano, il cervello con le sue componenti chimiche scatena vere e proprie reazioni. 

Perché amiamo? Perché il nostro amore cambia nel tempo?

L’antropologa Helen Fisher, studiosa dei comportamenti umani, studia l’amore da circa trentacinque anni e nel suo libro Why We love: The Nature and Chemistry of Romantic Love prova a descrivere scientificamente il meccanismo che genera l’attrazione, le alterazioni fisiologiche tipiche dello stato di innamoramento e le ragioni per cui uomini e donne si innamorano in risposta a stimoli diversi. 

L’amore che noi definiamo come emozione è in realtà un impulso, un impulso potente quasi quanto quello che ci fa provare fame, sete, sonno. Quando ci innamoriamo, infatti, si attivano delle aree ben precise del nostro cervello: l'insula mediale, il cingolato anteriore, l' ippocampo e parti dello striato e del nucleo accumbens, che insieme costituiscono le regioni centrali del sistema di ricompensa. Ognuna di queste aree, caratterizzate da una specifica biochimica, viene coinvolta nelle diverse fasi che attraversiamo durante una relazione. 

La Fisher individua tre fasi distinte dell’amore: desiderio-attrazione-attaccamento.

Nella prima fase facciamo esperienza del desiderio. Sono il testosterone (per gli uomini) e gli estrogeni (per le donne) a farci provare interesse verso qualcuno. 

In calo i consumi di carne, latte e uova. Comprovati gli effetti dannosi delle proteine animali

Agenpress – Il 17 e 18 Gennaio 2018 presso BolognaFiere in collaborazione con ADM – Associazione Distribuzione Moderna, e il supporto di ICE – Istituto Nazionale per il Commercio Estero, per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane si è tenuto il MARCA, il Salone Internazionale sui Prodotti a Marca del Distributore (MDD).

Francesca Ricci, giornalista di VEGANOK Network, ha intervistato per le telecamere di VEGANOK Tg News, i brand manager di due tra le più importanti catene che operano nella grande distribuzione: Vladimiro Adelmi per la Coop e Alberto Miraglia per Auchan.

Entrambi ci raccontano di un aumento dei consumi di prodotti 100% vegetali e una sempre più costante riduzione dei prodotti di origine animale.

Questo fa ben sperare che il pianeta e la nostra specie abbia ancora buone possibilità di sopravvivenza. Perché ricordiamoci che la scelta di un alimentazione 100% vegetale è si etica, ma anche di origine ambientale e salutista.

Sono ormai comprovati gli studi sugli effetti dannosi delle proteine animali sulla salute di noi umani. Un consumo eccessivo di carni rosse, soprattutto di carni rosse lavorate (salumi, insaccati e carne in scatola) aumenta il rischio di sviluppare alcuni tumori, lo dichiara l’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Relativamente all’impatto ambientale, la sostituzione del “filetto di manzo” con altre fonti proteiche di origine vegetale, come i legumi, ridurrebbe il riscaldamento globale potenziale di un 80%. Senza considerare il risparmio di acqua, visto che il consumo di acqua per kg di verdure è sensibilmente più basso.

Non ci resta che auspicare una continua crescita dei prodotti vegetali in riduzione a quelli animali. Per noi, per l’ambiente e per gli animali! 15 febbraio 2018

Condividi contenuti