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La vita sta cambiando pelle

Economia e Finanza

Economia e Finanza: informazioni e opinioni di economia, finanza, mercati finanziari, banche, industria, artigianato, agricoltura. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Larry Fink, il capo della più grande società d’investimento al mondo (la BlackRock) crede che il mercato azionario sia sopravvalutato

Larry Fink, l’amministratore delegato di BlackRock, che con 5.100 miliardi di dollari è il più grande investitore del mondo, ha suonato il campanello d’allarme per il mercato azionario statunitense.

Dalla vittoria del presidente Donald Trump nel mese di novembre, i titoli azionari statunitensi hanno raggiunto nuove vette grazie in parte all’ottimismo che ha travolto gran parte di Wall Street.

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L’indice S&P 500 è in crescita del 10,9% dall’8 novembre, giorno delle elezioni.

L’indice S&P 500 del settore finanziario ha guadagnato il 18,9%, spinto dalle proposte del presidente di una riforma fiscale, deregolamentazione, e incentivi fiscali.

In un’intervista con la CNBC giovedì mattina, Fink ha detto che il prezzo alto delle equity statunitensi non corrispondeva alle condizioni presenti nell’economia e nel mercato.  

“Non abbiamo la riforma fiscale che stavamo aspettando” ha detto Fink. “Se non vediamo una reale deregolamentazione, credo che i mercati avranno una sorta di battuta d’arresto”.

Leggi anche: Ora i gestori scoprono il ‘Trump gap’, ovvero la distanza tra promesse e fatti del presidente Usa

Ha aggiunto che l’economia americana stava rallentando e che sarebbe cresciuta probabilmente meno dell’1,5%. “In realtà credo che nel primo quadrimestre, gli Stati Uniti potrebbero essere l’economia più lenta nel G7” ha detto.

Fallimento Spip, a giugno l'asta dei terreni

Al via le offerte per 12 lotti da 1.500 ettari in località Ugozzolo, stimati quasi 15 milioni di euro

I terreni di Spip, la società partecipata del Comune di Parma fallita nel 2013 con un buco di 100 milioni di debiti, vanno all'asta. Il 7 giugno è stata fissata la vendita senza incanto degli immobili situati in località Ugozzolo, nei pressi di sara Traversante di Paradigna e facenti parte del piano urbanistico denominato "Ca' Rossa".

Si tratta di 12 lotti con una superficie catastale complessiva di 1.487 ettari, del valore  stimato di 14 milioni 876mila euro più imposte di legge (valore minimo 700mila euro, massimo 2,1 milioni). 

Le offerte dovranno pervenire presso lo studio del notaio Carlo Maria Canali

 entro le ore 12 del 6 giugno 2017, le buste saranno aperte il giro successivo alle 15. In caso di pluralità di offerte per lo stesso lotto si procederà all'asta con rialzi minimi di 10mila euro. Per informazioni è possibile contattare i curatori del fallimento Antonella Lunini, 0521964898 e Roberto Paterlini 0521283020.

Fonte Link parma.repubblica.it 

Milan, firmato il closing: addio a Berlusconi ora è cinese

Dopo un anno di trattativa e due rinvii, la firma sull'atto finale: per 540 milioini Fininvest cede il club rossonero alla cordata guidata da Yonghong Li, grazie al prestito concesso dai fondi Elliott e Blue Sky. Domani conferenza stampa a casa Milan

di LUCA PAGNI

MILANO - Dopo quasi un anno di trattative e due rinvii, il Milan cambia proprietario. Berlusconi saluta dopo 31 anni e 5 Coppe dei Campioni vinte: anche il club rossonero - così come i cugini dell'Inter - diventa cinese e finisce alla cordata guidata dall'uomo d'affari Yonghongh Li. L'atto di vendita (tecnicamente il "closing", dopo il preliminare dell'agosto scorso) è stato firmato poco prima delle 14, in un luogo che più milanese non potrebbe essere: in piazza Belgioioso, a pochi metri dalla casa di Alessandro Manzoni, nello studio legale Gianni, Origoni, Grippo e Cappelli, i quali hanno assistito gli acquirenti.

L'INTERVENTO DI SALVATORE TAMBURRO SUL DEBITO PUBBLICO

" Sovranità monetaria, politica monetaria espansiva e debito detestabile, tre soluzioni per rilanciare l'economia del Paese e dare un futuro ai cittadini.
La conoscenza del reale meccanismo del sistema economico è occultata al popolo da secoli, ma la verità non può essere nascosta per sempre.
Salvatore Tamburro

 

Perchè il Debito Pubblico è Illegittimo, Quindi Detestabile

Addio Al Debito

Perchè il Debito Pubblico è Illegittimo, Quindi Detestabile

"Basta avere il coraggio di schierarsi dalla parte del proprio popolo e l'onestà di rifiutare i lauti guadagni – per ristretti e ben determinati gruppi di persone – promessi dai potentati economici per cominciare un circolo virtuoso mirato al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione nel suo insieme, abbandonando la triste logica del profitto ad ogni costo perseguita dall'Occidente a spese dei popoli di tutto il resto del mondo". Rafael Correa di Mondart

Il concetto di Debito Detestabile è un precedente giuridico importantissimo, in quanto legalmente usato dagli USA nel 1898, al momento del conflitto ispano-cubano che portò all'annessione di Cuba, per rifiutare di pagare il debito pubblico contratto da Cuba col regime coloniale Spagnolo.

“Detestare” il debito e rifiutarsi di sottostare al cappio fraudolento del suo pagamento è quindi cosa fattibile e del tutto lecita, una volta dimostrata la completa illegittimità di un Debito di cui i cittadini non sono responsabili: il Diritto Internazionale offre diversi strumenti a tal fine, uno dei quali è appunto la nozione di debito detestabile. Debito Pubblico che è dunque possibile dichiarare “detestabile” se esistono le condizioni atte a soddisfare i tre requisiti giuridici di seguito esposti …

Il Def per ricchi e poveri: arrivano reddito di inclusione e Bes

Nel Documento di economia e finanza approvato ieri entrano la misura di sostegno per le famiglie in stato di indigenza e il nuovo indicatore del benessere che affiancherà il Pil. Ecco cosa sono

di FILIPPO SANTELLI

ROMA - Il Rei e il Bes. Sono queste due sigle le nuove lenti con cui l'Italia proverà a guardare al tema della ricchezza, e al problema della povertà, nel Paese. Le due novità sono state inserite all'interno del Def, il documento di programmazione economica approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. La prima, il Reddito di inclusione attiva (Rei), è una nuova misura di contrasto alla povertà, un contributo per aiutare i membri delle famiglie che si trovano sotto la soglia di indigenza a trovare un impiego e che a regime dovrebbe essere universale. La seconda, il Benessere equo e sostenibile (Bes), è invece un nuovo indicatore del livello di progresso della società elaborato da Istat e Cnel che tiene conto di una serie di fattori economici, ma anche sociali, ambientali e di uguaglianza, e che va ad affiancare all'interno della programmazione dei conti pubblici il classico Pil. Eccole spiegate nel dettaglio.

L'Antitrust accusa Bnl, Intesa e Unicredit di aver fatto pagare interessi superiori al dovuto

L'Authority ha condotto una ispezione con l'ausilio della Guardia di finanza per accertare eventuali pratiche scorrette riconducibili all'anatocismo, ovvero all'addebito di interessi sugli interessi

MILANO - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato tre procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti di tre istituti bancari:Banca Nazionale del Lavoro S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A. I procedimenti sono volti ad accertare se le tre banche abbiano posto in essere condotte in violazione del Codice del Consumo in relazione alla pratica dell’anatocismo bancario.

In particolare, fino all’entrata in vigore dell’art. 17-bis del d.l. n. 18/2016, che ha ribadito il divieto di anatocismo salvo autorizzazione preventiva del cliente, tali banche avrebbero continuato ad applicare l’anatocismo bancario (far pagare interessi sugli interessi), nonostante l’espresso divieto contenuto nella legge di stabilità 2014. Dopo la riforma operata nel corso del 2016, i tre istituti bancari avrebbero adottato modalità aggressive per indurre i propri clienti consumatori a dare

l’autorizzazione all’addebito. Per accertare queste condotte, nella giornata di oggi i funzionari dell’Autorità hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi di BNL, Intesa Sanpaolo e UniCredit, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. 11 aprile 2017

Fonte Link repubblica.it 

Cresce la cooperazione tra Italia e Birmania

Parma, 10 aprile 2017

Cari Amici,

sono così intensi questi giorni che non so quando e come dirvi. Vorrei condividere con voi l’essenziale, ma spesso anche i dettagli lo sono.

Un mese fa ero in Birmania, di nuovo. Ci vogliono bene anche per questo, siamo costanti nella vicinanza.

Si condividono le cose, la vita, la politica. Ci sentiamo insieme responsabili, di loro e di noi, del mondo.

Sono andata con Alberto, Caterina, Clelia, Simona, là ci aspettavano Virginia e Beatrice, poi ci ha raggiunto Fabio. Ci lega il filo dell’Associazione, con ruoli diversi. Colpiscono queste giovani donne in prima linea, Beatrice, di Trento è là da un anno, lavora con le imprese, le fiere, l’economia. Questo viaggio voleva aprire strade di lavoro: nella sanità con il progetto condiviso dal CUCI (Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale) dell’Università di Parma e da CINECA di Bologna per una banca dati sui bisogni sanitari in Myanmar, e con la preparazione della ricerca sul campo di Caterina per un anno su disabilità e HIV; nell’economia con la presenza di imprese interessate; nella cultura con l’invito di Thant Zin Soe alla Fiera Internazionale del libro per ragazzi di Bologna; nella scuola con il rapporto con la scuola Lumbini di Ko Tar; nell’agricoltura con l’incontro con Thuzar che lavora con i contadini nei pressi di Mandalay. Tutto cresce.

Ascom Parma, Vittorio Dall'Aglio nuovo presidente succede a Ugo Margini

Rinnovate le cariche associative per il quinquennio 2017-2022. Nel fine settimana l'iniziativa Shopping di Primavera

Ascom Confcommercio Parma ha rinnovato le proprie cariche associative, eleggendo presidente, giunta, collegio dei revisori dei conti e  ollegio dei probiviri - che andranno a guidare l’associazione nel prossimo quinquennio 2017/2022. Vittorio Dall’Aglio è stato eletto presidente di Ascom Parma.

"Ascom Parma rappresenta oltre 4mila aziende del territorio – ha esordito il neo presidente – sono orgoglioso di essere stato scelto quale suo Presidente. Non solo perché è sinonimo di fiducia e di riconoscimento del lavoro svolto in questi anni, ma anche perché Ascom è un gruppo con fondamenta sane e ben strutturate, cosa rara ai nostri giorni. Voglio pertanto ringraziare i presidenti di categoria e di delegazione che mi hanno dato fiducia e metterò a vostra disposizione tutto il mio impegno per cercare di continuare a portare avanti il lavoro svolto dai miei predecessori, con i miei colleghi di giunta e una squadra di validi collaboratori che mi affiancheranno nei prossimi 5 anni".

PARMA, L’UNICO COMUNE NEL QUALE SI SVENDONO LE PARTECIPATE CON I CONTI A POSTO. IL SINDACO PIZZAROTTI CONTINUA A DAR VIA I GIOIELLI DI FAMIGLIA

Il sindaco Pizzarotti continua con la svendita dei nostri gioielli di famiglia. Adesso siamo all’assurdo che vengano date via anche le partecipate con i conti a posto, come Fiere di Parma. Già era stata dolorosa e allarmante la vicenda dell’azienda di trasporto pubblico Tep che, dopo settant’anni di preziosa attività, ha perso il bando di affidamento del servizio. Dopo la dèbacle Tep, il Comune ha deciso di disfarsi di una parte consistente della partecipazione che detiene in Fiere di Parma, partecipata con una lunga storia di successi alle spalle che ha realizzato 7 milioni di utile nel 2016. Credo si tratti di un clamoroso errore destinato a far perdere al pubblico il controllo di una società fondamentale per il comparto e di una scelta che allenta i legami tra le Fiere e il territorio.

A fronte di una cessione di quote a Parma, mi stupisce apprendere da un’intervista a Repubblica che nei piani del sindaco ci sia l’intenzione di investire, proprio attraverso Fiere di Parma, nelle Fiere di Bologna, realtà certamente importante in ambito nazionale ma, come noto, non in perfetto stato di salute per ciò che riguarda i conti. Questo, ai miei occhi, è un regalo alla città Bologna ai danni di Parma, soprattutto se, come sembra, Fiere di Bologna non farà alcun investimento nella società fieristica parmigiana. Mancando tale reciprocità, mi chiedo quale possa essere il vantaggio di Parma in un’operazione di questo genere. A me però interessa una cosa sola, che i parmigiani di oggi e soprattutto quelli di domani si troveranno più poveri a causa di queste scelte avventate, ed è a loro, più che a se stesso e alla campagna elettorale, che un buon sindaco dovrebbe pensare.

Nicola Dall'Olio: fallimento UNIECO e ripercussioni su PRU Pasubio


Liquidazione coatta amministrativa Unieco – Ripercussioni per PRU Pasubio e altri comparti urbani

Il sottoscritto consigliere comunale 

PREMESSO:

che con Del. C.C. n. 89 del 22/11/2016 è stato approvato l’integrativo dell’accordo di programma per il Programma di Riqualificazione Urbana (PRU) denominato Comparto Via Pasubio e sono state contestualmente adottate le conseguenti varianti degli strumenti urbanistici attuativi;

che il soggetto attuatore del menzionato accordo è la “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” nata nel 2012 dall’acquisizione, da parte di REMILIA srl, del pacchetto di quote azionarie detenute dal Comune di Parma nell’allora “STU Pasubio S.p.A.”;

che, come riportato nella citata delibera C.C. 89/2016 la REMILIA Srl è una società soggetta all’attività di direzione e coordinamento del socio “Unieco Società Cooperativa” già azionista, per la quota privata, della “STU Pasubio S.p.A.”;

che “Unieco Società Cooperativa” è dunque l’azionista di controllo della “Società Pasubio Sviluppo S.p.A.” che ha in carico l’attuazione e il completamento del Programma di Riqualificazione Urbana di cui al menzionato accordo di Programma; 

CONSIDERATO:

che, come riportato dalla stampa, a fine marzo il Consiglio di Amministrazione di Unieco ha deliberato l’avvio della procedura per la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa non sussistendo le condizioni per attivare il concordato preventivo;

CHIEDE

Emigranti over 40, la fuga di Italiani all'estero è record

Nel 2016, ben 115 mila italiani si sono trasferiti fuori dal Belpaese. Sono soprattutto studenti e neolaureati. Ma in sei anni sono raddoppiati gli espatriati con i capelli grigi: professionisti, imprenditori ma anche lavoratori poco qualificati che se ne vanno in Cina, in America Latina o nei Paesi del Golfo

di FILIPPO SANTELLI

Per una sfida. Per la carriera. Per garantire un futuro alla famiglia. Per necessità. Non è mai troppo tardi, neppure per emigrare. Nel 2016, come ogni anno dall'inizio della crisi, gli italiani che si sono trasferiti all'estero hanno toccato un nuovo record: l'Istat ne ha stimati 115 mila, quanto una città come Vicenza. Ma se i più giovani, studenti o neolaureati, la fanno sempre da padroni, la coorte di "expat" che ha visto la crescita superiore è quella tra i 40 e i 50 anni: tra il 2008 e il 2014 sono raddoppiati, da 7.700 a 14.300.

Considerate le persone in età lavorativa, una su cinque sta in quella fascia, una su tre allargando il conto agli over50. "La nuova migrazione dai capelli grigi", commenta la Cna, che ha elaborato i dati.

Moro e la moneta delle cinquecentolire di proprietà della Repubblica Italiana e non a debito della privata Banca d'Italia

le 500 Lire della Repubblica Italiana

MORO PER ARRIVARE ALL'EMISSIONE DI BANCONOTE CARTACEE USO' UN DOPPIO ESCAMOTAGE: L'ITALIA POTEVA EMETTERE MONETE MA NON BANCONOTE (CHE DOVEVAMO ACQUISTARE DALLA "MAMMA" BCE CHE ALLORA SI CHIAMAVA "FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE". LE MONETE VENIVANO PERTANTO CONIATE ALLA "ZECCA DI STATO".
DOPO AVER PERMESSO L'EMISSIONE DI MONETE A VALORE 500 LIRE.....FU' FATTA UNA DEROGA CHE PERMISE L'EMISSIONE CONTEMPORANEA DEL CARTACEO....(POTEVANO COESISTERE 500 LIRE IN FORMA CARTACEA E METALLICA , IN QUANTO LA 500 LIRE ESSENDO ANCHE DI METALLO ERA COMUNQUE CONSIDERATA COME MONETA DA EMETTERE ALLA NS ZECCA)...
Fonte Link http://www.nocensura.com/2012/09/aldo-moro-morto-per-500-lire.html

J.F. KENNEDY CONTRO LA FEDERAL RESERVE

Il 4 Giugno del 1963, un decreto presidenziale virtualmente sconosciuto, Ordine Esecutivo 11110, fu firmato impedendo alla Federal Reserve Bank di prestare soldi a interesse al Governo Federale degli Stati Uniti. Con un colpo di penna, il presidente Kennedy dichiarò che la Federal Reserve Bank, di proprietà di privati, sarebbe presto fallita. La Christian Law Fellowship ha ricercato questo evento nel Registro Federale e nella biblioteca del Congresso. Possiamo tranquillamente concludere che quest’Ordine Esecutivo non è mai stato abrogato, corretto o superato da nessun Ordine Esecutivo successivo. In parole semplici, è ancora valido.

Dopo che il presidente John Fitzgerald Kennedy – l’autore di “Profiles in Courage” – lo firmò, l’Ordine tornò al governo federale, precisamente al Dipartimento del tesoro, autorizzato costituzionalmente a creare ed emettere la valuta senza passare attraverso la Federal Reserve Bank, di privati. L’ordine esecutivo 11110 del presidente Kennedy (il testo completo è sotto) dette al dipartimento del tesoro il potere esplicito: “di emettere certificati d’argento a fronte di ogni lingotto di argento, dollari d’argento della Tesoreria.” Questo significa che per ogni oncia di argento nella cassaforte della Tesoreria degli Stati Uniti, il governo poteva introdurre soldi in circolazione basandosi sui lingotti d’argento fisicamente presenti.

La conferma che Gheddafi fu ucciso per il progetto “dinaro d’oro in panafricano”.

Le guerre dell’imperialismo contro i non allineati. La Libia di Gheddafi era una minaccia del sistema occidentale perché voleva rendere indipendente e ricca l’Africa attraverso il dinaro d’oro. Per questo motivo è stato ucciso Muammar Gheddafi e distrutta una nazione. Nicolas Sarkozy arrivò a definire la Libia una “minaccia alla sicurezza finanziaria del mondo”. Comprendi queste parole?

Cosa dicono quei quattro disperati libici, o presunti tali, che manifestavano in giro per l’Europa contro il colonnello Gheddafi? Cosa pensano adesso della distruzione della loro nazione? Sono felici? Sicuramente il colonnello non sarà stato un santo, come tra l’altro non lo è nessun presidente/governatore/politico/ecc… Però manifestare per la distruzione della propria nazione è semplicemente da malati mentali. L’imperialismo, l’occidente tutto è contro la vita. Il Nuovo Ordine Mondiale, a cui la maggioranza non crede, e ci trova pure da ridere, passa attraverso la distruzione e la morte di chi è indipendente. Alla speculazione non interessa una banana della vita della gente. Basta vedere quante guerre sono state causate dal 1900 ad oggi. Non passa giorno che non scoppi una nuova guerra. Eppure dovremmo affogare nel BENESSERE più sfrenato. Ed invece viviamo in un mondo di sofferenza. Anche gli occidentali stessi, che si credono liberi, soffrono ogni giorno sempre più. Siamo tutti sempre più schiavizzati.

Gli occidentali credono di pulirsi la coscienza facendo beneficenza e volontariato. Sono sempre stato contro questi strumenti perché sono dell’idea che ognuno debba essere indipendente. Mi sta bene la solidarietà ma far sentire inferiore gli altri è solo un’altra trovata occidentale che si sentono superiori sempre e comunque.

Padre Alex Zanotelli a Parma su "Denaro e Vangelo"

Foto Luigi Boschi: Padre Alex Zanotelli

"Viviamo in un sistema finanziario che ci sta portando alla morte" Al centro del sistema c'è il denaro e le banche. "Denaro e Credito devono diventare beni comuni". "La ricchezza del mondo è nelle mani di 8 persone, la stessa ricchezza della metà più povera del pianeta, ossia 3,6 miliardi di persone". Tutto questo porterà a uno scontro globale. (04/04/2017)
Luigi Boschi

CONVENZIONE MONETARIA TRA L'UNIONE EUROPEA E LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO

CONVENZIONE MONETARIA TRA L'UNIONE EUROPEA E LO STATO DELLA CITTA' DEL VATICANO 

(2010/C 28/05)

L’UNIONE EUROPEA, rappresentata dalla Commissione europea e dalla Repubblica italiana,

e

LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, rappresentato dalla Santa Sede ai sensi dell’articolo 3 del trattato del Laterano,

considerando quanto segue:

(1) Il 1 o gennaio 1999 l’euro ha sostituito la moneta di ciascuno Stato membro partecipante alla terza fase dell’Unione economica e monetaria, tra cui l’Italia, ai sensi al regolamento (CE) n. 974/98 del Consiglio, del 3 maggio 1998.

(2) Prima dell’introduzione dell’euro l’Italia e lo Stato della Città del Vaticano erano uniti da accordi bilaterali in materia monetaria, in particolare la convenzione monetaria tra la Repubblica italiana e lo Stato della Città del Vaticano, conclusa il 3 dicembre 1991.

(3) Nella dichiarazione n. 6 allegata all’atto finale del trattato sull’Unione europea si dichiara che la Comunità deve facilitare la rinegoziazione degli accordi vigenti con lo Stato della Città del Vaticano che risultasse necessaria a seguito dell’introduzione della moneta unica.

(4) Il 29 dicembre 2000 la Comunità europea rappresentata dalla Repubblica italiana in associazione con la Commissione e la BCE ha concluso una convenzione monetaria con lo Stato della Città del Vaticano.

DOVE VA LA RICCHEZZA MONETARIA DA NOI GENERATA?

Caravaggio: I bari.  Dipinto olio su tela di 94 × 131 cm realizzato nel 1594. Conservato nel Kimbell Art Museum di Fort Worth - Dallas- Texas

Truffa monetaria e bancaria, origine e causa di tutti i mali e di tutti i problemi. Siamo di fronte al collasso del mondo prodotto dal sistema finanziario e bancario completamente fuori controllo. E' la rovina del senso.
Nino Galloni:
mentre il PIL mondiale è di 75 trilioni di dollari, il debito mondiale è di 4 quadrilioni di dollari, ossia 55 volte il PIL”. (1 trilione di dollari vale 1000 miliardi di dollari) [LINK].
G. Chiesa:
“Negli ultimi 10 anni in America hanno prodotto denaro inesistente superiore a 1000 trilioni di euro ossia 15/18 volte il PIL del pianeta”. [LINK]
G.Chiesa:
“Il conflitto e disastro economico voluto e perpetrato è preludio al conflitto mondiale. Come la crisi economica  del ’29 portò nel ’39 alla II guerra mondiale”.

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