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Cronaca Nera e Giudiziaria

Cronaca Nera e Giudiziaria: vicende di giustizia, delitti, accuse, nuove leggi, magistratura. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Melting Pot controllato dal Sismi

Pubblicati gli estratti dei rapporti dei Servizi segreti

Abbiamo appreso dal quotidiano La Repubblica come, anche il Progetto Melting Pot Europa, fin dai primi anni della sua nascita, fosse segnalato nei rapporti del Sismi come soggetto da monitorare.
In un rapporto redatto nel 2002 si legge "Per quanto riguarda i progetti specifici promossi da enti e associazioni "non profit", benché non sia esplicito alcun legame con Medel, può essere interessante approfondire la natura e i contenuti del "progetto Melting pot" promosso da "Sherwood Comunicazione e Comune di Venezia"

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Seguono i nomi dei redattori: avvocati, collaboratori, professionisti che operano nel campo dell'immigrazione.

CSM: IL SISMI SPIAVA I MAGISTRATI

(ANSA) ROMA - C'era il Sismi in quanto tale e non "settori deviati" del servizio dietro l'attività di spionaggio nei confronti magistrati, venuta alla luce con la scoperta dell'archivio di via Nazionale a Roma. Un'attività "estranea" ai compiti del Sismi il cui scopo era "intimidire" e far "perdere credibilità " ai magistrati. La sottolinea il Plenum del Csm in una risoluzione approvata all'unanimità. La presa di posizione del Csm arriva all'indomani delle dichiarazioni spontanee con cui l'ex funzionario del Sismi Pio Pompa ha voluto sminuire la vicenda davanti ai pm di Roma che lo indagano insieme con l'ex direttore del servizio Nicolò Pollari. E dopo un'attività istruttoria del Consiglio che ha acquisito documentazione e ha ascoltato i pm romani.

INTERCETTAZIONI

Salvi: "Attenti a sentenza della Corte europea.
Strasburgo è vincolante anche per l'Italia".

Roma, 3 luglio 2007. ''Abbiamo ripreso l'esame del ddl sulle intercettazioni telefoniche, ma intanto c'è una novità: una recente sentenza della Corte Europea, nella quale in materia di intercettazioni si condanna la Francia per una violazione della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo''. Il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Cesare Salvi, dopo il varo della riforma della giustizia, che approda domani in Aula spiega, spiega qual è il nuovo impegnativo calendario dei lavori della commissione che affronta un altro delicato tema. Salvi vede delle affinità, in tema di intercettazioni, tra la Francia, incappata nelle sanzioni europee, e il nostro Paese. E intende sollevare il problema in commissione. ''Questa sentenza sulla libertà di stampa e informazione - spiega Salvi - non puo' non essere tenuta in considerazione anche dal Parlamento. Vero è che il Parlamento è sovrano, ma la convenzione sui diritti dell'uomo è vincolante anche per l'Italia e dovremo tenerne conto. La Francia è stata condannata per violazione dell' articolo 10 della Convenzione per una vicenda legata ad un collaboratore di Mitterand. In materia di pubblicazione di intercettazioni, la Francia ha una normativa molto simile a quella che il disegno di legge Mastella vuol introdurre in Italia e, quindi, non possiamo non tenere conto di questa sentenza''. Salvi, inoltre, ricorda che sul ddl sulle intercettazioni ci sono già stati scioperi dei giornalisti e degli avvocati che verranno ascoltati in commissione. Si sta mettendo a punto, infatti, il calendario della audizioni della prossima settimana che interessa la Fnsi, l'Unione Cronisti e le Camere Penali.. (ANSA). SES 03-LUG-07 17:41

TENSIONI SULLA GIUSTIZIA, GIUNTA ANM SI DIMETTE

(ANSA) ROMA - Il ddl Mastella di riforma dell' ordinamento giudiziario ha ricevuto il primo via libera dalla Commissione Giustizia del Senato e oggi comincerà il suo cammino in aula. Il testo è passato con il voto contrario della Cdl ma in un clima "costruttivo", come ha sottolineato lo stesso presidente della Commissione Cesare Salvi. Non mancano però i mal di pancia nella stessa maggioranza: in serata il ministro Di Pietro ha annunciato che l'Idv non voterà la riforma, ritenuta un "inciucio". "Se c'é stato un inciucio allora vi hanno partecipato anche esponenti dell'Italia dei  Valori al Senato" ha replicato il ministro della Giustizia Mastella.

FELTRI ASSOLTO

"La libertà di manifestazione del (proprio) pensiero garantito dall'art. 21 Cost., come dall'art. 10 della Convenzione Edu, include la libertà d'opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee o critiche su temi d'interesse pubblico, dunque soprattutto sui modi d'esercizio del potere qualunque esso sia, senza ingerenza da parte delle autorità pubbliche"".

Questa è una sentenza che onora tutta la Magistratura italiana.
Vince in Italia la visione americana del ruolo della stampa.
Botta micidiale indiretta al "ddl Mastella" sulle intercettazioni
(che protegge i politici  di destra e sinistra dalle "curiosità" dei  cronisti).

CASSAZIONE: I GIORNALI SONO CANI DA GUARDIA DELLA DEMOCRAZIA

(ANSA) Roma, 2 luglio 2007. I giornali sono i 'cani da guardia' della democrazia e pertanto gli articoli che attaccano l'operato della magistratura rientrano nell'esercizio di critica proprio della liberta' di stampa. Per questo motivo la Cassazione ha assolto Vittorio Feltri denunciato per diffamazione dall'ex Pm Gherardo Colombo.

CONCESSI I DOMICILIARI AD ADRIANO SOFRI

(ANSA) FIRENZE - Il tribunale di sorveglianza di Firenze, accogliendo la richiesta avanzata dal procuratore generale, ha concesso ad Adriano Sofri la detenzione domiciliare speciale per sopravvenuta malattia.

Sofri, difeso dall'avvocato Alessandro Gamberini, stava beneficiando del differimento della pena dopo gli interventi chirurgici subiti per la rottura dell'esofago, avvenuta nel novembre del 2005 durante il periodo di detenzione nel carcere pisano don Bosco. La decisione del tribunale di sorveglianza è  stata presa sulla base di una perizia medica che, esprimendosi sulla compatibilità dello stato di salute dell'ex leader di  Lotta continua con la carcerazione, ha evidenziato la persistenza di rischi per la salute stessa.

La Consob, Parmalat «truffa internazionale»

Bank of America: non esiste un «tesoro» di Calisto Tanzi. Il presidente dell'istituto di Borsa Lamberto Cardia: «Un crac del genere può sfuggire ai controllori»

(corriere.it) ROMA - Il crac della Parmalat è una «truffa internazionale». Lo ha detto il presidente della Consob, Lamberto Cardia, davanti alle commissioni congiunte Finanze e Attività Produttive di Camera e Senato. Cardia «riassumendo» la vicenda, ha sottolineato che il caso del crac di Collecchio si estende oltre i confini nazionali, che il «presidente e amministratore delegato ha tenuto comportamenti fraudolenti», che «la magistratura dovrà accertare se vi sono stati comportamenti conniventi o silenti» da parte del cda, degli uffici finanziari, del collegio dei revisori e quanto alle attività delle società di revisione. Si tratta di «una truffa costruita nel tempo», un «castello di carte» che il default ha fatto crollare. «Sono certamente da prendere le misure di ogni tipo per migliorare o perfezionare» il sistema dei controlli, «ma certamente - ha concluso Cardia - una truffa di questo genere può sfuggire» ai controllori.

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