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La vita sta cambiando pelle

Cronaca Nera e Giudiziaria

Cronaca Nera e Giudiziaria: vicende di giustizia, delitti, accuse, nuove leggi, magistratura. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

OMICIDIO E STUPRO IN IRAQ, 110 ANNI A SOLDATO USA

(ANSA) WASHINGTON - "Uccidere persone è come schiacciare una formica: tu uccidi uno e poi dici 'Bene, adesso andiamo a mangiare una pizza' ". Così aveva raccontato a un giornalista Steven Green, uno dei cinque militari Usa che il 12 marzo 2006 a Mahmudiya, in Iraq, stuprarono una ragazzina di 14 anni e poi la uccisero dopo averle sterminato la famiglia. Green - già congedato al momento dell'incriminazione - sarà processato da un tribunale federale (non militare) nel Kentucky, e rischia la pena di morte; mentre gli altri quattro, che sono ancora nell'esercito, uno dopo l'altro stanno affrontando il verdetto dei tribunali militari.

'MI FAI SCHIFO' E' UN'INGIURIA

(ANSA) ROMA - Dire "Mi fai schifo" ad una persona può costare il risarcimento danni per reato di ingiuria. Lo ha stabilito la V Sezione penale della Cassazione con la sentenza numero 31451. I giudici della Suprema Corte hanno annullato con rinvio la sentenza del Tribunale d'appello di Monza che aveva assolto, perché il fatto non sussiste, un uomo, Giordano D., accusato di aver offeso con questa frase una donna. Il giudice di merito aveva ritenuto che la valenza offensiva della frase era venuta meno perché l'uomo usando "la particella pronominale 'mi' in luogo della mera espressione 'fai schifo', avrebbe manifestato un'opinione soggettiva" anziché un'offesa.

Diritto all'informazione e sito Aduc. Tribunale di Padova: illegittima la censura. Tribunale di Palermo: censurare

Il tribunale di Padova ha fatto riattivare le parti del sito Aduc che erano state censurate in seguito ad un'ordinanza del medesimo tribunale.
Il tribunale di Palermo, su un caso diverso ma sempre di censura, ha dato torto all'Aduc ed ha fatto oscurare alcune parti del sito, rendendo anonima una lettera.
A seguire, in ordine temporale, le due diverse storie.

(ADUC) Il Tribunale di Padova ha dichiarato illegittimo l'oscuramento delle pagine del nostro sito web che contenevano riferimenti con accezione negativa a Evolution Travel (marchio della societa' Dodotour srl), Dodotour S.r.l. e Luca Baldisserotto suo amministratore, riaffermando il pieno diritto dell'Aduc alla libera manifestazione del pensiero.

FAMILIARI VITTIME DELLA STRAGE BOLOGNA: VOGLIAMO LA VERITA'

Prodi: direttiva governo su risarcimenti

(ANSA) ROMA - Vogliono ottenere "giustizia e verità fino in fondo" i familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980. Lo hanno ribadito a Palazzo Chigi durante un incontro con il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e poi parlando con i giornalisti durante una conferenza stampa. "Le nostre idee si basano sulle sentenze definitive - dice uno dei familiari - e proprio per questo vogliamo che venga detta tutta la verità sulla strage, senza fermarci solo alle persone che sono state già condannate".

RIFIUTI IN CAMPANIA, CHIESTO GIUDIZIO ANCHE PER BASSOLINO

(ANSA) NAPOLI - La Procura della Repubblica di Napoli ha depositato negli uffici del Gip le richieste di rinvio a giudizio per 28 dei 29 indagati nell'ambito dell'inchiesta sull'emergenza rifiuti in Campania. Truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture sono i reati ipotizzati dai pm partenopei a carico, tra gli altri, del presidente della Regione Antonio Bassolino - commissario straordinario per l'emergenza dal maggio 2000 al febbraio 2004 - di Piergiorgio Romiti e Paolo Romiti, vertici della Impregilo, affidataria dell'appalto dello smaltimento dei rifiuti. Fra i nomi degli indagati, che da oggi diventano imputati, l'ex vicecommissario, Raffaele Vanoli, l' ex sub commissario Giulio Facchi, tecnici del commissariato di Governo come Giuseppe Sorace e Claudio De Biasio, gli amministratori delegati di Fibe, Armando Cattaneo e Fisia, Roberto Ferraris. Le richieste dei pm napoletani Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, coordinati dal procuratore Camillo Trapuzzano, arrivano dieci mesi dopo le notifiche delle conclusioni delle indagini preliminari (che risalgono all'8 settembre del 2006).

BR: MOSCHEE E STADI COME LUOGHI DI AGGREGAZIONE

(ANSA) MILANO - L'aspetto "movimentista", riconducibile alla Seconda posizione delle BR, che si contrappone all'ala militarista, appare evidente da alcune intercettazioni ambientali tra gli arrestati nell'ambito dell'inchiesta milanese sul Partito comunista politico-militare del 10 febbraio 2007, due giorni prima degli arresti, chiesti del pm Ilda Boccassini e disposti dal gip di Milano Guido Salvini. Gli agenti della Digos, nella loro relazione depositata con l'avviso di chiusura delle indagini, scrivono che Alfredo Davanzo "parla delle immagini della festa di S Agata a Catania" e, con Claudio Latino e Davide Bortolato, discute "dell' episodio dell'uccisione del poliziotto (l'ispettore capo Filippo Raciti ndr.), commentando negativamente le notizie sugli innumerevoli arresti e perquisizioni che ne sono seguiti".

Corte europea condanna la Russia per eccidio in Cecenia

(Ilsole24ore.com) La Corte europea dei diritti dell'uomo ha oggi condannato la Russia per l'eccidio di Novye Alde, alle porte di Grozny, in cui il 5 febbraio 2000 hanno perso la vita 60 civili ceceni.
Il governo di Mosca è stato condannato per la violazione degli articoli della Convenzione dei diritti dell'uomo concernenti il diritto alla vita, il divieto di infliggere trattamenti inumani, il diritto alla giustizia. Giudicando «comprovato che i parenti dei richiedenti sono stati uccisi da militari e che i loro decessi possono dunque essere imputati allo Stato», la Corte impone alla Russia di versare 143mila euro ai famigliari di 11 delle vittime, a titolo di risarcimento di danni morali e fisici. (27/07/2007)

CASSAZIONE: L'OMOSESSUALITA' VA TUTELATA

(ANSA) ROMA -  "La libertà sessuale va intesa come libertà di vivere, senza condizionamenti e restrizioni, le proprie preferenze sessuali". E' giusto, quindi, proteggere un immigrato clandestino che, a causa delle sue inclinazioni sessuali, potrebbe essere perseguitato nel proprio paese. Lo sottolinea la Cassazione avvertendo, però, che occorrono prove certe per evitare l'espulsione ed evitare strumentalizzazioni. Dichiararsi gay, insomma, non basta. In particolare, la Prima sezione civile - con la sentenza 16417 - è stata chiamata ad esprimersi sul caso di un immigrato senegalese, Cheick F. che davanti al Giudice di pace di Torino aveva fatto ricorso contro l'ordinanza di espulsione in Senegal.

INTERCETTAZIONI, FASSINO: BENE IL SI' DELLA GIUNTA

(ANSA) ROMA - Piero Fassino, in una lettera al presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera, Carlo Giovanardi, conferma di essere interessato, nella vicenda delle intercettazioni sul caso Unipol-Bnl, solo all'accertamento della verità. E sottolinea dunque che accetterà "ogni decisione che in questa direzione la Giunta voglia assumere, ivi compreso l'accoglimento dell'istanza della dottoressa Forleo", che chiede l'utilizzo delle intercettazioni.
Fassino, nella lettera torna a ribadire la sua "assoluta estraneità a qualsiasi atto illecito o illegale che sia maturato nella vicenda Bnl-Unipol". E, "in modo ancora più fermo - aggiunge - respingo la affermazione contenuta nell'istanza della Dott.ssa Forleo di essere 'complice di un progetto criminoso di ampia portata'. Parole - sottolinea il segretario dei Ds - che peraltro la Dott.ssa Forleo scrive senza averne titolo e senza dimostrarne in alcun modo il minimo fondamento".

Un software per spiare i cellulari

120 perquisizioni in tutta Italia. In Piemonte sei indagati: due coniugi si controllavano a vicenda. L'inchiesta, partita da Vicenza, potrebbe coinvolgere 500 persone

(Repubblica.it) TORINO - Un software per spiare il telefono cellulare di un'altra persona, leggendo gli sms e controllando le chiamate. Sei persone sono indagate a Torino per aver intercettato, illegalmente, moglie e mariti in cerca di prove di infedeltà. Ma l'inchiesta della guardia di finanza di Vicenza potrebbe andare ben oltre una questione di gelosia coniugale: in tutta Italia sono state portate a termine 120 perquisizioni, per un totale di persone coinvolte che potrebbe toccare quota cinquecento.

L'ultimo boss di Chicago tradito dal figlio pentito

L'"Outfit", organizzazione nata con Al Capone rischia di sparire. Così va in scena in tribunale la saga dei Calabrese

MARIO CALABRESI

(Repubblica.it) CHICAGO - Segreti di famiglia" è il serial più appassionante dell'estate americana. Una storia di mafia, omicidi, tradimenti e soldi sporchi. Per vederlo c'è la coda, e non più di cento fortunati riescono a trovare un posto per godersi le otto ore di diretta al giorno. Non è televisione e non è fiction, è il processo alla mafia più importante e avvincente dai tempi di Al Capone.

Cina: Fbi sgomina gang di hackers

Software di Microsoft e Norton contraffatti e venduti in Usa

(ANSA) - PECHINO, 25 LUG - Due gang di pirati informatici sono state sgominate in Cina grazie ad un'operazione che ha coinvolto la Polizia cinese e l'Fbi. Sequestrato materiale informatico pirata per il valore di mezzo miliardo di dollari. In totale, 11 persone sono state arrestate a Shanghai e 13 a Shenzhen, tutte con l'accusa di violazione della legge sul copyright. Le 2 gang stavano contraffacendo i software di Microsoft e Norton per venderli ne

CRACK PARMALAT: RINVIO A GIUDIZIO PER TANZI, TONNA E ALTRI 21

(ANSA) PARMALAT: TANZI E TONNA RINVIATI A GIUDIZIO - Calisto Tanzi e Fausto Tonna, numero uno e direttore finanziario della Parmalat, sono stati rinviati giudizio nell'ambito del filone principale del processo per il crac dell'azienda alimentare per il quale si è tenuta a Parma l"ultima udienza preliminare. Il gup Domenico Truppa ha mandato a giudizio altri 21 imputati, tra cui Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, Luciano Silingardi, ex presidente della Fondazione Cariparma, Domenico Barili, ex direttore marketing di Parmalat.

LEGALE PARTI CIVILI, 40 MILIONI IL DANNO MORALE - Ammonterebbe a 40 milioni il danno morale che il giudice Domenico Truppa ha riconosciuto alle Parti civili costituite nel processo Parmalat di Parma. Il calcolo è stato operato dall'avvocato Carlo Federico Grosso che rappresenta circa 32.000 risparmiatori del Sanpaolo-Imi. Secondo Grosso, il rimborso sarebbe stato riconosciuto nella percentuale del 10% dei soldi investiti dai risparmiatori che ammonterebbero quindi a circa 400 milioni di euro. "Abbiamo un titolo di provvisionale che è già importante anche come precedente per altri procedimenti dello stesso genere" ha detto l'avvocato Grosso nel momento in cui il Gup Truppa ha dato pausa all'udienza. Al risarcimento sarebbero tenuti Michele Bianchi, ex revisore dei conti della Grant Thornton, Luciano Del Soldato, uno dei direttori finanziari della Parmalat, l'avvocato Giampaolo Zini, creatore del Fondo Epicurum, imputati nel rito abbreviato. Vista l'entità della somma, in caso di mancato pagamento saranno tenuto in solido al risarcimento, al termine del procedimento, tutti gli altri imputati riconosciuti colpevoli.

BPI, CHIESTO GIUDIZIO PER CIRCA 70 INDAGATI

(ANSA) La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per una settantina di persone e nove società al termine dell'inchiesta sul tentativo di scalata ad Antonveneta. L'inchiesta aveva portato all'arresto, tra gli altri, dell'allora ad di Banca Popolare Italiana Gianpiero Fiorani e del suo braccio destro Gianfranco Boni. Per alcuni degli 84 indagati è stata chiesta l'archiviazione mentre per altri è stato dato parere favorevole al patteggiamento.

CHIESTO GIUDIZIO PER FIORANI, FAZIO, CONSORTE, GNUTTI - Devono andare a processo tutti i personaggi principali, indagati nell'inchiesta sulla scalata ad Antonveneta. Sono queste le conclusioni della Procura di Milano, che ha chiesto il giudizio per 'ex ad di Banca Popolare Italiana, Gianpiero Fiorani, per l'ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, per gli ex vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, per il finanziere Emilio Gnutti: sono alcuni dei nomi di spicco della settantina di persone accusate, a varie titolo, di associazione per delinquere, aggiotaggio manipolativo e informativo e ostacolo all'esercizio delle funzioni degli organi di vigilanza del mercato.

INNOCENTE TRE ANNI IN CARCERE, MA NIENTE RISARCIMENTO

(ANSA) BOLZANO - Niente risarcimento per Florian Sulzenbacher, il 35 enne altoatesino rimasto tre anni ingiustamente in carcere con l'accusa di aver ucciso l'austriaca Carmen Wieser, 19 anni, delitto poi confessato da un camionista tedesco che è stato poi condannato.

La corte di appello di Bolzano ha infatti respinto la richiesta di un risarcimento che i legali dell'uomo avevano quantificato in 516 mila Euro. Anche l'avvocatura generale aveva dato parere favorevole ad un risarcimento però non superiore a 350 mila Euro. La decisione della Corte d'Appello è stata resa nota dall'avvocato Mauro De Pascalis, legale di Sulzenbacher.

'FASCISTA' OFFESA AL CITTADINO, NO AL POLITICO

(ANSA) ROMA - Dare del fascista ad un comune cittadino è "certamente offensivo". Al contrario se il destinatario del termine è un politico, allora è semplice esercizio di critica ideologica. La V Sezione Penale della Cassazione -sentenza 29433 - si è così espressa in merito ad un ricorso proposto da un consigliere comunale di Crotone contro la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro che lo condannava per ingiuria avendo dato al sindaco di Crotone del "fascista nel senso più deteriore della parola" durante un consiglio comunale. Il consigliere aveva fatto ricorso sostenendo che la sua non era stata un'offesa ma una critica politica. Gli ermellini hanno dato ragione al consigliere sostendendo che con il termine fascista "non si fa altro che richiamare un'ideologia ed una prassi politica che è stata in passato propria di molti italiani".

INTERCETTAZIONI: ''POLITICI NON RICETTORI MA COMPLICI''

Ordinanza 1
Ordinanza 2

(ANSA) A parere del Gip Clementina Forleo "sarà proprio il placet del Parlamento a rendere possibile la procedibilità penale nei confronti di suoi membri - inquietanti interlocutori di numerose di dette conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso al Consorte (Giovanni Consorte, ndr) - i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata". E' quanto il Gip milanese scrive nelle conclusioni dell' ordinanza, che riguarda le intercettazioni relative ai tentativi di scalata Bnl, in cui chiede al Parlamento l'autorizzazione all' utilizzazione delle conversazioni nel procedimento penale.

Il tribunale dà ragione agli utenti

P2p, due società fermate dai giudici. La Peppermint e la Techland chiedevano a Wind e Telecom di rivelare i nomi degli utenti per chieder loro il pagamento dei diritti d'autore

ALESSANDRO LONGO

(Repubblica.it) DOPPIA vittoria dei consumatori al Tribunale di Roma, nella guerra del peer to peer. "Per la prima volta, il Tribunale ha accolto i nostri rilievi in due controversie riguardanti il rapporto tra il diritto d'autore e la disciplina sulla privacy", spiegano a Repubblica.it dal Garante della Privacy. Il Tribunale ha dato quindi ragione a Wind e Telecom Italia, che Peppermint (azienda discografica tedesca) e Techland (produttore di videogiochi polacco), rispettivamente, avevano chiamato in giudizio con procedura d'urgenza per conoscere le identità dei loro utenti colti a condividere su reti peer to peer file protetti da diritto d'autore. Lo scopo era rivalersi sugli utenti, di cui però conoscevano solo un'identità informatica (indirizzo Ip) trovato rovistando nelle reti peer to peer con un software dell'azienda svizzera Logistep. Per arrivare all'identità reale, da quella informatica, c'era bisogno di passare dai provider.

Cortiana, vietati controlli in rete

Il responsabile innovazioni Verdi su Peppermint- Telecom

(ANSA) - ROMA, 18 LUG - 'La magistratura inibisce chiunque da attuare il monitoraggio in rete'. Lo ha detto il responsabile innovazione dei Verdi, Cortiana. La magistratura 'ha accolto le argomentazioni del Garante della Privacy nel contenzioso Peppermint Telecom', ha annunciato l'esponente dei Verdi. Pronunciamento importante, sottolinea Cortiana 'perche' segna un principio giurisprudenziale: anche in rete tocca alla magistratura e alle forze dell'or

LAVORATORI SCHIAVI IN CINA, UNA CONDANNA ALLA PENA CAPITALE

(ANSA) PECHINO - Uno degli uomini che avevano ridotto in schiavitù centinaia di persone nella Cina settentrionale è stato condannato a morte oggi. Nello stesso processo, che è stato celebrato dal Tribunale Intermedio del Popolo di Linfen (provincia dello Shanxi), 28 persone sono state condannate a pene detentive.

L'uomo, di nome Zhao Yanbing, è stato riconosciuto colpevole di aver ucciso uno degli schiavi in una fabbrica di mattoni nella contea di Hongtong, centro dello scandalo. Dopo la scoperta di centinaia di persone ridotte in schiavitù, tra cui alcuni bambini, 95 funzionari governativi sono stati licenziati. Tra i condannati ci sono i proprietari delle fabbriche di mattoni e delle miniere nelle quali erano impiegati gli schiavi.

DIECI ARRESTI PER ASSENTEISMO IN OSPEDALE DI PERUGIA

(ANSA) PERUGIA - Dodici arresti sono state eseguiti stamani dai carabinieri del Nas nell'ambito di un'indagine per assenteismo nei confronti di personale dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Hanno riguardato medici, docenti, infermieri e personale tecnico amministrativo.

Le misure cautelari emesse dal gip di Perugia su richiesta della procura della Repubblica sono complessivamente 12, due delle quali (ai domiciliari) ancora da eseguire. Sono inoltre una sessantina gli indagati in stato di libertà. I reati ipotizzati sono di falso in atto pubblico e truffa aggravata. Riguardano - ha reso noto la procura di Perugia - l'allontanamento dal luogo di lavoro mediante l'illecito utilizzo del badge marcatempo a opera di terzi, nonché comportamenti di analoga finalità. L'indagine rappresenta la prosecuzione di accertamenti che già nell'autunno scorso avevano portato ad altri arresti. Le misure cautelari riguardano otto dipendenti dell'Azienda ospedaliera di Perugia, un ex dipendente della stessa e tre dell'Università. Tutti operanti presso strutture ospedaliere o universitarie dell'ospedale Santa Maria della Misericordia. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del Nas in collaborazione con il comando provinciale del capoluogo umbro e altri reparti dell'Arma.

LA CASSAZIONE ASSOLVE VITTORIO FELTRI

"I giornali sono cani da guardia della democrazia e delle istituzioni (anche giudiziarie)". Si afferma finalmente in Italia la visione americana del ruolo della stampa. Botta micidiale indiretta al "ddl Mastella" sulle intercettazioni (che protegge i politici di destra e sinistra dalle "curiosità" dei cronisti). La sentenza recupera, ed era ora, la giurisprudenza della Corte dei diritti dell'Uomo.

Rom, 16 luglio 2007. I giornali sono un mezzo di espressione della libertà di opinione che negli ordinamenti democratici assurgono a veri e propri "cani da guardia" della democrazia. Lo ha stabilito la Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione annullando la condanna per diffamazione a mezzo stampa inflitta dalla Corte di Appello di Brescia a Vittorio Feltri per un articolo pubblicato su "Il Giorno" giudicato offensivo nei confronti di Gherardo Colombo, storico componente del Pool "Mani Pulite". La Cassazione ha in proposito chiarito che la libertà di manifestazione del proprio pensiero garantito dall'art. 21 della Costituzione e dall'art. 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee o critiche su temi d"interesse pubblico, senza ingerenza da parte delle autorità pubbliche. Secondo la Suprema Corte, "all'interno delle società democratiche deve riconoscersi alla stampa e ai mass media il ruolo di fori privilegiati per la divulgazione extra moenia dei terni agitati all'interno delle Assemblee rappresentative e per il dibattito in genere su materie di pubblico interesse, ivi compresi la giustizia e l'imparzialità della magistratura, ed il ruolo fondamentale nel dibattito democratico svolto dalla libertà di stampa non consente in altri termini di escludere che essa si esplichi in attacchi al potere giudiziario, dovendo convenirsi con la Giurisprudenza della Corte dei diritti drell'uomo (o di Strasburgo) allorché afferma che i giornali sono i «cani da guardia» (watch-dog) della democrazia e delle istituzioni, anche giudiziarie". E' una sentenza, che segna una svolta nella storia giudiziaria del nostro Paese.

IL COMITATO D'AFFARI DI SAN MARINO

(ANSA) L' inchiesta condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro, Luigi De Magistris, denominata "Why not", su un presunto comitato d' affari ed una loggia massonica con base a San Marino, ha avuto un' accelerazione il 18 giugno scorso con 26 perquisizioni compiute in tutta Italia a carico di tre consiglieri regionali, un generale della guardia di finanza, e imprenditori. Il personaggio principale dell' inchiesta, secondo l' ipotesi accusatoria, è l' imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria.

Tra le infinità di contatti telefonici che Saladino avrebbe avuto con esponenti politici di vari schieramenti, c' è ne è anche uno con una utenza che l' imprenditore calabrese avrebbe archiviato sotto il nome "Prodi". Tra gli indagati figura anche Pietro Scarpellini, indicato come un punto di riferimento all' interno della Loggia di San Marino, consulente non pagato dell' ufficio del Consigliere diplomatico della presidenza del Consiglio per i Paesi africani. Una perquisizione è stata eseguita anche nei confronti del figlio di Pietro Scarpelliti, Alessandro, anche lui definito dal magistrato come collaboratore di Romano Prodi.

Lodo-Mondadori, confermate le condanne

Cesare Preciti in appello aveva preso un anno e sei mesi. Confermate anche le condanne di Acampora, Pacifico e Metta

(Corriere.it) ROMA - Dopo otto ore di consiglio la II Sezione penale della Cassazione ha confermato la sentenza d'appello del processo Lodo-Mondadori per Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e l'ex giudice Vittorio Metta. In particolare Cesare Previti nella sentenza d'appello del 23 febbraio 2007, era stato condannato ad un anno e sei mesi, così come Attilio Pacifico e Giovanni Acampora.

Calabria, affari e massoneria:

Il caso della Loggia di San Marino, coinvolto pure Francesco Micheli. L'indagine sui fondi Ue. Per l'accusa il centro di potere affaristico porterebbe diritto a uomini dell'entourage di Palazzo Chigi

DAL NOSTRO INVIATO

CATANZARO — Luigi Bisignani è accusato dalla procura di Catanzaro di associazione a delinquere, truffa, violazione della «legge Anselmi» sulle associazioni segrete ed è anche ritenuto «potenzialmente idoneo a gestire operazioni finanziarie finalizzate al riciclaggio di denaro».

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