La Procura aveva chiesto la condanna di tutti i 25 imputati a pene che nel complesso ammontavano a circa sessantasei anni di reclusione. Tra le spese contestate al rappresentante del Carroccio anche le famose "mutande verdi". L'ex governatore leghista attacca il premier che lo aveva criticato": "Renzi ha perso una occasione per stare zitto"

di Andrea Giambartolomei 

Le condanne per peculato sono dieci. Ma le “mutande verdi” di Roberto Cota non costituiscono reato perché “il fatto non sussiste”. Per questo l’ex presidente leghista della Regione Piemonte è stato assolto dall’accusa. E insieme a lui altri quattordici ex consiglieri regionali e la figlia di uno di loro sono stati riconosciuti innocenti dalla terza sezione penale del Tribunale di Torino nel processo per le “spese pazze” e i presunti rimborsi illeciti. “Sono stato fatto oggetto di attacchi ignobili, e ho sofferto tanto, ma ho fatto bene ad avere fiducia perché qualcosa nelle istituzioni funziona” dice Cota. “Renzi ha perso una occasione per stare zitto. Avrebbe dovuto mostrare altra sensibilità istituzionale, che non ha…”.