Salta navigazione.
La vita sta cambiando pelle

Economia e Finanza

Economia e Finanza: informazioni e opinioni di economia, finanza, mercati finanziari, banche, industria, artigianato, agricoltura. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

GOOGLE TRATTA CON I BIG DELLA TELEFONIA

Usa, via libera all'azienda per la gara di accesso alla frequenza dei 700 mhz. Contatti avviati tra Mountain View e i produttori di dispositivi portatili. Mostrati i primi G-phone, simili agli smartphone. Preoccupati i gestori di telefonia mobile. Gates minimizza: "Hanno sul mercato circa 30 prodotti, solo uno sta producendo profitti"

GIOVANNI GAGLIARDI

(Repubblica.it) ROMA - Google sempre più vicina alla telefonia. La Federal Communications Commission, in pratica l'Authority delle tlc Usa, ha parzialmente accolto le richieste avanzate da Google per la gara di accesso alla frequenza nazionale dei 700 megahertz. Ma questo sarebbe soltanto un pezzo della partita che si sta giocando. In ballo c'è, nientemeno, l'estensione delle reti Wi-fi e il Wi-max, e il drastico abbattimento dei costi della telefonia. E mentre Bill Gates minimizza e dice di non temere le mosse di Google, il colosso di Mountain View ha iniziato a mostrare i primi G-phone.

OK A FISSO-MOBILE, UN SOLO TELEFONO PER CASA E FUORI

(ANSA) ROMA - Un solo telefono per casa e fuori. Con il via libera dell'Autorità per le tlc ai servizi integrati fisso-mobile Telecom Italia e Vodafone potranno finalmente lanciare sul mercato, con tutta probabilità in autunno e quindi in tempo per il ricco periodo di Natale, le offerte che consentono di fare e ricevere chiamate sul fisso e sul mobile con un solo telefono. Si tratta di Unico, l'apparecchio 'accorpato' di Telecom Italia da usare dentro e fuori, e di Vodafone casa numero fisso, che consente di usare il cellulare come il 'vecchio' telefono di casa, eliminando dunque il fisso.

Internet: vendite album +44%

La musica digitale ha fatturato 7 mln nel primo semestre

(ANSA) - ROMA, 1 AGO - Le vendite di album negli store online sono cresciute, nel primo semestre del 2007, del 44% mentre i singoli si sono fermati al 33%. I dati sono stati forniti dalla Fimi. E' la prima volta che gli album superano le vendite dei singoli in rete, benché questi ultimi costituiscano ancora la maggior parte dei download dei consumatori italiani sui molteplici negozi digitali attivi in Italia. In totale la musica digitale ha fatt

PETROLIO RECORD, 78,70 DOLLARI A NEW YORK

(ANSA) ROMA - Nuovo record storico del petrolio. Al mercato di New York, le quotazioni hanno raggiunto un nuovo picco a 78,70 dollari al barile superando il precedente record di 78,40 dollari toccato un anno fa.

L'impennata record dei prezzi petroliferi segue il calo più forte del previsto delle scorte di greggio negli Usa. Il Dipartimento dell'Energia statunitense ha comunicato una contrazione degli stock di 6,5 milioni di barili per la quarta settimana di fila, a quota 344,5 milioni di barili (-1,85%). A mettere in tensione il mercato è il rischio di un deterioramento delle scorte di greggio, a fronte di un incremento dell'operatività delle raffinerie che stanno aumentando la produzione di carburanti e combustibili in vista dei mesi invernali. Il tasso di operatività è salito al 93,6%, ai massimi da 13 mesi.

ALITALIA, SI DIMETTE IL PRESIDENTE LIBONATI

(ANSA) ROMA - Il presidente dell'Alitalia Berardino9 Libonati si è dimesso dalla compagnia. Lo rende noto un comunicato dell'azienda. Libonati, si legge nel comunicato, ha motivato la decisione "dopo aver rammentato di aver accettato l'incarico in stretta correlazione alla procedura di vendita promossa dall'azionista di maggioranza della compagnia in conseguenza della chiusura della gara e delle prospettive che la società deve affrontare di apertura a soluzioni propriamente operative ha ravvisato la necessità di capacità ed esperienza manageriale e conoscenza del settore". Alitalia ricorda nella nota che Libonati "rientrava fra gli amministratori indipendenti e non era esecutivo, in quanto non gli erano state conferite deleghe gestionali".

LUSSO ETICO?

Nasce il Luxury Ethical Council, per promuovere il lusso che ha un'anima

Mariangela Maritato

(ilsole24ore.com) I principi del mercato del lusso possono avere una coscienza e seguire un'etica. Rumah London, marchio di prodotti artigianali di alta qualità, ha deciso di dar vita al "Luxury Ethical Council", un progetto che concilia il lusso, la produzione di prodotti di eccellenza, le economie dei paesi in via di sviluppo e un'etica d'impresa che favorisca lo sviluppo dei paesi più poveri. Il "Council" sarà composto da designer, operatori del settore e imprenditori e prende le mosse da un progetto già esistente, il "Cashmere with a conscience", realizzato da Andreas Lim, fondatore dell'azienda Rumah. Un piano aperto a tutti gli operatori, progettisti e proprietari di brand di lusso che vogliano far proprio il principio generale che sta alla base dell'iniziativa.

Dow Jones a Murdoch, accordo chiuso con la famiglia Bancroft

(ilsole24ore.com) La vendita di Dow Jones per 5 miliardi di dollari al magnate australiano Rupert Murdoch sarebbe cosa fatta. La famiglia Bancroft, che controlla Dow Jones con il 64% dei diritti di voto, «ha accettato» l'offerta da 5 miliardi di dollari lanciata dal magnate australiano, soprannominato lo "squalo", per acquisire la società che edita il primo quotidiano finanziario del mondo, il Wall Stret Journal (Wsj).

Lo ha reso noto il direttore esecutivo di Dow Jones Indexes, John Prestbo, precisando che l'informazione arriva da un documento interno della compagnia. «Dow Jones - ha detto Prestbo ai cronisti - sarà parte di News Corporation». La famiglia è rimasta spaccata esattamente in due, ma la garanzia del 32% dei voti a Murdoch, sommata al 29% già garantito da altri azionisti, ha messo fine alla discussione.

DRAGHI: PEGGIORA CREDITO MEZZOGIORNO

(ANSA) ROMA - "La qualità del credito nel Mezzogiorno ha mostrato, negli ultimi mesi, segni di deterioramento, con un aumento dei crediti inesigibili sia tra le famiglie consumatrici sia tra le imprese". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, nel corso di un'audizione alla commissione Antimafia.

TASSI FINANZIARIE MOLTO ELEVATI
"I tassi di interesse per i prestiti restano più alti della media euro. E i tassi applicati dalle finanziarie sono molto più elevati di quelli del mondo bancario".

Telecom, la grande truffa fiscale

Scatta una multa da 1,6 miliardi. Le Entrate: "Sequestriamo i beni di Gnutti, Hopa e complici". Per 4 anni l'amministrazione finanziaria ha "graziato" la Bell. Chi è intervenuto? Nel marzo 2003 accertamenti fiscali danno esito negativo. Chi li esegue è oggi al centro della partita tra Visco e il geneale Speciale

CARLO BONINI

(Repubblica.it) ROMA- Nell'estate del 2001, la cessione a Marco Tronchetti Provera del pacchetto azionario di controllo di Telecom Italia ha sottratto al Fisco 600 milioni di euro, (1.266 miliardi delle vecchie lire). E per l'amministrazione delle Finanze, è arrivato il tempo che quel denaro rientri nelle casse dell'Erario.

L'Agenzia delle entrate ha notificato un avviso di accertamento fiscale ai soci e agli amministratori pro-tempore della società "Bell", la cassaforte lussemburghese del finanziere bresciano Emilio Gnutti che di Telecom aveva il controllo e attraverso cui ne venne perfezionata la vendita. Sei anni fa, i soci di "Bell" raccolsero dalla transazione plusvalenze esentasse per 2 miliardi di euro (3.500 miliardi delle vecchie lire). Dovranno ora versare 600 milioni di euro a titolo di "maggiore imposta" evasa e 1 miliardo di euro "a titolo di sanzioni". Quell'esenzione non gli spettava, perché Bell era una società italiana a tutti gli effetti, e fu ingiustamente favorita.

"Considerata l'entità del danno erariale, nonché la distrazione del patrimonio sociale di "Bell" - scrive l'Agenzia delle entrate nel provvedimento - si rende opportuna l'iscrizione di ipoteca sui beni dei trasgressori e dei soggetti obbligati in solido, con conseguente sequestro dei loro beni, compresa l'azienda".

Scoppia la bolla dei "derivati"

Bankitalia avverte gli operatori: dovete spiegare ai clienti i rischi che corrono

FRANCESCO MANACORDA

(La Stampa.it) «Maneggiare con cura e tenere fuori dalla portata degli incompetenti». Se i prodotti finanziari fossero come i medicinali già da tempo i contratti derivati recherebbero questa dicitura in caratteri ben visibili. Ma così non è. Il caso Italease - un «buco» da 700 milioni sui derivati che per essere ripianato avrà bisogno di un aumento di capitale della stessa entità - è l’ultimo ma non isolato esempio dei pericoli che si possono concretizzare con un uso disinvolto di questi strumenti finanziari, che espongono alla possibilità di guadagni o perdite assai ampi rispetto alle cifre sottoscritte. Pericoli spesso aumentati dalla mancanza di informazione di chi li sottoscrive e dall’assenza di sistemi di controllo adeguati tra chi li colloca.

Così la Banca d’Italia e la Consob stanno correndo ai ripari. Lo fanno sia con un esame approfondito su quantità e genere di strumenti derivati in circolazione, sia aumentando il livello di attenzione nei confronti degli operatori. Il tutto in attesa della direttiva Mifid, la norma europea sui mercati finanziari che in Italia diverrà legge dal 1° novembre e che, almeno sulla carta, dovrebbe mettere al riparo molti investitori da sorprese sgradite. L’attenzione rinnovata sui derivati si spiega con le «patologie» - modello Italease - del sistema ma anche con le dimensioni enormi che il settore ha assunto. In Italia nel 2001 il valore dei contratti derivati stipulati sul rischio tassi e sul rischio cambi raggiungeva già la ragguardevole cifra di 2.000 miliardi di dollari.

I tentacoli dei clan sulle grandi opere

La nuova 'ndrangheta punta all'Alta velocità Torino-Milano

MASSIMO NUMA

(La Stampa.it) TORINO I tentacoli delle 'ndrine calabresi sui cantieri delle grandi opere del Nord. Poi: nuove e pericolose organizzazioni criminali, nate dalle antiche cosche ma ormai autonome nel Nord, slegate dal controllo dei boss d’origine. «Famiglie» radicate da almeno due generazioni, con obiettivi più sofisticati e lontani dalle tradizionali attività dei clan, narcotraffico ed estorsioni. Nomi illustri: Morabito, Marando, Belcastro, Megna, Belfiore, Bonavita, Bruzzaniti, D'Agostino, Ilacqua, Macrì, Mancuso, Palamara, Polifroni, Romanello, Ursino, Varacolli, Vrenna, Laganà.

Come spendere 9 euro invece di 300 dal notaio

Antonella Donati

(Repubblica.it) Fare a meno del notaio per comprare casa non si può. Risparmiare sì, e anche in maniera significativa. E questo un po' grazie alle varie “lenzuolate”, un po' per merito del decreto fiscale dell'ottobre scorso che ha abolito le imposte sulle visure catastali e ridotto i costi per quelle ipotecarie. Insomma le opportunità di spendere meno ci sono, ma occorre entrare nell'ordine delle idee di far da sé alcune delle operazioni finora delegate al notaio e che incidono per svariate centinaia di euro sul costo dell'atto. Se ci si attiva in proprio, invece, si risparmia, e non si corre alcun rischio anche se bisogna essere un minimo in grado di districarsi tra le carte.

BANCA ITALEASE: DIMISSIONI CDA, ORA INDAGINI IN PROCURA

(ANSA) MILANO - Dopo un consiglio d'amministrazione fiume durato fino a tarda notte i vertici di Banca Italease, finita sull'orlo del collasso a causa della 'mina' derivati, rassegnano le dimissioni come richiesto dalla Banca d'Italia . Mentre i Pm milanesi Roberto Pellicano e Giulia Perrotti a questo punto sono liberi di convocare i testimoni che riterranno opportuni dopo l'ennesima debacle del risparmio italiano (al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato). I primi interrogatori sono attesi già in settimana, mentre sui tavoli dei Pm cominciano a prendere forma i dossier sulle perdite del gruppo. E così prima di andarsene i vertici di Banca Italease hanno licenziato i conti al 30 giugno, evidenziando perdite per 387,7 milioni di euro. In particolare, il rosso derivati ammonta a 685,5 milioni in parte ammortizzati da le altre voci del bilancio della banca.

Ecco i 20 top manager più pagati d'Europa

(Ilsole24ore.com) Sono i francesi a guidare la classifica dei 20 top manager più pagati d'Europa, stilata come ogni anno da «Fortune», occupando ben dieci posti fra i quali il primo e il secondo. Carlos Ghosn, Ceo del gruppo Renault, è in cima alla lista con 33,3 milioni di euro (45,5 milioni di dollari), una cifra che prò non include quella che percepisce per il suo ruolo di Ceo di Nissan, società giapponese di cui Renault ha la maggioranza. Al secondo posto, con circa la metà, si posiziona Jean-Paul Agon, Ceo di L'Oréal, con 14,1 milioni di euro. Al terzo posto si trova l'italiano Alessandro Profumo, di Unicredit, con 13,2 milioni, unico connazionale insieme a Sergio Marchionne di Fiat, che si ferma al 13° posto con 6,3 milioni di euro. L'altra azienda italiana ad apparire nella classifica di Fortune è Assicurazioni Generali, al quinto posto con il suo Ceo Antoine Bernheim che nel 2006 ha guadagnato 10,4 milioni. La classifica di Fortune, stilata dall'azienda di ricerca britannica Board-Ex, ha calcolato le entrate del 2006 tenendo conto degli stipendi, dei bonus, delle options e di altre voci.

ACCORDO TELECOM - TISCALI

Accordo con Telecom: Tiscali diventa operatore mobile virtuale

(Ilsole24ore.com) Telecom Italia e Tiscali hanno siglato un accordo che consente a Tiscali di diventare operatore mobile virtuale, offrendo servizi mobili e integrati anche alla clientela tradizionale. Tiscali potrà proporre offerte competitive al mercato su tutta la gamma di servizi mobili, operando con il proprio marchio e disponendo di numerazioni dedicate. Il servizio sarà disponibile sia in Italia che all'estero, grazie alla copertura in roaming internazionale garantita dalla rete di Telecom.

Processori, la Ue accusa Intel

Concorrenza sleale con Amd. La Commissione europea ha deciso di procedere per abuso di posizione dominante
Il colosso americano potrebbe pagare una multa record di tre milardi di euro

(Repubblica.it) BRUXELLES - Intel finisce nel mirino dell'antitrust. Il portavoce della Commissione Europea Ton Van Lierop ha infatti annunciato la decisione di Bruxelles di procedere contro il colosso americano dei microprocessori, accusato di "concorrenza sleale nei confronti del rivale Amd".

Secondo la Commissione europea, negli ultimi anni Intel avrebbe praticato sconti "illegali" ai costruttori di personal computer al fine di mantenere il suo vantaggio su Advanced Micro Device, unica società competitrice nel mercato dei microprocessori con circa il 20% del mercato. E la cui concorrenza, nel 2006, aveva fatto crollare il titolo Intel ai minimi storici dal 1995.

Wall Street, l'immobiliare affonda gli indici. Europa in rosso

Wall Street, l'immobiliare affonda gli indici. Europa in rosso

Video

(ilsole24ore.com) Tira aria di correzione, sui mercati azionari di tutto il mondo. Dopo la pubblicazione di trimestrali non esaltanti (vedi il calo dei profitti del colosso ExxonMobil) e soprattutto del dato sulla vendita di nuove case negli Stati Uniti relativo al mese di giugno, i listini azionari a Wall Street hanno incrementato le perdite, trascinando al ribasso, oltre il 2%, le Borse europee, che hanno bruciato 270 miliardi di euro di capitalizzazione. Venerdì mattina stessa musica in chiusura per i listini asiatici, con Tokyo al -2,36% e Seul al -4,1 per cento. E in apertura indici continentali ancora giù: Londra e Parigi entrambe al -0,9%, Milano (Mibtel) -0,75%.

ENI: -9,9% UTILE SEMESTRE, ACCONTO CEDOLA 2007 A 0,60 EURO

(ANSA) ROMA - Eni ha chiuso il primo semestre con un utile netto adjusted di 4,90 miliardi di euro, in calo del 9,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La società, si legge in una nota, si appresta a distribuire un acconto sul dividendo di 0,60 euro, invariato rispetto al 2006, da mettere in pagamento a partire dal 25 ottobre con stacco cedola il 22 ottobre 2007. Nel secondo trimestre l'utile netto adjusted è sceso del 10,6% a 2,22 miliardi, mentre quello operativo è calato del 17% a 4,2 miliardi.

La performance negativa del secondo trimestre, spiega Eni, è legata alla flessione dal lato operativo delle divisioni Exploration & Production (-14,4% l'utile netto, per l'apprezzamento del 7,3% dell'euro rispetto al dollaro, la minore produzione venduta ed i maggiori costi di ricerca esploraviva) e Gas & Power (-34,5% il risultato netto, per la flessione dei margini e l'impatto del clima mite, in particolare ad aprile). Il calo dell'utile, anche su base semestrale, è stato parzialmente compensato "dall'effetto positivo della riduzione del 'tax rate adjusted'", del 2% sul trimestre e dell'1% sul semestre. Anche la produzione di idrocarburi ha segnato una battuta d'arresto, scendendo dello 0,7% nel trimestre (1,736 milioni di barili/giorno) e del 2,9% nel semestre (1,735 milioni). Il dato paga "essenzialmente l'impatto negativo delle tensioni sociali in Nigeria", anche se, su base semestrale, si continua a scontare la risoluzione unilaterale con cui il Venezuela ha rinazionalizzato il giacimento di Eni a Dacion. Confermato comunque per l'anno in corso il livello di produzione del 2006, con un prezzo del brent di 55 dollari a barile.

Banca Italease: perdite da derivati per 500 mln

(ANSA) MILANO - Secondo la Banca d'Italia le perdite da derivati di Banca Italease ammontano a 500 milioni di euro a fronte di 610 milioni di esborso per la chiusura dei contratti con le controparti bancarie e di 143 milioni di euro di mark to market relativo a contratti ancora aperti. Lo riferisce il gruppo in una nota.

CDA IL 27 LUGLIO CONVOCA ASSEMBLEA PER NUOVI VERTICI
Il cda di venerdì prossimo di Banca Italease sarà chiamato anche a convocare l'assemblea straordinaria dei soci che dovrà a sua volta nominare i nuovi vertici, come richiesto da Bankitalia. E' quanto spiega una nota della banca, secondo cui il consiglio approverà anche l'aumento di capitale fino a 700 milioni di euro.

ENEL: OK CONSOB SPAGNOLA SU OPA ENDESA

(ANSA) ROMA - Verrà lanciata entro la fine di luglio e terminerà a fine settembre. L'Opa di Enel ed Acciona su Endesa, ricevuta anche l'ultima autorizzazione necessaria, è ormai in dirittura d'arrivo e si appresta a mettere fine ad una contesa che dura ormai da quasi due anni. Il via libera al prospetto d'offerta da parte della Cnmv, la Consob spagnola, rappresenta infatti l'ultimo tassello del puzzle di autorizzazioni necessarie per il varo dell'offerta delle due società sul 100% delle azioni del primo gruppo elettrico spagnolo al prezzo di 40,16 euro per azione in contanti. Enel ed Acciona controllano già il 46,01% di Endesa e quindi, di fatto, l'operazione riguarderà il 53,99% della società. Basterà però un'adesione pari all 3,99% per il perfezionamento dell'offerta, visto che l'Opa è condizionata al raggiungimento di almeno il 50% più un'azione del capitale di Endesa.

FIAT: CRESCE L'UTILE NETTO, 627 MLN (+90%)

(ANSA) TORINO - Il gruppo Fiat ha chiuso il secondo trimestre 2007 con una crescita dell'utile netto, salito a 627milioni di euro, in crescita di 297 milioni rispetto allo stesso periodo del 2006 (+90%).

+44% RISULTATO GESTIONE ORDINARIA GRUPPO
Il gruppo Fiat ha realizzato nel secondo trimestre un risultato della gestione ordinaria di 946 milioni di euro (+44%). E' il livello più alto mai raggiunto dal Gruppo. Tutti i settori mettono a segno risultati positivi e miglioramento sul 2006.

RICAVI GRUPPO A 15,2 MILIARDI (+12%)

TURISMO: 4,5% FORZA LAVORO, 58% E' ROSA

(ANSA) ROMA - Il 4,5% dei lavoratori attivi è impiegato nel turismo, e la percentuale diventa a due cifre (circa il 10,6%) se si allarga lo sguardo all'indotto. E' il risultato ottenuto da Federalberghi, Fipe (Federazione dei pubblici esercizi) e Ebnt (Ente bilaterale nazionale del turismo) sulla base di un censimento "contributivo", vale a dire utilizzando e rielaborando i dati contenuti nel data base dell'Inps. Sono cifre ragguardevoli, riferite al 2006, che confermano il settore come uno dei più cruciali per l'occupazione.

 "Se riuscissimo a quantificare tutto l'indotto - ha spiegato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi - ci sentiamo sicuri di immaginare un numero prossimo ai 2,5 milioni di persone che direttamente o indirettamente traggono benefici economici dal turismo e dunque per questo merita adeguata attenzione dal governo". Dei circa 800 mila lavoratori nel settore turistico, le donne rappresentano il 57,9%, mentre il 64,5% del totale ha un contratto a tempo indeterminato. Più nel dettaglio, nel ricettivo figurano 221.612 dipendenti, nei pubblici esercizi 508.285, nell'intermediazione 33.016 e nel termale 9.095.

AGRICOLTURA, DE CASTRO: PARTE SFIDA SVILUPPO

(ANSA) ROMA - Un'agricoltura in cerca di futuro, capace di contribuire al Prodotto Interno Lordo e di tutelare il territorio, difendere la sicurezza alimentare, la salute, attrice del rinnovo energetico del Paese, capace di innovazione e interprete di una competitività basata sulla qualità e la tutela dei prodotti. Questa l'agricoltura protagonista della Conferenza Nazionale dell'Agricoltura, un think tank che si svolgerà nel primo semestre del 2008 ma presentato in Campidoglio alla presenza di Napolitano, dei presidenti delle commissioni agricoltura di Camera e Senato, Marco Lion e Nuccio Cusumano.

PREOCCUPANO FONDI RUSSIA E CINA, UE INDAGA SU FENOMENO

di Marisa Ostolani

(ANSA) BRUXELLES - Le enormi riserve di denaro a disposizione di Cina e Russia per fare shopping finanziario in Europa sono una fonte di preoccupazione per la Commissione Ue, che ha deciso di raccogliere la richiesta del cancelliere tedesco Angela Merkel e del presidente francese Nicolas Sarkozy di "un approccio comune" per controllare le acquisizioni sui mercati europei dei fondi stranieri a partecipazione pubblica. La riflessione è già cominciata e in autunno arriveranno le prime proposte. Il lavoro non è semplice perché la Ue vuole evitare di diventare preda di interessi politici o illegali, camuffati dalla semplice ricerca di profitto, evitando al tempo stesso di cadere nella tentazione di un nuovo protezionismo e di innescare guerre commerciali con partner importanti. "In Europa stiamo assistendo ad un fenomeno nuovo di investimenti significativi che possono contare su enormi quantità di denaro", ha detto Oliver Drewes, portavoce del commissario al mercato interno Charlie McCreevy. "E' qualcosa di nuovo che desta la nostra preoccupazione e che seguiamo con grande attenzione. Abbiamo già avviato una riflessione e in autunno saremo in grado di fare una prima verifica". La questione sarà affrontata da un pool di commissari. Oltre a McCreevy, saranno coinvolti Peter Mandelson (commercio estero), Neelie Kroes (concorrenza), Joaquin Almunia (affari monetari), Andris Piebalg (energia).

FMI:BOOM ECONOMIA,BENE EUROPA CON GERMANIA E OTTIMA BCE

(ANSA) WASHINGTON - "Ci avevano accusati di un eccessivo ottimismo sulle previsioni di crescita dell'economia mondiale e ora possiamo dire che siamo lieti di essere stati tanto ottimisti, l'economia globale è difatti in pieno boom". A sostenerlo - riferendosi alle ultime stime di primavera dell'Fmi e anticipando nuovi dati che verranno resi pubblici la prossima settimana - è stato Simon Johnson, capoeconomista del Fondo Monetario Internazionale nel corso di un breakfast con la stampa a Washington. "A parte segnali di debolezza provenienti dall'economia statunitense legati anche alle ricadute della crisi dei mutui subprime che avevamo peraltro anticipato, il quadro è buono - ha precisato Johnson - l' economia europea è andata molto bene anche grazie all'ottimo lavoro fatto dalla Banca centrale europea nel contenere le aspettative inflazionistiche, la Germania ha fornito un'ottima performance così come l'economia di Paesi emergenti quali Cina ed India".

style="display:inline-block;width:728px;height:90px"
data-ad-client="ca-pub-1148397743853804"
data-ad-slot="6534948771">

Condividi contenuti