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Giochi Sport

Giochi e Sport: informazioni e opinioni di giochi e sport. Con il contributo di redattori volontari che possono inviare i loro scritti a luigiboschi@gmail.com

Paolo Scarpa: PUNTARE SULLO SPORT PER SALVAGUARDARE I NOSTRI GIOVANI

Non è che lo sport dia grandi esempi di questi tempi. Ahimè, anche nelle forme dilettantistiche. LB

Veniamo da anni in cui i tagli comunali hanno colpito duramente lo sport, mettendo in difficoltà numerose realtà della nostra città da sempre all'avanguardia nel settore della pratica e dell'educazione sportiva. Dobbiamo mettere a punto un nuovo modello gestionale: lo strumento principe saranno gli Stati generali dello sport, un momento assembleare di ascolto durante il quale ragionare del futuro con le società. Perché non esiste un solo modello sportivo ma ne esistono decine, ognuno con proprie regole ed esigenze. L'amministrazione comunale ha il dovere di occuparsi dei movimenti minori dove, grazie al volontariato diffuso, alla partecipazione delle famiglie ed alla rara filantropia di qualche imprenditore, ci si occupa dello sport vero, quello che non appare ma rappresenta la prima barriera al degrado sociale ed il più grande veicolo di civiltà e cultura di una comunità. Si deve favorire la pratica sportiva familiare attraverso meccanismi di defiscalizzazione o di conferimento di borse sportive per le famiglie a basso reddito con ragazzi praticanti lo sport. Contrariamente a quanto afferma l’amministrazione uscente gli interventi effettuati sulla Cittadella coprono solo una parte delle necessità. Occorre un serio intervento per dotare il parco di spogliatoi e docce adeguati alle necessità. La vocazione di tempio dello sport libero deve essere salvaguardata attraverso una generale manutenzione degli impianti e il “modello Cittadella” deve essere esportato in altri parchi cittadini incentivando al massimo la pratica sportiva libera.

Milan, firmato il closing: addio a Berlusconi ora è cinese

Dopo un anno di trattativa e due rinvii, la firma sull'atto finale: per 540 milioini Fininvest cede il club rossonero alla cordata guidata da Yonghong Li, grazie al prestito concesso dai fondi Elliott e Blue Sky. Domani conferenza stampa a casa Milan

di LUCA PAGNI

MILANO - Dopo quasi un anno di trattative e due rinvii, il Milan cambia proprietario. Berlusconi saluta dopo 31 anni e 5 Coppe dei Campioni vinte: anche il club rossonero - così come i cugini dell'Inter - diventa cinese e finisce alla cordata guidata dall'uomo d'affari Yonghongh Li. L'atto di vendita (tecnicamente il "closing", dopo il preliminare dell'agosto scorso) è stato firmato poco prima delle 14, in un luogo che più milanese non potrebbe essere: in piazza Belgioioso, a pochi metri dalla casa di Alessandro Manzoni, nello studio legale Gianni, Origoni, Grippo e Cappelli, i quali hanno assistito gli acquirenti.

Roberto Ghiretti: sulla ludopatia il Comune di Parma è in grave ritardo

Spiace davvero doverlo dire ma temo che sulla questione delle ludopatie quanto proposto dall'assessore Alinovi rappresenti la proverbiale chiusura della stalla quando i buoi sono abbondantemente scappati. Da anni chiedo a questa amministrazione di agire prontamente e risale al 2013 il primo ordine del giorno da me depositato sul tema. Ordine del giorno, che è bene ricordare, fu approvato all'unanimità, salvo poi essere “dimenticato” per molto tempo.

Altri sul tema si sono mossi con coraggio e voglia di arrivare a dei risultati, ad esempio il Comune di Modena che recentemente ha messo a punto un'apposita ordinanza che interviene sugli orari di accensione sia delle macchinette installate in bar e tabaccherie che su quelle nelle sale giochi. Da aprile entrambe le tipologie non potranno restare accese più di otto ore al giorno con limite serale fissato alle 22. Da notare che l'atto è stato messo a punto attraverso un confronto con associazioni di categoria ed enti di promozione sociale.

A Parma invece il Comune propone per il futuro regole più severe per chi voglia aprire nuove sale slot, un provvedimento che certo non contesto nel merito ma che giunge quando sono già troppe le sale attive sul nostro territorio e che sopratutto pare non essere efficace in caso di cessione dell'attività con relative licenze.

Alinovi è felice di “dare un segnale” ma a mio parere il segnale andava dato tempestivamente almeno un paio di anni fa. Oggi temo ci si accontenti di un'iniziativa molto di immagine, non a caso alle porte della campagna elettorale, che ha il grave difetto di non intervenire su quanto già accade, lasciando inalterato il problema concreto in cambio della promessa di evitare futuri peggioramenti. 

Roberto Ghiretti
Parma Unita

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