Al via il decreto legge per "l'eliminazione di Equitalia" con "la cancellazione degli esosi interessi di mora". Attesi 4 miliardi di euro, mentre altri 2 dovrebbero arrivare da una nuova edizione della voluntary disclosure. Accuse ai due padri della società di riscossione, Tremonti e Visco

“L’Italia non va ancora bene, ma va meglio di come andava prima”.Matteo Renzi ha così salutato il varo della Legge di Bilancio per il 2017 da parte del Consiglio dei ministri con una filosofia che secondo il premier coniuga “competitività ed equità”. E che sarà “piena di difficoltà ma anche di buone notizie per gli italiani”, anche perché “rivendichiamo i bonus dopo trent’anni di malus”. Sei i capitoli di intervento della manovra da 26,5 miliardi di euro, ben 2 in più del previsto.

Tra le conferme rispetto alle attese, c’è il decreto per la rottamazione di Equitalia collegato alla manovra: “Non c’è un condono, ma la cancellazione non delle multe bensì degli esosi interessi di mora“, ha sottolineato Renzi a proposito degli effetti attesi dalla sanatoria delle cartelle esattoriali da cui il governo si aspetta di incassare 4 miliardi di euro. “Equitalia ha due papà, è stata pensata e voluta da Visco e Tremonti da una idea giusta, ma il modello su cui si è sviluppata è stato inutilmente polemico nei confronti dei cittadini, vessatorio – ha detto il capo del governo – Chiudere Equitalia significa chiudere con quel modello e aprire un meccanismo per cui quando non paghi una tassa ti arriva un sms: se mi scordo”.